giovedì 8 febbraio 2018

assemblato per la prima volta il Planisfero Rinascimentale di Urbano Monte


Dopo secoli di attesa, finalmente il desiderio di Urbano Monte si è realizzato: la preziosa mappa da lui disegnata, composta da 60 fogli, è stata finalmente esposta nel modo in cui voleva lui.

Le pagine, ricche di colori e di particolari fantastici, sono state disposte in cerchio, secondo le indicazioni dell’autore, per dare a chi le guarda una visione del mondo dall’alto, come se si trovasse al Polo Nord. 

Una prospettiva sorprendentemente moderna, che pochi cartografi hanno usato prima del 20° secolo.

La ricca decorazione del planisfero mostra un mondo reale, popolato anche da creature mitiche, come unicorni, sirene, centauri. “Un capolavoro di manoscritto cartografico, che ti porta via”: così descrive la mappa del 1587 G. Salim Mohammed, curatore del David Rumsey Map Center della Stanford University...


I 60 fogli che compongono la mappa sono stati inizialmente rilegati come un libro, ma poi, seguendo le istruzioni dell’autore contenute nell’atlante, sono stati assemblati digitalmente nel modo in cui voleva Urbano Monte, mostrando il mondo come era visto nel 16° secolo, con le sue esagerazioni e le errate convinzioni del tempo.


La preziosa carta geografica, acquistata a settembre dal collezionista statunitense, è una vera rarità: se ne conoscono solo tre copie. 

L’opera di Monte, intitolata Trattato universale. Descrittione et sito de tutta la Terra sin qui conosciuta, non fu mai pubblicata su vasta scala, perché troppo onerosa, ed è rimasta praticamente sconosciuta fino a non troppo tempo fa.


Non si sa molto della vita di Urbano Monte (1544-1613), solo che proveniva da un’agiata famiglia milanese. Appassionato più allo studio che alla vita pubblica, dimostrò, come molti suoi coevi, un particolare interesse per la geografia. Erano gli anni in cui molte nuove terre venivano scoperte, e il mondo era un luogo ancora tutto da esplorare, avvalendosi anche delle bellissime “carte murali” diventate di moda tra i decoratori italiani, vere e proprie opere d’arte.


Monte utilizzò fonti contemporanee per disegnare la sua gigantesca mappa circolare e, nonostante l’insolita proiezione azimutale, fece un lavoro abbastanza accurato per il proprio tempo, anche se non paragonabile a quello di Fra Mauro di qualche decennio prima.


Oltre a disegnare continenti ed isole del mondo conosciuto, Monte arricchì la mappa con illustrazioni di animali fantastici (unicorni sirene, grifoni), tra cui un gigantesco uccello che trasporta in volo un elefante.


E poi capi di stato come Filippo II di Spagna, e le sue navi che punteggiano gli oceani.


Particolare la raffigurazione del Giappone: Monte aveva avuto il privilegio di incontrare, nel 1585, la prima delegazione ufficiale giapponese in visita in Europa.

La sua mappa conteneva quindi molti toponimi non presenti in altre carte geografiche, anche se disegnò le isole orientate in maniera errata (da est ad ovest anziché da nord a sud).


Il grande planisferio, probabilmente il più grande del suo tempo, misura circa tre metri per tre.

Doveva probabilmente essere appeso ad un muro, per farlo ruotare come un disco, a conferma della sfericità della terra.


Grazie al lavoro degli studiosi del David Rumsey Map Center, i singoli fogli che compongono la mappa sono disponibili on-line, così come una versione della mappa elaborata su Google Earth.


Il video di Google Earth con la mappa animata: QUI 

Annalisa Lo Monaco

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Inoltre, per chi è interessato, o semplicemente curioso come me, ecco un altro video.  
Dal canale di Oliver Ibáñe, tradotto da Dino Tirelli che precisa: "NON SONO MEMBRO DELLA “FLAT EARTH SOCIETY”. Si tratta di un gruppo di opposizione controllata che diffonde menzogne sulle verità della Terra Piatta e/o nel complesso un movimento di verità ( ... )
Mettere in discussione, fare ricerca, eseguire prove e confutare dei fatti scientifici da tutte le angolazioni è scienza. Credere ciecamente in ciò che ci hanno detto ed insegnato è religione." ...

fonte: https://crepanelmuro.blogspot.it/

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