CRISTO MORTO - ANDREA MANTEGNA

giovedì 26 dicembre 2013

stramberie natalizie



se ti sposi con la sorella del cinese campione di ping pong, conoscerai i genitori a Hong Kong.
Sette sposi per una sorella del cinese, campioni di gang bang, finiscono al tappeto dopo il suono del gong.

lunedì 23 dicembre 2013

Equitalia incostituzionale



EQUITALIA E’ INCOSTITUZIONALE. VA CHIUSA: DEVE RISARCIRE CITTADINI E IMPRESE PER STROZZINAGGIO, USURA DI STATO, ABUSI DI POTERE E ISTIGAZIONE AL SUICIDIO






di Gianni Lannes

Il 4 dicembre 2013, dopo solo 8 anni e la denuncia di 27 cittadini, finalmente la Corte costituzionale ha annunciato che la legge 270/2005 (definita altresì “porcellum” dal suo stesso ideatore, l'insigne giurista lombardo (sic!) della Lega Nord, di mestiere odontoiatra, al secolo Roberto Calderoli), entrata in vigore il 31 dicembre 2005, è incostituzionale. Sul piano giuridico, ossia in punta di diritto ne discende che tutti gli atti legislativi varati da ben cinque governi nel corso di tre legislature (XV, XVI, XVII) sono nulli, ossia non validi. Infatti, e non a caso, il presidente emerito della Consulta, Capotosti, in una recente dichiarazione pubblica ha confermato tale assunto, in linea, appunto, con il diritto costituzionale. Appena, la sentenza sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale (entro genaio 2014) ci sarà un terremoto ai piani alti del potere per conto terzi. 


Per la cronaca giudiziaria: anche il diritto tributario è fonte normativa secondaria rispetto alla Costituzione cui deve assolutamente allinearsi, pena la nullità degli atti. Sorpresa effimera, se non fosse già abbastanza il cappio di chi lavora realmente: secondo la legge di stabilità appena varata dall'eterodiretto ed abusivo governo Letta, i contribuenti considerati da chi comanda meri italidioti dovranno pagare 1,1 miliardi di tasse in più nel 2014. Nel Belpaese si continuano ad esentare i patrimoni, mentre si massacrano di tasse fuorilegge chi suda dalla mattina alla sera per sopravvivere dignitosamente. Tanto per non dimenticare: perché lo Stato tricolore non esige il pagamento di ben 98 miliardi di tasse evase più gli interessi non pagati, dai concessionari del gioco d'azzardo? C'è per caso qualche indicibile affare in comune?
Equitalia è la società pubblica (51% Agenzia delle Entrate, 49% INPS) italiana incaricata della riscossione dei tributi su tutto il territorio, ad eccezione della Sicilia, che ha preso vita nel 2007.

Fino al 30 settembre 2006 la riscossione era affidata in concessione a privati prevalentemente banche, in numero di quasi 40. Con il Decreto Legge 4 luglio 2006, numero 223 il Governo Prodi II ha autorizzato Riscossione S.p.A. ad utilizzare i dati in possesso dell'Agenzia delle Entrate.

Il Gruppo Equitalia si compone delle società Equitalia S.p.A. (capogruppo), delle società da essa controllare e di altri tre agenti della riscossione presenti su tutto il territorio nazionale (Sicilia esclusa, la cui società si chiama Riscossioni Sicilia S.p.A.) (fino al 1º settembre 2012 denominata SERIT Sicilia S.p.A.).

Di conseguenza, anche tutti gli atti di Equitalia devono essere considerati nulli, non validi, basati su gravi ed intollerabili abusi di potere, da un’agenzia statale priva di legittimità legale ad agire. Ergo: i numerosi tartassati sono legittimati a denunciare e a citare in giudizio chi li ha ingiusta

Equitalia è stata giustamente criticata per la sua lentezza amministrativa (che fa lievitare a dismisura, ossia a livello di strozzinaggio gli interessi), per gli aggi di riscossione e i tassi di interesse molto elevati che fanno lievitare i costi, e per la facilità con la quale ricorre al pignoramento di beni (inclusi immobili) a fronte di debiti relativamente modesti. Anche l'inefficienza amministrativa della società è stata spesso oggetto di critiche da parte dei mass media, poiché ciò rende effettivamente difficile, se non obiettivamente impossibile, il pagamento da parte di quei soggetti che si trovano in una situazione economica non agiata.

All'aumento della rapidità per la messa in pratica di azioni di forza per la riscossione dei pagamenti, si affiancano procedure costose e onerose in termini anche di tempo (il ricorso deve essere presentato con bollo e atti giudiziari) e spesso poco chiare per come sono descritte nella cartella esattoriale stessa.

A seguito di un elevato numero di cosiddette cartelle pazze (ovvero delle cartelle esattoriali emesse in realtà dagli enti impositori, contenenti errori palesi come errato intestatario, richiesta di pagamenti non dovuti o già effettuati) inviate da Equitalia, diverse manifestazioni si sono tenute specialmente in Sardegna. Equitalia ha dovuto presentare anche scuse ufficiali e in seguito sono state approvate procedure di autocertificazione (spesso non pubblicizzate a dovere) per poter presentare ricorso.

Il 3 aprile 2012 la Cassazione (Sezioni Unite Civili) con sentenza numero 5751/2012 - relativa alla impignorabilità di beni da parte di Equitalia per cifre irrisorie inferiori ad 8 mila euro - ha sancito inequivocabilmente: 

«quello che conta ai fini dell’interpretazione di un atto normativo non è l’intenzione del legislatore o la lettura fattane da ministeri, governi, parlamentari ed altri enti, ma la volontà oggettiva della legge, quale risultante dal suo dato letterale».

In buona sostanza, la legge elettorale è la normativa fondamentale per la rappresentanza politica in uno Stato di diritto. Nel caso italiano, secondo la Consulta, sono stati vulnerati i diritti elettorali del popolo sovrano.

La Corte Costituzionale (il più elevato grado giudiziario in Italia) giudica da quel momento in avanti (ex nunc), e retroattivamente (ex tunc). Dunque, tutti i personaggi che dal primo gennaio 2006 siedono in Parlamento, nessuno escluso, e che ci siederanno fino a che la Gazzetta Ufficiale non pubblicherà le motivazioni della sentenza (entro gennaio 2014), pur moralmente usurpatori non potranno essere considerati tali. Un caso a parte sono i senatori a vita. Se ce ne fosse ancora qualcuno nominato da un presidente della Repubblica “ante porcellum” (dunque non certo Napolitano), questo potrebbe sedere a buon diritto in Parlamento. A quanto mi consta, però, di questi non ne resta nessuno. Anche lo stesso capo dello Stato è abusivo, essendo stato eletto per due volte da parlamentari senza titolo legale.

Adesso ci ritroviamo a scoprire che per tanti anni siamo stati “s-governati” da figuranti che di sedere dove bivaccano e ingrassano a spese dell’ignaro contribuente non hanno assolutamente titolo e diritto.

Non sono un giurista, ma so leggere, scrivere e fare di conto. Allora, come disse quel tale passato a miglior vita: “se sbaglio, mi corigerete”.  

(1- continua)

 Riferimenti:

    ^ Decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, in materia di "Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale."

    ^ Decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, in materia di "Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia"
    ^ Legge 12 luglio 2011, n. 106, in materia di "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, concernente Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia"




DECRETO-LEGGE 4 luglio 2006, n. 223
Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonche' interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale. (GU n.153 del 4-7-2006 )
note: Entrata in vigore del decreto: 4-7-2006.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 4 agosto 2006, n. 248 (in SO n.183, relativo alla G.U. 11/08/2006, n.186).



fonte: sulatestagiannilannes.blogspot.it

venerdì 20 dicembre 2013

l'orrore non avrà mai fine

L'EUROPA, L'OMS E LA SESSUALITA' DEI BAMBINI. LA SCOMPARSA DI 2500 MINORI NEL 2013 IN ITALIA


di Claude Panzeri

L'annientamento dei valori etici, conquistati con fatica dall'umanità è in atto da secoli. Tra i principali obiettivi dei poteri dementi al controllo delle società umane, figura la distruzione della cellula familiare che trasmette grazie all'educazione le regole fondamentali, è stato prioritario.
Tramite organizzazioni come il Tavistock Institute di Londra devoluto essenzialmente allo studio delle manipolazioni di massa sin dal 1946, una perfida strategia è stata elaborata per distruggere le famiglie.
L'assenza del padre impegnato fino all'esaurimento per portare il pane a casa e da pochi decenni l'allontanamento anche della madre per i stessi motivi, lo smantellamento della scuola pubblica; lasciano i nostri figli soli davanti alla TV, in media più ore ogni giorno. Con le tecniche di controllo mentale sono letteralmente ipnotizzati dalle emissioni messe in onda ed assorbiscono indifesi le informazioni anche subliminali destinate a renderli remissivi, passivi ed incapaci di riflettere ed agire.
La sessualità della coppia donna - uomo nel quadro di un unione a lungo termine è sacra. La purezza dei coniughi prima della procreazione consente l'arrivo tra di noi di anime potenti in grado di fare evolvere l'umanità. Ecco perché i nostri bambini sono avviliti, pervertiti sin dalla piccola infanzia da cartoni animati tutt'altro ché innocenti ed altre mostruosità messe in onda. Buttate i televisori, non pagate più il canone della Rai.
Accettiamo di vivere più modestamente ancora. La vera ricchezza è il tempo dedicato a loro, non quello passato a lavorare come bestie per offrirle i futili prodotti della società di consumo.
Sappiamo quale orrenda fine fanno una parte dei 2.500 minori scomparsi in Italia nel 2013. Finiscono nelle mani dei trafficanti di esseri umani e di organi e dei pedofili, dal Vaticano alla città militare di Cecchignola ed altri mostri dedichi a culti sacrificali ché ci danno brividi solo a nominarli, nei quali i bambini sono stuprati, seviziati, torturati e uccisi. Loro sangue Puro e Sacro è bevuto e su la loro pelle innocente si scrivono le bolle papali. Leggete la biografia di Aleister Crowley, massone del 33simo grado, satanista e pedofilo, pubblicata dopo la sua morte, dove confessa di aver sottoposto bambini, preferibilmente maschietti di meno di 7 anni, a questi ignobili trattamenti durata anni, impunemente! Tutti questi mostri ancora viventi dovranno rendere conto all’umanità, prima ancora che Dio annienti le loro anime nere. In tanto, rafforzati dal nostro immobilismo ed il manco di coraggio vigente, "preparano", con l'obliquità della legge europea le loro future vittime innocenti.
Rimbaud scriveva (più o meno, scusate): L'insopportabile, è che nemmeno l'insopportabile è insopportabile. Fino a quando sopporteremo prima di agire tutti di concerto?
Occupiamo i palazzi del potere, senza sosta, a turni, fino alla resa dei politicanti complici di questi orrori, fino al ripristino della Sovranità del Popolo! Mandarli a casa sarebbe troppo comodo, da traditori della Nazione, debbono essere giudicati e rinchiusi.

Pubblicato da Gianni Lannes

fonte: fintatolleranza.blogspot.it

martedì 17 dicembre 2013

famiglia spagnola muore per cibo scaduto



Quella merda schifosa e puzzolente di Paolo Mieli, ex sessantottino con pretese da intellettuale che da tempo ha abbandonato l'eskimo, in buona compagnia, per servire il potere, ha dichiarato che i governi di Spagna e Grecia sono "responsabili". Che Dio lo maledica ! E adesso leggetevi questa e vedete quanto sono responsabili !



La crisi uccide. Succede in Spagna, vicino Siviglia. Da tempo madre, padre e le due figlie di 13 e 14 anni si nutrivano di alimenti recuperati dalla spazzatura o prossimi alla scadenza, donati da alcune associazioni. Il tutto perché il padre era disoccupato da due anni e non c'erano più i risparmi neppure per comprare da mangiare.
Così una sera cenano con del pesce scaduto da tempo. Sarebbe stato proprio quest'alimento a scatenare i primi disturbi: nausea e vomito. Durante la notte viene chiamata l'ambulanza ma medici e paramedici decidono che non è il caso di procedere al ricovero.
Più tardi la situazione si aggrava: per una seconda volta la famiglia chiamerà il pronto soccorso e stavolta sarà troppo tardi. Quando arrivano i soccorsi madre e padre sono in gravi condizioni, la figlia maggiore ha una crisi cardio-respiratoria e la più piccola ha crisi di vomito.
Solo quest'ultima si salverà. I genitori moriranno poche ore dopo, insieme alla figlia maggiore. Rimane ricoverata in gravi condizioni la figlia più piccola. L'esame tossicologico effettuato sui cadaveri ha confermato la causa della morte, riconducibili agli alimenti scaduti.
Proprio poche ore prima della tragedia, davanti al municipio di Alcala di Guadaira, città dove la famiglia abitava, si era svolta una manifestazione di protesta appoggiata dal movimento degli indignados M15. Il comune ha dichiarato tre giorni di lutto cittadino.
La morte delle tre persone è stata accolta con molta commozione in Spagna dove il tasso di disoccupazione è il secondo più alto dell'UE, con circa 4,9 milioni di senza lavoro (il 26,6%).

http://informare.over-blog.it/article-famiglia-intera-muore-da-mesi-si-nutrivano-con-cibo-scaduto-121643052.html

 fonte: fintatolleranza.blogspot.it

ristoranti italiani all'estero




a LONDRA e a SALVADOR DE BAHIA, Brasile, vigilano ristoranti pizzerie di nazionalità italiana dove primeggia un nome: LA FIGA.

Chiunque di voi abbia avuto la possibilità di addentrarsi nelle specialità della casa, si faccia avanti.
Immagino che le cameriere non siano racchie.

P.S. Kamala è "morta". W Kamala. Profumerà di stelle.

lunedì 16 dicembre 2013

Irlanda fuori

irlanda2
— ECONOMIA

L’Irlanda uscirà dal programma di aiuti internazionali

Il primo ministro Enda Kenny ha annunciato che tra due mesi finirà il bailout di UE e FMI: è il primo paese a farlo dall'inizio della crisi


13 ottobre 2013
Sabato 12 ottobre il primo ministro irlandese Enda Kenny ha annunciato che l’Irlanda uscirà dal programma di aiuti internazionali prima della fine dell’anno e che per allora “l’emergenza economica sarà finita”. Parlando nella città di Limerick durante un’assemblea del suo partito, il Fine Gael, Kenny ha detto: “Stasera posso confermare che l’Irlanda è sulla strada per uscire dal bailout dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale il 15 dicembre. E non torneremo indietro”.
Il programma di aiuti internazionali all’Irlanda, del valore complessivo di 85 miliardi di euro, è cominciato nel 2010, dopo la gravissima crisi delle principali banche del paese, che vennero travolte dal crollo del mercato immobiliare.
Kenny ha aggiunto che “questo non significa che i nostri guai finanziari siano finiti”, che il futuro riserva ancora “tempi delicati” e “una lunga strada da percorrere”, ma anche che “l’era del bailoutnon ci sarà più”. Martedì 15 ottobre verrà presentato il piano del governo per i conti pubblici, che conterrà altri 2,5 miliardi di euro in aumenti di tasse e tagli alle spese. Ma Kenny ha detto che con quelle misure il deficit di bilancio sarà del 4,8 per cento del PIL alla fine del 2014, inferiore all’obiettivo del 5,1 per cento concordato con le istituzioni internazionali. Nel 2014 ci dovrebbe essere poi anche un avanzo primario – il che significa che le entrate fiscali saranno superiori alle spese correnti per la gestione dello Stato – e quindi il debito pubblico comincerà ad essere ripagato.
Se uscirà dal piano di aiuti a dicembre, l’Irlanda sarà il primo dei paesi dell’eurozona a non ricevere più gli aiuti: gli altri paesi ad aver ottenuto un bailout sono stati la Grecia, il Portogallo e Cipro. Sabato 12 ottobre, oltre all’annuncio di Kenny, il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha lodato gli sforzi fatti dall’Irlanda e la sua capacità di affrontare riforme strutturali per affrontare la crisi.
La crisi economica irlandese, cominciata come crisi immobiliare e poi allargatasi al settore finanziario, ha colpito molto duramente l’Irlanda e diversi dati rimangono critici: tra questi la disoccupazione, che è in lenta diminuzione da mesi ma che a settembre è rimasta superiore al 13 per cento.
Foto: da sinistra, il primo ministro irlandese Enda Kenny, il presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy e il presidente della Commissione Europea José Barroso durante un incontro a Bruxelles il 28 giugno 2013.
(AP Photo/Virginia Mayo)
fonte: www.ilpost.it