lunedì 10 marzo 2014

pornografia e conseguenze secondo Turi

Il Porno: Ispirazione, false aspettative e vari tipi di conseguenze


Sono un pornofilo.
Collezionavo porno all'epoca del VHS e da quando il web ha preso il sopravvento ne ho collezionato ed archiviato innumerevoli centinaia di Gigabyte.

Premetto che, da quel che ho potuto appurare negli anni, ci sono diversi tipi di pornofilia e poiché tentare di elencarne una lista sgnificativa anche ridotta sarebbe altamente pretenzioso, inizio limitandomi a descrivervi il mio personale tipo di pornofilia definendola "accademica".

Credetemi, questo non è un meschino tentativo di giustificarmi. Anche se posso essere mosso da libidine guardando alcuni generi di porno, guardandone molti altri con altrettanto interesse, la libidine lascia spazio alla curiosità e alla bramosia di conoscenza.

Questa bramosia di conoscenza non è riferita esclusivamente alle innumerevoli pratiche sessuali, ma ad una sorta di personale ricerca anche filosofica che punta ad una comprensione filantropica della vastità e varietà della libidine dell'essere umano. Non ho alcuna presuntuosa intenzione di paragonarmi ad Alfred Kinsey ma sono sicuro che se lui avesse avuto a disposizione il porno odierno ne avrebbe sfruttato ogni aspetto per approfondire la sua ricerca.

Tutto questo porno, così variegato e facilmente raggiungibile è un bene?
In realtà dare una risposta a questa domanda mi è impossibile, al massimo posso tentare di analizzare alcuni vantaggi e svantaggi che questo causa nella società odierna: Il porno oltre che vario e reperibilissimo, oggi è (volendo) anche  interattivo. Dopo circa vent'anni di porno cinematografico farcito di trame improbabili, colonne sonore di Fausto Papetti e ambientazioni surreali, l'avvento del web e dei portali pornografici ha permesso agli utenti non solo di cercare gli argomenti più disparati ma di produrre all'occorrenza il proprio porno casalingo. Così agli albori dell'epoca del web il proliferare di numerosi siti privati e sezioni apposite ha causato la rinascita di un macro-genere che fino a quell'epoca era stato poco sponsorizzato: L'Amatoriale.

Genere che oggi va per la maggiore, a tal punto che esistono riprese "stile Amatoriale" che ne simulano le circostanze e le caratteristiche. Le maggiori pornostar di oggi non sono famose per i loro "film" ma per i video sugli appositi portali di video-sharing.
Al pornofilo odierno non bastano più solo le stangone biondissime con enormi tette sferiche siliconate e succintissimi indumenti da sexy shop. Oggi il pornofilo non vuole vedere solo gente che finge, vuole vedere anche amplessi veri di gente vera. O quanto meno di gente e situazioni che sembrano tremendamente vere.

Questo sul piano dell'emancipazione sessuale ha contribuito tantissimo nella diffusione della consapevolezza sessuale, molti tabù sono sempre meno sentiti e persino le pratiche sessuali più astruse sono sempre più conosciute anche se non necessariamente praticate o apprezzate.
Oggi avere dei gusti sessuali per generi è un concetto normale e quelle sfumature che un tempo venivano demonizzate come "perversioni" oggi sono considerate "semplici" parafilie. Se prima un tabù era un argomento che andava categoricamente ignorato oggi è solo un qualcosa che anche quando non trattato pubblicamente si da per scontato sia noto quasi a tutti.
Ecco perché con il susseguirsi delle generazioni le inibizioni sono sempre meno presenti e l'istinto sessuale è sempre più prematuro, perché tutta questa gente che fa "quelle cose" ce le fa sembrare (finalmente) più normali e accettabili. Tutto questo è diventata un'automatica e graduale tendenza a conformarsi.

In che modo allora questo materiale di ispirazione causa degli svantaggi?
Perché il porno è pur sempre l'industria più remunerativa di sempre. Dal mestiere più antico del mondo agli ultimissimi social networks dedicati allo scambio di coppia, il sesso è quella cosa che l'essere umano ricerca sempre e comunque. Qualsiasi cosa sia remunerativa, però, prima o poi viene abusata oltre ogni limite ed è per queste ragioni che si è arrivati al porno "finto amatoriale" che, essendo ampiamente più diffuso dei video amatoriali reali, inganna la gente.
Questi inganni causano una visione contorta in coloro che approcciano al sesso in modo "immaginario", ovvero in tutte quelle persone che non conoscono il sesso vero per svariati motivi, siano essi legati all'età o a tratti caratteriali.

Agenti fasulli che ingannano donne in finti casting per porno-attrici esordienti, finte gang a bordo di furgoni che abbordano ragazze facili per strada che vengono "ripassate" sullo stesso furgone in corsa. Finti ricconi che corrompono con cifre da capogiro comuni signore all'ingresso di centri commerciali per trombarle in ogni modo scibile a bordo del proprio yacht...
Donne che ansimano come fossero flagellate, uomini dalle dimensioni spropositate e durate da maratoneta, sfinteri anali che non oppongono alcuna resistenza, cunnilingus dal ritmo convulsivo e fellatio brutali da lacrime impastate di eye-liner...
Eiaculazioni degne di un liquidator, eiaculazioni femminili come fontane, ammucchiate in pubblico e utilizzo di oggetti da fare impallidire un estintore...
Tutto questo, ripreso con telecamere mobili, a volte dagli stessi "attori", senza un montaggio, senza troppo trucco, senza faretti e senza sassofono di sottofondo. Tutto sembra VERO.

L'aspettativa diviene pericolosa.
Per chi non ha mai praticato l'attività sessuale diventa difficile capire bene, che in termini generali, un uomo non è un pistone idraulico inesauribile e che una donna non necessariamente gode solo con una energica pacca sul culo. Per chi non si è mai trovato in quelle circostanze non è affatto facile dare per scontato che i preliminari non siano per forza frenetici e brutali, che il sesso non sia per forza sfrenato, condito di posizioni da circo e orgasmi esclusivamente egoisti.

Essere diversi da "quelli dei porno" non è un difetto ed ispirarsi a loro è ben diverso dal subirne l'arduo confronto. Solo che i giovani (o coloro che sono costretti ad idealizzare il sesso per altri motivi), non lo sanno.
La propria concezione del sesso ed il paragone con quel sesso tanto sponsorizzato nel porno diventa inevitabile e chi si trova a paragonare finisce per avere tantissime intenzioni e bramosie senza avere la coscienza che i mezzi a propria disposizione sono ben diversi nelle esigenze, nelle sensazioni e nelle prestazioni.

Idealizzando solo il sesso così "esagerato" si finisce per sconoscere le sue basi, ed è anche per questo che alcuni ragazzi di oggi fanno sesso quasi fine a se stesso. Per questo per loro perdere la verginità è diventato uno status symbol e fanno subito tanto sesso difficilmente identificabile come "buon sesso".

Oltre i giovani, anche quelle persone che in età adulta non hanno ancora perso la verginità si trovano vittime di questa idealizzazione e talvolta stentano a trovare sicurezza. Immaginano qualcosa di diverso, di difficile da raggiungere, si avviliscono e subiscono gravi ansie da prestazione. Così, capita che quando si presenta loro l'occasione tanto anelata finiscono per sbagliare qualcosa e mandano tutto in fumo senza capire dove hanno sbagliato.  Alcuni sbagliano cercando di adeguarsi a quello che vedono nei porno esordendo con qualcosa di decisamente indelicato o maniacale, altri sbagliano accettando la sconfitta del paragone con tale timore repressivo risultanto del tutto asessuati o privi di carattere.

Per fare fronte a tutto questo, secondo me, il porno dovrebbe diventare un argomento comune. Se ai bar si parlasse apertamente anche di argomenti come lo squirting o il deep-throat sarebbe fruibile per tutti il paragone con l'esperienza reale di chi conosce il sesso vero. Capire che certe pratiche e dettagli sono "possibili" e non "imprescindibili" eviterebbe ripercussioni psicologiche e sociali che per molta gente possono risultare disastrose.
Ovviamente è un'idea utopica e provocatoria, e qualora si dovesse verificare sono certo che tutto si ridurrebbe in breve tempo in una decadente perdita del pudore e del buon senso piuttosto che in un'emancipazione della coscienza sessuale.

Per quanto mi riguarda, conoscendo il sesso reale, trovo che come fonte di ispirazione il porno insegni tante cose. Se queste ispirazioni vengono considerate come componenti "possibili" piuttosto che "imprescindibili" e si affrontano nella consapevolezza di se e nel rispetto dei gusti propri e dei partners il sesso sarà sempre bello e gustoso.

Proporre non pretendere, tentare non imporre, ispirarsi non paragonarsi.
Godere e non giudicarsi.
Amen.

fonte: cervellostico.blogspot.it

5 commenti:

  1. grazie per la condivisione e per il commento!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie a... voi maschietti! Eheheh...

      Elimina
  2. questo tipo che si chiama Turi, ha solo ragione....badate che si sta davvero esagerando! Ma vi pare che a letto con una donna un uomo possa "pretendere" certe prestazioni...stanno veramente rovinando la dolcezza e anche il mistero di un normale rapporto tra esseri consenzienti in un bel lettone.
    L'anale ad esempio...è una cosa delicata e molto particolare, va fatta con le persone giuste....se guardi il porno, sembra tutto scontato ma non lo è . Pensate alla falsa informazione e alle false aspettative che si creano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non ci può essere sentimento nella meccanicità

      Elimina