CRISTO MORTO - ANDREA MANTEGNA

martedì 20 gennaio 2015

spaventare la Francia: ieri il petroliere, oggi il banchiere

Certo, c’è ingombro grottesco e mediatico degli jihadisti fanatici, i tagliagole che – nessuno lo ricorda mai – sono stati incoraggiati, protetti, armati e finanziati dall’Occidente e dagli alleati occidentali del Golfo. E si parla come sempre anche dell’immancabile Mossad, campione mondiale della strategia della tensione per sabotare la democrazia in ogni angolo del pianeta. Ma se il principale bersaglio della strage di Parigi fosse un banchiere? Tra le vittime freddate nella redazione di “Charlie Hebdo” c’è infatti anche il professor Bernard Maris, economista e dirigente della Banca di Francia, protagonista di una clamorosa denuncia dell’austerity europea messa in atto dall’oligarchia che tutela il sistema bancario. La morte di Maris segue di pochi mesi quella di Christope de Margerie, numero uno della Total, scomparso il 20 ottobre scorso in uno strano incidente all’aeroporto di Mosca. De Margerie era stato protagonista di un vigoroso braccio di ferro contro le sanzioni da imporre alla Russia: il capo della Total voleva il dialogo, a tutti i costi. Dialogo che lo stesso Hollande aveva provato a riaprire, proprio alla vigilia della strage di Parigi, ipotizzando la revoca delle sanzioni contro Putin.
Marco della Luna esplora l’ipotesi della “strage al-banqaidista”, cioè compiuta come “bank aid”, come soccorso alle banche, avente come bersaglio effettivo proprio Maris. Che «mai aveva offeso Allah», ma in compenso aveva attaccato ben altre Bernard Marisdivinità, interamente europee: «Con le sue ricerche e pubblicazioni, minacciava gli interessi dei creditori-usurai (soprattutto franco-tedeschi) e l’imperialismo finanziario di Berlino in Europa, spiegando che i debiti pubblici sono ingiusti, insostenibili e vanno parzialmente condonati», Soprattutto, continua Della Luna nel suo blog, Maris «aveva confutato e ridicolizzato i dogmi della falsa fede su cui si regge il potere e il profitto dei grandi banchieri: il globalismo, il neoliberismo, la creazione privata del danaro bancario e la mancata registrazione contabile di questa creazione da parte delle banche», quindi anche «la conseguente evasione fiscale per centinaia di miliardi l’anno». Lo stesso Della Luna aveva denunciato il fenomeno in diversi saggi, insieme a Marco Saba, Carlo Sibilia, Nino Galloni e Nicoletta Forcheri: i bilanci delle banche sono falsi, perché non registrano come “attivo” la creazione monetaria.
Lo ha dimostrato il professor Richard Werner, in un recente “paper” ufficiale della Bank of England. Werner, che insegna all’università di Southampton, spiega che i prestiti bancari avvengono senza che la banca disponga del denaro che presta, mentre la banca si presenta come intermediaria del credito, basandosi su una massa di depositi. “Smontata” da Werner anche l’altra dottrina, quella della “riserva frazionaria”, secondo cui la banca, per prestare, attingerebbe alle proprie riserve presso la banca centrale. «Che le banche creino “ex nihilo” il grosso del “money supply”», continua Della Luna, «era stato anticipato il 26 marzo scorso da un “paper” della Bank of England, che ha spiegato come le banche creino la moneta bancaria con l’atto e nell’atto del prestarla, “by lending it into existence”, non preesistendo quanto prestato all’atto del prestare». Bernard Maris, sostiene Della Luna, faceva parte di questa comunità internazionale di economisti impegnati per un risveglio democratico Christophe de Margeriedell’economia in Europa, denunciando gli abusi del sistema e le menzogne del potere Ue che impone il declassamento dei cittadini, mendiante austerity e smantellamento dello Stato, privatizzazioni selvagge, precarizzazione del lavoro.
La vittima numero uno della tenaglia europeista è lo Stato, visto come “sindacato dei cittadini”, in quanto “prestatore di ultima istanza”. Con l’euro, questa vitale funzione dello Stato è completamente disabilitata: sono solo le banche a “creare denaro dal nulla”, denaro che però non è più “pubblico”, è privato, costa carissimo (debito pubblico) e arricchisce soltanto l’élite finanziaria. Bernard Maris l’aveva denunciato in modo chiaro, attraverso “Charlie Hebdo”. Se ora si aggiunge la sua morte a quella del patron della Total, si può leggere un chiaro disegno per colpire la Francia di Hollande? Secondo Gioele Magaldi, autore dell’esplosivo libro-denuncia “Massoni”, che indica in alcune superlogge mondiali i mandanti dei peggiori crimini, Hollande – che pure si era fatto eleggere per porre fine all’austerity – ha bruscamente riallineato la sua politica al rigore Ue perché sarebbe stato personalmente minacciato di morte. Quando il terrorismo è opaco e manipolato, i boia si assomigliano tutti. E i media mainstream evitano di ricordare che proprio l’Occidente ha “coltivato” i peggiori tagliagole, dall’Afghanistan all’Iraq, passando per la Libia e la Siria. Macellai perfetti, per silenziare un banchiere scomodo e un petroliere di Stato? Perfetti, sicuramente, per terrorizzare la Francia di Hollande, architrave della traballante Ue. Il clima di “guerra” può far digerire ai francesi la disciplina sociale della crisi, e anche il clima di militarizzazione del mondo su cui gli Usa stanno investendo incessantemente, nella loro pericolosa geopolitica del caos che non esita a reclutare i “nemici della civiltà”.

fonte: www.libreidee.org

domenica 18 gennaio 2015

Magaldi a Grillo: insieme, contro l’élite che minaccia l’Italia

Matteo Renzi è un “wannabe” (contrazione di “want to be”, voler essere) massone, cioè è un uomo che aspira a fare parte non tanto del Grande Oriente d’Italia o di altre comunioni massoniche italiane che hanno un’incidenza mediocre sulle vere dinamiche del potere, ma a una delle Ur-Lodges che stanno guidando i processi di destrutturazione sociale ed economica europea. E sono Ur-Lodges in cui è in gran parte protagonista Mario Draghi, un uomo che viene costantemente osannato dalla grande stampa manipolatoria che tratta gli italiani come bambini deficienti. E invece è un uomo che, bisognerebbe ricordarlo, non solo è padre di questa austerità europea che sta massacrando popoli, ma è colui che ha gestito le grandi privatizzazioni all’italiana che sono state una svendita, a favore di amici e amici degli amici, di importanti asset pubblici della nostra nazione. Se non fossero stati dei bambinoni deficienti, gli italiani non avrebbero accolto con le fanfare Monti, Letta, Renzi. Monti appartiene alle aristocrazie massoniche delle Ur-Lodges. Enrico Letta è un paramassone di rango, non è stato mai ammesso nel santa sanctorum delle superlogge più importanti ma è sempre stato al loro servizio in modo subalterno e ancillare.
Le dimissioni Napolitano sono state, da qualcuno, messe anche in connessione con questa operazione editoriale che noi abbiamo lanciato (il libro “Massoni”, edito da Chiarelettere). Questa nostra operazione, unita ad altre, ha creato moltiMario Draghinervosismi. Questi fattori, naturalmente insieme ad altri, hanno indotto Napolitano a dimettersi. Il sostituto di Napolitano? Noi vigileremo, perché nel libro si parla non soltanto di massoneria aristocratica, quella che gestisce da 30-40 anni i grandi processi di globalizzazione e di insana costruzione europea, ma si parla anche di riscatto delle Ur-Lodges progressiste, l’ambiente democratico, di cui sono un “gran maestro”. Noi vigileremo su chi sarà il prossimo inquilino del Colle. In termini democratici, limpidi e trasparenti diremo di evitare che vada al Quirinale un altro personaggio nefasto come Napolitano. Se uno guarda l’Ur-Lodge a cui appartiene Napolitano e ne vede la storia, non esce benissimo uno che, come lui, è stato appartenente fino al 1978. Il prossimo presidente non sarà però influente e importante come lo è stato Napolitano, perché i tempi sono cambiati e la gente inizia ad aprire gli occhi e le orecchie. Prodi? E’ senz’altro parte del network massonico sovranazionale, in termini perfino clamorosi e insospettabili.
Il “Movimento 5 Stelle”? E’ nato su esigenze molto importanti e utili, avrebbe da modificare alcune cose. Ha poi un problema interno di articolazione democratica e liberale. Noi stiamo fondando un movimento metapartitico che quindi non chiederà il consenso e non sarà concorrente né del Movimento 5 Stelle né di altri partiti, ma vuole riunire tutti i progressisti italiani ed extra-italiani, europei, per cambiare paradigma in Italia, in Europa e nel mondo, in questa cattiva globalizzazione. Questo movimento si chiama “Movimento Roosevelt” e vedrà la luce tra gennaio e febbraio 2015. Riunisce massoni e non massoni, purché accomunati da una vocazione progressista. Il nome “Movimento Roosevelt” richiama la dichiarazione dei diritti umani patrocinata da Eleanor Roosevelt, richiama la grande lezione del New Deal di Franklin Delano Roosevelt e la lezione economica di John Maynard Keynes, dimenticata in questa Europa tutta quanta friedmaniana e basata sui principi di un Gioele Magaldineoliberismo feroce e anche ottuso, se non fosse che è un neoliberismo in malafede, è fatto apposta, con le sue valide declinazioni per destrutturare la società europea, i suoi principi di welfare la sua prosperità.
La massoneria rivendica la costruzione delle società aperte, libere, democratiche, e del pluralismo di informazione. Anche le lamentele sullo svuotamento di sostanzialità, la democrazia contemporanea, si possono fare, oggi, perché qualcuno in passato l’ha inventata, la democrazia: la democrazia e la libertà non le ha portate la cicogna, ma i massoni progressisti. L’opinione pubblica media, non solo italiana, purtroppo è facilmente manipolata dai grandi mezzi di informazione, concentrati nelle mani di editori non puri in gran parte, e questo è un caso eclatante per l’Italia. Da noi c’è poca editoria pura, il Quarto Potere che controlli gli altri tre poteri non esiste perché giornali e televisioni sono in mano a signori che hanno anche banche, assicurazioni e altri interessi industriali o finanziari. Agli italiani, e non solo a a loro, viene fatta una narrazione delle cose che prepara poi l’arrivo con le fanfare di personaggi come Monti e Letta e poi anche di Renzi che è un grande affabulatore molto più carismatico e vendibile di Monti e Letta, ma che nella sostanza ha proseguito le stesse politiche recessive e distruttive dell’interesse pubblico.
Invito il “Movimento 5 Stelle” e i suoi dirigenti ad abbeverarsi, perché faremo una scuola di alta formazione politologica: faremo una Fondazione Roosevelt con interventi importanti di welfare sul territorio europeo per dimostrare che la politica dovrebbe essere intervento sulle cose, sui territori, riunendo le persone di sano intelletto e buona volontà anche di diversi schieramenti. Ma vorrei dare un ultimo consiglio agli ispiratori e ai gestori del “Movimento 5 Stelle”: accettino l’idea che non si possono abolire i partiti, e che l’alleanza tra diversi, pur mantenendo la propria identità, è l’unica possibilità di ridare sostanza alla democrazia italiana e non solo italiana. Se il “Movimento 5 Stelle” accetterà di dialogare e di allearsi con chi li considera il meno peggio nel panorama politico italiano, noi potremo avere una svolta politica importante, altrimenti si rischia di congelare milioni di voti che credono e hanno creduto, giustamente, al Movimento 5 Stelle come fattore di rinnovamento.
(Gioele Magaldi, dichiarazioni rilasciate al blog di Beppe Grillo per il “Passaparola” del 5 gennaio 2015).

fonte: www.libreidee.org

giovedì 15 gennaio 2015

Aiché Nana



pseudonimo di Kiash Nanah, è stata una ballerina e attrice turca, di origine armena e libanese di nascita.

È stata un personaggio di spicco negli anni cinquanta del XX secolo in Italia, a causa di un celebre strip-tease che venne anche citato nel film di Federico Fellini La dolce vita.

Di nazionalità turca (ma nata a Beirut), debuttò a soli quattordici anni danzando nella Sherazade di Rimskij-Korsakov. Si trasferì dapprima in Francia e poi in Italia, diventando danzatrice del ventre; nel 1956 partecipò inoltre a due film. Il 5 novembre 1958 in un ristorante di Trastevere, il Rugantino, frequentato da vip italiani e stranieri, durante la festa per il venticinquesimo compleanno della contessina Olghina di Robilant organizzata dal miliardario americano Peter Oward, improvvisò uno spogliarello che venne immortalato dal fotografo Tazio Secchiaroli, mentre i musicisti della Seconda Roman New Orleans Jazz Band la accompagnavano suonando un ritmo orientale, al termine del quale Nana rimase con il solo slip nero. Per lo scandalo scoppiato viene chiesta la messa al bando e l'espulsione dall'Italia della ballerina, che decide di convertirsi per placare l'opinione pubblica.. Al termine del processo viene comunque condannata a due mesi con la condizionale per atti osceni in luogo pubblico, insieme al giornalista Sergio Pastore, ai musicisti Sergio Battistelli, Marcello Riccio e Peppino D'Intino (della Seconda Roman New Orleans Jazz Band, presenti al Rugantino) e al marchese Carlo Durazzo e ai principi Pier Francesco Borghese e Andrea Hercolani. La richiesta dell'accusa era stata di quattro mesi. Il padrone del Rugantino, Mario Crisciotti, fu condannato a pagare una multa di tremila lire.

Il fatto venne ricordato due anni dopo da Federico Fellini nel suo celebre film La dolce vita. In seguito la ballerina rimase "prigioniera" di quell'accaduto e, nonostante il tentativo di proseguire la carriera di attrice (partecipò ad altri 13 film dal 1965 al 1985) non riuscì più a staccarsi da quel cliché. È stata sposata con il regista, produttore e sceneggiatore Sergio Pastore.

Nel 2008 denunciò il regista Pier Francesco Pingitore e Massimo Donelli per diffamazione, poiché nella fiction Vita da paparazzo la ricostruzione del celebre strip-tease venne da lei giudicata non conforme al vero: il regista è stato assolto a dicembre 2013. È morta all'Aurelia Hospital di Roma all'età di 77 anni a causa di alcune complicazioni di una patologia di cui soffriva da tempo.

fonte: Wikipedia

BREVE FILMATO

Napolitano, pensione dorata: chauffeur, maggiordomo: E ufficio da 100 mq






Nonostante i tagli annunciati nel 2007, per i presidenti emeriti della Repubblica rimane una lunga lista di benefit: una segreteria di almeno una decina di persone, un assistente "alla persona", una serie di linee telefoniche dedicate. Ridurre i privilegi? Il suo ufficio stampa: "Ha avuto impegni tali da non consentirgli di deliberare sulla materia"

di Primo Di Nicola e Antonio Pitoni

Avrà di che consolarsi con il trattamento straordinario che lo aspetta: segreteria, guardarobiere, scorta. Con le dimissioni e l’uscita anticipata dal Quirinale, Giorgio Napolitano perderà la suprema carica, con un annuncio in arrivo probabilmente il 14 gennaio, ma non certo i servizi e i confort che hanno scandito la sua vita quirinalizia. Per lui, come da regolamenti in vigore, non si lesineranno mezzi e benefit, a cominciare dai telefoni satellitari, i collegamenti televisivi e telematici, lo staff nutritissimo e persino l’«addetto alla persona», sì, avete capito bene, proprio l’assistente-inserviente che alla corte inglese di Buckingam Palace più prosaicamente definirebbero “maggiordomo”. Insomma, un trattamento da vero monarca repubblicano al quale è riservato pure il diritto ad utilizzare un’auto con autista, privilegio che spetta anche alle vedove o ai primogeniti degli ex presidenti. Davvero niente male. E se ne era accorto lo stesso Napolitano che, nel 2007, tra le polemiche per le spese quirinalizie e le rivelazioni dei giornali sul trattamento degli ex annunciò tagli solenni. Ma, come Ilfattoquotidiano.it ha potuto verificare, quelle sforbiciate non sono mai arrivate e anche lui potrà dunque tranquillamente continuare a godere di sorprendenti agi e privilegi tra le compassate stanze di Palazzo Madama.
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BENTORNATO, PRESIDENTE - Lasciato il Quirinale, Napolitano assumerà infatti le vesti di senatore a vita, carica che ha già ricoperto per pochi mesi dal 23 settembre 2005, quando fu nominato dal suo predecessore Carlo Azeglio Ciampi, fino alla sua elezione al Colle il 15 maggio 2006. Al Senato, dove insieme allo stesso Ciampi formerà la gloriosa coppia degli ex capi di Stato, Napolitano si sistemerà in una location diversa da quella che lo aveva ospitato per poco più di sette mesi prima di trasferirsi al Quirinale. Il suo vecchio ufficio, infatti, è stato nel frattempo assegnato ad un altro senatore a vita: quel Mario Monti da lui stesso nominato poco tempo prima di diventare presidente del Consiglio. Così, per Napolitano si sono dovuti tirare a lucido gli oltre cento metri quadrati degli uffici di Palazzo Giustiniani con vista su San Ivo a suo tempo occupati da un altro ex illustre inquilino del Colle, il defunto Oscar Luigi Scalfaro.

BENEFIT A VITA – Un “buen retiro” dorato che, allo stipendio dovuto ai comuni senatori eletti, circa 15mila euro mensili netti, tra indennità, rimborsi e ammennicoli vari, sommerà anche una lunga serie di benefit a carico del bilancio della presidenza della Repubblica. Documenti alla mano, si scopre infatti che in forza di un vecchio decreto del 1998 a ciascun presidente emerito spetta innanzitutto il diritto ad utilizzare un dipendente della carriera di concetto o esecutiva del segretariato generale del Quirinale con funzioni di segretario distaccato nel suo nuovo staff. Altri due dipendenti del Colle possono invece essere trasferiti presso la sua abitazione privata romana di via dei Serpenti, con mansioni l’uno di guardarobiere e l’altro di addetto alla persona. Poi ci sono le cosidette “risorse strumentali”: un telefono cellulare o satellitare, un fax e un’altra connessione urbana ultraprotetta, una linea dedicata per il collegamento con il centralino del Quirinale, un’altra per quello con la batteria del Viminale e un allacciamento diretto con gli uffici dei servizi di sicurezza del ministero degli Interni, predisposti in duplicato presso lo studio e l’appartamento privato dell’ex presidente; quindi, collegamenti telematici (anche in questo caso doppi), consultazione delle agenzie di stampa e banche dati, oltre a connessioni televisive a bassa frequenza per la trasmissione dei lavori di Camera e Senato; per ultima, non poteva mancare, ecco l’auto con telefono e chauffeur riservata, vai a capire perché, pure alla vedova o al primogenito dell’ex capo di Stato. E non è finita.

PAGA IL SENATO – Una volta traslocato dal colle del Quirinale agli uffici del Senato, a Napolitano, come a tutti i presidenti emeriti della Repubblica, spettano altre cospicue dotazioni. Ci sono quelle della presidenza del Consiglio, mobilitata per l’utilizzo di treni, navi e aerei; ma ci sono soprattutto le altre poste a carico di Palazzo Madama. Si tratta di una munitissima segreteria composta da una decina di unità: un capo ufficio, tre funzionari, due addetti ai lavori esecutivi, altri due a quelle ausiliari e, a scelta, addirittura un consigliere diplomatico o militare. Una pletora di persone alla quale obbligatoriamente si aggiungono gli agenti di pubblica sicurezza e i carabinieri addetti alla scorta e alle postazioni previste presso le abitazioni private del presidente. A conti fatti, una trentina di persone che forniranno i loro servizi nell’arco delle 24 ore. Non spetta, invece, agli ex inquilini del Colle alcuna liquidazione, assimilabile al Tfr dei comuni lavoratori o all’assegno previsto per i parlamentari non rieletti. Interpellato dal ilFattoquotidiano.it, l’ufficio stampa del Quirinale spiega che «al momento della cessazione dell’incarico di presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano non riceverà alcuna indennità di fine mandato». L’attuale capo dello Stato, aggiungono dal Colle, «ha maturato 38 anni di contributi ma non ha mai beneficiato né beneficerà del vitalizio previsto per gli ex parlamentari in quanto incompatibile dapprima con l’assegno percepito in qualità di eurodeputato (Napolitano lo è stato dal 1999 al 2004, ndr), poi con quello di presidente della Repubblica e, infine, anche con quello di senatore a vita, carica che tornerà a rivestire una volta lasciato il Quirinale».

CHI SPENDING DI PIU’ – Quanto ai tagli ai privilegi degli ex capi di Stato annunciati qualche anno fa, i comunicatori del Colle spiegano a ilfattoquotidiano.it che «il mandato di Napolitano è stato finora caratterizzato da impegni tali da non consentirgli di deliberare sulla materia, ma qualora dovesse decidere di farlo prima della cessazione del suo incarico non intende fare della sua determinazione oggetto di campagna promozionale». Anche per ragioni di opportunità rispetto all’operato dei suoi predecessori. E, in ogni caso, «non è detto che, una volta esaurito il mandato, Napolitano si avvarrà indiscriminatamente delle prerogative previste per gli ex presidenti della Repubblica».
Insomma, prerogative rinunciabili ma solo se l’avente diritto vorrà.

Twitter @Antonio_Pitoni
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/13/napolitano-pensione-dorata-dal-maggiordomo-chaffeur-allufficio-100-mq/1336887/
fonte: altrarealta.blogspot.it

lunedì 12 gennaio 2015

Benigni: da televacca a televaticano


 di Gianni Lannes


Di quale etica farfuglia Papa Bergoglio? Non c'è più una misura equa delle cose e prevale il mero profitto a tutti i costi. 4 milioni di euro per la recita di Benigni sulla Rai: un pugno nello stomaco ai milioni di poveri che sopravvivono in Italia. Con tanta gente che muore di fame, un furbastro così non può intascare una montagna di soldi pubblici con una botta e via.

Parola del settimanale Famiglia Cristiana (16 dicembre 2014): «… spediamo un bel "chissenefrega" a tutti coloro che criticano Benigni per i compensi record che riesce a ottenere dalla Rai. Considerazione che esce dalla ragione e dall'umore. La ragione dice questo: sono tantissimi soldi, lo sappiamo. Forse nessuno, nemmeno un grande performer, dovrebbe guadagnare tanto. Ma finché il mercato è questo, e finché i programmi di Benigni portano un utile a un ente pubblico come la Rai, possiamo serenamente adattarci».
Dall’inno del corpo sciolto alle lezioncine di catechismo in stile bignami, a caro mercato e in diretta televisiva, il pubblico ha assistito al passaggio finale della classica parabola di un comico sinistroide, che da giovane voleva incendiare il mondo e da adulto all’incendio preferisce l’incenso, ossia l'euro sonante. E molti italidioti applaudono pure questa carnevalata fuori stagione.

Non guardo da tempo la tv, perché mi annoia. Così un amico mi ha passato la registrazione dello spettacolo a rete mummificata. Che altro dire? Due ore di banalità senza fine, debolissimi appigli teologici e culturali dove inerpicarsi per piantare la bandierina dell’esistenza di Dio. Dio è amore, Dio è geloso, Dio è esclusivo, Dio è bla bla bla. Qualunque altro comico con un centesimo del chachet di Benigni, avrebbe fatto decisamente di meglio. Ma Benigni è Benigni, e se lo critichi non comprendi l'astuto giullare. Sarà, ma hanno mandato in onda una buffonata che non approfondisce, ma anzi banalizza, un tema così delicato. Poteva mancare poi il pistolotto sul denaro, il sesso, la droga nuovi idoli del mondo di oggi? Poteva mancare, anzi doveva mancare, ma il Benigni padre della patria e dottore della Chiesa decide di andare fino in fondo e te li piazza lì. Non vuole più spaccare il Paese, il neo teologo toscano, ma non si rende conto che predicando in tv come un fanatico pastore pentecostale americano, non diventa esempio o campione di cultura, ma noioso sessantenne che da TeleVacca è approdato direttamente a TeleVaticano.
   
riferimenti:


fonte: sulatestagiannilannes.blogspot.it

domenica 11 gennaio 2015

vaccini al mercurio messi al bando negli USA dal 1999, ma usati in Italia sui bambini




di Gianni Lannes


Infanzia protetta dallo Stato, tutela della salute umana ? Macché. A parte la sperimentazione vaccinale promossa a Roma sotto il governo Prodi.  






Un’altra prova? La truffa dei decreti emanati dai ministri della salute, mentre ben 8 governi tricolore (Amato, Berlusconi I e II, Prodi, Berlusconi, Monti, Letta & Renzi), non hanno resa effettiva la messa al bando del mercurio - variamente denominato tiomersale - nei vaccini, obbligatori e non, a danno conclamato della salute pubblica.
La farsa istituzionale italidiota o meglio la tragedia ha inizio sotto il governo del “pensionato d’oro”  Giuliano Amato (promosso giudice della corte costituzionale nel 2013, in ragione di imperscrutabili meriti) con il decreto 15 giugno 2000, che all’articolo 2 recita alla lettera: «Adeguamento degli stampati di specialità medicinali contenenti mertiolato o altri composti organomercuriali come conservanti o come residui nel processo di fabbricazione e modifica di composizione dei prodotti monodose».


Appunto il decreto del ministro della Sanità Umberto Veronesi (D.M. 15 giugno 2000) aveva stabilito 14 anni fa l'eliminazione del mercurio nei vaccini, ma tale obbligo doveva entrare in vigore solo nel 2007. La presenza del mercurio nei vaccini è poco nota all'opinione pubblica, ma una ricerca scientifica condotta dal Centers for Disease Control and Prevention negli Stati Uniti d’America nel 1999, ha accertato che la quantità di questo elemento utilizzato come conservante nei vaccini superava di gran lunga i limiti di sicurezza. Sempre negli USA era stato riscontrato un aumento dei casi di autismo collegato all'assunzione di mercurio nell'organismo. Di qui la decisione di vietare la produzione di tali vaccini, con la possibilità, però, di vendere le scorte fino a esaurimento. Che senso ha? Se fa male, fa male. Ma evidentemente, alla luce dei fatti incontrovertibili, contano e prevalgono gli affari di big pharma, non la salute delle persone.

L’associazione Vaccinetwork il primo ottobre 2001 presenta una quarantina di denunce in altrettante procure d’Italia, e ben quattro vengono inchieste aperte a Torino, Lucca, Camerino e Padova.

Successivamente, il ministro della salute Girolamo Sirchia decreta il 13 novembre 2001: «1. E’ fatto obbligo a tutte le aziende titolari di autorizzazioni all’immissione in commercio di vaccini monodose iniettabili contenenti mertiolato o altri conservanti organomercuriali, autorizzati con procedura di autorizzazione all’immissione in commercio nazionale di presentare al Ministero della salute, Dipartimento della tutela della salute umana, della sanità pubblica veterinaria e dei rapporti internazionali … domanda di variazione di tipo II riguardante l’eliminazione del mertiolato o degli altri conservanti organomercuriali. 2. I lotti delle confezioni dei suddetti medicinali contenenti mertiolato o altri conservanti organomercuriali devono essere ritirati dal commercio entro il 30 giugno 2003».



Ma ecco la retromarcia governativa. Mediante un ulteriore decreto del 27 giugno 2003, lo stesso Sirchia proroga alle calende greche la reale eliminazione del mercurio dai vaccini. Singolare coincidenza: dal 2004 sparisce improvvisamente in Italia il quadrivalente che contiene i 4 antigeni obbligatori, e la Glaxo, finanziata in seguito dall’Aifa (l’agenzia di controllo del farmaco) immette esclusivamente sul mercato l’esavalente, che include altri due vaccini non obbligatori. 



Così da allora, nelle aziende sanitarie locali, per disposizioni ministeriali assolutamente fuorilegge ed incostituzionali - poiché violano palesemente l’articolo 32 della Costituzione repubblicana - si inietta ai bambini di tre mesi, senza informare preventivamente i genitori e senza una valutazione preventiva della funzionalità immunitaria dei minori, il famigerato prodotto. 


Nel 2012 l’ Infanrix Hexa, è stato sequestrato in 20 Paesi del mondo, inclusa Germania, Francia e Spagna, ma non Italia. Interpellato istantaneamente, l’allora ministro al ramo tale Renato Balduzzi, prima non ha risposto alla legittima richiesta di delucidazioni del signor Giorgio Tremante (presidente di un’associazione a tutela dei bimbi), poi chiamato in causa direttamente da me, è caduto dalle nuvole (come attesta il carteggio epistolare via e-mail con il suo portavoce). 


In ogni caso, un report riservato della Glaxo attesta che il predetto super vaccino, oltre a contenere il mercurio sotto varie forme, può provocare reazioni avverse, tra cui l’autismo. A parte alcune sentenze di primo (Rimini, Pesaro) e secondo grado (Torino) di alcuni tribunali, si annovera sul rovente tema anche la sentenza della Cassazione numero 5756/12. Infatti, l'Italia è la prima nazione al mondo dove per ottenere l'obbligatorietà del vaccino antiepatite B - mediante la legge 165/91 ancora in vigore - il ministro De Lorenzo si è fatto corrompere dalla Glaxo con una mazzetta da 600 milioni di lire.



Nel 2008, il medico Andrea Valeri, dichiara nella trasmissione televisiva Report: «I vaccini antidifterite e antitetano, contengono in media 25 mcg di mercurio, il vaccino antiepatite B per uso pediatrico, dato ai bambini, contiene 12,5 mcg di mercurio. Facendo la somma vengono fuori 37,5 mcg, quindi viene assunto in dose settanta volte superiore il livello di sicurezza consigliato».

In sostanza, il limite di sicurezza è di natura biologica, ovvero pari a zero, non economica come gli scoentisti prezzolati vogliono far credere all’opinione pubblica. Nei foglietti illustrativi (i bugiardini), il mercurio si nasconde sotto il nome di vari composti: thiomersal, etilmercurio, mercuriotiolato, sodiomertiolato, sodio timerfonato, sodio etilmercurio tiosalicilato. Il Mercurio contenuto nel Thiomersal corrisponde circa al 50 per cento del peso di quest'ultimo (informazione riportata dal documento “Thimerosal in vaccines - an interim report clinicians”, dell'Accademia Americana di Pediatria, 14/7/99; 1 mcg = 1 microgrammo = 1 milionesimo di grammo).

Secondo l’Agency of Toxic Substance americana, il mercurio è al terzo posto tra le sostanze più pericolose per l’essere umano e ci vogliono decine e decine di anni per riuscire per lo meno a ridurne le quantita' accumulate per via di Vaccini, acqua od alimenti contaminati od amalgami dentali.

Molti vaccini contengono mercurio solubile detto Tiomersale (tiosalicilato di mercurio) il quale è altamente tossico per il soggetto vaccinato, puo' produrre qualsiasi malattie, specie quelle legate al sistema nervoso. È stato sviluppato e registrato sotto la denominazione commerciale Merthiolate in 1928 dalla società farmaceutica Eli Lilly e Company ed è stato usato come a preservativo in vaccini, immunoglobulina preparazioni, antigeni della prova della pelle, antivenins, oftalmico e prodotti nasali e tatuaggio inchiostri. Gli esperimenti sugli animali suggeriscono che thimerosal dissocia velocemente per liberare ethylmercury dopo l'iniezione; che i modelli di disposizione di mercurio sono simili a quelli dopo esposizione alle dosi equivalenti del cloruro ethylmercury; quindi sistema nervoso centrale cervello ed i reni sono i primi obiettivi principali dei suoi danni, con una conseguenza di mancanza di coordinazione del movimento, balbuzie, vuoti nelle frasi che si pronunciano, disfunzioni dello sviluppo, autismo, epilessie, eccetera.

Il Journal of American Physicians and Surgeons nel volume 9 numero 3 del 2004 ha pubblicato uno studio dettagliato e curato contenente considerazioni sul legame tra vaccino per il morbillo-parotite-rosolia e autismo. I due autori, ricercatori e medici, Yazbak e Goldman smontano pezzo per pezzo lo studio danese di Madsen et al. pubblicato nel 2002 che rigettava l'ipotesi di correlazione e pareva voler mettere una pietra sopra alla questione. Quello studio era diventato la bandiera dietro la quale era stata condotta la feroce battaglia al medico Andrew Wakefield, primo a pubblicare su casi clinici che mostravano il legame tra vaccino e autismo su Lancet. Lo studio del J. of Ph. and Sur. ora constata e dimostra errori statistici e di metodo che invaliderebbero l'intero studio di Madsen.  

Il mercurio, tenuto conto della sua estesa diffusione su tutto il pianeta, rappresenta una seria minaccia per la salute e per l’ambiente, come attestato dai dati raccolti nell’edizione 2013 del Global Mercury Assessment pubblicata dall’UNEP (agenzia ambientale dell’ONU). A livello internazionale si stima che le attività umane siano diventate la principale causa di emissioni (in aria) e rilasci (in acqua) di mercurio, raggiungendo il picco durante gli anni ’70 del secolo scorso. 
Il mercurio ha un certo numero di effetti sugli esseri umani, che possono essere riassunti nei seguenti effetti principali: distruzione del sistema nervoso, danneggiamento delle funzioni cerebrali, danni al DNA e danni cromosomici, reazioni allergiche, che risultano in chiazze cutanee, stanchezza ed emicranieeffetti riproduttivi negativi, quali danni allo sperma, i difetti di nascita ed aborti. Il danneggiamento delle funzioni cerebrali può causare la degradazione della capacità di apprendimento, cambiamenti di personalità, tremore, cambiamenti di visione, sordità, scoordinamento muscolare e perdita di memoria. Danni cromosomici sono noti causare il mongolismo.

Dal mese di luglio 1999 sono comparsi sulle principali pubblicazioni USA - MMWR (CDC, 1999), Pediatrics (AAP, 1999, Committee on Infectious Diseases, 1999), JAMA (Halsey, 1999) - articoli richiamanti l’attenzione dei medici sui pericoli dei vaccini contenenti timerosal, in quanto essi contengono una certa quantità di mercurio, spesso al di là di quella considerata tollerabile dall’organismo umano.

Da un'inchiesta dell'American Chemical Registry di Washington risulta che attualmente vengono utilizzate dal mercato oltre 14 milioni di sostanze chimiche diverse. La grande maggioranza di queste sostanze chimiche viene rilanciata nell'ambiente, interferendo quindi necessariamente con i nostri ecosistemi biologici.

Tra tutte le sostanze inquinanti i metalli pesanti sono i composti più pericolosi e dannosi. In particolare, la ricerca tossicologica ha recentemente dimostrato l' estrema pericolosità della esposizione cronica a bassi dosaggi. Infatti, i metalli pesanti  penetrano in maniera insidiosa nel nostro organismo attraverso cibi, bevande, aria atmosferica, abiti e trasporti. La loro azione consiste nel bloccare l'attività  di numerosi complessi enzimatici. E’ convinzione diffusa inoltre, che i metalli pesanti giochino un ruolo causale o concausale in un numero di patologie assai più vasto di quello attualmente accertato.

 Le seguenti informazioni sul mercurio, sono state compilate da Michael Wagnitz, rettore della Facoltà di Farmacia, dell'Università del Winsconsin nel 2009:

- «0,5 ppb (parti per miliardo) di mercurio = uccidono le cellule del neuro-blastoma umano (Parran et al., Toxicol Sci 2005; 86: 132-140);
- 2 ppb di mercurio = la quantità massima stabilita dall'EPA contenuta nell'acqua potabile, negli U.S.A.;
- 20 ppb di mercurio = distruggono la struttura delle membrane dei neuriti (Leong et al..Neuroreport 2001; 12: 733-37);
- 200 ppb di mercurio = limite minimo stabilito dall'EPA contenuto in un liquido classificato come rifiuto pericoloso in base alle caratteristiche di tossicità;
- 25 mila ppb di mercurio = concentrazione di mercurio nelle fiale multidose di vaccino per  l'epatite B utilizzato per i neonati negli Stati Uniti dal 1991al 2001.
- 50 mila ppb di mercurio = concentrazione nelle fiale multi-dose DTaP (difterite, tetano, pertosse) e Anti-Emofilo (influenza) somministrato nel 1990 in bambini dai 2 ai 18 mesi di età e contenuto nelle multi-dose di certi vaccini ed anche in alcuni vaccini per l'influenza suina, A, l'H1N1, e nei vaccini per il meningococco e il tetano».

Infine, tre domande al primo ministro pro tempore Matteo Renzi: quanti sono i danneggiati da vaccino in Italia? Se la vaccinazione (anche quella coatta) non ha controindicazioni per quale ragione è stata varata la legge 25 febbraio,1992, numero 210 (Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati) e poi la legge 229 del 2005? Infine, perché approvare il Decreto 12 dicembre 2003  (Nuovo modello: segnalazione di reazione avversa a farmaci e vaccini) se la procedura è regolare e non ci sono complicazioni sanitarie nella popolazione pediatrica, come da sempre propagandato dal ministero della salute?
  
L'11 gennaio 1996 è stata indirizzata al presidente del consiglio Lamberto Dini e al ministro della sanità, l'interrogazione a risposta scritta numero 4/07539. A tutt'oggi, l'iter risulta "in corso" e non è giunta alcuna risposta governativa. Come nel caso dell'interrogazione numero 4/18107 del 15 ottobre 2012, alla quale non è giunta alcuna risultanza dal governo in carica.








riferimenti:







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fonte: sulatestagiannilannes.blogspot.it