venerdì 27 gennaio 2012

tecniche orientali









6 commenti:

  1. Sai a che periodo risalgono queste stampe? Sono medievali? Mi sembra siano settecentesche.... molto belle.

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  2. mannaggia, non lo so... debbo informarmi

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  3. sono a corredo del Kamasutra? Alcune mi ricordano le miniature settecentesche turche... hai letto "il mio nome è rosso"?

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  4. no, non l'ho letto, la mia scandalosa pigrizia mi ostacola, anche se ultimamente si è un po' smollata

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  5. trasbordo la spiegazione, così potete leggere meglio...


    L'impero persiano fu leggenda per molte potenze militari che lo seguirono e quelle terre, videro anche un grande sviluppo delle forme artistiche. Di grande pregio sono le ceramiche dipinte del periodo preistorico, i bronzi e le lavorazioni in oro e argento del 3000-2000 a.C.; i persiani diedero anche enorme risalto all'architettura (550-300 a.C.), seppur con l'inflenza assiro-babilonese.
    La conquista di Alessandro Magno della Grecia portò la cultura dei vinti nelle terre di Persia perché il grande re macedone la adorò e favorì la sua crescita, specialmente la scultura.
    La pittura in questo regno non ebbe modo di svilupparsi fino 1500 circa, quando sorse un nuovo impero persiano: quello dei Safavidi. E' in questo periodo che nascono i primi disegni e i primi dipinti (sempre su carta; sono databili al 1500/1600). Gli scambi culturali con l'India permisero una vasta diffusione di questo tipo di pittura. Si tratta di uno stile molto particolare ed ebbe subito molto successo, tanto da giungere anche in Europa, specialmente nel filone "erotico".
    I Safavidi furono una dinastia di re che governarono la Persia tra il 1501 e il 1736 ed ebbero fama di uomini crudeli e ambiziosi. Nel Seicento lo splendore e la ricchezza della loro corte divenne provverbiale in Europa. La pittura similmente a quella europea, iniziò a prendere piede in queste terre con lo scia Shah'Abbas (morto nel 1628) che rimase affascinato dalla pittura parietale barocca europea. Nei palazzi persiani iniziarono allora ad apparire anche sui muri scene di battaglia, pastorali ed erotiche. Questo tipo di arte decadde dopo la morte del re Reza Abbasi.
    Le copie di arte pittorica erotica persiana con chiari influssi indiani, continuò però a circolare anche in occidente seppure sempre su strade nascoste. Ancora oggi è molto conosciuta dai più, ma nessuno ne parla mai.

    In più, affreschi risalenti al II secolo A.C. (fino al VII secolo d. C.) e si trovano nelle caverne santuarie di AJANTA, aventi come tema principale gli insegnamenti del Buddah

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