SOSPESI PER TERRA - Blogger bocche piene di libertà, bla bla bla bla, utenti che gravitano nella generosità, da da da da, aperti al confronto e ad ogni sorta di cambiamento, esibizionisti, buonisti, ambientalisti di sfondamento, automatico complimento. Se si apponesse con dinvoltuuuuura un diverso commento da bocciatuuuuuura non inerente all'argomento si rischierebbe una denuncia per scarso attaccamento, altro che sgomento, non abbiate pauuuuura, è un modo come un altro di perdere tempo, se mi guardate con sospetto non nascondetevi sotto il letto, prometto che sarò più buffona di Rigoletto. Blogger senza inibizione e difficoltà ti manda a va va va va, utenti saccenti che sa sa sa sa, intonano lo stesso ritornello la la la la, coraggio fabrax, abracadabra, esponi la formuletta che sai: "me la dai?" Ai confini dell'avere: "me la faresti vedere?" Per accontentare l'ippocampo, stampo e giunge in un lampo, guardo e non mi smagro, squadro una cornice senza quadro, non mi pongo quale sia il senso del peccato, giusto o sbagliato, non tutto è oro colato, non pregiudica un bene amato, se mi spengo al diavolo le sensazioni vere o presunte, potrei schiattare domani, se ne laverebbero le mani e i coglioni, non importa siamo di fronte al condominio virtuale, la finzione è la norma. Blogger che sanno l'alfabeto a a a a e poi tornano indietro a a a a, utenti spersi nella città, spiacente non sono di quà.

sabato 13 febbraio 2016

carlottanesimo



Fame

Arrivo a casa.
Stanca.
Voglia di cibo e doccia.
Mi tolgo il cappotto, guardo verso la cucina dove Soo è alle prese con la pentola a pressione e altro pentolame che non capisco.
Nell' aria l' odore tipico dolciastro delle zuppe orientali.
-Che hai fatto per cena?- chiedo.
-Non te lo dico. Vatti a sedere.-
Mmm quanto è maschio alfa stasera.
Mi siedo con l' acquolina in bocca, non perché Soo sia particolarmente bravo in cucina ma. Ho. Fame.
Una fame che mi sbranerei pure lui. Crudo. Tipo carpaccio.
Mi siedo speranzosa sul divano e poco dopo arriva con una grande ciotola fumante.
La prendo.
La guardo.
La riguardo.
La guardo ancora perché... Non so...ha una consistenza strana...
Ci caccio dentro il cucchiaio e...non è brodo. O almeno. Si. Lo è ma.
Sembra bava. Ha un che di vischioso. E un colore che...
Prendo un qualcosa che sembra carota e la metto in bocca.
Mastico e poco dopo ho un bolo inenarrabile che non scende.
Bevo.
-Soo, scusa ma...che ci hai messo dentro?-
-Non ti piace?-
-...non saprei... Il gusto è neutro ma la consistenza di questa roba è...strana. -
-Mangia che ti fa bene. Noi orientali sembriamo sempre giovani grazie anche a queste zuppe.-
Guardo ancora la suddetta  zuppa e mi sembra che pure lei guardi me. E mi guarda con aria cattiva.
Botox  tutta la vita penso mentre continuo a sbirciare impaurita il piatto di bava.
La consistenza è troppo strana.  Non ho mai visto una roba cosí, e alimentarmente parlando, ho mangiato davvero di tutto.
Prendo un respiro e la tocco, sperando non mi morda o, peggio, mi trascini nel-mondo-di-sotto delle zuppe mannare.
Tiro fuori il dito e...si. È vischiosa. Molto vischiosa. E asciuga pure in fretta tanto che, nemmeno  due minuti, e ho l'indice completamente ricoperto di una cosa secca e giallastra, tipo vinavil quando me lo spalmavo sulle dita e poi toglievo la pellicola che si formava.
-Soo...mi riempirò di rughe ma sta roba non la mangio.-
Di secondo mi porta spinaci bolliti. Ottimo. Ho talmente fame che mi mangerei pure le rape crude.
Infilo in bocca il primo boccone e...
Crack!
Crack?
Si. Crack. Terra in bocca, a cucchiaiate.
-Soo, ma non li hai lavati gli spinaci?-
-Certo che li ho lavati!-
Guardo gli spinaci e mi accorgo che sono ancora a ciuffi, con tanto di radici.
-Soo, non voglio insistere ma non li hai lavati bene. Foglia a foglia bisogna pulirli e anche lungamente. Perché sono pieni di terra.-
Mi guarda come se dicessi la più grossa stronzata del mondo.
-Ma figurati.- risponde avventandosi sugli spinaci.
E...
Crack! - Ma cazzo! Sono immangiabili! Pieni di terra!- si incazza.
Ma va? Un genio proprio.
Quindi immangiabili,  esattamente come la zuppa di bava.
Lui, sentendosi in colpa, mi dice che mi preparerá due uova al tegamino con il tuorlo un po duro come piace a me.
Ringrazio sentitamente e aspetto i miei due super "uovi" che poco dopo arrivano ma...
Ma...
Mi viene da piangere. Ditemi che è uno scherzo.
Ditemi che non l ha fatto davvero.
E invece...
-Soo scusa ma...quella roba scura su cui galleggiano le uova al tegamino è...soia?-
-Si, è non dirmi che non mangi neppure quello!-
-...-
-Carlotta, stasera sei una peste.-

Uccidetelo.

Ora parliamo di cose serie.
La mia patata è tornata in forma.
Ecco le prove.

Altra cosa seria.
Visto che anche io ho un cervello, da domani basta nudo e  prima lezione di Storia.
Comincio leggera.
Storia d'Europa e d'Italia dal 1870 al 1920.

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!
Che boccaloni che siete.
Scherzavo sul cervello. E anche sulle lezioni di storia.

fonte: piccolipensierimpuri.blogspot.it

3 commenti:

  1. mmmmm che voglia di leccarle la figa...un bacio e un leccottino anonimo

    RispondiElimina
  2. ciao fabrax...mi avevi dato il tuo indirizzo mail,ti piacciono solo le foto della schiena o anche altre??un bacio anonimo

    RispondiElimina