CRISTO MORTO - ANDREA MANTEGNA

mercoledì 13 settembre 2017

il lato oscuro di Papa Francesco


Pochi anni fa veniva eletto Papa Jorge Mario Bergoglio (Papa Francesco) e fin da subito ha portato una vera e propria “rivoluzione” nella Chiesa Cattolica (infatti è anche il primo Papa proveniente dal Continente Americano) ed è entrato nel cuore di moltissime persone (Capre sarebbe più consono dire). Papa Francesco è visto come un uomo umile, coraggioso, onesto, buono, solidale, pacifico e soprattutto come la salvezza di questo Mondo (mi fermo di nuovo per dirvi che la salvezza del Mondo non può trovarsi in una sola persona, la salvezza siamo NOI, ognuno di VOI, capitelo per una buona volta!!!). Ma andiamo avanti…….
Fin qui Papa Francesco sembra una bella favola (che alla gente “piace” ascoltare) venuta dopo momenti bui ed incerti, o come dicono i predicatori “un dono divino” un “miracolo” addirittura. E se questa favola è in realtà un incubo, un film dell’orrore?
CHI È PAPA FRANCESCO
 Jorge Mario Bergoglio nasce il 17 Dicembre 1936 a Buenos Aires (Argentina) da una famiglia di origini italiane, per essere più precisi di origini piemontesi. È un perito chimico e si è mantenuto, per un periodo di tempo, facendo pulizie in una fabbrica e anche il buttafuori in un locale malfamato di Còrdoba. Decide poi di entrare nel seminario di Villa Devoto e l’11 Marzo 1958 comincia il suo noviziato nei Gesuiti (fra poco scoprirete chi sono i Gesuiti). Si laurea in Filosofia nel 1963 e dal 1964, per tre anni, insegna Letteratura e Psicologia nei collegi di Santa Fe e Buenos Aires.
Riceve l’ordinazione presbiterale il 13 Dicembre 1969 per l’imposizione delle mani dell’Arcivescovo di Còrdoba Ramòn José Castellano.
Il 20 Maggio 1992 viene nominato Vescovo Ausiliare di Buenos Aires da Giovanni Paolo 2°.
Il 3 Giugno 1997 è nominato Arcivescovo Coadiutore di Buenos Aires.
Il 21 Febbraio 2001 Giovanni Paolo 2° lo crea Cardinale del titolo di San Roberto Bellarmino.
Il 13 Marzo 2013 diviene il 266° Papa della Chiesa Cattolica.
Fin qui sembra tutto “normale”. Bergoglio è una persona seria, intelligente, tranquilla, pacifica, insomma, una persona fantastica, straordinaria; ma ne siamo certi? Ho scoperto (da fonti che reputo affidabili, attendibili e serie) cose orribili su Papa Francesco ed ora inizia l’incubo, il film dell’orrore che ho citato prima…….
 [Le cose descritte in questo articolo sono molto forti ed inquietanti. Le fonti che ho trattato sembrano veritiere e le numerose ricerche da me fatte mi auguro siano corrette, giuste e professionali; vi avviso inoltre che sto parlando di questo “scomodissimo” argomento con moltissimo coraggio, mettendoci la “faccia” e rischiando parecchio (ma del resto il bene dell’umanità vale più della paura e dei rischi). Lascio a voi i commenti e la ricerca di ulteriori informazioni vere.]
PAPA FRANCESCO E LA DITTATURA ARGENTINA
 La dittatura argentina è stata una dittatura militare che governò in Argentina tra il 1976 e il 1983. Tra i responsabili di questa dittatura abbiamo Jorge Rafael Videla (Dittatore dell’Argentina tra il 1976 e il 1981), Roberto Eduardo Viola (Militare e Dittatore argentino), Henry Kissinger (Politico molto potente degli Stati Uniti e componente della società segreta degli Illuminati), Richard Nixon (37° Presidente Degli Stati Uniti e coinvolto nello scandalo Watergate, in questo link potete approfondire gli eventi dello scandalo Watergate:https://it.wikipedia.org/wiki/Scandalo_Watergate ), Manuel Contreras (Generale e agente segreto cileno), Albano Harguindeguy (Generale e politico argentino), Reynaldo Bignone (Militare e Dittatore argentino) e tanti altri che hanno causato la morte di decine di migliaia di persone e dato inizio alla cosiddetta “Guerra Sporca” (in cui fu coinvolta la CIA, la loggia massonica deviata italiana P2, la DINA ed ecc. A questo link potete approfondire alcune cose sulla Guerra Sporca:https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_sporca ). Tutto questo faceva parte dell’operazione Condor (in pratica una massiccia operazione di politica estera attuata dagli Stati Uniti nei paesi Sud Americani per “soffocare” il Socialismo e il Comunismo ed imporre la supremazia statunitense, appoggiando varie dittature, compresa quella argentina. In questo link potete approfondire molte cose sull’Operazione Condor: https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Condor ). Detto questo, cosa c’entra Papa Francesco con tutto ciò? La risposta è semplice, Jorge Mario Bergoglio (secondo alcune rivelazioni e informazioni) ha partecipato e appoggiato la crudele dittatura argentina.
 Infatti…….
 Il 23 Maggio del 2006, in un articolo pubblicato sul sito del prete “no global” Don Vitaliano Della Sala, si accusa, l’allora Cardinale Jorge Mario Bergoglio (che sarebbe diventato, dopo 7 anni, Papa) di aver collaborato con la dittatura argentina che sterminò un numero elevatissimo di persone.
 Queste persone sterminate venivano chiamate col nome di Desaparecidos, che significa “Scomparsi” in spagnolo. Questa gente erano tutti coloro (compresi studenti, attivisti, oppositori politici ed ecc.) che si contrastarono al regime dittatoriale argentino e vennero torturati in modi atroci e disumani (se sapete i metodi di tortura utilizzati dalla dittatura argentina, odierete a morte anche voi il Papa, gli USA, la Massoneria deviata e tutta questa merda disumana; e ora sono decisamente arrabbiato, estremamente arrabbiato; non c’è giustizia, non c’è più bene) e uccisi nella completa segretezza, ed è per questo che vennero considerati Desaparecidos, appunto gente “scomparsa” letteralmente nel nulla, gente uccisa nei modi più atroci nel silenzio e nell’occulto. Questi sono i metodi di tortura e morte più atroci utilizzati durante la Guerra Sporca, dovete sapere fino a che punto può arrivare la cattiveria umana!!! M,i auguro sia uno “squillo d’allarme” per farvi capire che dobbiamo ribellarci, altrimenti, molto presto, ci sarà l’inferno in Terra, e non sto scherzando. Tratto da https://it.wikipedia.org :
 “Durante il periodo della guerra sporca l’uso sistematico della tortura venne costantemente applicato nei commissariati di polizia, nelle carceri e nei centri di detenzione illegali.
Secondo i dati forniti dopo la fine della dittatura dalle persone che avevano subito tale trattamento, unite a quelle incaricate di attuarle, i soldati delegati ad utilizzare tali sistemi applicavano i seguenti supplizi:
  • Scariche elettriche ad alto voltaggio, specialmente nelle parti delicate del corpo (genitali, capezzoli, orecchie, gengive).
  • Ustioni alle ferite tramite sigarette oppure piccoli lanciafiamme (con fiamme lunghe circa 30 centimetri).
  • Rottura di alcune ossa del corpo, in genere piedi o mani.
  • Ferimento dei piedi con spille od oggetti appuntiti.
  • Pestaggio a sangue delle vittime (in caso non si volessero lasciare segni evidenti, venivano utilizzati sacchetti di sabbia).
  • Immersione del viso in escrementi fino al soffocamento.
  • I torturati venivano appesi a testa in giù per un tempo indefinito.
  • Torture eseguite alla vista dei parenti, unite a stupri e pestaggi.
Accanto alle torture di carattere fisico venivano applicate alle persone sottoposte a custodia anche tecniche coercitive di natura psicologica quali lunghi periodi di detenzione costantemente bendati ed inconsapevolezza della sorte.
Decine di migliaia di persone, di tutte le età, patirono enormi sofferenze nei centri di detenzione clandestina e molte di esse morirono ed è da rilevare come l’istruzione e l’addestramento dei soldati addetti, in modo specifico, alle torture, provenne da elementi in passato già coinvolti in pratiche similari quali ex nazisti e militari o mercenari francesi, adusi alla tortura durante la guerra d’Algeria“
E pensate che tutto questo fu “appoggiato” da Papa Francesco!!!
Ritornando all’articolo del sito di Don Vitaliano (Questo è il link del suo sito http://www.donvitaliano.it/ ), esso (l’articolo) è molto complesso, ben strutturato e pieno di prove e riferimenti; ora vi posto quello “originale” per dare una visione più precisa e veritiera dei fatti: [Il cardinale Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, presidente dei vescovi argentini, nonché tra i più votati, un anno fa, nel conclave Vaticano che ha scelto il successore di Giovanni Paolo II, è accusato di collusione con la dittatura argentina che sterminò novemila persone. Le prove del ruolo giocato da Bergoglio a partire dal 24 marzo 1976, sono racchiuse nel libro L’isola del Silenzio. Il ruolo della Chiesa nella dittatura argentina, del giornalista argentino Horacio Verbitsky, che da anni studia e indaga sul periodo più tragico del Paese sudamericano, lavorando sulla ricostruzione degli eventi attraverso ricerche serie e attente.
I fatti riferiti da Verbitsky. Nei primi anni Settanta Bergoglio, 36 anni, gesuita, divenne il più giovane Superiore provinciale della Compagnia di Gesù in Argentina. Entrando a capo della congregazione, ereditò molta influenza e molto potere, dato che in quel periodo l’istituzione religiosa ricopriva un ruolo determinante in tutte le comunità ecclesiastiche di base, attive nelle baraccopoli di Buenos Aires. Tutti i sacerdoti gesuiti che operavano nell’area erano sotto le sue dipendenze. Fu così che nel febbraio del ’76, un mese prima del colpo di stato, Bergoglio chiese a due dei gesuiti impegnati nelle comunità di abbandonare il loro lavoro nelle baraccopoli e di andarsene. Erano Orlando Yorio e Francisco Jalics, che si rifiutarono di andarsene. Non se la sentirono di abbandonare tutta quella gente povera che faceva affidamento su di loro.
 La svolta. Verbitsky racconta come Bergoglio reagì con due provvedimenti immediati. Innanzitutto li escluse dalla Compagnia di Gesù senza nemmeno informarli, poi fece pressioni all’allora arcivescovo di Buenos Aires per toglier loro l’autorizzazione a dir messa. Pochi giorni dopo il golpe, furono rapiti. Secondo quanto sostenuto dai due sacerdoti, quella revoca fu il segnale per i militari, il via libera ad agire: la protezione della Chiesa era ormai venuta meno. E la colpa fu proprio di Bergoglio, accusato di aver segnalato i due padri alla dittatura come sovversivi. Con l’accezione “sovversivo”, nell’Argentina di quegli anni, venivano qualificate persone di ogni ordine e grado: dai professori universitari simpatizzanti del peronismo a chi cantava canzoni di protesta, dalle donne che osavano indossare le minigonne a chi viaggiava armato fino ai denti, fino ad arrivare a chi era impegnato nel sociale ed educava la gente umile a prendere coscienza di diritti e libertà. Dopo sei mesi di sevizie nella famigerata Scuola di meccanica della marina (Esma), i due religiosi furono rilasciati, grazie alle pressioni del Vaticano.
Botta e risposta.  Alle accuse dei padri gesuiti di averli traditi e denunciati, il cardinal Bergoglio si difende spiegando che la richiesta di lasciare la baraccopoli era un modo per metterli in guardia di fronte a un imminente pericolo. Un botta e risposta che è andato avanti per anni e che Verbitsky ha sempre riportato fedelmente, fiutando che la verità fosse nel mezzo. Poi la luce: dagli archivi del ministero degli Esteri sono emersi documenti che confermano la versione dei due sacerdoti, mettendo fine a ogni diatriba. In particolare Verbitsky fa riferimento a un episodio specifico: nel 1979 padre Francisco Jalics si era rifugiato in Germania, da dove chiese il rinnovo del passaporto per evitare di rimetter piede nell’Argentina delle torture. Bergoglio si offrì di fare da intermediario, fingendo di perorare la causa del padre: invece l’istanza fu respinta. Nella nota apposta sulla documentazione dal direttore dell’Ufficio del culto cattolico, allora organismo del ministero degli Esteri, c’è scritto: “Questo prete è un sovversivo. Ha avuto problemi con i suoi superiori ed è stato detenuto nell’Esma”. Poi termina dicendo che la fonte di queste informazioni su Jalics è proprio il Superiore provinciale dei gesuiti padre Bergoglio, che raccomanda che non si dia corso all’istanza. E non finisce qui. Un altro documento evidenzia ancora più chiaramente il ruolo di Bergoglio: “Nonostante la buona volontà di padre Bergoglio, la Compagnia Argentina non ha fatto pulizia al suo interno. I gesuiti furbi per qualche tempo sono rimasti in disparte, ma adesso con gran sostegno dall’esterno di certi vescovi terzomondisti hanno cominciato una nuova fase”. È il documento classificato Direzione del culto, raccoglitore 9, schedario B2B, Arcivescovado di Buenos Aires, documento 9. Nel libro di Verbitsky sono pubblicati anche i resoconti dell’incontro fra il giornalista argentino e il cardinale, durante i quali quest’ultimo ha cercato di presentare le prove che ridimensionassero il suo ruolo. “Non ebbi mai modo di etichettarli come guerriglieri o comunisti – affermò l’arcivescovo – tra l’altro perché non ho mai creduto che lo fossero”.
Ma… Ad inchiodarlo c’è anche la testimonianza di padre Orlando Yorio, morto nel 2000 in Uruguay e mai ripresosi pienamente dalle torture, dalla terribile esperienza vissuta chiuso nell’Esma. In un’intervista rilasciata a Verbistky nel 1999 racconta il suo arrivo a Roma dopo la partenza dall’Argentina: “Padre Gavigna, segretario generale dei gesuiti, mi aprì gli occhi – raccontò in quell’occasione – Era un colombiano che aveva vissuto in Argentina e mi conosceva bene. Mi riferì che l’ambasciatore argentino presso la Santa Sede lo aveva informato che secondo il governo eravamo stati catturati dalle Forze armate perché i nostri superiori ecclesiastici lo avevano informato che almeno uno di noi era un guerrigliero. Chiesi a Gavigna di mettermelo per iscritto e lo fece”. Nel libro, inoltre, Verbistky spiega come Bergoglio, durante la dittatura militare, abbia svolto attività politica nella Guardia di ferro, un’organizzazione della destra peronista, che ha lo stesso nome di una formazione rumena sviluppatasi fra gli anni Venti e i Trenta del Novecento, legata al nazionalsocialismo. Secondo il giornalista, l’attuale arcivescovo di Buenos Aires, quando ricoprì il ruolo di Provinciale della Compagnia di Gesù, decise che l’Università gestita dai gesuiti fosse collegata a un’associazione privata controllata dalla Guardia di ferro. Controllo che terminò proprio quando Bergoglio fu trasferito di ruolo. “Io non conosco casi moderni di vescovi che abbiano avuto una partecipazione politica così esplicita come è stata quella di Bergoglio”, incalza Verbitsky. “Lui agisce con il tipico stile di un politico. È in relazione costante con il mondo politico, ha persino incontri costanti con ministri del governo”.
Oggi. Nonostante non abbia mai ammesso le sue colpe, il presidente dei vescovi argentini ha spinto la Chiesa del paese latinoamericano a pubblicare una sorta di mea culpa in occasione del 30esimo anniversario del colpo di Stato, celebratosi lo scorso marzo. “Ricordare il passato per costruire saggiamente il presente” è il titolo della missiva apostolica, dove viene chiesto agli argentini di volgere lo sguardo al passato per ricordare la rottura della vita democratica, la violazione della dignità umana e il disprezzo per la legge e le istituzioni. “Questo, avvenuto in un contesto di grande fragilità istituzionale – hanno scritto i vescovi argentini – e reso possibile dai dirigenti di quel periodo storico, ebbe gravi conseguenze che segnarono negativamente la vita e la convivenza del nostro popolo. Questi fatti del passato che ci parlano di enormi errori contro la vita e del disprezzo per la legge e le istituzioni sono un’occasione propizia affinché come argentini ci pentiamo una volta di più dai nostri errori  per assimilare l’insegnamento della nostra storia nella costruzione del presente”.
Tanti tasselli, quelli raccolti dal giornalista argentino nel suo libro che ci aiutano a vedere un po’ meglio in un mosaico tanto complesso quanto doloroso della storia recente di Santa Romana Chiesa]
 I GESUITI
Stemma dei Gesuiti
Pochi sapranno che Papa Francesco è un Gesuita, e ancora più pochi sapranno chi sono realmente i Gesuiti.
I Gesuiti o Compagnia di Gesù (in LatinoSocietas lesu) sono i criminali della Chiesa, una vera e propria Mafia (al contrario della versione “Ufficiale” che li reputa come portatori di Pace e Amore. Vi farò vedere, tra poco, il perchè i Gesuiti sono effettivamente criminali e diabolici).
I Gesuiti, come detto prima, sono dei criminali senza scrupoli [compiono omicidi, gestiscono traffici di armi, di persone (il gravissimo problema dei migranti è probabilmente causa loro), di droga, di prostituzione e tante diavolerie], ovviamente e giustamente, per confermate tutto questo, c’è bisogno di prove, e io le ho trovate; lo stesso Adolf Hitler ammise di aver collaborato con i Gesuiti (CIOÈ’ VI RENDETE CONTO?); ma prima di mostrarvi queste prove, voglio parlarvi, in modo “sintetico”, di questa società segreta.
I Gesuiti furono fondati a Parigi nel 1534 da Ignazio di Loyola. I Gesuiti osservano il voto di povertà, umiltà e di totale obbedienza al Papa, e sono impegnati nelle missioni di educazione (non c’è più grande menzogna!!!).
La Compagnia di Gesù, però, venne espulsa nel 18° secolo da diversi paesi e soppressa nel 1773 da Papa Clemente XIV (i Gesuiti furono considerati appunto criminali ed estremamente pericolosi, dopo diverse inchieste che confermarono le attività criminali di questa setta). PURTROPPO, questa società fu ricostruita da Papa Pio VII nel 1814, e fino ad oggi comanda il Mondo nell’occulto.
Il Fondatore dei Gesuiti Ignazio di Loyola
 Tra i crimini più atroci dei Gesuiti abbiamo:
  • Assassinio di Guglielmo D’Orange (Re d’Olanda dal 1544 al 1584) avvenuto il 10 Luglio 1584 e di Enrico IV (Re di Francia dal 1589 al 1610) avvenuto il 14 Maggio 1610.
  • Espandere il potere del papato sul Mondo intero, distruggere le minoranze religiose e la libertà religiosa.
  • Massacro della notte di San Bartolomeo, avvenuto nel 1572, dove 70.000 Protestanti Ugonotti (compresi donne e bambini) furono uccisi dai Gesuiti.
  • Conduzione della Guerra dei Trent’anni (1618-1648) al fine di distruggere i Luterani in Europa.
  • Creazione della loggia massonica degli Illuminati, avvenuta nella vecchia roccaforte gesuita di Baviera, utilizzando (come burattino) il criminale Adam Weishaupt.
  • Finanziamenti a “TUTTE LE FAZIONI” della Prima e Seconda Guerra Mondiale.
  • Guerre Dell’Oppio.
  • Gestione della Rivoluzione Francese.
Questi sono solo alcuni dei tantissimi crimini perpetrati dai Gesuiti, ED È TUTTO VERO!!!
 Inoltre i Gesuiti sono controllati dalla criminale e satanica famiglia Rothschild.
 Per conoscere altre cose più dettagliate sui Gesuiti vi consiglio di visitare questo link (leggerlo è indispensabile per capire chi sono realmente i Gesuiti): http://pocobello.blogspot.it/2012/09/il-lato-oscuro-dei-gesuiti-i-maestri.html
Ora vi posto un articolo molto interessante trovato su http://www.nibiru2012.it/ in cui sono raccolte alcune affermazioni sui Gesuiti da parte di personaggi storici. La realtà è più sorprendente ed inquietante di quanto pensate (leggete attentamente per capirla):
Revolution Harry, 3 dicembre 2009 Traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com
Il titolo è stato preso da una citazione di Edwin A. Sherman, autore del libro intitolato ‘The Engineer Corps of Hell’, scritto nel 1883. Esso non sferra certamente i pugni, ma questo è un sentimento abbastanza comune tra coloro che vedono il Vaticano, e più in particolare i Gesuiti, al centro dell’agenda cospirativa per creare un governo mondiale.Quelle che seguono sono una serie di citazioni tratte da un elenco esaustivo fornito da Greg Szymanski nell’Investigative Journal. Prese nel loro insieme sembrano suggerire che Sherman fu corretto nella sua analisi scioccante e brutale. Perlomeno indicano che coloro che stanno diventando consapevoli del programma di governo mondiale e del caos e degli sconvolgimenti che lo circondano, dovrebbero opportunamente gettare uno sguardo diffidente nella direzione dell’Ordine dei Gesuiti.
TENETELO A MENTE.
 “Dal 1815, i Gesuiti [Nota ed.: tramite i loro agenti, i Rothschild] avevano il completo controllo sull’Inghilterra. Se un leader non faceva come gli veniva detto, sarebbe stato utilizzato il denaro per ucciderlo, calunniarlo [Nota ed.: l’assassinio di un personaggio è la tattica preferita dai Gesuiti], distruggerlo, ricattarlo, o semplicemente rimuoverlo dalla carica. Ciò che è stato fatto in Inghilterra è stato fatto in molti Paesi.”
Bill Hughes (dal suo libro The Enemy Unmasked)
 “Secondo me se le libertà di questo paese – gli USA – saranno distrutte, avverrà per la scaltrezza dei sacerdoti Cattolici Romani Gesuiti, perché essi sono i più abili e pericolosi nemici della libertà civile e religiosa. Essi hanno istigato LA MAGGIOR PARTE delle guerre degli USA”.
Marchese de LaFayette (1757-1834; statista e generale francese. Egli ha prestato servizio nell’Esercito Continentale Americano al comando del Generale George Washington durante la Guerra della Rivoluzione Americana)
“L’opinione pubblica è praticamente all’oscuro delle schiaccianti responsabilità dei Gesuiti nell’inizio delle due guerre mondiali – una situazione che può essere spiegata in parte dalle gigantesche risorse economiche a disposizione dei Gesuiti, che conferiscono ad essi il potere in numerose sfere, in special modo dopo l’ultimo conflitto”.
Edmond Paris (Autore del libro The Secret History of the Jesuits)
“I Gesuiti sono una società segreta, una sorta di ordine massonico con la super aggiunta di caratteristiche di odiosità rivoltante, e mille volte più pericolosa”
Samuel Morse (1791-1872, inventore americano del telegrafo; autore del libro Foreign Conspiracy Against the Liberties of the United States) ((Nota: Per l’intera citazione di Morse da cui è tratto questo spezzone, si prega di vedere la fine di questo documento))
“I Gesuiti sono un’organizzazione MILITARE, non un ordine religioso. Il loro capo è il generale di un esercito, non il semplice abate di un monastero. E lo scopo di questa organizzazione è il potere – potere nel suo esercizio più dispotico – potere assoluto, potere universale, potere di controllare il mondo con la volontà di un solo uomo [il Papa Nero, il Superiore Generale dei Gesuiti]. Il Gesuitismo è il più assoluto dei dispotismi [sic] – e nel contempo il più grande ed enorme degli abusi…”.
Napoleone I (Napoleone Bonaparte; 1769-1821; imperatore dei francesi)
“L’Inquisizione Romana è stata amministrata dai Gesuiti dal 1542”
F. Tupper Saussy (Autore del libro Rulers of Evil)
“Secondo i documenti di un prete Gesuita di fama [Thomas J. Campbell] tra il 1555 e il 1931 la Compagnia di Gesù [cioè, L’Ordine Gesuita] fu espulso da almeno 83 paesi, città stato e città, per il suo coinvolgimento negli intrighi politici contro il benessere dello Stato. Praticamente ogni istanza di espulsione fu a causa di intrighi politici, infiltrazioni politiche, sovversioni politiche, e istigazione all’insurrezione politica” (1987)
JEC Shepherd (Storico canadese)
“E’ impossibile leggere la storia elisabettiana [cioè, la storia che circonda la Regina Elisabetta I d’Inghilterra, regina dal 1558 al 1603] se non nel contesto di un armata di Gesuiti, maestri della menzogna, della slealtà, del tradimento, dell’infiltrazione, della sovversione, dell’assassinio, dell’insurrezione, della guerra civile e della coercizione, che trescarono per il bene del papato, e la sconfitta di tutti i nemici dei Papi nel mondo.”
JEC Shepherd (Storico canadese)
“Se risalite la Massoneria, attraverso tutti i suoi Ordini, finché non raggiungete il capo Massone del Mondo, scoprirete che quel terrificante individuo e il Capo della Compagnia di Gesù [il Superiore Generale dell’Ordine Gesuita] sono la stessa persona”
James Parton (storico americano)
“La Compagnia di Gesù [l’Ordine Gesuita] è il nemico dell’uomo. L’intera razza umana deve unirsi per il suo rovesciamento… Perché non c’è alternativa tra la sua totale estirpazione e la corruzione e degradazione assoluta dell’umanità”
Robert J. Breckinridge (pastore ed autore)
“I Gesuiti… sono semplicemente l’esercito di Roma per la sovranità terrena del mondo nel futuro, con il Pontefice di Roma come imperatore… il loro ideale è quello… La semplice brama di potere, di guadagni terreni sporchi, di dominio – qualcosa di simile ad una servitù della gleba universale con essi [i Gesuiti] come padroni – è tutto quel che rappresentano. Forse non credono nemmeno in Dio”.
Fyodor Dostoyevsky (1821-1881; famoso romanziere russo)
“Nei circoli Cattolici Romani è ben noto che Papa Nero è il termine utilizzato per il [Superiore] Generale dei Gesuiti. Mentre il Papa è sempre vestito di bianco, e il [Superiore Gesuita] Generale di nero, il contrasto è evidente. Ma quei Romanisti che non amano molto i Gesuiti, e il loro numero non è limitato, usano il termine per indicare che il Papa Nero governa il Papa Bianco, anche mentre il primo [cioè, il Papa Nero] è obbligato a fare, per lo meno, uno spettacolo di sottomissione a quest’ultimo. (1986)”
MF Cusack (ex-suora di Kenmore; autrice del libro ‘The Black Pope’)
“Ahimè, io lo sapevo che [cioè, i Gesuiti] mi avrebbero avvelenato, ma non mi aspettavo di morire in una maniera lenta e crudele. (1774)”
Papa Clemente XIV (che abolì per sempre l’Ordine dei Gesuiti nel 1773)
“[Il Gesuita Adam] Weishaupt istituì la [versione moderna degli] Illuminati specificamente per essere un’organizzazione di facciata dietro la quale si potevano nascondere i Gesuiti. Dopo essere stati [ufficialmente] aboliti dal [Papa] Clemente XIV nel 1773, i Gesuiti usarono gli Illuminati e altre organizzazioni per svolgere le loro operazioni. Pertanto, le organizzazioni di facciata sarebbero state incolpate per i problemi causati dai Gesuiti.”
Bill Hughes (autore di The Secret Terrorists e The Enemy Unmasked)
“[L’Illuminato addestrato dai Gesuiti Adam] Weishaupt e i suoi compagni gesuiti tagliarono gli introiti al Vaticano lanciando e guidando la rivoluzione francese; diressero Napoleone alla conquista dell’Europa Cattolica, [e] alla fine Napoleone buttò Pio VII nel carcere di Avignone fino a che non concordarono, come prezzo per la sua liberazione, la re-istituzione dell’Ordine dei Gesuiti. Questa guerra dei Gesuiti al Vaticano fu chiusa dal Congresso di Vienna e dal segreto Trattato di Verona del 1822”
Emanuel M. Josephson (storico e medico americano)
“Perché i Gesuiti usano i loro implacabili nemici, gli ebrei, per favorire i loro progetti per il dominio del mondo? I Gesuiti non fanno mai nulla allo scoperto dove possono essere esposti. Se essi verranno riconosciuti come colpevoli, saranno incolpati e subiranno le conseguenze, ma se potranno usare qualcun altro come causa dei problemi mondiali, soprattutto un nemico che essi possono distruggere in questo processo, allora porteranno a compimento due dei loro obiettivi simultaneamente. Il popolo ebraico è il perfetto capro espiatorio. Dal momento che i Rothschild sono agenti dei Gesuiti che operano sotto la copertura ebraica, il loro utilizzo [cioè, dei Rothschild] dietro la formazione degli Illuminati nel 1776, getta effettivamente l’onere di questa cospirazione sugli Ebrei. I Rothschild non sono certo gli unici agenti dei Gesuiti che operano sotto un fronte Ebraico.”
Bill Hughes (dal suo libro The Enemy Unmasked)
“Essi [cioè, i Gesuiti] si sono così costantemente immischiati negli intrighi di corte e di stato che devono, giustamente, essere rimproverati di correr dietro al dominio del mondo. Essi costarono ai re le loro vite, non sul patibolo, ma per assassinio, e altrettanti dolori come la società degli Illuminati; essi erano i primi tra la folla, in ogni caso, che applaudirono le scene di omicidio a Parigi [durante la Rivoluzione Francese]”
Hector Macpherson (Autore del libro The Jesuits in History)
“Uno degli scopi principali dei Gesuiti era quello di distruggere ogni traccia di protestantesimo e i suoi principi, compresa la libertà religiosa, il repubblicanesimo, il governo rappresentativo, e un’economia costruita intorno ad una classe media forte. Un altro scopo dei Gesuiti era quello di espandere notevolmente la potenza e il controllo del papato in tutto il mondo.”
Bill Hughes (dal suo libro The Enemy Unmasked)
“Durante questo Congresso [di Verona, in Italia, nel 1822], si è deciso che l’America sarebbe stata il bersaglio degli emissari dei Gesuiti e che l’America doveva essere distrutta a tutti i costi. Ogni principio Costituzionale [Statunitense] doveva essere dissolto e nuovi principi gesuitici dovevano essere istituiti, al fine di esaltare il Papato nel dominio dell’America.”
Bill Hughes (dal suo libro The Secret Terrorists)
“[Il Presidente degli Stati Uniti] James Buchanan fu avvelenato [nel 1857] e quasi morì. Egli sopravvisse perché sapeva che gli era stato somministrato un veleno di arsenico e così informò i suoi medici. Sapeva che i Gesuiti [avevano] avvelenato [i Presidenti] Harrison e Taylor [con l’arsenico].
L’Ordine dei Gesuiti adempiva al suo giuramento contro coloro che dovevano essere avvelenati o uccisi, o doveva essere fatto tutto il necessario per eliminare coloro che si opponevano ai loro piani. Dal 1841 al 1857, abbiamo visto che tre Presidenti [Statunitensi] sono stati attaccati dai Gesuiti come delineato nei Congressi di Vienna, Verona e Chieri. Due sono morti e uno scampato appena [dalla morte]. Essi [cioè, i Gesuiti] non permettono a nulla di intralciare la via del dominio totale dell’America e della distruzione della Costituzione [Statunitense].”
Bill Hughes (dal suo libro The Secret Terrorists)
“Sembrerebbe che i Gesuiti ebbero in mente, fin dall’inizio della guerra [la guerra di secessione americana 1861-1865], di trovare l’occasione per la dipartita [cioè, l’assassinio] del Sig. [Abramo] Lincoln.”
Thomas M. Harris (Generale di Brigata dell’Esercito degli Stati Uniti; autore del libro Romes Responsibility for the Assassination of Abraham Lincoln)
“La politica preferita dai Gesuiti è quella dell’assassinio”
Generale di Brigata Thomas M. Harris
“L’organizzazione della Gerarchia [Cattolica Romana] è un dispotismo militare completo, di cui il Papa è il finto [cioè, l’evidente, l’apparente] capo; ma di cui il Papa Nero [Nota ed.: il Superiore Generale dei Gesuiti] è il vero capo. Il Papa Nero è il capo dell’ordine dei Gesuiti, ed è chiamato Generale [cioè, Superiore Generale]. Egli non solo ha il comando del suo ordine, ma dirige e controlla [anche] la politica generale della Chiesa [Cattolica Romana]. Egli [il Papa Nero] è il potere dietro il trono, ed è il potenziale vero capo della Gerarchia. L’intera macchina è sotto le più severe norme della disciplina militare. Tutto il pensiero e la volontà di questa macchina, il progettare, il proporre e l’eseguire, si trova nella sua testa. Non c’è indipendenza di pensiero, o di azione, nelle parti subordinate. L’obbedienza cieca e assoluta agli ordini dei superiori in autorità è il dovere giurato del sacerdozio di ogni ordine e grado.”
Generale di Brigata Thomas M. Harris
“I Rothschild erano Gesuiti che usarono il loro background ebraico come facciata per coprire le loro attività sinistre. I Gesuiti, lavorando attraverso i Rothschild e [il finanziere Nicholas] Biddle, hanno cercato di ottenere il controllo del sistema bancario degli Stati Uniti.”
Bill Hughes (dal suo libro The Secret Terrorists)
“Ogni volta che scoppia un movimento totalitario, sia comunista che nazista, un Gesuita si trova nel ruolo di consulente o leader; nella Cuba [Comunista] c’è Padre Armando Llorente e in Argentina i neo-nazisti sono guidati da Padre Menvieille.”
Emanuel M. Josephson (1968)
“Oggi essi [cioè, i Gesuiti] sono più forti negli Stati Uniti che in ogni altro paese europeo, dove vennero espulsi come una minaccia al governo. (1912)”
Jeremiah J. Crowley
“Sopra tutte le cose, i Gesuiti sono confessori. I loro servizi verso i reali furono sollecitati come un bisogno, mentre essi furono assegnati ad ascoltare le confessioni di aristocratici, imperatori, re, regine, principi, principesse, amanti [reali], quelli ad ogni livello di governo, tutti loro rivelarono i loro piani segreti, i loro intimi peccati, i loro pensieri più segreti, quindi la loro vita diventò praticamente un libro aperto ai Gesuiti.”
John Daniel (Autore del libro The Grand Design Exposed)
“Nell’accordo per salvare Roma [cioè, la gerarchia della Chiesa Cattolica Romana] dalla difficile situazione della perdita del suo controllo del mondo del protestantesimo, e per preservare la supremazia spirituale e temporale che i papi [avevano] usurpato durante il Medioevo, Roma adesso vendette la Chiesa [Cattolica Romana] alla Società di Gesù [cioè, i Gesuiti]; in sostanza i Papa si arresero nelle loro mani.”
John Daniel
“Otto anni prima del tentativo [Spagnolo] di invadere Armada [del 1588], i Gesuiti furono sediziosamente attivi macchinando il rovesciamento del governo inglese. Utilizzando diversi travestimenti, pseudonimi e codici segreti, scivolarono dentro e fuori dall’Inghilterra. Il Gesuita Robert Parson, nel 1580, condusse e in seguito organizzò una missione per portare altri Gesuiti in Inghilterra per il loro impiego in un lavoro di sovversione. Quando la [tentata] invasione [della Spagnola Armada] fallì, i maestri di intrighi [cioè, i Gesuiti] si rivolsero verso un altro schema bizzarro. In quella che è conosciuta nella vostra enciclopedia sotto il nome di Congiura delle Polveri, tredici nobili Cattolici e cinque Gesuiti escogitarono una cospirazione per pianificare di far esplodere 36 barili di polvere da sparo nella cantina della Camera dei Lords, e uccidere re Giacomo I insieme ai membri della [Casa] del Popolo, mentre erano riuniti per l’apertura del Parlamento il 5 novembre 1605. Il loro piano era di far saltare il palazzo del Parlamento e scatenare il caos fuori, incitando il popolo alla piena insurrezione.
Ma prima della data in cui doveva essere fatto esplodere [cioè, il tunnel pieno di esplosivi], gli esplosivi furono scoperti, portando all’arresto di tutti i soggetti coinvolti. Dei cinque Gesuiti coinvolti, due fuggirono, uno morì in carcere e due furono condannati e giustiziati”
John Daniel
“La Chiesa [Cattolica Romana] governa il mondo; il Papa [Bianco] regge la Chiesa; [e] i Gesuiti [Nota ed.: guidati dal Papa Nero, il Generale Superiore dei Gesuiti] governano il Papa [Bianco], che era ed è nel programma dell’Ordine [cioè, Società] di Gesù [cioè, l’Ordine dei Gesuiti].”
John Daniel
“Il sesto e ultimo evento da considerare è il barbaro massacro irlandese, con la sua data di lancio del 23 Ottobre, che celebra anche la festa Cattolica di Ignazio di Loyola, fondatore dei Gesuiti.
Ancora una volta la trama è promossa dai Gesuiti, preti e frati, che eccitano l’ignorante popolo Cattolico Irlandese alla frenesia di commettere le più inaudite crudeltà. Nella lontana Francia, il Cardinale Richelieu, il ministro francese, aveva promesso ai cospiratori [Cattolici Irlandesi] un approvvigionamento notevole di uomini e denaro. In un sol colpo, i cattolici insorsero contro i loro vicini protestanti ignari e pacifici, e non vennero risparmiati ne per età, ne per sesso, ne per condizione. Comandato e dichiarato dai loro leader sacerdotali fanatici, nessun Protestante avrebbe patito di vivere più a lungo rispetto a loro, aggiungendo che non era più peccato uccidere un protestante che uccidere un cane, e che il loro soccorso o protezione era un crimine della natura più imperdonabile.
L’attacco infuriava, e quando fece il suo corso 150 mila protestanti laici furono mutilati, massacrati e morirono.
Per il ricercatore imparziale, la storia puzza dei massacri del Cattolicesimo, dove intere città e popolazioni furono spazzate via senza pietà, solo perché adoravano Dio in un modo che era diverso dal cattolicesimo romano.”
John Daniel
“Con un sincronismo provvidenziale, quando [il dittatore italiano] Mussolini prese il potere in Italia grazie a Don Sturzo, Gesuita e capo del partito Cattolico, Monsignor Seipel, un Gesuita, divenne cancelliere d’Austria. Mantenne la posizione fino al 1929, con un interregno di due anni, e, in quegli anni decisivi, guidò la politica interna austriaca sulla strada reazionaria e clericale; i suoi successori lo seguirono su quella strada che portò all’assorbimento di tale paese nel blocco tedesco. La sanguinosa repressione dei moti della classe lavorativa gli valse [cioè, al Monsignore Gesuita Seipel] il soprannome di Keine Milde Kardinal, il Cardinale Senza Pietà”
Edmond Paris (Autore del libro The Secret History of the Jesuits)
“Nei primi giorni di maggio (1936) [il Cavaliere di Malta Tedesco Franz] von Papen entrò in trattative segrete con il (Cancelliere austriaco) Dr. Schussnigg, lavorando sul suo punto debole [cioè, era un devoto Cattolico Romano] e gli mostrò come sarebbe stata vantaggiosa una riconciliazione con [il leader nazista Adolf] Hitler anche per quelli che sarebbero stati gli interessi del Vaticano; l’argomento poteva sembrare strano, ma Schussnigg era molto devoto, e von Papen fu il ciambellano [cioè, un alto funzionario in alcune corti reali] [Tedesco] dei papi.
Non sorprendentemente, fu il ciambellano [cioè, in Germania, il Cavaliere di Malta Franz von Papen] segreto [dei papi] che condusse l’intera faccenda, che si concluse, l’11 marzo 1938, con le dimissioni del pio Schussnigg (allievo dei Gesuiti), in favore di Seyss-Inquart, capo dei nazisti austriaci. Il giorno dopo [il 12 marzo 1938], le truppe tedesche entrarono in Austria e il governo fantoccio di Seyss-Inquart proclamò l’unione del paese al [Nazista Tedesco Terzo] Reich. L’evento fu accolto da una dichiarazione entusiasta dell’arcivescovo di Vienna, il cardinale Inntzer (un gesuita).”
Edmond Paris (Autore del libro The Secret History of the Jesuits)
“Soprattutto io ho imparato dai Gesuiti. E così fece anche Lenin, per quanto mi ricordo. Il mondo non ha mai conosciuto nulla di così splendido come la struttura gerarchica della Chiesa Cattolica [Romana]. Ci sono state alcune cose dei Gesuiti che erano semplicemente appropriate per l’utilizzo nel partito [nazista].”
Adolf Hitler (1889-1945; leader nazista e Cancelliere della Germania dal 1933 al 1945)
(Commento ndr: Quello che segue è una citazione simile di Hitler presa dal libro di Edmund Paris The Vatican Against Europe):
“Ho imparato soprattutto dai Gesuiti. Finora, non vi è stato nulla di più imponente sulla terra che l’organizzazione gerarchica della Chiesa Cattolica [Romana]. Una buona parte di questa organizzazione l’ho trasportata direttamente nel mio partito [Nazista]. La Chiesa Cattolica deve essere additata come un esempio. Vi dirò un segreto. Sto fondando un ordine [Nota ed.: le SS Naziste]. In [Heinrich] Himmler [che sarebbe diventato il capo delle SS naziste] io vedo il nostro Ignazio di Loyola [Nota ed.: il fondatore dell’ordine dei Gesuiti ].”
Adolf Hitler
“Le SS erano state organizzate da [Heinrich] Himmler secondo i principi dell’Ordine dei Gesuiti. Le regole del servizio e gli esercizi spirituali prescritti da Ignazio di Loyola [Nota ed.: il fondatore dell’Ordine dei Gesuiti], rappresentarono un modello che [Heinrich] Himmler si sforzò con attenzione di copiare. L’obbedienza assoluta era la regola suprema; ogni ordine doveva essere eseguito senza alcun commento.”
Walter Shellenberg (Capo della Sicherheitdienst (SD) Nazista)
“Il termine Gesuita è diventato il sinonimo di termini come inganno, raggiro, infiltrazione, intrigo [e] sovversione…molti Gesuiti organizzati sono stati giustamente descritti come pericolosi, traditori dei lavoratori, nella seduzione di molti al servizio del Pontefice Romano e lontano dalla fedeltà nazionale (1987).”
JEC Shepherd (storico canadese)
“La presenza dei Gesuiti in qualsiasi paese, Romanista [cioè, Cattolico] o Protestante, è probabile che partorisca disturbo sociale.”
Lord Palmerston
“Non c’era travestimento che loro (i Gesuiti) non potessero assumere e, quindi, non c’era nessun posto nel quale non potessero penetrare. Potrebbero entrare inascoltati nell’armadio del Monarca, o nel Gabinetto dello Statista. Essi potrebbero sedere invisibili alle convocazioni o alle Assemblee Generali, e si mescolerebbero insospettati nelle deliberazioni e nei dibattiti.
Non c’era lingua che non potessero parlare, e nessun credo che non potessero professare, e quindi non vi era nessuna persona tra la quale non potessero soggiornare, e nessuna chiesa i cui membri non potessero entrare e le cui funzioni essi non potessero adempiere. Essi potevano esecrare il Papa insieme ai Luterani, e prestare giuramento alla Lega Solenne con i Covenanter [Nota ed: movimento Scozzese Presbiteriano]”
JA Wylie (Autore del libro The History of Protestantism)
“Gli assassini di San Bartolomeo [cioè, i Cattolici che macellarono i Protestanti Ugonotti Francesi nel 1572, a cominciare dal massacro di San Bartolomeo il 24 agosto], gli inquisitori e i Gesuiti sono dei mostri prodotti dalla fantasia maligna, sono gli alleati naturali dello spirito delle tenebre e della morte (1883).”
Edwin A. Sherman (Autore del libro The Engineer Corps of Hell)
“I fatti tristi della questione sono che il Vaticano è stato il maggiore giocatore nell’arena geopolitica per molti secoli. E, negli ultimi quattro secoli, l’Ordine dei Gesuiti (operativo dall’interno del Vaticano) ha avuto un ruolo di primo piano sia nel campo geopolitico che nell’arena teologica ed è stato un giocatore molto grande (attraverso i suoi Cavalieri di Malta) in ambito finanziario e nella comunità di intelligence internazionale! Più studio la storia e giro sulle pietre, più trovo le orme e le impronte digitali del Vaticano e, ancora, più in particolare, il suo Ordine dei Gesuiti, coinvolto nelle più sinistre e malvagie attività!
Infatti, l’Ordine dei Gesuiti (cioè, la Società di Gesù, la Compagnia), presieduta dal Superiore Generale dei Gesuiti (cioè, il Papa Nero) è il nemico più formidabile della libertà religiosa e civile che il mondo abbia probabilmente mai visto. I Gesuiti divennero così famosi in Europa per fomentare guerre e rivoluzioni, e per l’assassinio dei capi di Stato, che furono espulsi da 83 paesi, città stato e città entro il 1931, molto spesso da monarchi Cattolici Romani!
Il Superiore Generale Gesuita, il Papa Nero, non solo controlla il suo potente Ordine dei Gesuiti, ma controlla anche i Cavalieri di Malta, il livello massimo dei Cavalieri di Colombo, e i livelli massimi della Massoneria. Attraverso il suo controllo dei livelli più alti delle società segrete (in particolare i Cavalieri di Malta e gli alti livelli dei Massoni), egli controlla le agenzie di intelligence alla cima del mondo. Un buon esempio di questo si è verificato nella seconda guerra mondiale: l’uomo al top dell’intelligence dell’OSS (in seguito CIA) fu il Cavaliere di Malta William Wild Bill Donovan; l’uomo al top dell’intelligence nella Germania Nazista sul fronte orientale tedesco fu il Cavaliere di Malta Generale Reinhard Gehlen; e l’uomo al top dell’intelligence nell’Unione Sovietica fu il Cavaliere di Malta Principe Anton Turkul (che usò i sacerdoti Gesuiti come suoi corrieri). Pertanto, l’Ordine dei Gesuiti aveva il controllo dei combattimenti più importanti, ed era in grado di dirigere la guerra nella direziona che voleva, e in questo processo massacrare milioni dei suoi bersagli favoriti (ebrei, protestanti e cristiani ortodossi).
Inoltre, a causa del suo controllo delle gerarchie Vaticane (attraverso il suo Ordine dei Gesuiti e la Massoneria P2), il Superiore Generale dei Gesuiti ha anche il controllo e l’impiego della Congregazione per la Dottrina della Fede (vale a dire, l’Ufficio dell’Inquisizione), della Curia Romana e delle finanze Vaticane (che sono notevoli)! Se tutto questo non rende il Papa Nero l’uomo più potente sulla faccia della terra, non so cosa dovrebbe farlo.
Le società segrete, e più in particolare l’Ordine dei Gesuiti con i suoi Cavalieri di Malta e i massimi livelli della massoneria, devono essere esposte e rimosse dalle nostre coste, o l’America non sopravviverà!”
Darryl Eberhart (2005; Curatore delle newsletters Tackling the Tough Topics e Examining the Tough Issues.)
(Nota: quello che segue è la citazione completa di Abramo Lincoln da cui è stato preso il breve estratto nella prima pagina di questo documento):
“Questa guerra [Civile Americana del 1861-1865] non sarebbe mai stata possibile senza la sinistra influenza dei Gesuiti. Lo dobbiamo al papato se ora vediamo la nostra terra arrossata dal sangue dei suoi figli più nobili. Anche se ci sono state grandi differenze di opinione tra il Sud e il Nord sulla questione della schiavitù, ne Jeff Davis [Presidente della Confederazione], ne nessuno degli uomini di punta della Confederazione, avrebbero osato attaccare il Nord, se non avessero contato sulle promesse dei Gesuiti, che sotto la maschera della democrazia, erano a disposizione, se ci avessero attaccato, il denaro e le armi della Chiesa Cattolica Romana e anche della Francia. Avrò pietà per i sacerdoti, i vescovi e i monaci di Roma negli Stati Uniti, quando la gente si renderà conto che essi sono, in gran parte, responsabili per le lacrime e il sangue versato in questa guerra. Io nascondo alla nazione quello che so su questo argomento, perchè se la gente sapesse tutta la verità, questa guerra si trasformerebbe in una guerra di religione e assumerebbe al tempo stesso un carattere dieci volte più selvaggio e sanguinario. Diventerebbe spietata come sono tutte le guerre di religione. Diventerebbe una guerra di sterminio da entrambe le parti. I protestanti sia del Nord che del Sud si unirebbero sicuramente per sterminare i preti e i gesuiti, se potessero ascoltare quello che mi ha detto il professor [Samuel B] Morse [Nota ed: famoso per il codice Morse] sulle trame fatte nella stessa città di Roma [cioè, presso il Vaticano] per distruggere questa Repubblica, e se essi potessero imparare di come i preti [Cattolici Romani], le suore e i monaci, che sbarcano ogni giorno sulle nostre coste, con il pretesto di predicare la loro religione, istruire la gente nelle loro scuole, avere cura dei malati negli ospedali, non siano altro che emissari del Papa, di Napoleone e di altri despoti Europei, che servono a minare le nostre istituzioni, alienare i cuori della nostra gente dalla nostra Costituzione e dalle nostre leggi, distruggere le nostre scuole e preparare un regno di anarchia così come hanno fatto in Irlanda, Messico, Spagna, e ovunque ci siano persone che vogliono essere libere.”
(Nota: Quella che segue è la citazione completa di Samuel Morse da cui il breve estratto riportato sulla prima pagina di questo documento)
Esaminiamo le operazioni di tale società austriaca [la Fondazione di San Leopoldo], perchè è al lavoro intorno a noi, si, in questo paese [cioè gli Stati Uniti]. Con sede a Vienna [Austria], sotto la direzione e il controllo immediato del [Principe austriaco] Metternich, essa si fa già sentire attraverso la Repubblica [Americana]. I suoi emissari sono qui. E chi sono questi emissari? Sono Gesuiti. Questa società [Cattolica Romana] di uomini, dopo aver esercitato la propria tirannia per più di duecento anni, diventò infine tanto terribile per il mondo, minacciando l’intera sovversione di tutto l’ordine sociale, che anche il Papa [cioè, Clemente XIV], di cui essi erano soggetti devoti [cioè, i Gesuiti] (dovevano esserlo, con il voto della loro società), fu costretto a scioglierli [nel 1773].
Essi, comunque, non furono soppressi che per 50 anni; prima del declino dell’influenza del Papato e del Dispotismo era loro richiesto l’utile lavoro per resistere alla luce della libertà Democratica, e il Papa (Pio VII) in contemporanea con la formazione della Santa Alleanza [in Europa], faceva rivivere l’Ordine dei Gesuiti in tutto il loro potere. [Commento ndr: Papa Pio VII restaurò la l’Ordine Gesuita nel 1814, in cambio della sua liberazione dal carcere, dove trascorse cinque anni sotto la persuasione dei Gesuiti]
E gli Americani hanno bisogno di sentirsi dire ciò che sono i Gesuiti? Se sono ignoranti, lasciate che si informino sulla loro storia, senza indugio, senza che perdano tempo; il loro lavoro è davanti a voi negli eventi di ogni giorno; sono una società segreta, una sorta di ordine massonico con la super aggiunta di caratteristiche di odiosità rivoltante, e mille volte più pericoloso. Essi non sono solo dei preti, o sacerdoti di un credo religioso, sono commercianti, avvocati, editori e uomini di ogni professione, non avendo un simbolo esteriore (in questo paese [cioè, gli USA]) da utilizzare per essere riconosciuti, essi sono in quasi tutta la vostra società. Essi possono assumere qualsiasi natura, quella degli angeli della luce o dei ministri delle tenebre, per realizzare il loro unico grande fine, il servizio per il quale sono invitati, a prescindere di quale servizio possa essere.
Essi [cioè, i Gesuiti] sono uomini istruiti, preparati, e giurano di cominciare in ogni momento e in ogni direzione, e per qualsiasi servizio comandato dal generale del loro ordine [cioè il Superiore Generale dei Gesuiti, il Papa Nero], senza confini di famiglia, comunità, o paese, entro i legami che legano gli uomini normali, e sono venduti per la vita alla causa del Pontefice Romano.
(Commento editoriale alla precedente citazione: I Gesuiti si vendono a vita solo secondariamente alla causa del Pontefice Romano, ma si vendono soprattutto per la causa del loro leader massimo, il Superiore Generale dei Gesuiti)
Credo che questo basti per capire chi sono veramente i Gesuiti (vi ho mostrato le prove eSPERO capirete quanta cattiveria e malvagità c’è in giro; e soprattutto quanto male e corruzione c’è nelle società che “dovrebbero” predicare il vero bene). Papa Francesco fa parte dei Gesuiti e quindi è, senza ombra di dubbio, un criminale ed un impostore che sa “raccontare” solo “belle favole” per controllarvi e manipolarvi il meglio possibile al fine di imporre un’unica Religione e il Nuovo Ordine Mondiale, cosa che avverrà molto presto se non reagiremo!!!
PAPA FRANCESCO E LA MASSONERIA
Giunti a questo punto pare evidente che Papa Francesco faccia parte ed è partecipe e complice della Massoneria deviata; ecco le varie prove REALI che provano tutto ciò. Inoltre c’è da dire che in Argentina c’è una grande tradizione Massonica e Massonica deviata.
Innanzitutto Papa Francesco ha sul suo stemma una stella ad 8 punte (prima di inserire la stella ad 8 punte, Papa Francesco aveva sul suo stemma una stella a 5 punte che indica il pentagramma o il pentalfa massonico. La stella ad 8 punta è un altro simbolo esoterico che indica Satana ed anche il pianeta Venere).
Papa Francesco è poi membro onorario del Rotary International, un’organizzazione filo-massonica di Buenos Aires.
Papa Francesco compie poi degli evidenti segni massonici:
Uno di questi è la mano del Marrano
La mano del REBIS (MANO MARRANO), é un gesto CABALISTICO ed ERMETICO direttamente collegato al DRAGO, il SERPENTE ANTICO, il “deus absconditus” adorato nella MASSONERIA e nelle antiche RELIGIONI A MISTERI, l’ANDROGINO.
Tra gli altri gesti massonici fatti da Papa Francesco c’è anche la mano nascosta, che indica appunto appartenenza alla Massoneria e la natura occulta delle azioni massoniche:

http://lamiaparteintollerante.altervista.org/il-lato-oscuro-di-papa-francesco/?doing_wp_cron=1501544254.0009438991546630859375

fonte: http://alfredodecclesia.blogspot.it/

sabato 9 settembre 2017

fascismo universale: storia di Michael Ledeen


Ledeen: dal fascismo allo scontro delle civiltà 
La vicenda dei falsi documenti nigerini, usati per “piazzare” la guerra contro l'Iraq, ruota attorno ad un personaggio inquietante, esponente di punta degli eredi del fascismo che in Italia sono passati attraverso la P2.
«La potenza formidabile di una società libera dedicata ad una sola missione è qualcosa che [i nostri nemici] non riescono a immaginare ... La nostra vittoria inaspettatamente rapida in Afghanistan è il preludio di una guerra molto più vasta, che con tutta probabilità trasformerà il Medio Oriente per una generazione almeno, e ridefinirà la politica di molti paesi più vecchi in tutto il mondo».
Ledeen, Michael «The War against the Terror Masters» New York: St. Martin's Press, 2002.


Michael Ledeen 

Un articolo su Karl Rove, il principale controllore del presidente USA George W. Bush, apparso il 10 marzo 2003 sul Washington Post, riferiva che quando Rove ha bisogno di consigli per la guerra al terrorismo, o altre questioni di sicurezza nazionale, si rivolge soprattutto ad una persona: Michael Ledeen.
Ledeen raccontò al Washington Post che poco dopo l'elezione di Bush, nel 2000, incontrò Karl Rove il quale gli disse: “Quando hai qualche buona idea fammelo sapere”. Sentendosi così obbligato, Ledeen ha regolarmente inviato i suoi fax a Rove e, sempre secondo il Washington Post, più d'una volta Ledeen ha constatato come le idee che lui aveva spedito per fax a Rove sono diventate politica ufficiale o retorica.
Oggi Ledeen, che era già una notorietà negli ambienti politici italiani, si staglia sempre di più come la figura al centro dell'intrigo del secolo: quello dei falsi documenti nigerini usati da Dick Cheney ed altri per far ingoiare al Congresso degli USA e alle nazioni del mondo la disastrosa guerra contro l'Iraq, visto che quei documenti avrebbero dimostrato che Saddam Hussein era sul punto di dotarsi di armi nucleari.
In effetti, per chi già lo conosce, la vera sorpresa sarebbe stata se in quella truffa le mani in pasta Ledeen non ce le avesse avute.
Oggi Ledeen ricopre un posto importante all'American Enterprise Institute, il centro istituzionale dei neocon, e da tempo è impegnato a promuovere la guerra permanente/rivoluzione permanente che contraddistingue la cordata di Cheney. Da quasi trent'anni Ledeen è il protagonista di alcuni degli episodi più spettacolari dello spionaggio, che vanno dallo scandalo Iran-Contra, alle operazioni di insabbiamento per proteggere i mandanti della Strategia della Tensione in Italia, compreso l'assassinio di Aldo Moro e il massacro della Stazione di Bologna, al Billygate che costò la rielezione a Carter.
Fin dall'inizio Ledeen si è distinto come un promotore del fascismo anche se, specialmente negli anni Ottanta, la cabala a cui lui appartiene promuove il “Project Democracy” [nota 1], ovvero la “democratizzazione” forzata (anche con il ricorso alla tortura). Per questo anche lui usa il vocabolario orwelliano che spesso domina i discorsi che vengono dati da leggere a Bush, dove pace è guerra e democrazia è fascismo.
Ledeen è famoso per il libro «Fascismo universale» [nota 2] in cui espone i concetti che da allora ha cercato di realizzare nella pratica. Dal libro del 1977 su Gabriele D'annunzio ai dialoghi spiritici con la superspia James Jesus Angleton, disponibili sul sito “The National Review Online”, ci sono tutti gli ingredienti per considerarlo una spia della tradizione della Serenissima, una sorta di Parvus di seconda scelta, un secolo dopo [nota 3].

Michael Ledeen figura tra gli autori di un libro nato nell'orbita di Roy Godson, personaggio noto per il suo odio viscerale nei confronti di Lyndon LaRouche e animatore del progetto intitolato “Caratteristiche dell'intelligence per gli anni Ottanta”, che puntava a trasformare a tappe forzate l'intelligence degli Stati Uniti sul modello dell'apparato spionistico imperiale della Serenissima Repubblica di Venezia.
Il libro in questione è intitolato «Hydra of Carnage», una raccolta di scritti di autori vari, tra cui Ledeen. Nella prefazione la prof. Adda Bozeman, personalità molto influente nel mondo dell'intelligence USA, scrisse: “Giacché lo spirito di Venezia sembra reincarnarsi in quello degli autori di questo libro, e giacché la posizione di Venezia nel mondo, dal tredicesimo fin quasi al diciassettesimo secolo, non differisce molto da quella degli Stati Uniti di oggi, io non esito a seguire alcuni indirizzi veneziani” [nota 4]. Queste correnti nella politica e nell'intelligence degli USA, di cui Ledeen è rappresentante a tutti gli effetti, sono decisamente alieni dalla vera natura del loro paese, come più volte sottolineato da LaRouche nei suoi scritti. 

Il fascismo universale 
All'università del Winsconsin Ledeen studiò con il prof. George Mosse, il quale poi ammise che quel promettente allievo aveva finito per abbracciare e fare proprie le teorie del fascismo. Mosse lo aveva incoraggiato a studiare a Roma, nel 1965, dove Ledeen finì sotto l'ala protettrice di due personaggi molto influenti: il prof. Renzo De Felice, che monopolizzava gli studi sul fascismo all'Università La Sapienza, e il conte Vittorio Cini, ex ministro delle Comunicazioni di Mussolini. Quest'ultimo aveva ammassato ricchezze enormi in società con Giuseppe Volpi, conte di Misurata. Volpi fu ministro delle Finanze di Mussolini nel primo periodo, quando il fascismo, da pagliacciata che altro non era, divenne una cosa seria grazie ai grandi crediti e cancellazioni dei debiti che Volpi pesonalmente ottenne nella City di Londra e a Wall Street. Rientrato da quella missione, il regime tributò al ministro Volpi un trionfo dogale a Venezia.
Volpi e Cini erano le colonne portanti del gruppo veneziano nel fascismo, e poi nel mondo dell'industria e della finanza, tanto potenti da emergere indenni alla fine del regime mussoliniano, con tutta l'Italia post-fascista che fece finta di credere alle scuse che essi non c'entravano.
Cini, ad esempio, si occupò di “cultura” dando vita alla omonima fondazione sull'Isola di San Giorgio Maggiore e sponsorizzò giornalisti come Indro Montanelli. A questo piaceva sentirsi dire che dava “pane al pane e vino al vino”, ma finì per farsi dare del lacché per la servilità che sfoggiava nei confronti del conte Cini. [nota 5]
In quel periodo romano e veneziano Ledden avrebbe avuto modo di consultare gli archivi segretissimi della massoneria. Dopo questi indottrinamenti cominciò a scrivere libri e articoli, da solo e con altri, per promuovere un rigurgito di fascismo, ma in una veste nuova, con una formula inedita. “Non sembrerà irragionevole sostenere che il fascismo contenesse delle potenzialità e che avrebbe potuto benissimo svilupparsi in un'altra direzione”, diversa cioè dalle “avventure straniere” e dall'alleanza con Hitler, scrisse Ledeen nel suo libro“Fascismo universale”. Questo titolo si rifà all'omonima tendenza degli anni Venti che prese forma tra i critici di Mussolini, in seno al regime. Si tratta soprattutto di Giuseppe Bottai e di altri “giovani intellettuali fascisti”, celebrati nel libro, che, come lo stesso Ledeen più tardi, furono sponsorizzati dal conte Cini. Lo riferisce anche la biografia del conte curata dalla sua Fondazione, dove si apprende che negli anni Trenta “Cini stabilì contatti con vari elementi orientati alla 'dissidenza' nel fascismo”.

Il nuovo fascismo universale doveva tornare alle sue radici rivoluzionarie, sbarazzandosi degli angusti elementi nazionalistici dei regimi di Mussolini, Hitler e Franco. L'essenza del fascismo, l'ideale di un uomo completamente nuovo, da forgiare nel crogiuolo di guerre e rivoluzioni infinite, sarebbe stato tradito dalle formule nazionalistiche del fascismo, mentre invece questa essenza era stata espressa nel modo migliore in esperimenti precedenti come il Terrore della Rivoluzione Francese. Si tratta di un argomento che contraddistingue il progetto Sinarchista che trae le sue origini dal martinismo, la setta massonica alla radice del Terrore Giacobino e della dittatura napoleonica.
Nell'introduzione al libro intervista a De Felice [nota 6], Ledeen sostiene: “Di Renzo De Felice è stato detto di tutto, che è 'morbido su Mussolini' fino a 'depravato' ed è stato accusato di cercare di 'riabilitare il fascismo' ... De Felice sostiene che il movimento fascista era legato ad una radicale tradizione occidentale risalente ai giorni del Terrore della Rivoluzione Francese. Sostiene che il fascismo contiene sia una teoria ben definita del progresso umano sia un concetto della volontà popolare che lo ricollega ai temi rousseauviani estremistici sul Terrore e la 'democrazia totalitaria' che produsse”.
In effetti De Felice ricondusse il fascismo alle logge massoniche che organizzarono i giacobini della rivoluzione francese [nota 7]. Sorvolò però su elementi tanto essenziali come il fatto che le logge martiniste furono sponsorizzate da lord Shelburne, figura centrale dell'imperialismo britannico dell'epoca, nella manovra da lui diretta ad impedire che la Rivoluzione Americana potesse diffondersi in Europa, e soprattutto nella Francia che era stata alleata degli USA nella guerra contro l'Inghilterra appena conclusasi. Ma affermò anche cose molto vere, come il fatto che fascismo è un “fenomeno rivoluzionario” che mira a rovesciare gli stati nazionali. Per questo De Felice bollò il periodo tra le due guerre mondiali, in cui si instaurarono i regimi fascisti nazionalistici, come il periodo della “rivoluzione tradita”. Nel libro intervista di Ledeen, lo storico del fascismo si fece promotore della rivoluzione permanente:
De Felice: Ma tutte le rivoluzioni sono state tradite ... Trotsky scrisse «La rivoluzione tradita».
Ledeen: Così come la Costituzione Americana tradì la Rivoluzione Americana.
De Felice: Proprio così
De Felice fece anche propaganda per la violenza e il terrore infiniti, che contraddistinguono i canoni martinisti: “Ho sempre avuto un certo gusto, un interesse psicologico e umano in un particolare tipo di personalità che è al tempo stesso spietato e luciferino. C'è qualcosa in comune tra i miei giacobini e un certo tipo di fascismo”.

De Felice si disse convinto che mentre “Venti o trent'anni fa, il fascismo era un'esperienza troppo recente, era un argomento ancora troppo scottante, e un'analisi oggettiva e scientifica era impossibile”, adesso, in quegli anni Settanta, il fascismo poteva essere rivalutato come “fenomeno rivoluzionario” che, se ricondotto alle sue radici, avrebbe potuto inaugurare “una nuova fase della storia della civiltà”. Nel suo libro sul fascismo universale Ledeen espresse la propria ammirazione per “l'atto di distruzione che precede la fioritura di una nuova egemonia fascista” capace di “far cadere ... le scorie della civiltà occidentale ... la decadenza della civiltà occidentale nei suoi aspetti nazionalistici e capitalistici, come pure in quello più antico e solenne, il Cristianesimo”.
Tanto De Felice che Ledeen insistono sulla necessità di studiare le fasi iniziali, rivoluzionarie, dell'esperienza fascista per cogliere il vero spirito del fascismo universale. In «D'Annunzio, the First Duce», pubblicato nel 1975, Ledeen celebra in toni gloriosi il primo esperimento fascista di Gabriele D'Annunzio con l'avventura di Fiume, nel 1919, e l'instaurazione di un regime corporativista durato sei mesi. Ledeen manifesta tutto il suo entusiasmo per “l'uomo nuovo” del fascismo che D'Annunzio cercò di creare e per il suo appello a distruggere le basi filosofiche e culturali degli stati nazionali:
“La rivolta guidata da D'annunzio era diretta contro il vecchio ordine europeo e si concretizzò a vantaggio della creatività e virilità dei giovani che dovevano far nascere un mondo nuovo, modellato ad immagine dei suoi creatori. L'essenza di una tale rivoluzione era la liberazione della personalità umana, ciò che si può chiamare la 'radicalizzazione' della masse ... L'abilità di D'Annunzio nel convincere i suoi seguaci che essi appartenevano ad un regno spiritualmente 'più alto' fece di lui un fenomeno politico così potente e importante”.
D'Annunzio sosteneva che lo spirito di questo superuomo nicciano era il vecchio dio pagano Dioniso, e che lo scopo dell'ordine mondiale fascista dionisiaco era la distruzione dell'immagine di Prometeo che animava l'umanità da prima della classicità greca. Per meglio comprendere davvero ciò che la cabala di Ledeen e Cheney oggi si ripromette per la civiltà è opportuno cogliere l'essenza dell'esperimento di Fiume, aprendoci così uno scorcio nelle viscere più profonde del sistema veneziano che in epoca post-rinascimentale si è reincarnato nel sistema imperiale liberista anglo-olandese.

I trecento sinarchisti 
Walter Rathenau, presidente della Allgemeine Elektrizitaets Gesellschaft (AEG), che fu anche socio d'affari di Volpi, la mise in questi termini, nel 1909: “Trecento uomini, che tra loro si conoscono tutti, dirigono il destino economico dell'Europa e scelgono tra di loro i propri successori” [nota 9]
Questo era, in sostanza, il sodalizio sinarchista in cui spiccava un gruppo di finanzieri veneziani attorno al conte Pietro Foscari, erede di una delle più prestigiose famiglie dogali della Serenissima. L'esponente più attivo di questo gruppo era Giuseppe Volpi, finanziere, industriale, massone, impresario culturale, ministro fascista, ecc.
Dal 1905, con la società elettrica SADE da lui fondata, Volpi era in posizione di leadership nell'industria elettrica italiana. Grazie ai finanziamenti della Banca Commerciale diretta da Giuseppe Toepliz, Volpi e Dannie Heinemanntentarono di costituire un cartello mondiale dell'elettricità. Heinemann controllava il principale monopolio elettrico dell'America Latina, e la Barcelona Traction, Light and Power, successivamente rilevato da Juan March. Nel 1922 Heinemann diventò il principale finanziatore dell'Unione Paneuropea del conte Coudenhove-Kalergi che fu fondata in quello stesso anno. La Banca Commerciale era stata allora creata a seguito di un accordo raggiunto tra Francesco Crispi, primo ministro e gran maestro della massoneria, e diverse banche tedesche.
Questo cartello finanziario alimentò la proliferazione di logge massoniche in ogni parte d'Europa, nei Balcani e nell'Impero Ottomano. Negli ultimi decenni dell'Ottocento e fino al 1910, la massoneria internazionale fu ufficialmente diretta dal Principe di Galles, salito al trono d'Inghilterra nel 1901 con il nome di Edoardo VII, al quale si deve l'orchestrazione della prima guerra mondiale. Con lui la massoneria intraprese una svolta teosofico-luciferina, con la costituzione della loggia Quatuor Coronati nel 1884, da cui provennero il satanista Aleister Crowley e le attività di Madame Blavatsky, Bertrand Russelle H.G. Wells.

Un altro massone importante fu Toeplitz della Commerciale, il principale finanziatore dell'avventura di D'Annunzio a Fiume. Il figlio di Toeplitz ricorda così la banca di suo padre: “All'epoca della prima guerra mondiale papà aveva portato la banca su solide posizioni in Italia, con la creazione di una vasta rete di filiali nei Balcani, in Turchia, in Egitto, in Francia, a Londra, in Sud America e negli USA arrivando a collocarla sullo stesso piano delle principali banche del mondo”. Dall'inizio del Novecento, la Banca Commerciale stabilì il suo controllo su gran parte dell'industria italiana, dall'elettricità all'acciaio, dalla cantieristica alla chimica. Il salotto di Toeplitz a Venezia era frequentato dalla contessa Annina Morosini, la “regina senza corona di Venezia”, al palazzo della quale restò spesso ormeggiato lo yacht del Kaiser Giglielmo II, e dalle cui labbra pendevano sia D'Annunzio che Volpi.
Attraverso Toeplitz la Commerciale in pratica corrispondeva alla massoneria martinista e questa eredità passò poi nel dopoguerra alla loggia Propaganda Due. Prima di convertirsi al cattolicesimo, Toeplitz fu un seguace di Sabbatai Zvi, un agente della Compagnia del Levante veneziana nell'impero ottomano che aveva inventato un suo culto Donmeh, di matrice ebraica. All'epoca della sua scomparsa nel 1676 Zvi era noto come “il falso messia”. Ai suoi seguaci fu poi dato un out-out: conversione all'Islam o pena capitale. Tra i tanti convertiti molti rimasero attaccati al loro culto, e in realtà non erano né musulmani né ebrei, ma professavano un culto gnostico secondo cui la salvezza poteva ottenersi solo commettendo i peccati più abominevoli. Questa massoneria Donmeh costituì il nocciolo dei Giovani Turchi che nel 1908 presero il potere nell'Impero Ottomano, in stretta coordinazione con il progetto Fiume di D'Annunzio.
Volpi tirò le fila di attività massoniche, spionistiche e affaristiche nei Balcani e nell'Impero Ottomano. Un esempio per tutti: il colonnello dello spionaggio serbo Dragutin Dmitrievich-Apis, che prese parte ai due eventi che fecero precipitare il primo conflitto mondiale, l'assassinio dei monarchi serbi, nel 1903, e quello dell'arciduca Ferdinando a Sarajevo, nel 1914, fu molto vicino a Volpi, almeno nel 1903, e potrebbe risultare anche un suo agente diretto. [nota 10]
Dove questo complesso di maneggi andava a parare fu ben compreso da C.H. Norman, primo ministro laburista in Inghilterra. “Ad un certo punto nel 1906 fui invitato a partecipare ad un incontro di inglesi in cui si doveva discutere la proposta di costituire una Loggia Inglese del Grande Oriente ... La loggia doveva 'impegnarsi nella propaganda a favore dell'Entente Cordiale ... Un obiettivo in apparenza innocente che riscosse le mie simpatie. Nondimeno, decisi di accertare se solo quello fosse lo scopo. Con mia sorpresa scoprii che il Grande Oriente si stava imbarcando in un vasto programma politico, stringendo un'alleanza con l'Ocrana russa, che avrebbe potuto essere realizzato soltanto con una terribile guerra in Europa” [nota 11]

Questo è il contesto in cui si colloca l'avventura dannunziana. Riconosciuto eroe nella prima guerra mondiale e forte di una buona cultura classica che si prefisse di sovvertire, il poeta D'Annunzio fu scelto per diventare il precursore del fascismo. Nella loggia martinista D'Annunzio aveva lo pseudonimo di “Ariel” e il grado di Superiore Incognito. [nota 12]. I martinisti erano dediti a rituali di “violenza magica” e credevano nel “progresso” attraverso la tortura, la morte e la distruzione, come prescriveva il conte Joseph De Maistre, ideologo martinista del XIX secolo, e come realizzarono nella pratica i giacobini e Napoleone.
Il martinismo trasuda dalle opere dannunziane fin dai titoli: “Trionfo della morte”, “Contemplazione della morte”, o “L'innocente”, l'elogio di un folle che uccide il figlio che sua moglie ha avuto da un'occasionale relazione extraconiugale. In generale D'Annunzio frequentava ambienti dediti a culti pagani della natura, dell'amore, del sangue e della terra.
Nelle poesie “Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi” D'Annunzio espose un tema che contraddistinse tutta la sua opera: il progresso tecnologico è un male e di contro occorre ristabilire gli antichi valori pagani. Racconta di un giovane poeta che, sorpreso da una tempesta, invoca Zeus. Il padre degli dei lo esorta a diventare un apostolo della verità. Al giovane che chiede spiegazioni Zeus risponde che dovrà celebrare il culto di Dioniso in ogni sua poesia, e che solo sottomettendo l'uomo a Dioniso, Zeus tornerà ad essere il Signore della Terra. Questo comporterà la fine della storia ed in particolare l'obliterazione del concetto platonico di “idea”. In altre parole, la popolazione va degradata ad uno stato di abbrutimento animale completo affinché l'oligarchia olimpica torni a trionfare. A che punto siamo con questo programma? Secondo Ledeen, oggi, “Lo stile politico dannunziano, la politica della manipolazione di massa, la politica dei miti e dei simboli, è diventata la norma del mondo moderno”.

Ledeen e il SISMI 

La seconda guerra mondiale non era ancora terminata quando i fratelli Allen eJohn Foster Dulles, e altri come James Jesus Angleton -- che Ledeen dice di consultare nelle sue sedute spiritiche --, si dettero da fare per salvare il nocciolo del fascismo: non la sua retorica nazionalista convenientemente data in pasto all'antifascismo, ma la sua essenza “universale”. [nota 13] Ovvero, mentre le forze rooseveltiane furono impegnate nella liberazione e la ricostruzione dell'Europa, nei servizi americani allignavano forze che "remavano contro", avendo sovente il sopravvento, e si assicurarono il controllo su interi settori degli ex servizi fascisti e nazisti.
In Italia Angleton contava sulle conoscenze di suo padre, Hugh Angleton, che negli anni Venti e Trenta aveva fatto affari nel nostro paese, stringendo buoni rapporti con il regime. Ad Angleton furono affidate le operazioni dello spionaggio USA in Italia per tutto il periodo che va dalla seconda metà della guerra fino al 1974, quando il direttore della CIA William Colby lo rimosse anche dall'incarico importantissimo di responsabile del controspionaggio dell'Agency. In Italia Angleton fu parte delle operazioni per costruire una rete fascista tra i ranghi dei militari e dei servizi, un apparato poi incorporato nella loggia massonica Propaganda Due, a partire dal 1970. A queste reti che facevano capo ad Angleton, con il sostegno di ambienti sinarchisti nella NATO, si deve la strategia della tensione che ha insanguinato la penisola e le successive operazioni di insabbiamento. [nota 14].
Già durante la guerra Angleton si avvaleva della cooperazione di Junio Valerio Borghese. In occasione del tentativo di golpe del “principe nero”, nel 1970, secondo alcune fonti Angleton sarebbe venuto in Italia per seguire le operazioni sul luogo. I biografi di Borghese ci parlano della sua idea del fascismo universale, che mirava ad una europa libera dagli stati nazionali, ma unificata sotto la NATO o altri organismi pan-europei: “Il fascismo nel dopoguerra era diverso da quello precedente al conflitto. Sebbene fosse frammentato in molte fazioni diverse, aveva due motivazioni molto profonde. Una era l'anticomunismo, l'elemento che aveva reso Borghese accettabile ai partiti istituzionali e ai servizi segreti del paese. Era in fondo favorevole alla NATO, così come lo era il resto di questa frangia del fascismo.
L'altra era la convinzione che nel sistema del dopoguerra nessuna nazione europea potesse tener testa alle due superpotenze, e per questo l'Europa doveva diventare una terza forza.
E cioè, l'Europa si sarebbe 'opposta agli imperialismi gemelli del comunismo internazionale e del capitalismo finanziario, ambedue visti come materialisti, sfruttatori, e deumanizzanti'. ... Così, fu anche da questa fazione che scaturirono molti atti terroristici della 'internazionale nera'.” [NOTA 15]

Federico Umberto D'Amato, direttore dell'Ufficio Affari Riservati del ministero degli Interni, fu un altro elemento importante nella rete di Angleton. Consentì agli uomini di Borghese di introdursi nel ministero degli Interni per appropriarsi delle armi, quella notte dell'8 dicembre 1970.
Fu anche in questi ambienti che Ledeen fu introdotto nel 1965, oltre che nei salotti di Cini e De Felice.
Nel 1986 Federico D'Amato disse che conosceva Ledeen “da molti anni”. Lo stesso disse Francesco Pazienza, che insieme a Ledeen ordì il famoso Billygate. E Ledeen fu iperattivo nel periodo in cui fu smantellata la struttura ufficiale della P2, tentando di acquisire gli schedari degli iscritti di e insabbiare le tracce che portavano a Kissinger e Haig.
Anche nei vari processi e nelle inchieste sul rapimento e assassinio di Aldo Moro e sulla strage di Bologna, o sulla liquidazione di Roberto Calvi, il nome di Ledeen ricorre di frequente, come colui che era lì in qualche modo a dirigere il corso degli eventi.
Nel processo del 1986-1988, in cui fu imputato per i depistaggi nella strage di Bologna, Francesco Pazienza disse:
“Il Supersismi non era una struttura ma un'organizzazione. Fui chiamato a collaborare con il SISMI nel gennaio 1980 ... Non posso fare i nomi dei miei collaboratori, ma posso menzionare solo un nome che è già stato fatto, non ho problemi nel dire che tra loro c'era Michael Ledeen, che era già lì prima che arrivassi io, e continuò a collaborare con i servizi, tanto che io arrivai a sapere con assoluta certezza che nel 1985 lui ottenne tutto il materiale dell'inchiesta sull'attentato al Papa”. [nota 16]
Il Supersismi fu la struttura segreta sovrimposta ai servizi militari dalla P2 di Licio Gelli. Dalle indagini sulla strage di Bologna risulta che gli insabbiamenti furono coordinati dalla P2, soprattutto con i suoi uomini nel SISMI. Gelli e Francesco Pazienza sono stati condannati per le loro responsabilità nella vicenda. Nella sentenza d'appello del 1994 si legge: "L'impressione... era che Pazienza fosse un 'agente d'influenza' americano, vale a dire che egli fosse stato inserito, per conto di ambienti americani, presso corrispondenti ambienti italiani. In proposito, si citano gli stretti legami dell'imputato con un personaggio come Michael Ledeen, sicura emanazione dell'amministrazione statunitense". 

Il complotto del Monte del Tempio 
La distruzione della Moschea di Omar, che a Gerusalemme si trova sul Monte del Tempio (Haram Al Sharif), è un progetto a lungo covato come il modo più sicuro per scatenare una guerra di religione spietata, senza quartiere e interminabile. Certi ambienti, che mettono avanti ideologie fondamentaliste cristiane ed ebraiche, sostengono che occorre ricostruire il Tempio di Salomone, che sorgeva appunto sul luogo ove ora c'è la Moschea, il secondo luogo più sacro dell'Islam, e che è necessario che questa sia spazzata via, con attentati dinamitardi o in altro modo. In questo tentativo di far esplodere uno scontro di civiltà lo zampino di Micheal Ledeen non c'è, ma c'è quello di sua moglie moglie Barbara.
Questo complotto risale ai primi anni Ottanta. Allora l'EIR svolse le sue prime indagini che misero bene in luce tre personaggi nella “sala di regia”: Edoardo Recanati, allora impegnato ad acquistare terreni per ripopolare con ebrei fondamentalisti il settore palestinese di Gerusalemme, quello ad Est, Barbara Ledeen, nella veste di redattrice della rivista Biblical Archeology Review, la quale andava dicendo che l'idea di ricostruire il Tempio è tutta sua (“That's my baby!”), e il dott. Asher Kaufman della loggia londinese Quatuor Coronati, la cosiddetta “loggia di ricerca”. Un personaggio vicino a Edoardo Recanati ha confermato che in effetti lui appartiene all'omonima famiglia bancaria veneziana, “ma preferisce non parlarne”. (Qualche esponente di questa famiglia si rintraccia nei circoli massonici di Salonicco, quando questi erano dominati da Volpi e Parvus).

Kaufman, un fisico, era stato inviato a Gerusalemme dal dott. T.E. Allibone, esponente al vertice dei Quatuor Coronati, luminare della Royal Society ed uno dei più affermati scienziati nucleari che per trent'anni ha diretto il supersegreto laboratorio militare di Aldermaston, con il titolo di “Lord of the Manor”.
Non appena l'EIR pubblicò questi nomi, la Biblical Archeology Review licenziò in tronco Barbara Ledeen. Insieme al marito poi Barbara scrisse un articolo su New Republic per giustificare come mai lei fosse parte di quel complotto [nota 17].
La congiura riprese nuovamente vigore verso la metà degli anni Novanta, questa volta per opera di due personaggi: 1) Spencer Douglas David Compton, settimo marchese di Northampton e direttore ordinario della Gran Loggia Unita d'Inghilterra, loggia madre della massoneria mondiale, sotto il Gran Maestro che è il Duca di Kent, esponente della famiglia reale; 2) Il Gran Maestro Giuliano Di Bernardo, al quale la loggia madre d'Inghilterra affidò il compito di ricompattare le strutture massoniche dopo lo sfascio della P2 in Italia. Di Bernardo, che qualche volta scambia quattro chiacchiere con Northampton in gondola a Venezia, scrisse a tale scopo il libro “Ricostruire il Tempio” pubblicato nel 1996, in cui afferma che “la ricostruzione del Tempio è al centro dei nostri studi”. I massoni di Di Bernardo hanno tenuto loro cerimonie nella Grotta del Re Salomone, adiacente al Monte del Tempio. [Nota 18]

Venezia e i neocons 

Nello scritto a cui si è accennato in apertura, in cui Adda Bozeman propone “di seguire alcuni indirizzi veneziani”, l'autrice spiega che è opportuno ricorrere all'impiego di “altri organismi”, diversi dallo stato nazionale, perché nell'era che subentra a quella degli stati nazionali, essi consentono di gestire meglio la guerra d'intelligence, come questo è evidente nella storia di Bisanzio, di Venezia e di altri imperi. Questi “altri” organismi sono certe fratellenze shiite, sette religiose di ogni sorta e varietà, e altre formazioni tipiche “della cultura pre occidentale di gran parte del mondo, in particolare in Medio Oriente e in Asia”.
A proposito dei metodi veneziani, Ledeen è d'accordo con la Bozeman. Ci fu uno scandalo, nel 1986, quando William Phillips scelse Ledeen affinché stilasse per la Partisan Review un articolo, una sorta di manifesto, intitolato “il significato degli interessi nazionali”. Persino i comunisti riciclatisi all'estrema destra, che affollavano quella rivista, trovarono disgustosa l'idea di Ledeen secondo cui la democrazia appartiene al passato e che occorre “infrangere la legge, di tanto in tanto”, e la legge da cambiare è quella che “proibisce ai funzionari americani di lavorare con gli assassini”, e “gli ordini esecutivi che dal 1975 proibiscono ai funzionari di governo di effettuare, ordinare, incoraggiare o facilitare l'assassinio”. Ledeen scriveva che su queste questioni non ci si poteva affidare al Congresso, perché la trasparenza finisce per inibire “quei pochi che cercano di avvantaggiare gli interessi nazionali degli Stati Uniti”. In tal modo Ledeen precorse il più recente tentativo della banda di Cheney di ricattare il sen. John McCain affinché si esentasse la CIA dall'obbligo di rispettare l'emendamento che porta il suo nome, che è stato approvato dopo le rivelazioni su Guantanamo e Abu Ghraib, che proibisce il ricorso alla tortura.
Ledeen scrisse: “Non si può gestire la politica estera quando ci sono più di 500 segretari di stato”. L'argomento fu già ridicolizzato nel 1831 da un grande americano, Fenimore Cooper, che in un suo romanzetto, “Il bravo”, descrisse il processo della concentrazione dei poteri nella Serenissima, dal Gran Consiglio, al Consiglio dei Dieci, ai tre Inquisitori di Stato.

Il 10 ottobre 2001, ad un mese dal disastro delle torri gemelle, Ledeen pubblicò sulla “National Review online” una tirata contro il buonismo americano, la naturale predisposizione a credere nell'uguaglianza e nella laboriosità, che la pace sia lo stato naturale della cose, da cui consegue una predisposizione positiva e a badare tranquillamente ai propri affari. Questo, si rammaricò Ledeen, significa che gli USA non sono mai pronti a combattere e vanno in guerra solo se sono provocati in maniera gravissima. Come abbiamo visto, c'è né abbastanza per sospettare che Ledeen consideri l'allestimento delle provocazioni sconvolgenti, per tirare gli USA in guerra per i capelli, il suo scopo di vita.
Articolo tratto da un servizio di Jeff Steinberg, Allen e Rachel Douglas. EIR, n. 43, 4 novembre 2005. Alcune citazioni che in origine erano in italiano, sono state qui ritradotte dall'inglese.

NOTE: 
1. «Project Democracy: The 'Parallel Government' Behind The Iran-Contra Affair» («EIR» Special Report: April 1987).
2. Michael Arthur Ledeen, «Universal Fascism» (New York: Howard Fertig, 1972).
3. Cheney rilancia la folle “guerra permanente” di Parvus http://www.movisol.org/parvus.htm
4. Adda Bozeman, “Political Warfare in Totalitarian and Traditional Societies: A Comparison,'' in Uri Ra'anan, et al., «Hydra of Carnage: International Linkages of Terrorism» (Lexington Books, 1986).
5. Montanelli: un Cilindro col doppiofondo. Le smanie golpiste di Cini, Clare Boothe Luce e “il lacchè”. http://www.movisol.org/ccf.htm
6. Renzo De Felice e Michael Arthur Ledeen, «Fascism: An Informal Introduction to Its Theory and Practice» (New Brunswick, N.J.: Transaction Books, 1976).
7. In «Note e ricerche sugli illuminati e il misticismo rivoluzionario (1789-1800)» Roma - 1960,
8. Ibid
9. L'industriale Walter Rathenau fu l'architetto del Trattato di Rapallo che Russia e Germania sottoscrissero il 10 aprile 1922. Fu assassinato il 24 luglio di quello stesso anno. L'oligarchia bancaria temeva che quel Trattato avrebbe di fatto vanificato il Trattato di Versailles che essi erano riusciti ad imporre per saccheggiare la Germania e fomentare la nasciata dei regimi fascisti in Europa. Pur operando negli ambienti sinarchisti, Rathenau non ne condivise l'ideologia e le trame. Si veda Lyndon LaRouche, “Remember Walter Rathenau,'' «EIR», June 17, 2005.
10. Le prove circostanziali sono elaborate in un voluminoso rapporto non pubblicato degli autori: Allen e Rachel Douglas, «The Roots of the Trust» (EIR: 1987). Un libro ivi citato al proposito è «Giuseppe Volpi: Industria e finanza tra Giolitti e Mussolini» di Sergio Romano, p. 20.
11. M. Edith Durham, «The Sarajevo Crime» (London: George Allen & Unwin, Ltd.: 1925).
12. Gastone Ventura, «Tutti gli uomini del martinismo» (Edizioni Atenor, 1978).
13. «L'Utopia di un mondo libero dal “rischio nucleare”», nel “Dossier CCF” pubblicato da Solidarietà, dicembre 2004
14. Claudio Celani, “Strategy of Tension: The Case of Italy,'' in «The Synarchist Resurgence Behind the Madrid Train Bombing of March 11, 2004» (Pubblicato nel fascicolo elettorale «LaRouche in 2004: giugno2004»).
15. Jack Greene and Alessandro Massignani, «The Black Price and The Sea Devils: The Story of Valerio Borghese and the Elite Units of the Decima Mas» (Cambridge, Mass.: Da Capo Press: 2004).
16. «Project Democracy: The 'Parallel Government' Behind The Iran-Contra Affair» («EIR» Special Report: April 1987).
17. Barbara and Michael Ledeen, “What Do Christian and Jewish Fundamentalists Have in Common? The Temple Mount plot,'' «The New Republic», June 18, 1984.
18. «Who Is Sparking a Religious War In the Middle East?» (EIR Special Report: December 2000).

https://www.movisol.org/Ledeen.htm


https://it.wikipedia.org/wiki/Lyndon_LaRouche
https://www.movisol.org/Ledeen.htm

fonte: http://maestrodidietrologia.blogspot.it/