CRISTO MORTO - ANDREA MANTEGNA

sabato 14 aprile 2012

maschio italiota



amica mia, propongo un argomento a te caro,
l'uomo, animo corsaro
adattamento di un momento amaro prima dello sparo
aggressivo come il giaguaro
remissivo come il somaro
intinge spesso e volentieri una parte di se nel curaro
padrone del destino cinico e baro,
l'opinione del maschio italiota
vola sempre in alta quota
mentre tu, secondo pilota, sei una perfetta idiota,
quando rincasa pretende la calda mangiatoia
fregandosene se sei assalita dalla noia
se poi ti piace uno e sprizzi gioia
col giusto tatto ti da della troia
la stessa troia che si è scopato prima sopra una stuoia
perfetta scappatoia
pronto a colpire attraverso la feritoia... avanti Savoia!
Sulla patta ha l'impronta della cavalla da monta
la baldracca che batte accanto alla baracca
in balìa della pioggia e del vento
estrazione della banconota da cento
cazzo pronto per il combattimento,
il valore delle tentazioni
non sono sullo stesso piano dello svuotamento dei coglioni,
la frase clou lo consola:
"ti apro il culo e ti sborro in gola"
linguaggio limitato subordinato dal sangue
che fluisce nel glande gigante,
povero bambino cretino
non si accontenta dello zuccherino
vuole essere dominatore del tuo cammino,
sei stanca di tendere la mano
sentimento malsano
da parte di un minuscolo nano umano,
se proprio devo dirla, esiste una norma affossa-pirla?
Meglio lasciare il certo per l'incerto, spargere lo sconcerto...
se dicessi che dentro il centro e il cerchio non c'entro
non centro col cerchio e il centro
disorientamento del baricentro, pessimo momento,
affermazione curiosa ma non è la stessa cosa,
devozione, sopportazione, privazione, depravazione,
la realtà batte sempre la finzione.







venerdì 13 aprile 2012

abbandono di un amore normale


ti ho cercata
mi hai chiesto quello che non avevo, non potevo
non hai compreso fino in fondo quanto ti ho amata
l'ultima telefonata mi ha disorientata
non ero preparata a questa notizia inaspettata
te ne sei andata
ultima stazione, ultima confusione
prima di sparire aspetto il tempo di capire
il fuoco è tormento
l'acqua è appagamento

Huub Schilte & Jacqueline Portielje














martedì 10 aprile 2012

si propaga la macchia


vorrei essere nel tuo letto
l'ho pensato ma non l'ho mai detto,
la tua bianca schiena
culla la mia dolce pena.

Sono vecchia,
si propaga la macchia
di questo pensiero
che è come un cielo addensato
che si fa nero.

Non credere solo alla cenere,
tutto può succedere.
Non fermare quello che è mobile,
tutto è possibile.

I sopravvissuti
non lasciano cadere i contenuti,
precedono gli aiuti
ai sentimenti taciuti

martedì 3 aprile 2012

il cigno non canta


il cigno non canta,
al massimo è bello ed insignificante
ma col suo simile è dispotico e scostante,
ti tappa la bocca col nastro isolante,
quando è gentile imbraccia il fucile

dimmi perchè il burattino non è mai nascosto
mentre il burattinaio è sempre al suo posto

il segnale principale è che solo la tua morale vale,
quella degli altri la convogli all'ospedale,
nulla di che, tutto normale...
cambi idea, non cambi idea
mantieni l'alta marea... mors tua vita mea

dimmi perchè il burattino non è mai nascosto
mentre il burattinaio è sempre al suo posto

emozione delinquente è buon deterrente
per cancellare il presente... ah! Dolore permanente!
Nemmeno un demente
si comporterebbe così nel peggior ambiente
tutto quello che fai e dici è deprimente

dimmi perchè il burattino non è mai nascosto
mentre il burattinaio è sempre al suo posto

da quando sto con te debbo affrontare il fitto bosco,
mi guardi losco, ripeti quello che già conosco,
non hai sufficiente coraggio per un buon atterraggio,
pessimo personaggio pronto al pestaggio,
spero che tu sia solo un miraggio

dimmi perchè il burattino non è mai nascosto
mentre il burattinaio è sempre al suo posto

anni di evoluzione naturale
ha evidenziato la postura mentale
in cui la sofferenza dell'oggetto
è superficiale rispetto al soggetto,
inganno nel letto

dimmi perchè il burattino non è mai nascosto
mentre il burattinaio è sempre al suo posto