SOSPESI PER TERRA - Blogger bocche piene di libertà, bla bla bla bla, utenti che gravitano nella generosità, da da da da, aperti al confronto e ad ogni sorta di cambiamento, esibizionisti, buonisti, ambientalisti di sfondamento, automatico complimento. Se si apponesse con dinvoltuuuuura un diverso commento da bocciatuuuuuura non inerente all'argomento si rischierebbe una denuncia per scarso attaccamento, altro che sgomento, non abbiate pauuuuura, è un modo come un altro di perdere tempo, se mi guardate con sospetto non nascondetevi sotto il letto, prometto che sarò più buffona di Rigoletto. Blogger senza inibizione e difficoltà ti manda a va va va va, utenti saccenti che sa sa sa sa, intonano lo stesso ritornello la la la la, coraggio fabrax, abracadabra, esponi la formuletta che sai: "me la dai?" Ai confini dell'avere: "me la faresti vedere?" Per accontentare l'ippocampo, stampo e giunge in un lampo, guardo e non mi smagro, squadro una cornice senza quadro, non mi pongo quale sia il senso del peccato, giusto o sbagliato, non tutto è oro colato, non pregiudica un bene amato, se mi spengo al diavolo le sensazioni vere o presunte, potrei schiattare domani, se ne laverebbero le mani e i coglioni, non importa siamo di fronte al condominio virtuale, la finzione è la norma. Blogger che sanno l'alfabeto a a a a e poi tornano indietro a a a a, utenti spersi nella città, spiacente non sono di quà.

mercoledì 21 maggio 2014

povertà negli USA, crescono le tendopoli ai margini delle città

17 magg – Nelle tende piantate ai margini delle autostrade, sotto i ponti e nei boschi vive il popolo dei senzatetto americani. Il numero di questi accampamenti, chiamati “tent cities” (città-tenda), è in crescita negli Stati Uniti: sono più di 100 e si trovano prevalentemente nelle grandi città di stati come Alaska, California, Hawaii e Connecticut. Queste informazioni sono contenute in un rapporto realizzato dal National Law Center

on Homelessness and Poverty (Nichp), un’organizzazione no-profit che fornisce assistenza ai senza fissa dimora. Nevada Le tendopoli nascono come delle comunità improvvisate e poi, con il tempo, diventano quasi delle cittadine in miniatura: hanno una loro organizzazione interna e, a volte, anche un “sindaco”. Alcune sono tenute con cura, altre traboccano di rifiuti. Alcune sono riconosciute dallo Stato, molte no. Video – Usa: Senzatetto deportati in ghetti, senza permesso di uscita Per le persone che non hanno più un posto da poter chiamare casa le città-tenda rappresentano un’alternativa ai giacigli di fortuna che offre la strada. Ma è solo una spiegazione parziale di questo fenomeno sociale. Infatti, non sono in pochi ad affermare di scegliere volontariamente di vivere nelle tendopoli. Solo a New York sono state registrate 11.984 famiglie senzatetto, un incremento del 18% rispetto all’anno precedente. Di queste 21mila sono bambini, il 22% in più rispetto all’anno precedente. “New York sta fronteggiando una crisi di senzatetto peggiore di quella dei tempi della Grande Depressione”, disse Mary Brosnahan, presidente della Coalition for the Homeless e, secondo alcune stime, il numero delle famiglie senza tetto a New York è aumentato del 73% dal 2002. New York: 22mila bambini senzatetto Ma in alcune città l’incremento è stato più marcato: a Boston del 7,8%, a Washington D.C. addiritttura del 18%, come a NY. E Gli Stati Uniti si permettono di dare a noi lezioni di diritti umani, economia ed accoglienza? Diritti umani, Usa contro l’Italia: emergenza immigrati, rom maltrattati, carceri e gay Guardate i video che seguono. Potrete trovarne moltissimi altri cercando su youtube “tent cities” 

Fonte: imolaoggi.it

fonte: terrarealtime.blogspot.it

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