SOSPESI PER TERRA - Blogger bocche piene di libertà, bla bla bla bla, utenti che gravitano nella generosità, da da da da, aperti al confronto e ad ogni sorta di cambiamento, esibizionisti, buonisti, ambientalisti di sfondamento, automatico complimento. Se si apponesse con dinvoltuuuuura un diverso commento da bocciatuuuuuura non inerente all'argomento si rischierebbe una denuncia per scarso attaccamento, altro che sgomento, non abbiate pauuuuura, è un modo come un altro di perdere tempo, se mi guardate con sospetto non nascondetevi sotto il letto, prometto che sarò più buffona di Rigoletto. Blogger senza inibizione e difficoltà ti manda a va va va va, utenti saccenti che sa sa sa sa, intonano lo stesso ritornello la la la la, coraggio fabrax, abracadabra, esponi la formuletta che sai: "me la dai?" Ai confini dell'avere: "me la faresti vedere?" Per accontentare l'ippocampo, stampo e giunge in un lampo, guardo e non mi smagro, squadro una cornice senza quadro, non mi pongo quale sia il senso del peccato, giusto o sbagliato, non tutto è oro colato, non pregiudica un bene amato, se mi spengo al diavolo le sensazioni vere o presunte, potrei schiattare domani, se ne laverebbero le mani e i coglioni, non importa siamo di fronte al condominio virtuale, la finzione è la norma. Blogger che sanno l'alfabeto a a a a e poi tornano indietro a a a a, utenti spersi nella città, spiacente non sono di quà.

venerdì 24 maggio 2013

nudismo




Il nudismo, una tradizione radicale di Terry Philips

In molte delle comunità alternative stabilitesi in Gran Bretagna nei primi anni del 1900, il nudismo, l'anarchismo, il vegetarismo e l'amore libero erano stati accettati come parte di un modo politicamente radicale di vita. Negli anni '20, gli abitanti della comunità anarchica di Whiteway, nei pressi di Stroud, nel Gloucestershire, shoccarono i residenti conservatori della zona con la loro nudità senza vergogna. La storia si era ripetuta durante l'emergere di comunità hippie negli anni '60 in Europa e negli Stati Uniti. In ogni epoca, la nudità sociale è stata visto come una sfida per l'ordine stabilito nella società.

Da oltre 30 anni, mi sono descritto come un anarchico, in quanto credo che tutti i governi siano inutili e indesiderabili. Dopo un breve flirt con il partito laburista da adolescente, ho subito concluso che i partiti politici e il sistema parlamentare non erano in grado di migliorare la posizione dei più oppressi e sfruttati nella società, o di portare avanti la causa della libertà personale. Non avevo dubbi che l'unica strada percorribile era attraverso l'azione diretta, dove tutti noi ci assumiamo la responsabilità di fare la nostra parte nel determinare i cambiamenti nella società che noi vogliamo.

Gli eventi che vanno dagli anni '60 fino agli inizi degli anni '70, hanno dimostrato l'efficacia di questa strategia. Dalle lotte sindacali di successo nel mondo del lavoro alle vittorie per la libertà personale in una comunità più ampia, la strategia dell'azione diretta è stata sempre operativa. Su entrambi i lati della barricata, nessuno dubitava che le scelte personali di stile di vita e la sessualità fossero questioni politiche. Un diffuso riemergere di idee femministe, aveva costretto le donne e gli uomini a ripensare e rinegoziare i propri rapporti. La crescente consapevolezza delle problematiche ambientali e gli orrori della fabbrica dell'allevamento, aveva convinto molte persone a optare per una dieta vegetariana e salutare per l'individuo, oltre a essere un modo più efficiente nell'utilizzare le risorse del nostro pianeta per garantire un'alimentazione adeguata a tutti.

A metà degli anni '90, io ed Hilary abbiamo deciso di aderire all' "organizzazione" del movimento naturista. Dai resoconti storici del nudismo radicale, mi sono sentito fiducioso, in quanto ci saremo incontrati tra spiriti affini, o perlomeno  un circolo di persone intelligenti e di mente aperta. Il tono generale della letteratura della CCBN (Central Council for British Naturism) e il fatto che l'organizzazione non aveva una costituzione democratica, avrebbe dovuto farci preoccupare. Il nostro primo incontro, è stato quando abbiamo partecipato a una nuotata della CCBN, dove abbiamo trovato una prevalenza di maschi. Dove sono tutte donne naturiste, ci siamo chiesti? La conversazione avuta nella sauna, dopo la nuotata, ci ha riveltato una natura conservatrice del movimento. Con una strizzatina all'omofobia e la gamma di pregiudizi tipici dei conservatori. C'era poca evidenza che questi incontri settimanali, clandestini, e incoraggiamento alla nudità sociale, sviluppassero le vere amicizie al di fuori dei confini del centro ricreativo. Lo hanno fatto poco per rompere l'isolamento sociale del naturista, e certamente non hanno fatto nulla per influenzare con queste idee la società esterna. Ovviamente, non tutto andava bene con il naturismo contemporaneo britannico.

La nostra incursione successiva è stata nel bosco. Ci siamo uniti ad un piccolo club affiliato alla CCBN, in un idilliaco 7 acri di bosco, su cui sorgeva un piccolo capannone, amorevolmente descritto come un padiglione. Non c'era elettricità o acqua. Il sito era di proprietà dei membri, i quali pagavano un abbonamento annuale a un livello molto basso, in quanto vi era una relazione di fiducia col proprietario. In linea di principio, l'idea ad un ritorno primitivo della natura, una comune naturista, era molto attraente e attrezzata molto bene con le nostre idee della tradizione radicale nudista. Ci rammarica il fatto che i nudisti avevano scelto di nascondersi dietro l'eufemismo di "naturista", ma siamo stati molto felici di godere della natura col naturismo.

Tuttavia, proprio come il nuoto, la composizione era ancora molto conservatrice. La vecchia guardia si è caratterizzata generalmente per il suo snobismo -tipico della classe media-, oltre che all'ostilità verso il nudismo radicale, paranoia sul sesso e la mancanza di interesse a cambiare il clima di opinione nella società in generale. Ancora una volta siamo rimasti stupiti di come le persone che amano qualcosa di apparentemente radicale come la nudità sociale, siano così conservatori in ogni aspetto della loro vita.

Nel frattempo, nella comunità politica radicale inglese, l'oscillazione politica verso destra degli ultimi due decenni, ha preso piede. Pur proclamando la liberazione sessuale e l'approvazione teorica degli attivisti sociali, molti si sono limitati a campagne sociali più accettabili per raggiungere una via di mezzo. La nudità sociale è stata ritirata dall'ordine del giorno se non come una tattica "shoccante" nel convincere i cinici media nel segnalare le campagne ambientali e per il benessere degli animali. In questo clima politico, non sorprende che il CCBN conservatore abbia colto l'occasione per far finta che sia l'unica "organizzazione" e volto legittimo del naturismo in Gran Bretagna.

Allora dobbiamo mollare tutto? Se non ci sono membri del CCBN o di un club organizzato a cambiare le cose, l'alternativa è quella di creare una rete informale di amici naturisti che amano la nudità sociale laddove ci sia l'occasione...che sia una spiaggia pubblica o una casa con giardino. Pubblicamente ci identifichiamo come nudisti e portiamo il messaggio dovunque possiamo. Ed è probabilmente la cosa più utile che possiamo fare. Da questo punto di vista, una mente ristretta o un'organizzazione nazionale, appare del tutto irrilevante.

fonte: ienaridensnexus.blogspot.com

2 commenti:

  1. con il freddo di questi giorni, sconsiglio ai nudisti di andare in giro

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    1. personalmente il nudismo lo pratico sotto la doccia

      fabrax

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