SOSPESI PER TERRA - Blogger bocche piene di libertà, bla bla bla bla, utenti che gravitano nella generosità, da da da da, aperti al confronto e ad ogni sorta di cambiamento, esibizionisti, buonisti, ambientalisti di sfondamento, automatico complimento. Se si apponesse con dinvoltuuuuura un diverso commento da bocciatuuuuuura non inerente all'argomento si rischierebbe una denuncia per scarso attaccamento, altro che sgomento, non abbiate pauuuuura, è un modo come un altro di perdere tempo, se mi guardate con sospetto non nascondetevi sotto il letto, prometto che sarò più buffona di Rigoletto. Blogger senza inibizione e difficoltà ti manda a va va va va, utenti saccenti che sa sa sa sa, intonano lo stesso ritornello la la la la, coraggio fabrax, abracadabra, esponi la formuletta che sai: "me la dai?" Ai confini dell'avere: "me la faresti vedere?" Per accontentare l'ippocampo, stampo e giunge in un lampo, guardo e non mi smagro, squadro una cornice senza quadro, non mi pongo quale sia il senso del peccato, giusto o sbagliato, non tutto è oro colato, non pregiudica un bene amato, se mi spengo al diavolo le sensazioni vere o presunte, potrei schiattare domani, se ne laverebbero le mani e i coglioni, non importa siamo di fronte al condominio virtuale, la finzione è la norma. Blogger che sanno l'alfabeto a a a a e poi tornano indietro a a a a, utenti spersi nella città, spiacente non sono di quà.

venerdì 13 novembre 2015

si combatteva quì 1915-1918


Sulle orme degli Alpini nella Grande Guerra




c'è una piccola mostra a Milano, a Palazzo Moriggia, Museo del Risorgimento, in via Borgonuovo 23.

Comune di Milano | Cultura, Servizio Musei Storici e il Comitato per il Centenario Gruppo Alpini Milano Centro “Giulio Bedeschi” propongono la mostra tematica sulla Grande Guerra, 
"SI COMBATTEVA QUI 1915-1918. Sulle orme degli Alpini nella Grande Guerra", divisa in due distinte sezioni. 
La prima si concentra sulla portata storica dell’evento:dodici pannelli, realizzati dal Centro Studi dell’Associazione Nazionale Alpini, rievocano le vicende belliche e personali del Corpo degli Alpini impegnati sul fronte montano italiano unitamente ad un’esposizione di cimeli delle Civiche Raccolte Storiche. 
La seconda, una personale fotografica di Alessio Franconi, affronta il lascito della guerra a cent’anni di distanza: sessanta fotografie in bianco e nero ritraggono i campi di battaglia allo stato attuale nel primo Centenario del conflitto. Sono i “segni della storia” per far comprendere come il conflitto del 1915-18 fosse in realtà una “guerra di montagna, combattuta a metro”.

come sempre la Grande Guerra mi lascia completamente attonita, il sacrifcio umano è stato spaventoso orrendo enorme, oltre la mia possibilità di immaginare lo sfracello. 
oltre 9.000.000 di vite morte.
veramente oltre, io leggo, guardo, osservo, ascolto al cinema e a teatro, e ogni volta c'è un muro dentro di me, qualcosa che non sa stare lì dentro, un rifiuto, una negazione.
penso a Olmi, Lussu, Rovereto, Milano, penso a tutto quello che ho imparato ma niente, non ci so stare lì dentro.
guardo le foto di questo giovane fotografo, Alessio Franconi, e sono stupefatta. le foto sono straordinarie, i commenti che le accompagnano ancora di più, sono commossa e atterrita, sono entusiasta e innamorata che esista un giovane che scava nella memoria della storia e della sua decimata famiglia, esistono giovani che sanno pensare e stare nel dolore e dare un senso alla propria vita affondando le radici nel tempo, nel proprio tempo.

fonte: nuovateoria.blogspot.it

Nessun commento:

Posta un commento