mercoledì 13 maggio 2015

cieli artificiali a stelle e strisce





di Gianni Lannes

Oggi all’alba la giornata si preannunciava bella: cielo limpido, azzurro e terso come non mai, punteggiato da nuvole primaverili; aria fresca e frizzante. Sono uscito per correre in riva al mare. E’ spuntato il sole brillante e pieno di vita. Troppo bello per essere vero, infatti l’idillio è durato solo qualche istante. E’ subito iniziata la criminale attività aerea di numerosi velivoli che nel giro di qualche ora hanno ridotto il cielo ad una massa velata e grigiastra che non  lascia filtrare la luce. L’aria in compenso è quasi irrespirabile e le rondini marine hanno smesso di volare. Sono rientrato. Ora dalla finestra del mio studio osservo ad occhio nudo un andirivieni a bassa quota di velivoli che spruzzano scie nel cielo fino ad offuscarlo. Questi vettori alati girano in tondo e a spirale in direzione sud-nord. La gente non ci fa caso. Chi scruta più l’orizzonte? Figuriamoci il cielo. Da 30 anni fotografo il mondo, ed esperimenti di tal genere in Europa, prima del 2002 non li avevo mai visti. Avessi il dito di Dio non ci penserei un attimo a disintegrare questi maledetti assassini volanti, militari in divisa d'ordinanza o in doppiopetto istituzionale che hanno fatto impazzire il clima e ci avvelenano. 

Gli ufficiali e i sottufficiali dell'aeronautica militare italiana - che ben conosco da decenni - sono in gran parte dei codardi, complici di questo genocidio, ossequienti, silenti ed omertosi, subordinati ai superiori della NATO. In loro non c'è più alcun barlume di umanità. Qualcuno privatamente confessa a denti stretti, ma non hanno il coraggio civile di difendere neanche i propri figli, per quanto sono inquadrati in carriera e lobotomizzati.

Dalla disamina della copiosa documentazione ufficiale del governo United States of America e delle varie università cooptate, le chemtrails non sono scie di condensazione, bensì emissioni nebulizzate di materiali eterogenei che vengono sparati in aria da appositi ugelli posti sulle ali e gli impennaggi di coda di questi tanker. Se ci sono polveri microscopiche esse cadranno, in ore o giorni, al suolo inquinando aria terra, acqua e anche quel che mangiamo o comunque ingeriamo. Se ci sono batteri, virus e particelle organiche pure essi cadranno, magari trasportati dal vento o dalla pioggia, anche a distanze di svariati chilometri dai punti di emissione. In altri termini, sono un artificio. Intanto la parola stessa (un neologismo inventato dall’aviazione militare USA) lo dice: chem, prefisso, sta per chimico, trailsta per scia. Il con viene escluso, proprio perché sta per condensazione che non c'entra nulla.

tratto dalla rivista negazionista Focus


Ma, come qualcuno ha osservato giustamente, se l’aeronautica militare tricolore controlla tutto il santo giorno e notte i cieli nazionali sotto l’egida della NATO, se tutti devono avere piani di volo (tranne casi particolari), se ci sono regole da seguire, come è possibile che ci siano aerei senza contrassegni che effettuano la dispersione di aerosol sui centri abitati? Com'è possibile che volino indisturbati, anche in coppia o in formazione, rilasciando aerosol? Come accade che si sovrappongano numerose scie in pochi minuti e diano luogo a luminescenti formazioni nuvolose, spesso in prossimità di nuvole normali, quasi a voler inseminare le nubi naturali? Perché varie interrogazioni parlamentari non hanno avuto risposta o reconti menzogneri, evasivi e fuorvianti? Questi aerei volano a quote di solo 2 mila metri o addirittura sotto, vengono visti molto bene da chi osserva da terra. Quindi basta una buona vista o un binocolo, oppure una videocamera o una macchina fotografica per inquadrarli. 

Nel caso delle chemtrails pubbliche c'è solo il fatto che sono condotte con programmi  occulti, sono circondate da disinformazione e omertà e sono attuate con mezzi militari. Tutto come da copione e avviene anche in altri campi, non credete? Però in quel caso non dicono nulla, tanto le scie le vediamo sempre e l'aumento del traffico aereo giustifica anche l'affollamento delle scie, che è quel che dicono per stornare l'attenzione. Le condensazioni hanno carattere di continuità, invece le scie che vediamo in tanti sono segmentate, spezzate a volte, come se avessero esaurito il primo container di polveri e subito dopo premessero il pulsante per aprire il secondo container. Vale a dire, la condensazione delle scie di un aereo non può, nelle stesse circostanze fisiche apparire come le vedevo più volte. E' da decenni che si parla di usare sostanze chimiche per produrre la pioggia artificiale, quindi non c'è nessun tabù e nessun mistero, le scie chimiche esistono davvero, e chi non lo sapeva è proprio ignorante. Andando a ritroso si trovano esperimenti degli USA e di altre nazioni sul tempo atmosferico, tutte realizzate con aerei.

Se neghiamo anche quel che osserviamo allora siamo senza speranza.
Un gruppo di onorevoli pentastelluti - appena dopo l’insediamento - mi ha chiesto un incontro riservato per avere informazioni. Quando, ho detto loro delle scie chimiche, sono letteralmente caduti dalle nuvole. E infatti, a tutt’oggi non hanno presentato alcun atto parlamentare in materia. Non occorre la scienza infusa o esperti assoldati, per capire come ci stanno massacrando. Non siamo cavie, ma dimostriamo con i fatti di esseri umani. 

La conoscenza serve all'azione per il bene comune.


RIFERIMENTI:


fonte: sulatestagiannilannes.blogspot.it

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