CRISTO MORTO - ANDREA MANTEGNA

domenica 20 luglio 2014

(parentesi re Giorgio)


LONDON REVIEW OF BOOKS: “L'EX FASCISTA GIORGIO NAPOLITANO È UN PERICOLO PER LA DEMOCRAZIA"

Kissinger & Napolitano





"Napolitano è un pericolo per la democrazia in Italia": parola documentata  della prestigiosa London Review of Books.



Se ne sono accorti addirittura a Londra, ma in Italia dove regna il regime dittatoriale, gli italidioti fanno finta di niente. Gli storici e i ricercatori inglesi, accademici di statura internazionale, che compongono il board della rivista hanno ospitato e recensito il nuovo saggio di Perry Anderson, storico di fama mondiale, la cui conclusione è inequivocabile: “Giorgio Napolitano è la vera minaccia per la democrazia italiana”.

Altro che il salvatore della patria, altro che “roccia su cui fondare la Terza Repubblica”, come scrivono i pennivendoli di fiducia. Secondo Anderson, “Napolitano è una vera pericolosa anomalia, un politico che ha costruito tutta la carriera su un principio: stare sempre dalla parte del vincitore".

Il saggio, intitolato “The Italian Disaster”, racconta – con stile british, asciutto e senza fronzoli – la vera storia di Re Giorgio. A cominciare da un fatto incontrovertibile, che pochi conoscono e che potrebbe scatenare un putiferio: da studente Napolitano ha aderito al GUF, il Gruppo Universitario Fascista. Lo ha frequentato il tempo necessario per capire che l’aria stava cambiando e bisognava prendere le contromisure: salto della quaglia et voilà, Napolitano diventa comunista sfegatato, plaudendo all’intervento sovietico in Ungheria e asserendo che “solo i folli e i faziosi possono davvero credere allo spettro dello stalinismo".

Negli anni Settanta diventa “il comunista favorito di Kissinger", visto che il nuovo potere da coltivare sono ora gli Stati Uniti.

Ma il meglio, anzi il peggio di sé, Napolitano - secondo la ricostruzione dello storico britannico - lo offre proprio da presidente della Repubblica: “Nel 2008 firma il lodo Alfano, che 'garantisce a Berlusconi come primo ministro e a lui stesso come presidente l'immunità giudiziaria'. Il lodo verrà dichiarato poi incostituzionale e trasformato nel 2010 nel 'legittimo impedimento', anch'esso dichiarato incostituzionale nel 2011”.

E poi una sequenza inarrivabile per dispotismo, autocrazia e violazioni di norme elementari: dal mancato scioglimento delle Camere nel 2008, all'entrata in guerra contro la Libia del 2011 (scavalcando la costituzione, senza un voto parlamentare e violando un trattato di non aggressione), passando per le trame con Monti e Passera per sostituire Berlusconi.

Per non parlare, poi, della vicenda della ri-elezione al secondo mandato ("a 87 anni, battuto solo da Mugabe, Peres e dal moribondo re saudita") e del siluramento del “nipotino” Letta da presidente del Consiglio, sostituito dal “nipotino” Renzi, senza passare per le urne. Secondo quanto scrive Anderson, “Napolitano, che dovrebbe essere il guardiano imparziale dell'ordine parlamentare e non interferire con le sue decisioni, rompe ogni regola”.

"La corruzione negli affari, nella burocrazia e nella politica tipiche dell'Italia sono adesso aggravate dalla corruzione costituzionale".

E per finire, come un macigno sopra la testa di Re Giorgio, arriva il paragone con Nixon, il peggiore presidente nella storia americana. Anderson, infatti, rievoca il caso Mancino e la richiesta di impeachment contro Napolitano da parte di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso.
La risposta del nostro presidente è stata l'invocazione della totale immunità nella trattativa Stato-mafia. Ed è proprio in questo che lo storico britannico parla di “Nixon-style”, termine che evoca scandali come il Watergate. “Ma gli esiti italiani sono stati diversi, come ben sappiamo”, fa notare Anderson.


riferimenti:


fonte: sulatestagiannilannes.blogspot.it

venerdì 18 luglio 2014

Internet e la faccia d'angelo di Rossa


sono in palestra e mentre faccio finta di allenarmi mi collego ai televisori appesi sul muro connessi con i diversi canali, ormai le palestre ggggiuste non mancano di questi intrattenimenti per i forzati della linea.
mi collego al telegiornale, ammetto di non ricordare a quale canale, probabilmente mediaset me non credo che faccia alcuna differenza in questo mondo che non mi appartiene, e tra le notizie, tra l'aereo civile abbattuto in Ucraina, le indagini di Yara e i bambini morti a Gaza, ecco apparire la notizia che vuole una piccola bambina di 6 settimane morire in ospedale a causa di una grave malattia epatica congenita.
l'immagine della foto la vuole minuscola e intubata, due occhi sgranati, ma ancora mezzi ciechi, sfuocati sul mondo...
il padre, dice la notizia, appena morta la figlia, mette l'immagine sul web e chiede, avendola vista solo così, intubata, abbracciata solo così, fasciata da sondini e rilevatori, di poter far "ripulire" l'immagine da mani esperte e vederla come non l'ha mai vista, come fosse stata sana e libera dalle chele della medicina.
eccolo accontentato, in pochissimo tempo fa il giro sul mondo virtuale l'immagine della bambina, rinata, ripulita, sana, bellissima è vero, qualcuno le ha messo le ali di un angelo, qualcuno degli occhi cerulei improbabili, qualcuno, più mestamente, si è limitato a liberarla e basta.
sgorgano le lacrime ma, soprattutto, per parte mia, la rabbia.
mi è intollerabile la pubblicizzazione del dolore e mi domando perché ormai al mondo non ci sia più nessuno che sappia soffrire da solo, in silenzio, chiuso nella sua stanza con la sua bambina tra le braccia.
perché nessuno sappia più gioire da solo o con i suoi cari senza fare di questo un caso mondiale di esternazione di una felicità infinita irraggiungibile e invidiabile dal resto degli umani.
mi domando perché ogni singola foto -e quante sono inutuli stupide ripetitive tutte con la lingua di fuori e i lineamenti distorti- ed evento della nostra vita debba finire sui social network blog e chi più ne ha più ne metta come se la nostra esistenza fosse negata e inesistente se non mostrata impudicamente e svergognatamente, volgarmente a tutta un'umanità a noi assolutamente sconosciuta e che di noi di fatto se ne frega.
le immagini di questa bambina e l'idea di questo povero padre che non sa portare la foto a un privato qualunque che gli faccia un buon lavoro e portarsela a casa e piangerne, da solo, con la moglie, mi scandalizzano purtroppo oltre alla compassione per la bambina e i suoi genitori.
anch'io mi sono disperata ma pensando a quella povera bambina messa sulle pagine di migliaia di computer, esposizione mediatica (web e tv e chissà cos'altro), deturpata da immagini anche orribili, ridicolizzata dalle ali di un angelo, alienata da occhi da extraterrestre, certamente seguita da lacrime di cordoglio, che non sono per lei ma per le nostre povere anime afflitte dalla nostra personalissima angoscia di morte, all'oltraggio che ha ricevuto, al cattivo gusto, sospinto dalla disperazione, di un genitore che non ha una struttura emotiva e affettiva e simbolica sufficientemente formata da saper tenere pensare piangere afflliggersi addolorarsi disperarsi immaginare il suicidio patire l'ingiustizia  SOFFRIRE da solo con se stesso e abbia bisogno del virtuale per dare il senso a una perdita altrimenti senza senso.
nessuno sa più stare nel non senso senza annegarsi nel web, nelle braccia di un mondo senza contatto, senza immolarsi alla necessità della pubblicità sui muri, nessuno sa più cosa sia l'amore senza che debba essere immolato alla causa dei pixel e dei selfie e dell'esposizione dell'intimità che diventa oltraggio al pudore.
nessuno sa più amare e soffrire con il solo conforto della propria anima e dei propri riferimenti personali.
sono turbata, impietosita non dalla povertà dell'uomo ma da quella bambina vittima dei nostri incolmabili vuoti.

fonte: nuovateoria.blogspot.it

inquinamento bellico in Sardegna

SARDEGNA: L'INQUINAMENTO BELLICO E LA PROMOZIONE DEL GIUDICE CLIVIO AL CSM


15 luglio SIT-IN mensile Cagliari, ore 10, Piazza Carmine fronte sede Rappresentanza del Governo

Processo Quirra: la danza macabra, un passo avanti e due indietro, valium e champagne. Riuscirà la montagna a partorire il topo?
Venerdì 11 luglio. La stampa dà notizia del balzo di carriera del giudice udienze preliminari Nicola Clivio, dal tribunale di Lanusei  passa al prestigioso CSM. Lo stesso giorno il giudice si decide a decidere di mettere  fine alla fase udienze preliminari che ha  protratto per due anni, lungaggine da record. Il neopromosso con due rapide risoluzioni compie la quadratura del cerchio, offre a tutti un contentino o contentone, valium o champagne. 

1)  Il non luogo a procedere per 12 indagati (un tenente, un sindaco, 3 alti gradi della commissione Difesa, 4 docenti dell’università di Siena, uno di Cagliari,  2 periti SGS, colosso dell’impero Finmeccanica Fiat) affossa il complessivo impianto accusatorio del pm Fiordalisi, sancisce la bontà della “scienza di Stato” che dal 2002 riesce a non trovare traccia di contaminazione nel poligono della morte, a non vedere morti, malati, alterazioni genetiche. La verità della scienza di Stato è garantita dal perito Mariani scelto dal gup Clivio per l’ennesima indagine inutile e sballata in partenza, come rimarcano i periti delle parti civili e il pm Fiordalisi.

2) Il rinvio a giudizio degli otto comandanti del poligonoavvicendatisi dal 2002 al 2012 finalmente tronca  la prassi dell’impunità goduta dalle Forze Armate, rompe la trincea della segretezza garante della loro irresponsabilità, concede un  balenio al sogno che giustizia potrà essere fatta, seda l’indignazione dell’opinione pubblica.
 L’Avvocatura di Stato preannuncia  che il capo d’accusa contro i generali sarà  fortemente ridimensionato, per male che vada sarà un processo per omissione di recinzione e cartelli di divieto d’accesso. 

 La montagna partorirà il topo? Il processo, conquistato con la lotta popolare senza tregua lunga 14 anni, nasce monco e sterilizzato sotto la mannaia della prescrizione.
Il decreto 91 dello scorso 24 giugno, ribattezzato anche nella penisola “decreto salva Quirra, salva inquinatori”, in discussione in questi giorni al Senato, cancella per legge la contaminazione aumentando vertiginosamente i valori soglia delle sostanze tossiche e nocive. I 130 kmq sottoposti da oltre mezzo secolo a schiavitù militare saranno interdetti per sempre alle tradizionali attività agropastorali e turistiche.    

Impedire l’avverarsi della previsione è necessario e possibile, è compito individuale e collettivo da assumere adesso e subito. Alcune azioni hanno carattere d’urgenza: intensificare la pressione su Senato e Governo contro il decreto salva Quirra; mobilitazione per la costituzione di parte civile, non solo delle persone colpite dalla “sindrome di Quirra”, ma anche di tutti i potenziali esposti ai veleni del poligono, turisti occasionali compresi, e soprattutto di tutti i sardi (persone, famiglie, istituzioni, comitati ecc ) in quanto titolari del diritto garantito dalla Costituzione di vivere in un ambiente salubre. Un pool degli avvocati di parte civile sta preparando la modulistica necessaria da presentare entro il 23 settembre. Trascineremo l’Italia davanti ai tribunali internazionali per rispondere dei crimini contro il popolo sardo.

Comitato Gettiamo le Basi, tel 3467059885; Comitato Amparu (Teulada) 3497851259;
Famiglie militari uccisi da tumore
, tel 3341421838; Comitato Su Sentidu (Decimo) 3334839824


Prossimo appuntamento. Gettiamo le Basi e A Manca pro s’Indipendentzia indicono:
Sabato 19, ore 10, Decimomannu, fronte base militare, SIT IN per dire
BASTA alla complicità della Sardegna nel genocidio del popolo palestinese
NO all’uso della Sardegna come centro d’addestramento delle forze armate d’Israele

fonte: sulatestagiannilannes.blogspot.it

lunedì 14 luglio 2014

esperimenti

In una serie di suoi discorsi pubblici Hugo Chavez ha definito come "epidemia" i casi di cancro che stanno colpendo molti presidenti latino-americano, definendo tutto ciò un fenomeno strano ed allarmante. Il cancro ha colpito Chavez in primis, il presidente paraguayano Fernando Lugo, Dilma Rouseff e Lula da Silva (Brasile), Crisitina Fernandez (Argentina). Tutti loro sono conosciuti come politici di centro-sinistra che lottano per accelerare il processo di integrazione dell'America Latina e per liberarsi del dominio degli Stati Uniti nell'emisfero occidentale. Chavez ha parlato di imperi che sono pronti a tutto pur di raggiungere i loro obiettivi.


La risposta di Washington non si è fatta attendere. Victoria Nuland, portavoce ufficiale del Dipartimento di Stato americano, ha definito le parole di Chavez "orribili e riprovevoli". Cioè esse sono state percepite dall'amministrazione Obama come una accusa di utilizzo di particolari tecnologie biologiche per causare il cancro tra i leader latino-americani colpevoli di non perseguire una politica amichevole nei confronti degli Stati Uniti.

Naturalmente, Hugo Chavez non è così maleducato. Ha capito che Washington avrebbe richiesto prove. Così il presidente ha spiegato la propria posizione dicendo di non aver mai incolpato nessuno, ma che piuttosto ha fatto utilizzo della libertà di pensiero di fronte ad una strana serie di eventi di difficile spiegazione. La sua ansia è ben compresa, poiché per scongiurare il rischio di morte si è dovuto sottoporre ad una serie invasive chemioterapie a Cuba. E l'ansia è destinata a rimanere. Come compaiono queste malattie? Come un tumore maligno ha potuto colpire un uomo sano, militare in pensione, ex giocatore di baseball, regolare frequentatore di palestre nonché corridore agonista? Perché solo i politici populisti incappano in questi problemi e ciò non accade mai ai presidenti di destra che favoriscono l'Impero?

Il dottor Salomon Yakubowicz, un popolare dottore venezuelano, specialista in diete e frequente visitatore dell’ambasciata degli Stati Uniti, si è precipitato a chiudere la questione. Egli ha detto in modo autorevole, non usando note preparate dalla CIA, che sono i presidenti stessi ad essersi attirati questi problemi. Ha asserito che Lula da Silva ha fumato troppo. Christina Fernandez si è sottoposta a troppe procedure per il ringiovanimento del viso e del collo. Il paraguayano Lugo non ha usato alcuna protezione durante i numerosi rapporti sessuali avuti durante la sua vita; il linfoma è una cosa comune in questi casi ed egli deve essere già grato a Dio per non aver sviluppato l’AIDS. Chavez deve biasimare solo se stesso per non aver vissuto in armonia con i bioritmi, lavorando di notte, mangiando male: questo è ciò che la sua malsana tendenza a espletare troppe attività testimonia. I circoli di opposizione ed i media a favore degli Stati Uniti hanno fatto da cassa di risonanza a queste affermazioni: Chavez ed i suoi amici populisti sono soggetti a stress, paura del futuro e soffrono di manie di persecuzione vedendo “cospirazioni dell’impero” ovunque. 

Eppure la spiegazione dell’epidemia ventilata da Chavez è stata presa sul serio. Studiosi di politica non dubitano che i servizi speciali americani stiano conducendo un'operazione su vasta scala per neutralizzare i "ribelli leader latino-americani". Hanno studiato la storia; sanno come il Pentagono e la CIA abbiano usato sostanze radioattive, biologiche ed armi chimiche sul continente e ricordano eventi mostruosi in cui sono stati utilizzati esseri umani come cavie, nel totale silenzio dei mass media.

C'è solo una piccola possibilità che un approfondito resoconto del programma statunitense sulle armi biologiche possa mai vedere la luce. La maggior parte degli archivi è classificata, i file più riprovevoli sono progressivamente eliminati e gli studiosi, che miravano a rendere nota la verità sugli esperimenti criminali, sono morti in strane circostanze. 


Nel 1947 cioè poco dopo la sua istituzione, la C.I.A. è stata colta in flagrante mente compiva tali esperimenti. Gli agenti della F.B.I. e della C.I.A. "proteggevano" i medici degli Stati Uniti che in Guatemala infettarono 2000 guatamaltechi per studiare la sifilide e la gonorrea. Il consenso ai guatamaltechi sulla loro volontà a sottoporsi a tali esperimenti non è mai stato chiesto.


Il Presidente del Guatemala Alvaro Colom ha definito questi esperimenti un crimine contro l'umanità. Barack Obama ha dovuto chiedere scusa in una conversazione telefonica con il Guatemala. Ha detto che gli esperimenti erano in contraddizione con i valori degli Stati Uniti. Ma quale contraddizione! Gli esperimenti ed i valori degli USA sono ben allineati.

Fu sempre nel 1947 che la CIA lanciò il programma di test su “materiale umano” dell’LSD (dietilamide dell'acido lisergico). Più tardi l'intelligenza militare degli Stati Uniti ha portato il programma ulteriormente avanti e ha utilizzato i suoi risultati "sul campo" nell’Estremo Oriente ed in Europa occidentale.


Nel 1953 la CIA ha lanciato il progetto MK ULTRA. Esso aveva ad oggetto lo studio dei modi per influenzare "il comportamento umano ed il modo di pensare degli uomini tramite l'aiuto di farmaci e microrganismi. Gli "studi" della Cia e dei laboratori militari hanno incluso la dispersione di batteri patogeni nella metropolitana di New York. Come si vede, gli sperimentatori non ha risparmiato neanche i propri compatrioti. In questo modo è stato attuato il contagio intenzionale di 240 città della provincia americana nonchè dei quartieri poveri di Washington, San Francisko e del Minnesota. Alcuni esperimenti sono stati condotti nei tropici, a Panama City per esempio. Nel 1970 la CIA e il Pentagono lanciarono un programma di test per sperimentare armi genetiche super segrete. Una missione strategica fu assegnata a degli scienziati con lo scopo di ottenere una massiva riduzione della popolazione nei paesi potenzialmente ostili. La Cina, l’Iran, l’India ed il Pakistan sono stati presi di mira dai genetisti americani che da tempo hanno superato i "successi" del medico nazista Mengele.



Nell'emisfero occidentale è stata Cuba a subire la maggior parte degli attacchi biologici made in USA. Almeno 300 mila cubani hanno sofferto di febbre emorragica dengue. 150 uomini, tra cui 50 bambini, sono morti. I “mosquitos” cresciuti nei laboratori della Georgia e della Florida sono stati portati sull’isola in diversi modi. Anche il personale militare sovietico di stanza a Cuba è stato oggetto di febbre dengue e sono stati registrati dei morti. 



Lo scrittore guatemalteca Persi Francisko Alvarado, che ha lavorato 20 anni per l’intelligence cubana negli Stati Uniti, ha pubblicato un articolo sull’uso dell’impianto di cancro quale arma da parte della C.I.A. Egli ha fornito elementi concreti sull’esistenza di decine di laboratori di guerra biologica sul suolo americano. Fort Detrick, un reparto di virologia, è un luogo dove sono stati ottenuti molti sinistri successi. 


Gli studiosi venezuelani di politica spesso commentano il potenziale uso di armi sperimentali che emanano radiazioni elettromagnetiche e direzionabili da parte dei servizi speciali degli Stati Uniti. È possibile che l'arma sia già operativa per attacchi selettivi contro il "i politici invisi agli USA". Una vittima non muore subito ma dopo qualche tempo, caratteristica positiva che permette di fuggire senza lasciare tracce. 

Una domanda viene spontanea: cosa ha portato i capi del governo americano ad autorizzare le attività della CIA volte alla "neutralizzazione" (uso proprio questo termine) dei presidenti - populisti?

Si può supporre con grande credibilità che la sconfitta al IV vertice americano (novembre 2005), quando la squadra degli Stati Uniti ha cercato di imporre l’accordo del libero commercio (ALCA) sull’emisfero occidentale, ha contribuito a questo tipo di decisione. Alla cerimonia di apertura l'ospite allora presidente argentino Nestor Kirchner ha dichiarato che l'integrazione sarebbe potuta diventare una realtà solo nel caso in cui fossero state attuate misure appropriate per eliminare sproporzioni di sviluppo. In caso contrario, il "libero mercato" avrebbe ulteriormente indebolito l'America Latina e fatto crescere il suo debito estero. Rivolgendosi a Bush ha detto che la politica imposta dagli Stati Uniti ha aggravato la povertà del continente e ha anche portato all’instabilità e alla caduta di governi democraticamente eletti. Kirchner ha invitato i partecipanti al vertice a ricercare una nuova strategia di sviluppo regionale che avrebbe potuto incontrare l'interesse dei latino-americani. Presto un nuovo modello di integrazione - l'Unione delle Nazioni Sudamericane - UNASUR sarebbe nato. Durante gli anni della sua esistenza l'Unione ha impedito alla CIA l’attuazione di colpi di stato sia in Bolivia, sia in Ecuador, per esempio. Ha incoraggiato il dialogo tra vicini in conflitto e ha facilitato il ripristino della democrazia in Honduras. 

Grazie a Chavez e ai fratelli Castro l'ALBA (Alternativa Boliviana per l'America Latina), un'alleanza di integrazione, creata nel 2004, ha ottenuto un impulso potente. È stata fondata per fungere da contrappeso alla ALCA, basandola sui principi dell’ideologia anti-imperialista al fine di garantire la sicurezza energetica dei partecipanti. Il Petocaribe (giugno 2005) è stato un successo dovuto agli sforzi da parte di Chavez. L'alleanza prevede forniture di idrocarburi preferenziali dal Venezuela ai Caraibi e Centro America Stati. Ciò pone fine agli abusi commessi da compagnie petrolifere transnazionali.


Un altro importantissimo evento è stato il forum tenuto a Caracas all'inizio del dicembre 2011 che ha avuto come risultato la creazione della Comunità di Stati Latinoamericani e dei Caraibi (CELAC). La nuova alleanza comprende 33 membri dell'emisfero occidentale, esclusi USA e Canada.


Chavez ed i suoi amici vedono il nuovo blocco come un necessario contrappeso alla dittatura degli Stati Uniti nella OAS. Il CELAC nel prossimo decennio diventerà la forza più influente dell'emisfero occidentale. L'OAS dovrà rinunciare alla sua presentazione permanente negli Stati Uniti per conservare la sua posizione nella regione. 


Naturalmente Washington non è conciliante con l’idea di una America Latina sempre più indipendente, ignorando le grida perentorie dei dittatori e le minacce di usare la forza. Il primo tentativo di sbarazzarsi dei "presidenti ostili" non è riuscito. Rafael Correa si ferma nei tempi duri del tentativo di colpo di stato in Ecuador. I cecchini addestrati della CIA mancarono il bersaglio. Hugo Chavez ha sconfitto il cancro e sta con fiducia guardando alle elezioni dell’ottobre 2012. Cristina Fernandez ha consultato i medici in tempo e lo sviluppo critico della malattia è stato prevenuto. Anche se il pericolo è ancora lì. 


Gli Stati Uniti si stanno tuffando nella crisi più profonda della loro storia. La fase di stallo della élite si fa più acuta. 
Non hanno pietà per le proteste dei loro connazionali e non saranno più teneri con gli stranieri.

Altri fatti accaduti di recente mostrano come l'attuale politica del sud-america sia scomoda agli Stati Uniti:
Il Brasile ed il Venezuela sono ricchi produttori di petrolio che si stanno sempre più opponendo alla dominazione americo-europea e avvicinandosi invece alla Cina e all'Iran contro l'Occidente. E' importante notare che questo scenario di guerra è tanto forte che i brasialiani si stanno preparando per respingere un'invasione americana. (Fonte) Infatti un recente articolo apparso sul The European Union Times è intitolato : Gli Stati Uniti mettono in guardia gli stati Latino Americani sui legami con l'Iran in cui viene affermato che  gli Stati Uniti hanno messo in guardia gli stati latino-americani contro una ulteriore espansione dei legami diplomatici e commerciali con la Repubblica islamica dell'Iran. Il portavoce del Dipartimento di Stato americano Victoria Nuland ha detto il 6 gennaio: "Stiamo mettendo assolutamente in chiaro ai paesi in tutto il mondo che ora non è il momento di approfondire i legami, né di sicurezza né economici con l'Iran".
Inoltre: L' 8 gennaio, il governo degli Stati Uniti ha espulso dal suolo americano il Console Generale venezuelano Acosta Noguera con l'accusa di aver pianificato un attacco informatico contro il governo degli Stati Uniti nel 2008. Come risposta il presidente del Venezuela Hugo Chavez ha ordinato la chiusura del consolato del paese nella città statunitense di Miami, affermando che "è ingiusto, abusivo ed immorale".


23 febbraio 2012

fonte: terrarealtime.blogspot.it

Jacques Le Goff

«Come nessun altro storico, Jacques Le Goff ha modificato la nostra percezione del medioevo», scrive Agostino Paravicini Bagliani, ricordando il grande studioso morto a Parigi il 1° aprile, all’età di 90 anni. Come in pochi altri storici, l’opera di Le Goff «nasce dal desiderio di innovare con sempre nuove domande e nuovi temi, allargando il “territorio dello storico”» anche grazie «a una straordinaria abilità nel comunicare con un pubblico vasto, con la parola oltre che con la scrittura». Memorabili le sue indagini sulla vita quotidiana dell’epoca, estese alle scienze sociali come antropologia culturale ed etnografia, senza trascurare la storia delle immagini, allora agli inizi. Fin dai suoi primi due libri, sui mercanti e i banchieri (1956) e gli intellettuali (1957), poi con la sua prima grande sintesi, “La civiltà dell’Occidente medievale” (1964), Le Goff ha svelato un medioevo inedito – fatto di città e di foreste – incrociando l’immaginario e il simbolico con l’analisi dei gruppi sociali, visti come figure tipologiche della società di allora.
«Non la storia dei monaci ma il monaco, non i mercanti ma il mercante, che nel medioevo è sempre un po’ usuraio, a causa della condanna dell’usura da Jacques Le Goffparte della Chiesa», (“La borsa o la vita, dall’usuraio al banchiere”, 2003). Nel medioevo, continua Paravicini Bagliani in un intervento su “Repubblica” ripreso da “Micromega”, la ricchezza non è soltanto di questo mondo, anche se il ruolo del denaro non fa che crescere, dall’anno Mille in poi (“Lo sterco del diavolo. Il denaro nel Medioevo, 2010”). «Studiando l’intellettuale come rappresentante di quel gruppo sociale che ha il compito di pensare e di insegnare, pur in un contesto di condanne e di censure, Le Goff apre la porta a una storia delle università più attenta al contesto sociale. È forse il suo libro più agile e vivace. Lo aiutarono frequenti conversazioni con un domenicano geniale, Marie-Dominique Chenu».
Un altro concetto a lui molto caro (e destinato a diffondersi) è quello di “un lungo medioevo”, perché molte sono le strutture – dalla feudalità all’immaginario sociale – sopravvissute fino alla Rivoluzione Francese. Le Goff manifesta uno spiccato interesse per la storia della dimensione corporale, che considera «una delle principali tensioni dell’Occidente», perché nel medioevo il corpo è stretto tra una straordinaria valorizzazione cristiana (“Incarnazione, reliquie, stimmate”) e un’altrettanto forte retorica di disprezzo del mondo (“Il corpo nel Medioevo”, con Nicolas Truon, 2007). «Il dualismo che attanaglia il corpo si attenua però dal XII secolo in poi, lasciando spazi nuovi alla medicina e alle scienze del corpo che aprono la via alla modernità». Sebbene il cristianesimo medievale condanni come errori le novità, Le Goff «scorge verso la fine del medioevo una società europea creatrice che innova e prepara la modernità che si consoliderà nell’umanesimo», conclude Paravicini. «Il medioevo di Le Goff affascina perché realtà e immaginario si fondono pur nelle loro contraddizioni: il suo medioevo non è mai senza legami profondi con il tempo lungo, è sempre attento all’uomo (“L’uomo medievale, 2006”) ed è quindi più vicino a noi».

fonte: www.libreidee.org

sabato 12 luglio 2014

sanitariamente schedati

ITALIANI SCHEDATI DAL PENTAGONO CON LA TESSERA SANITARIA











di Gianni Lannes


Che fine ingloriosa per gli italidioti che spesso applaudono i carnefici: servi, schiavi, cavie. In una frase: schedati da un sistema militare e bancario di Washington, grazie a Ciampi, Berlusconi e Prodi, nonché a tutti quelli che li hanno seguiti al quirinale e a palazzo chigi, fino ad oggi senza mai fiatare. Peggio delle merci, inferiori alle cose: privi di identità, soltanto cifre a buon  mercato. Insomma, peggio delle bestie senza sapere di essere trattati come tali.

Allora, che c’azzeccano tre codifiche degli Stati Uniti d’America con i dati sanitari sensibili della popolazione italiana? Disarmante: il controllo totale di cittadine e cittadini fin dalla nascita da parte del governo USA. Ecco come hanno fatto all’insaputa di tutti noi. Iata-Aba e barcode 39 sono standard di schedatura mondiale. Provate a indovinare dove sono immagazzinate tutte queste informazioni personali. Insomma, chi gestisce questa banca dati? Eurogendfor, ossia la Nato. Con quale diritto? Non si sa. Quasi dimenticavo: in base alla legge numero 91 dell'anno 1999 (grazie a Scalfaro e D'Alema), non siamo neanche padroni del nostro corpo, che invece appartiene a questa parvenza di Stato telecomandato dall'estero.







L’operazione schedatura di massa decolla con il decreto legge 30 settembre 2003, numero 269 (articolo 50) poi convertito con la legge 24 novembre 2003, numero 326, promulgata da mister Azeglio Ciampi, su proposta del governo Berlusconi. Il pretesto per l’introduzione della nuova tessera sanitaria, è il monitoraggio della spesa sanitaria e delle prescrizioni farmaceutiche.




Basta dare un’occhiata al decreto interministeriale dell’11 marzo 2004 (ministero economia e finanze, ministero salute, presidenza consiglio dei ministri) per rendersi conto della violazione costituzionale:

«Sulla traccia 1 della banda magnetica sono registrate le seguenti informazioni, secondo la codifica IATA (International Air Transport Association)».




E ancora: «Sulla traccia 2 della banda magnetica è registrato con codifica ABA (American Bankers Association) lo stesso codice fiscale registrato in traccia 1, convertito in forma numerica».

Infine, decisamente inquietante: «Il codice fiscale in modalità “BAR CODE” è riportato sul retro della tessera secondo lo standard di codifica 39 che risponde alle norme MIL-STD-1189 e ANSI MH10.8M1983».

Ma procediamo per ordine. La  IATA è un'organizzazione internazionale di compagnie aeree con sede a Montréal, nella provincia del Quebec, Canada. L'unione regola anche il trasporto di materiale pericoloso e pubblica lo IATA Dangerous Goods Regulations manual. La IATA è stata costituita al termine della Seconda guerra mondiale. I principali obbiettivi erano quelli di assistere le compagnie aeree a «Promuovere trasporti aerei sicuri, regolari ed economici a beneficio dell'umanità, favorire il commercio aereo e studiare i problemi connessi».

L’American Bankers Association non necessita di chiarimenti, mentre le norme MIL-STD 1189 rispondono a un codice militare elaborato dal ministero della difesa nordamericano.
   

riferimenti:

























Fronte tessera sanitaria Retro tessera sanitaria

La tessera è necessaria ogni volta che il cittadino si reca dal medico o dal pediatra, ritira un medicinale in farmacia, prenota un esame in un laboratorio di analisi, beneficia di una visita specialistica in ospedale e alla ASL o quando fruisce di cure termali e, comunque, ogni volta che deve certificare il proprio codice fiscale.

I cittadini, i medici, i farmacisti e tutti coloro che operano nel mondo della sanità sono coinvolti nell'attuazione del Sistema TS di Monitoraggio della Spesa Sanitaria, un sistema efficiente che vuole restituire alla salute le risorse disperse.

La Tessera Sanitaria contiene:

    i dati anagrafici dell’assistito ed il Codice Fiscale in chiaro;
    la data di scadenza valida ai soli fini dell’assistenza sanitaria;
    un’area libera per eventuali dati sanitari regionali più tre caratteri 'braille' per i non vedenti;
    il Codice Fiscale in formato 'codice a barre' (barcode) e banda magnetica

Lato anteriore della Tessera Sanitaria con dati anagrafici, data di scadenza, caratteri Braille e spazio per dati sanitari regionali

1 Nella sezione in alto a destra del fronte della Tessera si trova la Data di scadenza: normalmente è di sei anni, per gli assistiti in via definitiva, o periodi inferiori per casi particolari (ad es. stranieri con permesso di soggiorno limitato).

2In basso al centro, accanto alla data di nascita, si trovano tre lettere in formato Braille standard a 6 punti che rappresentano la combinazione di 3 lettere del codice fiscale: le prime due lettere che identificano il nome e il sedicesimo carattere del codice fiscale che ha la funzione dell’esatta trascrizione dei primi quindici caratteri del codice fiscale stesso.

3 L’area in basso a destra è riservata ai dati sanitari regionali ed è utilizzabile per l'apposizione di adesivi o simboli regionali.

4 Provincia: corrisponde alla sigla della provincia al momento della nascita dell’intestatario, anche se ha subito variazioni successive.
Per i cittadini nati all’estero il codice della provincia è rappresentato dalla sigla EE.

5 Luogo di nascita: riporta il Comune di nascita. Per i cittadini nati all’estero è riportato lo Stato estero di nascita.

Lato posteriore della Tessera Sanitaria con banda magnetica, Codice Fiscale in formato "barcode" e sigla identificativa dello Stato che rilascia la Tessera

Il retro della Tessera, come mostra l'immagine, costituisce di fatto la T.E.A.M. (Tessera Europea Assistenza Malattia) ed i dati riportati, ad eccezione del codice a barre (barcode), vengono esposti solo se l’assistito ha diritto all’assistenza sanitaria all’estero.

1 Nella parte alta del retro della Tessera Sanitaria si trova la banda magnetica contenente le informazioni anagrafiche dell’assistito.

2 Immediatamente sotto la banda magnetica si trova il Codice Fiscale in formato 'codice a barre' (barcode).

3 A destra del Codice Fiscale in formato "barcode" si trova la sigla di identificazione dello Stato che rilascia la Tessera; per il nostro Paese tale sigla è IT secondo il codice ISO 3166-1.
Documenti normativi correlati
11/03/2004

Applicazione delle disposizioni di cui al comma 1 dell’articolo 50 legge 24 novembre 2003, n.326 - Definizione dei parametri tecnici della Tessera Sanitaria.

    Testo del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, adottato di concerto con il Ministero della salute e con la Presidenza del consiglio dei ministri - dipartimento per l'innovazione e le tecnologie - Gazzetta Ufficiale n. 251 del 25 ottobre 2004, S.O.

30/06/2004

Applicazione delle disposizioni di cui al comma 6 dell’articolo 50 legge 24 novembre 2003, n. 326, concernente l'avvio del sistema di monitoraggio della spesa nel settore sanitario.

    Testo del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero della Salute – Gazzetta Ufficiale n. 153 del 2 luglio 2004

19/04/2006

Applicazione delle disposizioni di cui al comma 1 dell’articolo 50 legge 24 novembre 2003, n. 326, integrazione del decreto 11 marzo 2004, concernente la conformità delle tessere sanitarie regionali alla Tessera Sanitaria.

    Testo del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, adottato di concerto con il Ministero della salute e con la Presidenza del consiglio dei ministri - dipartimento per l'innovazione e le tecnologie - Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 Aprile 2006 

30/11/2006

Attuazione del comma 2 dell'articolo 1-ter del decreto 11 marzo 2004 e successive modificazioni - Riconoscimento della tessera sanitaria della regione Lombardia anche sostitutiva del tesserino plastificato del codice fiscale.

    Testo del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, adottato di concerto con il Ministero della salute e con la Presidenza del consiglio dei ministri - dipartimento per l'innovazione e le tecnologie - Gazzetta Ufficiale n. 287 del 11 dicembre 2006

25/02/2010

Aggiornamento del decreto 11 marzo 2004 e successive modificazioni, attuativo del comma 1 dell'articolo 50 della legge n. 326/2003 (Progetto tessera sanitaria).

    Testo del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze – Gazzetta Ufficiale n. 56 del 09 marzo 2010 


fonte: sulatestagiannilannes.blogspot.it

mercoledì 9 luglio 2014

la leggenda delle streghe di Benevento



Se è vero che per rintracciare le origini della leggenda delle Streghe bisogna risalire all’antichità sannitica ed a quella romana, quando, nel IV secolo avanti Cristo gli antichi coloni Lidi della Magna Grecia trapiantarono nel Sannio il culto orgiastico di Cibele e quando poi Ovidio cantò le orrende strigi bramose di sangue infantile, e pur vero che la saga – nota già nel XIII secolo – si diffuse rapidamente in Italia ed in Europa nel 1600, allorchè in Benevento, vero luogo di origine della tradizione, fervevano su di essa dotte dispute.

Se altre città, infatti, trassero dalle Streghe una fama spesso triste, Benevento più che di malefici e di relativi mostruosi processi, vanta il primato di una leggenda suggestiva che, lì nata, ha ispirato nei secoli poeti ed artisti.
E nacque quando la credenza dell’esistenza delle Streghe si fuse con gli echi dei misteriosi riti orgiastici dei Longobardi che a Benevento avevano fatto la capitale del loro vasto ducato meridionale. In quel lontano secolo VII, nostalgicamente fedeli alle tradizioni nazionali, nella nuova terra felice che li aveva accolti e che poi doveva assorbirli con la loro conversione al cattolicesimo e con l’adesione alla superstite civiltà romana, essi praticarono il culto di Wothan, il padre degli Dei.

Si riunivano così, fuori delle mura della città, intorno ad un albero sacro cui sospendevano una pelle di caprone e, tra una corsa sfrenata e l’altra, la colpivano con le frecce e ne mangiavano un pezzetto. I beneventani guardavano atterriti e pavidi e ai loro occhi di cattolici il rito parve demoniaco, mentre le descrizioni che ne facevano lo trasformavano sempre più e lo portavano lentamente nel campo del meraviglioso.

Così anche quando l’usanza di queste cerimonie finì per la conversione del Duca Romualdo II e della sua gente, che, temendo di non poter resistere all’imperatore bizantino Costante II, promise al vescovo San Barbato abiura delle pratiche idolatre in cambio della salvezza che miracolosamente si ebbe, anche quando il noce demoniaco, perciò, fu abbattuto, le voci di fatti misteriosi continuarono a circolare. Ed allora la leggenda era già formata, che ai guerrieri si erano sostituite donne malefiche danzanti freneticamente intorno all’albero, agli urli di guerra era succeduto il frastuono scomposto dell’orgia, cui partecipava addirittura il diavolo in sembianze di caprone, e invece del frammento di pelle inghiottito c’era addirittura il banchetto.

E quando i longobardi, amalgamatisi col popolo vinto, accrebbero lo splendore di Benevento, favorendo soprattutto le lettere e le arti, e quando ancora, dopo alterne vicende, la città, divenuta “isola pontificia” nel Regno di Napoli, si adeguò alle successive civiltà, da quella fervida e promettente del basso Medioevo a quella luminosa del Rinascimento, la leggenda continuò a vivere sempre più ricca di motivi e sempre più varia di aspetti, finché nell’età barocca si diffuse con la forma rimasta poi tipica, quella che descrive la tregenda.

Nella vasta spianata del noce magico si riuniscono di notte le duemila e più streghe, guidatavi ognuna dal demonio custode – Martinello o Martinetto – che è nello stesso tempo amante e servo e che, prima della cavalcata, unge la sua donna con un unguento magico, e lì, alla luce delle fiaccole, dopo aver venerato il capo dei diavoli che appare sotto le spoglie del caprone e che premia le Streghe migliori e che punisce con staffile quelle infingarde, comincia l’orgia. E se è intervenuta qualche neofita che ha abiurato alla vera Fede, il Re delle Tenebre, dopo averle fatto giurare sul sangue spremuto dalla mammella sinistra di essere, come tutte le Streghe, almeno una volta al mese adultera e omicida e di seminare senza soste melefici e odi, le assegna un Martinello e le promette vita lunga e godimenti di ogni sorta.
Ora, se questa scena terribile, che si dissolve all’invocazione di Gesù e della Vergine o agli squilli mattutini delle campane e al canto del gallo che annuncia l’alba, ha trovato tra i pittori solo in Benevento un ignoto e poco esperto interprete seicentesco, il quale, però, nella sua ingenuità ha saputo darci non poco della suggestione della leggenda, a poeti, scrittori e musicisti di ben diversa statura ha dettato pagine notevolissime. Dal problematico autore de Il fiore, il trecentesco Ser Durante, al festevole Redi de Il gobbo di Peretola, da S. Bernardino da Siena che pieno di zelo invoca lo sterminio delle malliarde nelle sue infervorate prediche, ad Agnolo Fiorenzuola, più volte la leggenda beneventana è entrata nella vera letteratura, così come nella musica vi penetrava con Il noce di Benevento di Franz Xaver Sussmeyer, allievo di Mozart e Salieri, per ispirare poi una delle più singolari composizioni di Paganini, intitolata appunto Le Streghe.

Ma in Benevento, oltre all’interessante documento pittorico ed alle dotte dispute che difficilmente superarono i confini della città, doveva sorgere qualcosa che ricordasse in tutto il mondo la leggenda con la stessa intensità e forse con maggiore continuità di tante opere geniali. Quel qualcosa – chiunque vede che non è esagerazione campanilistica – era il sublime liquore che Giuseppe Alberti, il suo creatore, da più di un secolo, grazie alle qualità incantatrici per il gusto che lo distinguono, non poteva che chiamare Strega.

fonte: www.strega.it