CRISTO MORTO - ANDREA MANTEGNA

martedì 16 luglio 2013

la morte planetaria delle api






La morte planetaria delle api

La scienza è stata chiara nel predire che sono pochi gli anni che separano la morte delle api dalla morte degli esseri umani. Ora sembra che le api da miele siano in via di estinzione su quasi tutto il pianeta.
Finora si pensava che quello che le uccideva fosse un mistero.
Ma ora stanno emergendo prove scientifiche che spiegano molto chiaramente la sequenza di fasi che va dalla diffusione del mais OGM della Monsanto alla morte delle api. In questo scritto troverete riferimenti in abbondanza.

La moria globale delle api non giunse in Brasile fino a quando non lasciarono entrare il mais OGM della Monsanto. Ora è il turno dell’Australia, uno dei pochi posti al mondo che ha ancora delle api sane. Staremo a vedere se seguiranno il malaugurato esempio del Brasile. Vi preghiamo dunque di far avere questo scritto al vostro governo e di sollecitarlo a buttare fuori il mais OGM assassino di api della Monsanto dal vostro paese.

Ecco la sequenza di passi mortali che hanno creato il funerale planetario delle api:

1. La Monsanto decide che siccome il batterio Bacillus Thuringiensis (BT) uccide un parassita del mais occorre inserire la sequenza del DNA di quel batterio nel suo mais OGM.

2. Il BT nel polline del mais causa una risposta auto-immune (come l’innesco di uno starnuto) nelle api, come se avessero mangiato il BT, e crea buchi e porosità nel loro intestino.

3. Durante l’estate le api hanno proteine sufficienti per tollerare la risposta auto-immune e riescono ancora a navigare. Durante l’inverno però, quando le proteine (polline) nell’alveare sono poche, le api devono sviluppare una risposta di sopravvivenza. Se il sistema immunitario delle api viene minacciato durante l’inverno, l’alveare viene eliminato. Funziona così: le proteine normalmente usate per imparare e ricordare le complesse operazioni di navigazione vanno in risposta immunitaria, quindi le api si perdono e non riescono a tornare all’alveare.

4. Questo spiega i seguenti fatti:

a) CCD - Colony Collapse Disorder (la Sindrome dello spopolamento degli alveari),
b) Perchè le api morte che sono state ritrovate hanno gli intestini neri e porosi, causati direttamente dal BT.
c) Perché la morte planetaria delle api è generalmente accaduta dopo la diffusione del mais OGM.

Fonte: http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=print&sid=3686

Eco(R)esistenza - http://campagnadisobbedienzaciviledimassa.blogspot.it/


http://terrarealtime.blogspot.it/2013/07/la-morte-planetaria-delle-api.html#more

estratto da: INFORMAZIONE LIBERA

mercoledì 10 luglio 2013

sto serena




(intro)

l'addetto ha detto
di non aver trovato tracce di mare nel cassetto,
va bene, torno a letto...
nonostante il mal di schiena
sto serena, sto serena,
nonostante il mal di testa
la foresta è sempre più fitta,
che abbia acquisito il sapore della sconfitta?

Non lascio mance, bando alle ciance
voglio dire una cosa importante,
non espongo teorie serie o sceme
non so se un uomo e una donna
siano fatti per stare insieme,
dipende dal seme.
Non tutti sono tagliati per il matrimonio,
quasi tutti sono tagliati per il patrimonio.
E' notorio che la postura umana
sia composta da angelo e demonio.
Se mai verrà scoperta, un pensiero va a Roberta
la quale si accorse che c'era un'altra sotto la coperta.
Un giorno lei e il marito si giurarono amore eterno
ma non bastò al coniuge maschio
avere accanto una moglie devota ed un'amante perfetta,
la separazione equivaleva ad un clamoroso fiasco,
ragion per cui architettò la fredda vendetta con premeditazione
dandole riposo eterno.
A quest'uomo dal ghigno di iena
vorrei chiedere, ne valsa la pena?
Capisco che il denaro trasformi il cervello in poltiglia
ma non c'è cosa peggiore dell'odio da parte della famiglia.
Quello che le accadde fu un atto atroce,
spero solo che abbia giustizia e riposi in pace
e che per lui il tormento sia la sua croce




giovedì 4 luglio 2013

sesso e disabilità

“Abbiamo diritto al sesso”. Il grido dei disabili soffocato dall’Italia

Tostato da 
Enea è un ragazzo autistico di 28 anni. Non ha mai fatto sesso, nonostante ne senta il desiderio e ne abbia le capacità per consumarlo. Sotto questo aspetto ha un grosso problema: è italiano, abita in Italia, e il suo Paese non gli propone alcuna soluzione legale per l’appagamento del suo desiderio. Per questo, aiutato dai suoi due amici, Carlo ed Alex, parte per l’Europa per ricercare un rapporto sessuale che sia alla luce del sole e che lo aiuti a dar forma concreta alle sue pulsazioni e alla sua sensibilità.
E’ questa la storia raccontata su un documentario in via di sviluppo, The special need, creato da Carlo Zoratti e Cosimo Bizzarri. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini ad una questione spinosa, per il Belpaese: quella che separa i disabili dalla sessualità compromettendone, molto spesso, potenziali di crescita. E’ quanto han capito, in Europa, Paesi come Svizzera, Svezia, Olanda e Germania, Gran Bretagna, dove è prevista l’assistenza sessuale per i disabili che viene fornita grazie all’esistenza di ONG e dagli Stati stessi, a volte in maniera del tutto gratuita. L’assistente sessuale, dopo un corso di circa 600 ore può operare con i suoi pazienti.
In una recente petizione lanciata da Max Ulivieri, web designer 40enne ed affetto da distrofia muscolare, si dà quella che potrebbe essere la definizione dell’assistenza sessuale:
Si configura come una pratica soprattutto relazionale, empatica e comunicativa. Attraverso il periodo in cui si svolgerà la sessione

Il logo di Love Ability
d’incontro tra la persona che lo richiede e l’assistente, il fulcro dell’interesse sarà nello stabilire un rapporto empatico. Quello che l’assistente debitamente preparata deve riuscire a trasmettere all’altro è innanzitutto l’accettazione del suo corpo attraverso l’esplorazione manuale, l’accarezzamento, il massaggio. Concedere un momento di profondo benessere e attenzione all’altro inteso nella sua dimensione olistica, globale: l’uso delle mani sarà accompagnato dalla voce, da musica, dal racconto. L’assistenza viene non a caso definita sessuale. Il che significa che il corpo sarà preso in considerazione nella sua interezza.
Ulivieri ha lanciato inoltre un sito, Love Ability, che ha il compito di mettere in contatto i disabili di tutta Italia che ricercano un partner, “un luogo dell’amore senza barriere”, dove si raccolgono le storie e si ricerca una metà.
Anche al di fuori dell’Europa vi sono delle ONG che trattano la questione: è il caso di White Hands, un’organizzazione giapponese che finora ha trattato 400 persone, disabili, che vengono supportate al momento dell’eiaculazione. Ha fatto il giro del mondo il video, che riporto qui sotto, dell’eiaculazione assisitita che vede coinvolta Tanaka e il Sig. Osoya, disabile. Non si può parlare di prostituzione. Non può essere illegale. Ecco il video:

In Italia c’è chi fa disobbedienza civile. E’ il caso di Debora De Angelis, 31enne romana, che si definisce assistente del sesso. ”La sessualità è un’energia” ha raccontato “una bomba ad orologeria alla quale il disabile pone tutta la sua attenzione se non viene presa concretamente in considerazione, perdendo di vista le altre potenzialità e capacità che possiede”. Debora si inserisce di fatto nell’elenco di chi crede che sia d’obbligo un’evoluzione culturale che possa dare una svolta alla concezione della sessualità nella disabilità. Una cosa necessaria, ma siamo in Italia.

fonte: www.caffenews.it

martedì 2 luglio 2013

uccise perché danzavano sotto la pioggia




Noor Basra e  Noor Sheza 31 anni in 2, sono state  ammazzate in Pakistan per un video, diffuso col cellulare, in cui apparivano sorridenti sotto la pioggia, mentre ballavano. “Due adolescenti pakistane ‘colpevoli’ di essersi fatte filmare mentre ballavano sotto la pioggia sono state uccise da un commando armato a Chilas, località  della regione settentrionale del Gilgit-Baltistan. Lo riferisce la tv satellitare al-Arabiya, secondo la quale il video risale a circa sei mesi fa. Mostra le due ragazze, la 15enne Noor Basra e la sorella 16enne Noor Sheza, velate e vestite in abiti tradizionali, che ridono e accennano alcuni passi di danza sotto la pioggia insieme a due bambini. Il video, diffuso su Internet, ha suscitato scalpore all’interno della loro comunità, che lo ha giudicato immorale e sufficiente a coprire di vergogna la famiglia delle due ragazze.”

Nel video che aggiungo si precisa che sono state uccise insieme alla loro madre.Il fratello , uno dei criminali, è stato arrestato. Non è la prima volta che il Pakistan si guadagna titoli internazionali per  crimini contro le donne. Kainat Soomro fu condannata a morte dopo essere stato aggredito da quattro uomini, all’età di 13 anni: era una sua colpa essere stata stuprata da un gruppo. Ogni anno  sono  centinaia le  donne morte per   causa di delitti d’onore. La maggior parte dei casi non viene denunciata e rimane impunita, e  la polizia quasi sempre prende le parti  dell’uomo nei delitti d’onore e negli  omicidi domestici, per cui raramente sono perseguitati gli assassini.

Il 13 febbraio alcune donne, pochissime ma c’erano, ballarono anche in Pakistan per One Billion Rising.  Che senso ha che io ne scriva? Chi fermerà, e come, questa violenza? Tutto vano? Tutto vano? Tutto vano?

Doriana Goracci

fonte: www.reset-italia.net