mercoledì 30 luglio 2014

appunti di un medico


TRAPIANTI ILLEGALI E TRAFFICO DI ORGANI UMANI: APPUNTI DI UN MEDICO




Franco  Giusto

"Dottore c'è un signore che le vuol parlare" così l'infermiera, che mi aveva accompagnato a fare la contro visita  pomeridiana di un giorno delle festività natalizie di circa 20 anni fa, mi annunciava la visita di uno sconosciuto che avevo intravisto seduto ai bordi della corsia. Il reparto è quello della seconda chirurgia generale al  terzo piano del padiglione 18 dell'ospedale S.Corona di Pietra Ligure, nel quale allora svolgevo  il ruolo di aiuto chirurgo. Lo ricevetti nel piccolo studio condiviso con altri colleghi, ma con una vista impagabile sul mare che gratificava le nostre lunghe giornate lavorative. Si presentò un giovane di circa  30 anni con un completo grigio, un'espressione tesa e agitata e un forte odore di sudore stantio che in un attimo pervase tutto l'ambiente. Credevo fosse il parente di qualche paziente operato e invece, porgendomi la  mano, esordì così: “dottore mi scusi per quello che sto per dirle, ma sono veramente disperato e vorrei vendermi un rene, mi sa dire come  posso fare?”. Esistono secondi nella vita che sono destinati a divenire  eterni  e quelli che trascorsero per me dopo quella frase gli appartengono. Non ero preparato a una tale domanda e non avevo neppure una risposta. Ripresomi non chiesi  le cause della sua disperazione anche se mi frullarono per la mente pensieri di possibili debiti da gioco, ma chissà forse non era così; dopo avergli confermato la mia assoluta  mancanza di  conoscenza per quanto mi stesse  chiedendo, cercai di farlo ragionare un poco sugli svantaggi e i rischi sanitari a cui sarebbe andato  incontro. Allora apparve  un poco interessato a queste notizie  ma a breve  si congedò e mi sembrò sempre risoluto nelle sue decisioni. 

Per contro mi venne in mente un  film italiano  “ Il Boom “ del l963 quando ragazzino rimasi molto impressionato nel vedere Alberto Sordi che interpretava un personaggio pieno di debiti che si vendeva un occhio per fare cassa. Ora se già negli anni Sessanta si faceva un film sul traffico illegale d'organi, allora vuol dire che questo crimine ha radici molto profonde e diffuse o era solo fantasia?  Il ricordo di quel ragazzo disperato che voleva vendersi un rene  mi ha sempre accompagnato fino ad oggi  ma senza  farmi sapere la fine della sua storia.  Durante la mia professione ho conosciuto persone e anche bambini che erano stati sottoposti con successo a un trapianto di organo, ma attraverso vie  legali istituzionali e in centri di eccellenza italiani.

Recentemente è uscito qui in Italia  il libro Quel segno sulla fronte (edizioni Imprimatur) scritto da Emilia Costantini, giornalista, scrittrice e critico teatrale. Sebbene tratti di una storia romanzata, l'autrice afferma nella sua prefazione di averla scritta sulle tracce di una storia vera di trapianti illegali e commercio di organi di minori. Asserisce  di essere a conoscenza dell'esistenza nel nostro Paese di cliniche privatissime   che eseguono trapianti di  organi  in modo illegale e pone l'attenzione sulla scomparsa di molti bambini ogni anno  e mai ritrovati, probabili vittime di espianto d'organi. Un vero messaggio rivolto, oltre che ai lettori, alle istituzioni che presiedono il controllo della legalità nel nostro Paese. La giornalista  provoca così una crepa profonda nel muro di omertà  che protegge i trapianti illegali e il traffico d'organi correlato. D'altronde già il 25 febbraio del 2009 l'allora ministro dell'interno Roberto Maroni dichiarava l'importanza della partecipazione dell'Italia al  Trattato di Prum  ( istituzione  banca dati DNA ) quale strumento efficacissimo per contrastare l'immigrazione clandestina , la criminalità e il traffico d'organi a tutela soprattutto dei minori e dei bambini ( riferimento tratto dall'articolo di Gianni Lannes  “ Europa: popoli ignari schedati con il DNA “ del 23\07\2014 sul blog internautico Su La Testa). Esistono documentari investigativi che trattano del commercio illegale di organi nel mondo, ma qui in Italia questo argomento per ora è un tabù. Recentemente un'altra coraggiosa giornalista freelance, Paola  Botte, sta seguendo una storia di denunce per sospetti trapianti avvenuti sia nel nostro paese che all'estero.  Ora come medico e chirurgo mi accorgo che nell'ambito della nostra categoria professionale ben poco si sa di quanto stia accadendo a proposito di questo argomento e forse gli stessi ordini provinciali dei Medici non ne sono al corrente e per ora non affrontano la questione. Ma perchè? Perchè mentre  la corretta  esecuzione di un espianto d'organo può essere fatta da un chirurgo con buona esperienza,  il trapianto può essere eseguito solo da chirurghi super specializzati nel settore trapianti e quindi nell'ambito di  un' élite  molto ristretta. Probabilmente con protezioni non indifferenti. Mi fa orrore pensare che qualche emerito collega blasonato possa mettere a disposizione di un simile crimine la propria  professionalità in cambio di denaro, offrendo collaborazione a spietate organizzazione di mercenari che reclutano bambini e persone nelle realtà povere di molti paesi. Anche in Italia scompaiono ogni anno centinaia di bambini senza essere mai più ritrovati.. ma quel muro di silenzio copre anche queste realtà. Allora chi sappia  qualcosa di certo , e mi rivolgo soprattutto ai colleghi medici e chirurghi, a proposito del commercio e dei trapianti illegale di organi, trovi il coraggio di parlarne e affiancare le  istituzioni e i giornalisti investigativi che se ne occupano . Non è possibile rimanere impassibili sapendo che a  bambini, ragazzi e adulti vengano tutt'oggi  espiantati  organi dal loro corpi;  privati della loro integrità fisica e a volte della loro stessa vita da mani e menti assassine,  per offrire “ pezzi di ricambio “ al  corpo  di persone malate ma  facoltose e senza scrupoli.

fonte: sulatestagiannilannes.blogspot.it

martedì 29 luglio 2014

I Feel Invisible...


Stavo riflettendo su questo nostro modo di fare "blog".
Siamo tutti alla ricerca di qualcosa che non riusciamo a trovare nella vita, o meglio, che non riusciamo, non riusciamo più a ritrovare;
Ore ed ore a cazzeggiare, a conoscere persone, improbabili amicizie, cercando di relazionarsi, ma non cambia mai niente, tutto rimane come prima.
Perché non si riescono a costruire rapporti, ad intrecciare relazioni, perché si ha così paura di esporsi e di essere se stessi?
Capisco visto gli argomenti trattati.....che sia prudente proteggersi e proteggere la propria famiglia; ma poi, nel privato, quando approfondisci la conoscenza dovrebbero cadere certe barriere, e sentirsi
più liberi, più amici....invece no! Rimane sempre quella barriera insormontabile; quasi come  fosse normale non fidarsi; ma allora è tutta una finta, pura recitazione, quello che facciamo nei blog e nel web in generale.
La gente sta attenta a come porsi, preoccupandosi di quello che vuol "sembrare" e non di quello che è realmente.Si vorrebbe dare di se un immagine bella, sana, vera, forte, super......
Io voglio preoccuparmi di essere me stesso, "quasi sincero" (con me stesso sempre) con tutti i miei difetti, i miei problemi, le mie debolezze e con tutta la mia solitudine nel cuore!

Ricordo  tre righe che mi hanno fatto pensare parecchio in questi anni, tre righe semplici ma pesanti come macigni:

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

S.Q.

P.S

Voi vi chiederete cosa ci faccia una poesia di tale livello in un "bloggaccio" come il mio.....
Ebbene, sono cose che si provano e si sentono e si dicono quando si diventa INVISIBILI.

fonte: lastanzadeidesideri.blogspot.it

il blog è stato rimosso

lunedì 28 luglio 2014

niente estate in Italia: hanno vinto i mondialisti sessantottini

Se ancora appartenete a quella sfilza di dementi che sostengono l’impossibilità da parte dell’uomo (vedi militari) d’interferire sulle condizioni climatiche, allora vi meritate questo ed altro ancora. Se i mondialisti si sono potuti spingere sino al punto da poter determinare quanto sole ci tocchi al mese e come somministrarcelo, gran parte della responsabilità è dei popoli ignoranti. Ed ora mi spiego per benino. Ancora oggi capita di poter incontrare soggetti nati negli anni Quaranta e Cinquanta

i quali e le quali non fanno che riempirsi la bocca col loro “sessantotto”. Lo osannano perché oggi, da vecchi, non avendo costruito un bel nulla oltre a montagne di retorica d’accatto nel corso di cinquant’anni, sono rimasti gl’ignorantoni che erano allora. Tutt’ora si piccano di aver rivoluzionato il Pianeta, ed invece, allo stato dei fatti, non hanno concluso nulla. Ma de che, si escalma dalle mie parti!!! Col loro comportamento irresponsabile si sono resi complici di quel potere delle lobbies che ha potuto proliferare indisturbatamente, andandosi ad affermare e consolidare in quel preciso momento storico, mentre c’era chi, ritenendosi più furbo di tutti, parlava di fiori nei cannoni, alludendo alle canne rollate e fumate. Faccio presente che la Trilateral Commission fu fondata nel 1973 in piena guerra del Vietnam, mentre in tutto il mondo occidentale masse intere di “giovani sessantottini” si facevano di LSD ed eroina. E nessuno ne parla semplicemente perché i giornalisti di oggi sono i sessantottini di ieri come la classe dei docenti universitari – sia chiaro. A loro secca tremendamente dover prendere atto della realtà: sono degli emeriti falliti. Non hanno spiegato nulla al genere umano. Hanno fallito su tutto il fronte. Non ci hanno fornito alcuno strumento d’indagine ed oggi, per codardia, non fanno altro che insistere su quella linea patetica. uno spettacolino indegno. È invece la parte sana della gioventù degli anni Duemila, quella che sta rivoluzionando davvero il sistema. Sono i personaggi che si muovono nel sottobosco internettiano quelli che stanno facendo opera di divulgazione scientifica. E lo stanno facendo senza manifestare in piazze gremite di idioti indottrinati. Lo fanno studiando da mattina a sera, intercettando quelle poche cellule sane che non hanno alcuna intenzione di omologarsi. Ed è grazie all’opera di questi giovani del Duemila che possiamo adesso comprendere che esistono sistemi di derivazione militare capaci di inondare il cielo di onde radio capaci di stravolgere le condizioni climatiche, far impazzire gli uccelli che muoiono a migliaia, far arenare cetacei sulle spiagge e generare tifoni nel bacino mediterraneo. Guarda caso un bacino che per natura non è mai stato teatro di tifoni o cicloni per via delle temperature delle acque che ne impedirebbero la formazione, ma ora come ora, le spiegazioni scientifiche di un tempo non possono fare presa perché le tecniche di manipolazione esistono eccome. La nostra Sicilia, sappiatelo, ospita una delle 4 stazioni MUOS presenti sul pianeta Terra. Le altre 3 sono ubicate in luoghi disabitati dall’uomo. Ma non si sa bene per quale stramaledetta ragione in Sicilia c’è. Ed i casi di tumore stanno crescendo a dismisura. Né più né meno come crescono a dismisura a Taranto e a Caserta. Tutti luoghi inquinati, per una ragione o per un’altra. L’Italia, dal 1943 colonia americana, è disseminata di basi NATO. Ma la domanda è: se le basi NATO vennero istituite per proteggerci dalla minaccia comunista dell’URSS, oggi che il muro di Berlino non esiste più, da che diamine ci dovrebbero proteggere? La risposta è che non servono a nessuna protezione. Ma servono da basi controllo. Punto e basta. Hanno avuto la sfacciataggine di violare i nostri cieli, abbattere i nostri aerei civili (Ustica 1980) senza che nessuno potesse rivendicare la nostra sovranità. L’unico che osò tanto si chiamava Bettino Craxi; e pure i sassi sanno che fine abbia fatto. Ma in pochissimi sanno che quella fine fu il prezzo che dovette pagare per aver sgrullato come zerbini gli USA di Ronald Regan il quale voleva fare lo sceriffo a casa nostra sulla questione di Sigonella… i presidenti USA hanno tutti questo vizietto di fare i boss a casa degli altri… L’estate 2014 passerà alla storia, credetemi. Un’estate senza sole è un dramma: la luce delle giornate lunghe serve a penetrare a fondo nelle nostre orbite oculari e permettere alle retine di fissare elementi necessari a dire al cervello di produrre sostanze antidepressive. Togliendoci il sole ci deprimiamo. E lor signori lo sanno. Per questo ci stanno attaccando coi cieli coperti. Sappiate che nel mondo è la regione scandinava quella col maggior numero di suicidi per depressione. Ed il motivo è sempre lo stesso: mancanza di luce! Sapete perché vogliono toglierci la luce solare proprio oggi, 2014? Perché ad Ottobre verrà varata una serie di piani economico-finanziari devastante che colpirà tutte le fasce (pensionati, studenti, casalinghe, badanti…) ma non i ladri ed i capitalisti coi conti all’estero. No, quelli non li sfiora nessuno, tranquilli. E sarà necessario far ingoiare questa merda ad un popolo depresso piuttosto che ad un popolo di gente sveglia arzilla e briosa. Invece siamo tutti giù di morale per mancanza di relax. Le nostre agognate ferie le abbiamo trascorse sotto alla pioggia a domandarci “ma quando smette”? Non smette. Ce la dobbiamo tenere così, perché così hanno stabilito i maiali mondialisti. Dobbiamo tornare al posto di lavoro più depressi di come lo abbiamo lasciato. E guarda caso tutto in concomitanza delle “riforme” di un governo composto da elementi giudicati incostituzionali dalla Consulta medesima. Un manipolo di cortigiani della TROIKA. In conclusione: i nostri cieli sono sempre più solcati da scie chimiche e piovo ragnatele dal cielo che depositandosi sui campi ne immiseriscono il Ph rendendo indispensabile l’utilizzo di concimi chimici creati ad hoc dalle stesse ditte che producono le “ragnatele volanti”. E chi osa parlarne, finisce male. Come male sono finiti i fratelli Marcianò i quali sono stati fatti oggetto di attentati, minacce ed attacchi di varia natura. Il mare, l’aria, l’acqua ed il cibo, sono inquinati. L’estate sembra autunno, in autunno fa caldo, a natale si esce in maglietta. Ci stiamo avvicinando ad un modello di stagione unica, senza variazioni di sorta. Il Mediterraneo e la cultura mediterranea hanno da sempre reso notti insonni ai porci nordeuropei di stampo groziano. Ci indicano come gente del terzo mondo. Invidiano le nostre coste, il nostro cibo, la nostra storia, la nostra arte, la nostra tradizione cattolica e la nostra proverbiale ospitalità. Ci vogliono vedere distrutti. Ci vogliono eliminare. Ebbene, noi abbiamo il dovere di proteggerci. Ed abbiamo il dovere di conoscere per non cadere nel loro squallido tranello. Quando a Settembre riprenderanno il via le trasmissioni di indottrinamento politico, spegniamo il TV. Quello che dobbiamo sapere si trova qui, nella rete. Luogo dei giovani competenti e di una ristretta fascia di leoni anziani che sono dalla nostra. Andrea Signini

 http://www.signoraggio.it/niente-estate-hanno-vinto-i-mondialisti-sessantottini/

fonte: terrarealtime.blogspot.it

le Marche secondo Gianni


MARCHE: I MERCANTI NEL TEMPIO

Loreto: foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)






di Gianni Lannes


Al santuario di Loreto il cartello dice: “articoli religiosi” e le bancarelle di chincaglieria ormai cinese - ricavata dai rifiuti occidentali - non mancano in barba al Vangelo, così come le automobili che assediano il centro religioso. In questa regione il Pil è alle stelle, ma non dice tutto, anzi quasi niente sulla presenza storica della ‘ndrangheta (certificata dagli impolverati rapporti statali antimafia) che ha contaminato l’economia sana di questo territorio sull’Adriatico. Il prodotto interno lordo è un misuratore economico che non rivela nulla sui prenditori tricolore che in un amen hanno chiuso fabbriche, abbandonato in mezzo alla strada fior di operai per accumulare quattrini facili all’estero.  

 Conero - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


Dal colle mariano in lontananza si staglia il Conero, ingabbiato dalla presenza bellica della NATO e dal cemento a tutto spiano che ha sfigurato anche questo territorio. Infatti, la poetica vista a perdifiato del paesaggio è ormai un frenetico accavallarsi di capannoni prefabbricati e pioggia d'asfalto per la corsa di macchine senz'anima. 

 Loreto: foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


In mare, va anche peggio: dai residuati bellici di aggressivi affondati a un soffio dalla costa pesarese dai tedeschi, quasi al termine della seconda guerra mondiale, alle bombe all’uranio impoverito disseminate negli ’90 dagli alleati del patto atlantico durante la carneficina in Jugoslavia. Dulcis in fundo: la rapina di idrocarburi con pesanti ricadute ambientali, e le navi dei veleni - alcune imbottite di scorie radioattive - giacenti su fondali così bassi da raggiungerle con un tuffo in apnea.

 Loreto: foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


Su questa stagione di annichilimento della vita cosa avrebbe detto il poeta Leopardi? Linda e pinta? Non lasciatevi ingannare dalle apparenze: lo Stivale non è un’isola felice, ma una landa in agonia di servi e sudditi grulloni dove aleggia un soffio mortale che annebbia la vista e ottenebra i sensi. Per fortuna, si destreggiano minoranze attive di italiane e italiani che si battono per il bene comune e la libertà. Non tutto è perduto.

fonte: sulatestagiannilannes.blogspot.it

venerdì 25 luglio 2014

le Marche e il destino



la costa marchigiana l'ho sempre vista attraverso il vetro dell'auto o del pullman ogni volta che si andava in Puglia, originaria regione di mio marito.
Lo scorso anno, in un soleggiato maggio di venerdì 17, tornando a casa all'interno della settennale "bara di metallo" Matiz Chevrolet, all'altezza di Civitanova, la spia del motore si accese. Accostammo presso una piazzola di sosta e chiamammo l'ACI. A breve giunse il carro attrezzi che ci portò alla prima officina dopo l'uscita dal casello. Il capo meccanico fece una diagnosi elettronica, un pezzo andava sostituito. Tra l'attesa, il nervosismo ed il legittimo sospetto, i soldi andarono via come caramelle. Nelle prime ore del pomeriggio l'agoniato pezzo arrivò. Fu montato con la benedizione del capo che consigliò di accelerare per abituare la cilindrata da 1000...  Ripartimmo non prima di aver effettuato il pieno benzina. All'imbocco di una galleria, nei pressi di Fano, la spia del motore si riaccese. Panico e bestemmie si susseguirono a raffica... Fortunatamente uscimmo in tempo, nell'immediato c'era un'altra piazzola di sosta. Un ragazzo accostò, aiutando mio marito a spingere l'autovettura. Seconda chiamata al soccorso autostradale e seconda officina. Il meccanico di turno, senza patemi, diede il responso definitivo, motore bloccato, ossìa morto. Da cambiare.
Mio marito scelse la rottamazione definitiva. Svolte le pratiche con altri soldi volanti alla velocità di un lampo, prendemmo l'ultimo treno per Bologna dove passammo la notte in un hotel 3 stelle. Sonno limitato come ovvio che fosse. All'indomani  salimmo sul treno locale che ci portò finalmente a casa. Giunti alla dimora disse, "mi gioco i coglioni che la causa di tutto questo è opera del meccanico di Civitanova...".

Quest'anno, per ovviare l'anniversario matrimoniale (17 luglio), abbiamo scelto le Marche. Prenotazione Urbino ed eventuali visite a Loreto, Pesaro, grotte di Frasassi. Tempo concesso 3 giorni.
Pesaro e le grotte scartate. Opzione Loreto famosa per il santuario. Osservarlo da fuori si ha una buona impressione, architettura discreta, ma all'interno appare una chiesa come tutte le altre. Immediata consolazione col presepe mobile e il museo adiacente (molto belli i dipinti di Lorenzo Lotto).
Decisione di ripartire con un giorno d'anticipo.
Dopo cena e gelato da passeggio, tornando in albergo, in un tratto di strada senza marciapiede, mio marito mette male il piede destro e cade a peso morto picchiando gamba, spalla e sopracciglio. Poco ci manca che rompesse gli occhiali da vista e restassi quasi vedova Stordito ma fortunatamente "integro", ho esclamato, "mi sa che le Marche portano sfiga".
E pensare che voleva ritornare a Barcellona, dapprincipio ero d'accordo, ma non luglio. Settembre è il mese ideale ma non ha le ferie per quel periodo. Forse ci andremo in un'altra vita?
Ad ogni modo delle Marche per un po' non voglio sentirne parlare.

In My Life


Mi dicono che metto troppe foto facendomi capire che scrivo poco, ma io ho tantissime cose vere da dire, da raccontare, capitoli di vita vissuta a tutta birra.....

Ho sempre goduto del piacere del sesso,in ogni sua forma,per gradi,da ragazzo,molto giovane,attorno ai 12 anni ho avuto la mia prima storia sessuale completa,con una ragazza di 17 che abitava nel mio stesso palazzo....la mia prima scopata vera...ero già ben messo anatomicamente,venni subito, e da quella volta capii che mi piaceva la figa.
Continuai per almeno 6 mesi quasi ogni giorno. Poi cambiarono casa e ci perdemmo,salvo ritrovarci quarant'anni più tardi.
Sempre in quella età frequentavo il campo di calcio della parrocchia, ero un bel ragazzotto snello,capelli alla Beatles, e li si giocava a calcio un po con tutti....c'era nel gruppo un signore sui trentasei anni atletico e sportivo,giocava bene; era un dentista, ed aveva lo studio poco lontano da casa mia...e spesse volte tornavo a casa con lui.
Un giorno mi invitò nel suo studio, verso le 19; il lavoro era finito,mi fece mangiare un gelato,e poi restammo a parlare....lui si era seduto vicino a me, e mi prese la mano e la portò sul suo camice bianco all'altezza del cazzo, io ritirai istintivamente la mano chiedendogli cosa facesse...lui sorridendo mi disse che voleva giocare un poco con me; mi riprese la mano con forza e autorità e mentre la appoggiava, con l'altra mano sposto' il camice,e sotto aveva la cerniere aperta con le palle ed cazzo in tiro completamente scoperto, me lo fece impugnare ed incominciò a farlo scorrere nella mia mano,mi ricordo le sensazioni di quei momenti....era molto duro, gonfio di vene e rosso...sentivo che pulsava e subito dopo inizio' ad ansimare e lo vidi spruzzare come una pistola ad acqua..getti lunghi e consistenti,io ero abituato a vedere i miei piccoli zampilli.....tolsi la mano,e mi ripulii in un tovagliolo tutto lo sperma che avevo sul dorso della mano e nel palmo. Si ricompose mise la mano in tasca e mi diede 5000 lire, io le presi e me ne andai....
Per almeno un anno la storia continuò a fasi alterne, e venivo puntualmente pagato.
Poi io crescendo....ho preso le distanze, la scuola, la ragazzina fissa, cosi mollai il Dr. Gianni che mi ha cercato a lungo.
La mia vita andava avanti in maniera normale; la maturità  un lavoro nei paesi del nord, il ritorno per il servizio militare (15 mesi) sesso quanto bastava, con soddisfazione ed appagamento, tantissime donne, era un must per me corteggiarle, e coglierne i loro pregi e grazie.
Con le donne mature ero imbattibile, forse per la vitalità che trasmettevo loro; ogni estate al mare, donne sposate mi cadevano ai piedi.......quanto mi hanno fatto gioire e godere le donne! E quanto mi piacciono tuttora....anche se non.......ma c'è un detto che ho fatto mio : Un uomo non è mai finito finché ha una lingua ed un dito. Ed io aggiungo che ho anche un amico ben dotato,per sopperire alla mia mancanza.
Poi mi sono sposato a trent'anni; mia moglie vent'anni......e siamo insieme ancora adesso con tre figli.
Questa parte però la voglio separare; perché c'e'  troppo da raccontare, compresi gli stati d'animo, le evoluzioni non facili.

fonte: lastanzadeidesideri.blogspot.it

il blog è stato rimosso

mercoledì 23 luglio 2014

dating naked

dating naked
Perché perdere tempo ad immaginare come spogliare una persona quando la si può conoscere nudi? Deve essere stato questo il pensiero di chi ha inventato il reality show “Dating Naked“. Che va detto, a prescindere dall’ovvia censura per essere mandato in onda, è davvero esilarante all’estrema potenza.
Perché se il gioco delle coppie ci intriga quando sono tutti vestiti ed amiamo verificarne la complicità ed il desiderio, figuratevi quando tutti i concorrenti sono nudi come mamma li ha fatti e tutto anche non volendo diventa un continuo di doppi sensi e giochi eccitanti.  Parliamoci chiaro, si può mettere dei quadratini, sfocare l’immagine, ma se un pene entra in erezione, la questione si nota comunque. Ed anche se sembra che i partecipanti sembrino non notare alcuni particolari, la tensione sessuale è palpabile.  Ed è continua. A margine dell’articolo troverete il primo episodio di questo reality. E non vi neghiamo che stiamo pensando alle eventuali implicazioni di un suo arrivo in Italia. Non è un fattore di voyeurismo (c’è anche quello, ma non è predominante, N.d.R.) ma credeteci se vi diciamo che è davvero una trasmissione divertente.
Perché sì, vi è la possibilità di intuire bei sederi sodi e gambe tornite per entrambi i sessi, ma vederli rincorrersi ed impegnarsi in attività semplici che diventano rischiosi giochi di seduzione per via della mancanza dei vestiti… è davvero una cosa impagabile. Anche il salire su un’amaca o aiutare una donna a farlo sembra quasi una simulazione di un atto sessuale. Vedere per credere: ne vale la pena.
fonte: www.cooletto.com

le multinazionali controllano tutto (o quasi) ciò che mangiamo


Dai nostri campi alle nostre forchette, le grandi corporation hanno una quantità enorme di potere sul nostro approvvigionamento alimentare, spiega Mychael Snyder sul blog 'The Economic Collpase'. Attualmente più di 313 milioni di persone vivono negli Stati Uniti e il compito di nutrirle tutte è concentrato nelle mani di poche decine di compagnie
. Lo scopo di queste aziende è quello di massimizzare la ricchezza dei propri azionisti. Così il popolo americano finisce per mangiare miliardi di chili di cibo estremamente malsano, curato con sostanze chimiche e additivi.
Se gli Usa avessero avuto un vero sistema capitalistico, avrebbero un elevato livello di concorrenza nel settore alimentare. L’industria alimentare statunitense è, invece, diventata sempre più concentrata ogni anno che passa. Basta considerare i seguenti numeri sul settore agricolo degli Stati Uniti ...
Il settore agricolo degli Stati Uniti soffre di livelli anormalmente elevati di concentrazione. La maggior parte dei settori economici ha rapporti di concentrazione di circa il 40%, il che significa che le prime quattro imprese del settore controllano il 40% del mercato. Se il rapporto di concentrazione è superiore al 40%, gli esperti ritengono che la concorrenza possa essere minacciato e gli abusi di mercato sono più probabili: più alto è il numero, maggiore è la minaccia.
I rapporti di concentrazione nel settore agricolo sono scioccanti. 
-Quattro società possiedono 83,5% del mercato delle carni bovine. 
-Le prime quattro imprese detengono il 66% del mercato delle carni suine 
-Le prime quattro imprese controllano il 58,5%  del mercato della carne di pollo
-Nel settore delle sementi, quattro società controllano il 50% del mercato americano e il 43% del mercato delle sementi in tutto il mondo. 
-Quando si tratta di colture geneticamente modificate, una sola società, la Monsanto, vanta il controllo di oltre l’85% della superficie coltivata a mais degli Stati Uniti e il 91% di quella coltivata a soia.
Quando così tanto potere è concentrato in poche mani, i pericoli che ne derivano sono tremendi.
E, come se non bastasse prosegue Snyder, molte di queste corporazioni giganti (come la Monsanto) sono estremamente spietate. I piccoli agricoltori in tutta l'America sono stati spazzati via e costretti ad abbandonare l'attività  a causa delle pratiche commerciali predatorie condotte da queste grandi aziende ... 
Naturalmente il controllo che le grandi aziende hanno sul nostro approvvigionamento alimentare non si esaurisce nelle fattorie.
Anche la distribuzione del cibo è altamente concentrata. L’immagine seguente, creata da Oxfam International, mostra come solo 10 gigantesche multinazionali controllano quasi tutto ciò che compriamo al supermercato ... 
Ad esempio, è stato recentemente riportato che la Nestlé sta conducendo una massiccia operazione di imbottigliamento di acqua in una riserva indiana in California, colpita da siccità.
Nestlé non si ferma a pensare se sia giusto o sbagliato imbottigliare acqua nel mezzo della peggiore siccità nella storia dello stato della California. Hanno il diritto di farlo e stanno facendo grandi profitti nel farlo, e quindi continueranno a farlo. 
Si potrebbe pensare di boicottare tutte queste aziende e mangiare biologico, facendo la spesa nei negozi di alimenti naturali.
Beh, avverte Snydere, non è così facile. Secondo l'autore Wenonah Hauter, anche "l'industria alimentare della salute" è a estremamente concentrata ...
Negli ultimi 20 anni, Whole Foods Market ha acquisito le sue concorrenti, anche Wellspring Grocery, Bread of Life, Bread & Circus, Food for Thought, Fresh Fields, Wild Oats Markets,  Oggi la catena domina il mercato perché non ha nessun concorrente nazionale. Negli ultimi cinque anni le sue vendite lorde sono aumentate della metà (47 per cento) a 11,7 miliardi dollari, e l'utile netto quadruplicato a 465,6 milioni dollari. Uno dei modi attraverso i quali ha raggiunto tale redditività è con la vendita di prodotti alimentari tradizionali sotto la falsa illusione che siano meglio dei prodotti venduti in un negozio di alimentari regolare. I consumatori erroneamente concludono che questi prodotti siano migliori, e sono disposti a pagare un prezzo più alto. 
Anche la distribuzione dei cibi biologici è estremamente concentrata. Una società poco conosciuta, la United Natural Foods, Inc. (UNFI)  controlla la distribuzione di prodotti biologici e naturali. La società ha un contratto con la Whole Foods, ed è la principale fonte di questi prodotti per i restanti negozi di alimenti biologici. Questo rapporto ha portato a prezzi sempre più elevati per questi alimenti. Negli ultimi cinque anni, le vendite nette della UNFI sono aumentate di oltre la metà (55,6 per cento), 5,2 miliardi di dollari. Il suo margine di profitto netto è aumentato dell’88 per cento, a 91 milioni di dollari.
Ovunque si guardi, le multinazionali hanno il controllo.
E questo è particolarmente vero quando si guarda ai grandi distributori alimentari, come la Wal-Mart. Un dollaro su tre speso per generi alimentari negli Stati Uniti è speso da Wal-Mart.
Che è assolutamente stupefacente, e dà, ovviamente, Wal-Mart una quantità immensa di potere.
 Nel settore della ristorazione, le dieci più grandi società di fast food rappresentano il 47 per cento di tutte le vendite dei fast food e, considerata la storia d'amore che gli americani hanno con i fast food, queste catene non sembrano essere in pericolo.
Se ad un americano non piace come queste multinazionali si comportano, sostiene Snyder, può sempre lamentarsi. Ma sarebbe uno a fronte di 313 milioni, e la maggior parte di queste grandi multinazionali non ha intenzione di prendere in considerazione le farneticazioni di una sola persona.
Collettivamente però, spiega Snyder, abbiamo un grande potere. E il modo in possiamo ottenere che queste grandi società cambino è votando con i nostri portafogli.
Purtroppo, la stragrande maggioranza degli americani sembra abbastanza soddisfatta dello status quo. La popolazione continuerà a essere sempre più malata, più grassa e meno sana ogni anno che passa mentre le grandi aziende alimentari diventeranno ancora più potenti.

Fonte: http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=8404

 http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2014/07/le-multinazionali-controllano-tutto-cio.html

fonte: terrarealtime.blogspot.it

martedì 22 luglio 2014

(parentesi re Giorgio) - 3 -


IL GIA’ FASCISTA NAPOLITANO ELOGIA IL FASCISTA ALMIRANTE



di Gianni Lannes




Più regime di così. Ha scritto Giorgio Napolitano il 23 giugno 2014: «Almirante ha avuto il merito di contrastare impulsi e comportamenti anti-parlamentari che tendevano periodicamente a emergere, dimostrando un convinto rispetto per le istituzioni repubblicane che in Parlamento si esprimeva attraverso uno stile oratorio efficace e privo di eccessi anche se spesso aspro nei toni. È stato espressione di una generazione di leader che hanno saputo confrontarsi mantenendo un reciproco rispetto a dimostrazione di un superiore senso dello Stato».


Secondo la storia documentata da riscontri probanti. Giorgio Almirante fu tra i firmatari nel 1938 del Manifesto della razza e dal 1938 al 1942 collaborò, inoltre, alla rivista La difesa della razza. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale Giorgio Almirante fu arruolato, ed inviato a combattere nella Campagna del Nordafrica. Dopo l’8 settembre, Almirante aderì alla costituzione della Repubblica Sociale Italiana arruolandosi volontariamente nella Guardia Nazionale Repubblicana. Il 30 aprile 1944 Almirante fu nominato capo gabinetto del ministero della Cultura Popolare presieduto da Fernando Mezzasoma. Divenne poi tenente della brigata nera, dipendente sempre dal Minculpop occupandosi della lotta contro i partigiani, in Val d’Ossola e nel grossetano. Il 10 aprile 1944, apparve un manifesto firmato da Almirante in cui si decretava la pena della fucilazione per tutti i partigiani che non avessero deposto le armi e non si fossero prontamente arresi. Il 5 maggio 1958 al termine di un comizio a Trieste, Almirante è denunciato dalla Questura per «Vilipendio degli Organi Costituzionali dello Stato».
Il 16 giugno 1971 il Procuratore della Repubblica di Spoleto Vincenzo De Franco chiede alla Camera dei Deputati l’autorizzazione a procedere contro Giorgio Almirante per i reati di “Pubblica Istigazione ad Attentato contro la Costituzione“ ed “Insurrezione Armata contro i Poteri dello Stato”. L’autorizzazione venne concessa il 3 luglio 1974 dalla Camera dei deputati. Il segretario missino aveva infatti affermato durante il congresso del partito, con riferimento ai regimi di Salazar, Papadopoulos e Franco: «I nostri giovani devono prepararsi all’attacco prima che altri lo facciano. Da esso devono conseguire risultati analoghi a quelli conquistati in altri paesi d’Europa quali il Portogallo, la Grecia e la Spagna».



Ecco il ritratto che ne fa la questura di Roma nel 1974: «Il dr. Giorgio Almirante, segretario della giunta esecutiva del Movimento Sociale italiano, già redattore capo di ‘Il Tevere’ e di ‘Difesa della razza”, capo Gabinetto del ministero della Cultura popolare della pseudo Repubblica di Salò, è stato deferito alla Commissione Provinciale per il confino quale elemento pericoloso all’esercizio delle libertà democratiche, non solo per l’acceso fanatismo fascista dimostrato sotto il passato regime e particolarmente in periodo repubblichino, ma più ancora per le sue recenti manifestazioni politiche di esaltazione dell’infausto ventennio fascista e di propaganda di principi sovvertitori delle istituzioni democratiche ai quali informa la sua attività, tendente a far rivivere istituzioni deleterie alle pubbliche libertà e alla dignità del paese».

Il terrorista neofascista Vincenzo Vinciguerra -reo confesso della strage di Peteano - parla nel 1982 di un Almirante che procura 35 mila dollari al terrorista Carlo Cicuttini, dirigente del MSI friulano, coautore della strage e autore della telefonata trappola che portò i carabinieri alla autobomba, affinché modificasse la sua voce durante la sua latitanza in Spagna con un intervento alle corde vocali. Nel giugno del 1986, a seguito dell’emersione dei documenti che provavano il passaggio del denaro tramite una banca di Lugano, il Banco di Bilbao e il Banco Atlantico, Giorgio Almirante e l’avvocato goriziano Eno Pascoli vennero rinviati a giudizio per il reato di favoreggiamento aggravato verso i due terroristi neofascisti. Pascoli verrà condannato per il fatto; Almirante invece, dopo un’iniziale condanna, si fece più volte scudo dell’immunità parlamentare anche per sottrarsi agli interrogatori fin quando si avvalse di un’amnistia grazie alla quale uscì definitivamente dal processo.

Dulcis in fundo: come dimenticare i rallegramenti di Almirante al dittatore Augusto Pinochet dopo il golpe contro il presidente democratico Salvatore Allende, per i quali fu pubblicamente ringraziato dallo stesso generale.

Magari il già fascista Giorgio Napolitano è affetto da amnesia cronica? In ogni caso va destituito e processato per alto tradimento della Patria e della Costituzione repubblicana.


riferimenti:
  




fonte: sulatestagiannilannes.blogspot.it

l'armadio della vergogna




(parentesi re Giorgio) - 2 -

IL GIA' FASCISTA GIORGIO NAPOLITANO, A CAPO DELLO STATO TRICOLORE






 di Gianni Lannes


«Fin dal 1942, a Napoli, iscrittosi all’Università, ha fatto parte di un gruppo di giovani antifascisti e ha aderito, nel 1945, al Partito Comunista Italiano, di cui è stato militante e poi dirigente fino alla costituzione del Partito Democratico della Sinistra».


La biografia ufficiale del capo abusivo dello Stato italiano, presente sul sito online del Quirinale - da cui è tratto il precedente stralcio - almeno in un punto fondamentale non risponde alla realtà dei fatti documentati. Come mai sulla pagina internet della più alta carica dello Stato c'è una menzogna così eclatante? Cosa ha da nascondere il Napolitano? Questo sbianchettamento istituzionale è un'offesa al popolo italiano.


Giorgio Napolitano era un fascista che nel 1942 aderì volontariamente al Guf (Gruppo universitario fascista). Una verità infamante per la più alta carica dello Stato nonché garante di carta della Costituzione ormai stracciata con la firma (Prodi e D’Alema) il 12 dicembre 2007 del Trattato di Lisbona. Una verità inconfutabile quanto inconfessabile, occultata dai mass media di regime e dalle istituzioni dello Stato tricolore.

Napolitano ha collaborato attivamente al settimanale dei fascisti universitari di Napoli "IX maggio". Questo membro della casta non ha fatto alcuna guerra di resistenza al nazifascismo, a differenza di tanti altri. E invece di combattere la dittatura ha preferito imboscarsi all’isola di Capri, nella villa di un facoltoso amico. E soltanto a conflitto terminato (dicembre 1945) ha aderito al Pci. Un'adesione al fascismo quella di Napolitano maturata all'apice dei vent'anni di dittatura mussoliniana, dopo la promulgazione delle leggi razziali nel 1938, l'alleanza con Hitler e l'ingresso dell'Italia nella seconda guerra mondiale il 10 giugno 1940.

Perché Napolitano non ha mai rinnegato questo suo imbarazzante passato di militanza fascista e non ha mai sentito il bisogno di fare almeno un'autocritica pubblica? Invece ha dichiarato pubblicamente che «Il GUF era in effetti un vero e proprio vivaio di energie intellettuali antifasciste».


fonte: sulatestagiannilannes.blogspot.it

lunedì 21 luglio 2014

Urbino


a chi piacciono le nonne sexy

Guardando le statistiche de Il Sesso e L’Amore, sono rimasta non poco sorpresa accorgendomi che, fra le query di ricerca più utilizzate su Google per entrare nel sito, al secondo posto vi fosse “donne anziane”. Scorrendo la predetta classifica, la query “donne anziane” appare ben otto volte su venticinque, nelle sue varie forme: “sesso con donne anziane”, “donne anziane sesso”, “sesso con anziane”, “anziane sesso”, ecc. Analizzando la cosa mi sono venute in mente due ipotesi per spiegare il fenomeno: o le donne anziane cercano su Google informazioni sulla propria sessualità (ma si definirebbero davvero “anziane” questo genere di donne vogliose di sesso? E’ poco credibile…), oppure il termine viene ricercato su Internet soprattutto da uomini, che cercano donne anziane con le quali avere rapporti sessuali. Per completezza di informazione e per dare un’indicazione della platea di persone che cerca sesso via Google, aggiungo che, nella classifica di cui sopra, le principali query di ricerca che non riguardano le anziane, si riferiscono a questi altri argomenti: “come si fa sesso” (detto anche nella sua forma più volgare) e anche “come si fa l’amore” o “come si fa a fare l’amore”, insieme a “mogli insaziabili”, “sesso con animali” e “zoofilia”.
Devo dire che, per varie ragioni, da ormai più di un decennio, mi occupo di sessualità su Internet, ma non mi era mai capitato di constatare questa alta frequenza nella ricerca di “donne anziane”, specialmente se abbinate alla parola “sesso”. Lo stesso, ad esempio, non potrei dire per quanto riguarda l’interesse verso la zoofilia o il primo rapporto sessuale, che da tempo sono al top dei risultati di ricerca che posso visionare sugli strumenti per i webmaster messi a disposizione da Google. Evidentemente siamo di fronte ad un fenomeno nuovo, che mi sembra interessante mettere a fuoco, anche perché tutto questo avviene in una società come la nostra, dove giovinezza e bellezza sembrerebbero essere fra i pochi obiettivi certi che tutti sono interessati a raggiungere e a mantenere.
Le tante ricerche su come si fa l’amore fanno ovviamente pensare ad un’utenza giovanile, alle prime armi con i rapporti sessuali, ma anche al bisogno di informazione che possono manifestare persone inibite e prive di abilità sociali, le quali cercano di scoprire l’arcano mistero del sesso via Google, attraverso articoli, immagini e filmati. Ci sono poi sicuramente anche persone in cerca di erotismo spinto, in quanto ormai assuefatte a qualsiasi scena erotica proposta dai siti più hard e che desiderano evidentemente trovare in rete degli stimoli nuovi e insoliti per potersi eccitare. E’ sicuramente questo il caso della zoofilia ma, con rispetto parlando verso le signore di età matura, credo che non troppo diversa sia la motivazione che spinge queste persone a cercare le donne anziane su Internet.
La prima considerazione che mi viene da fare è ovviamente un riferimento psicoanalitico al complesso edipico teorizzato da Sigmund Freud, cioè lo stadio in cui il bambino si innamora, anche sessualmente, della propria madre e comincia a sentire il padre come un rivale. Solo la paura della castrazione e la nascita del Super-io permetteranno al bambino, in un percorso di sviluppo sano, di rimuovere le pulsioni provate verso la figura materna, indirizzandole verso altri “oggetti” sessuali, come ad esempio delle partner esterne alla famiglia, con le quali avere dei rapporti sessuali completi (anziché prettamente masturbatori, come quelli tipici dell’infanzia e dell’adolescenza). Si potrebbe ad esempio ipotizzare che il protrarsi dell’abitudine all’autoerotismo, generata dalla facilità con la quale si può oggi gratuitamente fruire di pornografia online, abbia indotto dei cambiamenti nello sviluppo psicosessuale, al punto che il richiamo sessuale della figura materna, in questa nuova condizione, non riesca più ad essere adeguatamente rimosso, come avveniva in passato, e che per questo la ricerca di una donna coetanea della propria madre per farci sesso rappresenti, oggi più che mai, il coronamento di un desiderio inconsapevole quanto potente di incesto.
Un’altra ipotesi altrettanto suggestiva è che la persona inibita possa cercare un rapporto protetto e rassicurante in una donna che non ha più nulla da pretendere, dato il suo stato di anzianità, che la rende molto meno desiderabile nel mercato del sesso. In questo particolare mercato fra i sessi infatti, ovviamente sono le giovani donne ad essere considerate le più belle e dunque le più desiderabili, ma proprio per il capitale erotico che esse sanno di possedere possono essere viste e considerate come delle persone molto egoiste, narcisiste e tipicamente troppo “choosy”. La difficoltà di proporsi, di essere scelto, nonché il timore della brutta figura a letto, a causa di una disfunzione erettile dovuta ad ansia da prestazione, potrebbe facilmente portare l’uomo ansioso ad individure nella donna anziana una conquista molto facile, quasi a costo zero, dove i rischi di fallimento sono ridotti al minimo.
Naturalmente, per analizzare la situazione a 360 gradi non si può parlare solamente di come si comportano gli uomini che cercano donne più anziane per soddisfare i loro bisogni sessuali, senza occuparsi di quanto sta avvenendo nell’altro versante, quello delle così dette “nonne”. Come si pongono oggi le donne anziane nei confronti della sessualità? Salta sicuramente all’occhio il fatto che l’aspetto senile sia molto cambiato rispetto a quello delle nonne di soli 50 anni fa: niente più corpi sfatti, seni cadenti, vestiti neri o scuri per coprire i guasti del tempo e capelli con riflessi azzurrini per cancellare il naturale colore sale e pepe che assumono i capelli in età anziana. Le nonne di oggi sono molto più giovanili nell’aspetto, si curano del proprio corpo, non rinunciano al trucco, al taglio di capelli o al vestito colorato all’ultima moda. Esse sempre meno amano stare in famiglia a sfornare torte e merletti o a guardare i nipotini; le vediamo piuttosto nei circoli culturali o nelle sale da ballo, nelle palestre o nei centri estetici, nei teatri o in crociera… Tanti sono i loro interessi sociali e, fra questi, sempre più spazio viene riservato alla sessualità.
E’ cambiato, a mio parere, anche il modo di porsi della donna anziana: una volta una donna matura ancora interessata alla seduzione avrebbe scelto di camuffarsi, anche in modo ridicolo, in abiti e trucchi giovanili, perché essere anziane ed ancora sessuate suonava quasi come un ossimoro. Oggi invece, al di là di un condiviso stile di vita che impone delle cure e delle attenzioni al corpo e alla mente, le donne anziane si propongono per l’età che hanno, senza voler nascondere le caratteristiche dell’età matura: si può sedurre in fondo anche con una ruga in più se si ha personalità e capacità di seduzione. Questo accade perché il diritto al sesso non è più pensato solo per i giovani (e dunque per la procreazione), ma anche per persone di età più matura, che fanno sesso al solo scopo di ricavarne piacere. Mi hanno molto colpito a tale proposito le foto sexy di donne anziane del fotografo italiano trapiantato a Londra, Edo Zollo in cui si vedono signore che, nonostante l’età ed i segni del tempo, esprimono ancora intatto il loro desiderio di sedurre e di essere sedotte.
Il filone delle sexy modelle anziane è comunque molto più vasto ed in forte espansione… Un altro fotografo sta, ad esempio, facendo fortuna ritraendo la bellezza delle donne mature: si chiama Ari Seth Cohen ed è cresciuto con il mito di sua nonna Bluma, che è stata per lui non solo “la persona più geniale del mondo” ma anche la sua migliore amica; il fotografo ricorda ad esempio di essere stato sempre molto affascinato dalle sue rughe. Dopo essersi trasferito per lavoro a New York ha aperto un blog nel 2009, Advanced Style, interamente dedicato alle signore della terza età. L’unica cosa difficile, secondo quanto riporta in proposito Le Figaro, è spiegare alle modelle-nonne che cosa sia un blog e come cercare i loro ritratti online. Questa tendenza la si osserva anche nel mondo della moda: molti stilisti stanno chiamando in passarella modelle sessantenni, che peraltro hanno sempre più successo, come si è visto nelle sfilate di moda di Jean Paul Gaultier.
Un altro aspetto di questa realtà lo si può trarre dalla moda delle donne cougar, che ricordano inevitabilmente il personaggio di Mrs. Robinson nel film Il Laureato, ma anche nelle notizie di cronaca: negli ultimi tempi ad esempio ha avuto molto spazio nei media il caso di Kyle Jones, 31 anni, che ha una relazione da cinque anni con la novantunenne Marjorie McCool, 91 anni. In una trasmissione tv inglese il ragazzo, in collegamento dalla Pennsylvania, ha dichiarato: “Ciascuno ha i propri gusti. È difficile spiegare che cosa mi attira visivamente in Marjorie: mi piacciono i suoi capelli color platino, mi piace la sua pelle, le sue caratteristiche” per poi concludere: “c’è chi ama le brune, chi le bionde e chi, come me, ama le donne anziane”.
In alcune interviste, uomini che vanno abitualmente con donne più anziane dichiarano di trovarsi bene perché queste partner sessuali sono più dirette, vanno al sodo, non chiedono particolari corteggiamenti, non hanno complessi, sono più disinibite. Del resto è ormai risaputo che il piacere nelle donne che coltivano stimoli sessuali non diminuisce, ma anzi, aumenta con l’età, a dispetto dei limiti fisiologici imposti dalla menopausa (come ad esempio la scarsa lubrificazione, che però può essere risolta con trattamenti ormonali sostitutivi o con creme da applicare in loco). E’ ormai definitivamente superato il periodo in cui c’era da preoccuparsi di eventuali rischi di gravidanza, o si avevano scarse conoscenze sul proprio corpo e sulla sessualità: le donne anziane appaiono dunque più disinibite e più consapevoli del piacere sessuale rispetto a donne più giovani. In uno studio pubblicato non molto tempo fa sul British Medical Journal, più dell’ 80% delle persone fra i 50 e i 90 anni sono risultate sessualmente attive e sono emersi molti casi di malattie a trasmissione sessuale, raddoppiate nella casistica degli ultimi dieci anni.
Questo perché la disinibizione è una cosa, la salute sessuale è un’altra e le “donne anziane che fanno sesso” o le “donne mature e arrapate” che si trovano nella pubblicità dei porno su Internet sanno forse tutto del Kama Sutra, ma non sanno ancora che il preservativo non serve solo per prevenire le nascite, ma anche le malattie a trasmissione sessuale.
Dr. Giuliana Proietti
Pubblicato anche su Huffington Post
fonte: ilsessoelamore.it