SOSPESI PER TERRA - Blogger bocche piene di libertà, bla bla bla bla, utenti che gravitano nella generosità, da da da da, aperti al confronto e ad ogni sorta di cambiamento, esibizionisti, buonisti, ambientalisti di sfondamento, automatico complimento. Se si apponesse con dinvoltuuuuura un diverso commento da bocciatuuuuuura non inerente all'argomento si rischierebbe una denuncia per scarso attaccamento, altro che sgomento, non abbiate pauuuuura, è un modo come un altro di perdere tempo, se mi guardate con sospetto non nascondetevi sotto il letto, prometto che sarò più buffona di Rigoletto. Blogger senza inibizione e difficoltà ti manda a va va va va, utenti saccenti che sa sa sa sa, intonano lo stesso ritornello la la la la, coraggio fabrax, abracadabra, esponi la formuletta che sai: "me la dai?" Ai confini dell'avere: "me la faresti vedere?" Per accontentare l'ippocampo, stampo e giunge in un lampo, guardo e non mi smagro, squadro una cornice senza quadro, non mi pongo quale sia il senso del peccato, giusto o sbagliato, non tutto è oro colato, non pregiudica un bene amato, se mi spengo al diavolo le sensazioni vere o presunte, potrei schiattare domani, se ne laverebbero le mani e i coglioni, non importa siamo di fronte al condominio virtuale, la finzione è la norma. Blogger che sanno l'alfabeto a a a a e poi tornano indietro a a a a, utenti spersi nella città, spiacente non sono di quà.

venerdì 18 agosto 2017

morti sospette. Il mistero dell'omicidio di John Lennon

Di James McConnachie e Robert Tudge *
Non c’è mai stato mistero su chi sparò i quattro colpi alla schiena di John Lennon, davanti al Dakota Building di New York, l’8 dicembre 1980.
In effetti, mentre l’ex Beatle giaceva morente tra le braccia della moglie Yoko Ono, l’uomo con la pistola, Mark David Chapman, abbandonò la posizione di sparo in stile militare e, invece di scappare, si mise a leggere ” Il giovane Holden “.Un testimone gli chiese se si rendeva conto di quello che aveva fatto.”Ho appena sparato a John Lennon”, rispose Chapman, che era arrivato in aereo dalle Hawaii, con la pistola, con quell’unico scopo.Qualche mese dopo Chapman, ritenuto ufficialmente un “fan turbato”, mosso da una sua motivazione globale, da perdente, di “desiderio di attenzione”, si dichiarò colpevole e fu condannato alla reclusione ( da vent’anni di ergastolo ).A quanto pare, Lennon fu trucidato da un folle solitario. Ma lo era davvero ?

Chapman, la CIA e  il programma MK ULTRA
Una teoria avanzata da Fenton Bresler in Who Killed John Lennon ?, e appoggiata dalla giornalista radiofonica Mae Brussell, ipotizzò che la follia di Chapman nascesse dal fatto che si trattava di un assassino della CIA cui era stato fatto il lavaggio del cervello, istigato a uccidere Lennon da elementi del governo statunitense.
I due sostengono che Chapman, mentre svolgeva un incarico di consulente per l’infanzia nei campi profughi della World Vision dal Laos a Beirut, finì nelle grinfie proprio di quel tipo di agenti sotto copertura che si aspetta di trovare in queste zone di guerra, cioè la CIA.
Il soggiorno di Chapman a Beirut coincise con la presenza di squadre di sicari della CIA, mentre nel 1976 lo si vide alle Haiwaii, in un centro per agenti segreti della CIA e delle forze speciali, dove disagi mentali e ospedalizzazione lo portarono a cambiare diversi lavori.Si ipotizza che durante questo periodo la CIA ipnotizzò e drogò Chapman nell’ambito del programma MK-ULTRA, secondo quanto rivelato al Senato nel 1975, con tanto di lavaggio del cervello per fargli uccidere Lennon.
Sebbene Chapman fosse da ricoverare in manicomio, nessuna scartoffia gli impedì di comprare una pistola e nessun metal detector lo fermò quando la portò sulla terraferma.Non si sa come, questo apatico folle nell’ottobre del 1980 disponeva di abbastanza soldi per andare in Svizzera e in Georgia, e dalle Haiwaii a New York e ritorno, per quella che fu una spedizione killer fallita in cui riuscì a resistere al “padrone interiore”.In dicembre, però, gli si arrese e uccise Lennon.
Alcuni motivi per cui il governo statunitense lo voleva morto

Allora, perchè il governo statunitense avrebbe voluto vedere morto un cantante come Lennon?
Perchè John Lennon era molto di più.Era un attivista senza peli sulla lingua, che manifestava contro la guerra in Vietnam, marciava per l’IRA e per la CND(campagna per il disarmo nucleare) e appoggiava gli operai dei cantieri navali in sciopero.Per il governo Nixon, chi era contro la guerra era contro l’amministrazione presidenziale.E Lennon, con ogni probabilità in grado di “far uscire allo scoperto un milione di manifestanti contro la guerra in qualunque città nel giro di 24 ore”, era una grave minaccia per la capacità di mobilitazione alla guerra da parte dell’amministrazione Nixon.Il capo dell’FBI J.Edgar Hooverscrisse sul dossier di Lennon : “TUTTI GLI ESTREMISTI SONO DA CONSIDERARSI PERICOLOSI”.
I federali misero sotto controllo il telefono di Lennon e lo pedinarono ovunque.Nel 1972 Lennon dichiarò: “Se succede qualcosa a Yoko e a me, non sarà un incidente”.
Alcune inquietanti “coincidenze” nelle sue canzoni
Secondo un portavoce della casa discografica di Lennon, la Parlophone, alcune canzoni di Lennon contengono indizi “inquietanti” che ne facevano presagire la morte.Qualcuno ha voluto trovare un significato in tal senso nell’edizione USA del “Magical Mystery Tour” dei Beatles, su cui si vedeva una foto di Lennon accanto a un cartello su cui era scritto: “The best way to go is by M E DC”, le iniziali di Chapman.

Il testo di Helter Skelter dei Beatles ispirò in qualche modo Charles Manson(nella foto insieme ad altri componenti della “The Family“, la comune hippy da lui fondata, nel loro “stabilimento” a Spahn Ranch )  quando assassinò brutalmente Sharon Tate, che era incinta, il cui marito, il regista Roman Polanski, due anni prima aveva girato il film Rosemary’s Baby sulla nascita dell’Anticristo proprio nel Dakota Building di New York!.
Ancor più inquietante quanto dichiarò la CNN nel 2000, cioè che Lennon a quanto pare aveva previsto la propria morte nella canzone del 1980 Help Me to Help Myself: “L’angelo della distruzione continua a braccarmi”. e “Oh Signore, aiutami”.
* James McConnachie e Robert Tudge-Complotti e Cospirazioni(Tutto potrebbe essere falso, ma anche vero)  Antonio Valardi Editore (2007), pp 72-73-74-76.
Fonte tratta dal sito .

fonte: http://wwwblogdicristian.blogspot.it/

venerdì 11 agosto 2017

medico: scie chimiche, vaccini, glifosato. E’ per sterminarci

«Se io volessi essere malvagio, se volessi mettere in ginocchio l’umanità, spruzzerei su tutto il suo cibo del glifosato. Poi spruzzerei nell’aria dell’alluminio. E se questo ancora non bastasse, aggiungerei ancora un po’ di alluminio nei vaccini. In questo modo potrei riuscire a rendervi tutti quanti stupidi, e nell’arco di due o tre generazioni vi porterei all’estinzione». Lo afferma un medico tedesco, Dietrich Klinghardt. «Quello che mi occorrerebbe ancora per ottenere questo sono determinate frequenze elettromagnetiche, delle quali mi servirei per bloccare i vostri enzimi responsabili della disintossicazione. E sono proprio queste le frequenze che provengono dai ripetitori della telefonia mobile». Conclusione: «Se io fossi maligno, direi che dietro tutto questo dev’esserci un gruppo intelligente di scienziati molto, molto malvagi, e di politici». Dichiarazioni sconvolgenti, che il dottor Klinghardt ha rilasciato nel novembre 2015 nel corso delle Giornate Internazionali “Hellinger”. Un quadro agghiacciante, annota il blog “La Crepa nel Muro”: si profila un avvelenamento planetario senza precedenti. «Ma lo scienziato tedesco, nonostante le prospettive catastrofiche, non perde né il sorriso né la convinzione che l’umanità sappia uscire da questa situazione». E insieme ai suoi colleghi «sta portando avanti ricerche sulla disintossicazione da metalli pesanti».
In trent’anni di lavoro, la sua équipe ha sviluppato metodi di cura molto efficaci. Due gli agenti più preoccupanti, il glifosato e l’alluminio, coinvolti nell’emergere di molte nuove problematiche: stanchezza cronica disabilitante, insufficienza immunitaria, Dietrich Klinghardt. eminente medico tedescoautismo in aumento spaventoso. Klinghardt considera l’intossicazione da metalli pesanti un fattore rilevante. E ha sviluppato strumenti di cura e di disintossicazione a vari livelli. Il medico è convinto che una delle cause principali dell’aumento vertiginoso di intossicazioni da metalli pesanti sia il rilascio massiccio di particolati tossici in atmosfera (scie chimiche). Denunce analoghe giungono anche da scienziati statunitensi come Marvin Herndon e Russel Blaylock. Klinghardt non ha dubbi che avvenga questa forma di avvelenamento su larga scala. E spiega di avere “la fortuna” di riceverne conferme dirette da alcuni scienziati, in cerca di cure presso di lui. «La sua clinica è situata proprio tra la Boeing e la Microsoft, e diversi dei suoi pazienti arrivano proprio da loro. Ovviamente non può fare nomi. Secondo questi “informatori”, ben 42 paesi oggi sarebbero attivamente partecipi di queste operazioni di manipolazione atmosferica». Operazioni sotto controllo militare: geoingegneria, controllo del meteo, diffusione di “alluminio nanometrico”.
Il dottor Dietrich Klinghardt, spiega “La Crepa nel Muro”, ha studiato medicina e psicologia a Friburgo, in Germania, proseguendo con un dottorato di ricerca sul coinvolgimento del sistema nervoso nelle malattie autoimmuni. Fin dall’inizio della sua carriera si è interessato agli esiti patologici della tossicità cronica indotta da piombo, mercurio, inquinanti ambientali e campi elettromagnetici. Ha inoltre potuto integrare la sua formazione occidentale lavorando in India, dove ha messo a fuoco le conoscenze orientali sull’eziologia, cioè lo strudio delle cause all’origine delle patologie. Questo ha gettato le basi per il suo sistema di “medicina integrativa”, in base alla quale «la guarigione vera richiede un lavoro simultaneo su 5 livelli». Emigrato negli Stati Uniti, Klinghardt ha operato come medico di emergenza prima di diventare direttore del Pain Centre a Santa Fe, in New Mexico. Dal 1970 ha contribuito significativamente alla comprensione della tossicità dei metalli in relazione a dolore, malattie e infiammazioni croniche. E’ considerato un’autorità in questo campo ed è stato determinante nel progresso della Un aereo tankermedicina biologica e del controllo del dolore in forma non invasiva. In più è esperto di medicina anti-invecchiamento, tossicologia, neuro-pediatria, psicologia, odontoiatria biologica e molto altro.
Fondatore dell’Accademia Klinghardt (Usa) e dell’American Academy of Neural Therapy, Klinghardt è anche direttore medico dell’Istituto di Neurobiologia con sede a Woodinville, Washington. E’ inoltre fondatore e presidente dell’Istituto di Neurobiologia (Germania e Svizzera) e ha tenuto conferenze universitarie in Illinois e Utah, a Friburgo, Adelaide (Australia) e Washington, nonché nelle scuole di medicina di Ginevra e Zurigo. Tra il 1996 e il 2005 è stato professore associato (neurobiologia) presso la Capital University, Washington Dc. È regolarmente invitato a tenere seminari e conferenze in Europa e negli Usa. Molti dei suoi insegnamenti, in lingua inglese, sono disponibili sul sito della Klinghardt Academy. Il medico è pure stato premiato nel 2007 dalla Global Foundation of Integrative Medicine, mentre nel 2011 ha ottenuto il “premio dell’anno” dall’Accademia Internazionale di Odontoiatria Biologica e Medicina. Cosa ha detto di così sconvolgente, il dottor Klinghardt? Che ci stanno avvelenando. «In questo momento ci sono tre grandi “esperimenti” fatti con l’intenzione di ridurre la popolazione mondiale», e il primo è la cosiddetta “Agenda 21”, che è ufficiale presso l’Onu. «Una cosa importante è l’avvelenamento del feto nel corpo della madre. Alla facoltà di medicina avevo imparato che i veleni ambientali presenti nel Glifosatocorpo della madre non passano al feto, poiché il feto è difeso dalla placenta. Oggi sappiamo che non è vero: il nascituro riceve i due terzi dell’intero quantitativo di veleni della madre».
«Dal momento che avveleniamo la Terra, veniamo avvelenati noi stessi», aggiunge Klinghardt. «E tramite i meccanismi epigenetici diventiamo sempre più sensibili a quantità sempre inferiori di veleni, fino al punto che non li sopportiamo più». Ma il medico non è catastrofista: «Quando assolutamente non ce la faremo più a reggere, allora ci sarà una volontà politica di cambiare qualcosa. E io sono saldamente fiducioso nel fatto che noi, come razza, sopravviveremo e andremo avanti bene». Da qui il dottor Klinghardt sviluppa la sua analisi anche politica: «Se conosciamo coloro che sono responsabili di aver causato le guerre, i responsabili delle pratiche agricole che ci avvelenano i suoli, coloro che stanno nell’industria delle comunicazioni e scelgono fasce di frequenze elettromagnetiche che sono dannose per noi, vediamo che sono sempre gli stessi piccoli gruppi che stanno dietro tutto questo». I nostri politici? «Sono troppo stupidi o troppo corrotti per comprendere che razza di sciagura stanno lavorando a produrre, ora come ora». Tocca a noi, sostiene il medico: «Il maggior numero possibile di noi deve risvegliarsi». In molti paesi, «le conoscenze sui danni enormi causati da questi veleni non sono ancora così avanzate».
Il primo stadio di evoluzione, continua il medico tedesco, è quello in cui diciamo: “Noi siamo candidi e innocenti, e abbiamo fiducia che il mondo sia buono, in linea di principio”. Poi viene il secondo stadio, «nel quale vediamo la corruzione e il male nel mondo, e rispondiamo assumendo lo stesso grado (o ampiezza) di cattiveria, oppure diventiamo furiosi, oppure ci sentiamo impotenti, oppure semplicemente ci rifiutiamo di guardare». E questa, sottolinea Klinghardt, è la reazione più frequente. «Poi arriva lo stadio successivo, che è quello nel quale guardiamo negli occhi ciò che va male, ciò che c’è da cambiare, ma senza più coinvolgimento emozionale: ed è questa la fase in cui possiamo agire». Dietrich Klinghardt dichiara di aver speso oltre mezzo milione di dollari in test di laboratorio per scorpire che oggi, nel corpo umano, sono presenti più di 82.000 sostanze tossiche. «Ma l’80% per cento della tossicità complessiva, della capacità di far ammalare, è data solo da due sostanze: una è l’alluminio, l’altra è il glifosato». Quest’ultimo un erbicida prodotto negli Usa, smerciato da mezzo secolo in Bill Gates in Africaquasi tutti i paesi occidentali. «È il veleno principale che viene spruzzato sui terreni: ma noi, se lo sappiamo, possiamo proteggerci».
Contro l’altro veleno, invece (l’alluminio) non esiste difesa naturale, bisogna ricorrere a farmaci a base di silicio. Oggi, sostiene il medico, sappiamo che l’autismo nei bambini è causato principalmente dall’alluminio, che dal corpo della madre viene trasferito in quello del figlio. Poi, ulteriore alluminio viene somministrato insieme ai vaccini. L’alluminio, ricorda Klinghardt, gioca un ruolo particolare nell’enorme aumento delle malattie neurologiche. «Il primo e principale sintomo è la perdita di memoria». In Europa e negli Usa, il mercurio – come “adiuvante” dei vaccini – è stato in gran parte sostituito dall’alluminio, nell’anno 2000. «La Bill Gates Foundation ha comprato in blocco tutti gli stock di vaccini contenenti mercurio e li ha venduti alla Cina, con la conseguenza che i cinesi oggi sono gravemente colpiti da questo; inoltre ha raddoppiato nei vaccini la quantità di mercurio, che notoriamente aveva causato molti danni neurologici nei bambini, e li ha imposti nei paesi africani». Il cambio di rotta, dal mercurio all’alluminio, è devastante: coi vaccini al mercurio, restava in vita il 35% delle cellule cerebrali, mentre l’alluminio le distrugge al 100%. «E se Vaccini-killer, addizionati di alluminiosi aggiunge anche del testosterone (come quando a essere vaccinato è un maschietto), secondo questi studi pubblicati, le cellule cerebrali sono morte già dopo 4 ore».
Klinghardt precisa di non essere contrario ai vaccini, ma «favorevole all’uso di vaccini ragionevoli», cioè sicuri. Vaccini che sarebbero già stati perfettamente sviluppati, ma che «per oscuri motivi non vengono utilizzati». Quali studi sono stati realizzati per testare l’impatto dell’alluminio “vaccinale” nel corpo umano? «Nessuno studio». Una rilevazione effettuata su 200 pazienti, continua il medico, dimostra che la quantità di alluminio presente nel nostro corpo «è più alta di un fattore 94 di quella della sostanza tossica successiva». Perché questa notizia non viene diffusa? Il medico mostra la foto di un aereo che rilascia scie bianche, e racconta: «Laboratori americani che fanno test sull’alluminio hanno ricevuto una lettera dal governo, che diceva: “Se non interrompete subito questi studi, vi chiudiamo il laboratorio”». Il dottore torna a addirare le “chemtrails” rilasciate dagli aerei – scie bianche che non fuoriescono dai motori, dalle turbine, ma dalle estremità delle ali: quello, dice, è il modo in cui viene contaminata anche la popolazione adulta, non sottoposta ai nuovi vaccini “all’alluminio”. Una normale scia di condensazione (“contrail”), evapora normalmente nel giro di 30 secondi. Le “chemtrails” invece «sono persistenti, si espandono lentamente e formano come una cappa grigia».
I materiali abusivamente rilasciati dagli aerei sono composti di alluminio, che in cielo formano come una cappa di metallo: «Dei miei pazienti che operano nei servizi segreti americani – aggiunge Klinghardt – mi hanno rivelato che non sarebbe stato possibile spiare il telefono di Angela Merkel senza questa roba qui», anche se in realtà l’idea originaria sarebbe stata quella di creare una sorta di schermatura per riflettere i raggi del Sole, controllando il clima. Assistiamo ormai quotidianamente allo spettacolo di strane nuvole, del tutto innaturali. Al pubblico della conferenza tedesca, il dottor Klinghardt ha mostrato fotografie prodotte dalla Boeing: «Installano su questi giganteschi aerei dei serbatoi che vengono allestiti dalla stessa azienda che produce gli erbicidi – purtroppo non posso dire il nome. Questa tecnologia nel suo insieme viene chiamata geo-ingegneria. Per i tedeschi, si trova un’ottima pagina Internet di informazione nel sito “Sauberer Himmel”». Allora, continua il medico, «ci siamo messi a pensare e ci siamo chiesti: è vero che effettivamente l’alluminio da lassù viene fatto piovere in giro? E così Chemtrailsabbiamo finanziato misurazioni di laboratorio sulla pioggia». Bingo: il valore di sostanze metalliche irrorate supera anche di 7.000 volte la densità di 0,5 microgrammi per litro, soglia oltre la quale l’agenzia americana per la salute sostiene che la popolazione vada allertata. Naturalmente, «nessuna allerta della popolazione».
Klinghardt racconta di una recente gita sciistica nella Foresta Nera: «La mattina c’era un bel cielo azzurro, poi sono arrivati grossi aerei “tanker” che hanno disegnato queste linee in cielo, quindi si è formata la coltre biancastra e, a causa delle condizioni meteo, la cappa si è abbassata e tutti abbiamo cominciato a tossire, ci è venuto mal di testa e ci siamo ritirati in albergo. Ci siamo accorti che anche molta altra gente aveva lasciato le piste, sebbene la neve fosse buona. Poi si è messo a nevicare e io ho raccolto un po’ di neve: dentro la neve c’era più alluminio che neve. E questo, in piena Foresta Nera. Poi abbiamo fatto delle misurazioni al suolo e abbiamo visto che al momento c’erano enormi quantità di alluminio nel terreno, e perciò anche nell’erba». Misurazioni ripetute in Norvegia, «dove le mucche stanno lì in piedi davanti ai pascoli pieni d’erba, senza brucare! E muoiono di fame nel pascolo pieno d’erba – al punto che gli allevatori norvegesi devono importare l’erba».
La cosa più grave, spiega Klinghardt, è che l’alluminio provoca infiammazioni in tutti i vasi sanguigni. Questi depositi di alluminio in nanoparticelle diventano terreno di coltura per molte patologie da infezione. Dato interessante: gli studi sul nano-particolato di alluminio sono finanziati dalla stessa azienda che produce la miscela per gli aerei. «Finora sono noti i nomi di 42 paesi che prendono parte a questa attività, mentre in Cina e in Russia viene impiegata una minore quantità di miscela tossica. L’intera Europa, invece, viene irrorata». Per i medici, l’alluminio devasta i mitocondri delle cellule, dando il via a gravi patologie neurologiche. Nelle scie chimiche rilasciate dai “tanker” per le attività clandestine di “geoengineering”, “modificazioni meteorologiche” e “modificazioni climatiche”, sono contenute anche altre sostanze, «per esempio metalli radioattivi, uranio impoverito, e sono stati trovati perfino germi intenzionalmente aggiunti alla miscela». La cosa più Enterosgel, contro l'alluminiopericolosa, per noi, «sono le minuscole, microscopiche sferette di fibra di vetro imbottite di alluminio che noi respiriamo, inaliamo». Non a caso, sono in forte aumento i tumori polmonari.
«L’alluminio si smaltisce mediante l’acido silicico, e ci sono diversi prodotti», continua il medico tedesco. «Quello più importante viene dalla Russia, non è costoso e si chiama in inglese Enterosgel». Facile da assumere: con un cucchiaio da tè, tre volte al giorno lontano dai pasti. «Cosa interessante: quando si è saputo che è possibile eliminare l’alluminio dal cervello, negli Stati Uniti questo prodotto è stato immediatamente vietato». Dietrich Klinghardt si esprime con una chiaerezza disarmante, nel formulare denunce dirette. E afferma, letteralmente: «Io dico: c’è un motivo se Edward Snowden è andato in Russia. Al momento molti di noi ripongono le proprie speranze nella Russia, nel fatto che assuma un ruolo di leader, per una reale idea di libertà, e non quella pseudo-libertà che in Occidente ci viene fatta passare per libertà». Snowden, l’ex analista della Nsa, Edward Snowdenrifugiatosi presso Putin dopo aver rivelato lo scandalo del Datagate che ha inguaiato Obama: senza la “nube grigia” di metalli in sospensione, l’intelligence Usa non avrebbe potuto monitorare il cellulare di capi di Stato e di governo.
Resistere è possibile, sostiene Klinghardt, citando il caso del Messico: dove gli agricoltori hanno rifiutato di impiegare il glifosato “Roundup” nel mais, i loro bambini non hanno subito le devastanti conseguenze neurologiche che hanno invece colpito i figli dei contadini che hanno fatto riscorso al micidiale diserbante. Una ricerca rivela poi che il glifosato e l’alluminio «interagiscono fra loro “magicamente” e sono una reale causa di depressione, demenza, comportamenti ansiosi, morbo di Parkinson e, naturalmente, autismo». Traduzione: fitofarmaci e alluminio irrorato nei cieli possono portare alla specie umana all’estinzione, specie se associati alle onde elettromagnetiche degli smartphone, che “disabilitano” gli enzimi in grado di disintossicarci. Il dottor Klinghardt, che vive negli Usa, considera gli americani estremanente ingenui e manipolabili: «Forse sono la popolazione, le persone più facilmente soggette ad abusi, e in questo momento alcune aziende fanno esperimenti sugli americani stessi». E i politici? «Vengono pagati per tenere la bocca chiusa».
Due politici di punta in Ecuador, aggiunge il dottore, «sono stati pagati per dare il permesso di irrorare dall’alto tutto il territorio urbano in Ecuador con questi prodotti». Poi sono stati fatti dei campionamenti nella popolazione per verificare eventuali danni genetici permanenti. Affermativo: quei danni ci sono. «Qual è stato allora il passo successivo? È stato che noi negli Stati Uniti nelle grandi concentrazioni urbane abbiamo trovato chiare evidenze bio-chimiche che lì questa miscela è stata spruzzata dal cielo, che il glifosato era stato aggiunto alla miscela. Così prima c’è stato il piccolo esperimento in Ecuador, e poi di seguito l’applicazione alla popolazione negli Usa, che oggi hanno la percentuale più alta al mondo di patologie neurologiche». I sintomi? Ipertensione, ictus, diabete, obesità, colesterolo alto, Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla, Allattamentoautismo e diversi tipi di cancro. Ma il glifosato, classificato come cancerogeno dall’Oms, è tutt’altro che fuorilegge: viene notoriamente impiegato in modo massiccio, in agricoltura. L’Ue ha appena rinnovato la licenza di distribuzione alla Monsanto.
Un’ulteriore, recente ricerca mostra l’inquinamento da fitofarmaci nel corpo delle gestanti, e rivela che il latte materno reso tossico può arrivare anche a modificare l’orientamento sessuale del neonato, modificandone la composizione ormonale. Si tratta di bambini che saranno vittime di tumori al cervello, iperattività, aggressività e altri disturbi del comportamento. Per l’Epa, l’agenzia Usa per la protezione ambientale (Environmental Protection Agency), è vietato smaltire nella toilette un liquido che contenga quantità di veleno che superi la soglia prestabilita: ma il latte materno, sottolinea il medico, in alcuni casi osservati supera di gran lunga quella soglia di sicurezza. Tramite quello che sappiamo dall’epigenetica, riassume Klinghardt, il danno che soffriamo nella nostra vita non ha un effetto solo su di noi, ma su tutte le future generazioni. «Prima, nella medicina, si pensava che solo la radioattività causasse dei danni genetici trasmissibili alla discendenza. Oggi invece sappiamo che le microonde che vengono usate per le comunicazioni dei ripetitori dei cellulari provocano gravi danni epigenetici, mentre gli erbicidi, i pesticidi e gli insetticidi provocano massicci danni alla nostra epigenetica. E ogni generazione che è esposta a questi fattori tossici accumula danni che vengono completamente trasmessi alla generazione successiva».
In cima a tutto, conclude il medico, oggi c’è l’alluminio in forma di nano-particolato, «che viene spruzzato intenzionalmente nel cielo, in Germania quasi ogni giorno e quasi ovunque, molto pesantemente in Norvegia, Svezia, Gran Bretagna, ma anche in Italia e Spagna». La seconda sostanza per tossicità e diffusione è il glifosato. «E la combinazione di entrambi, alluminio e glifosato, distrugge il nostro cervello». Possiamo proteggerci da questo annientamento? Sì: «L’alluminio viene espulso mediante prodotti a base di acido silicico». Quanto al glifosato, «dobbiamo nutrirci con alimenti biologici», senza trascurare la purificazione mediante la sauna: «Dovremmo sudare ogni giorno per dieci minuti». Infine, occorre «proteggersi dalle microonde», stando il più lontano possibile dalle fonti, anche domestiche, di elettrosmog. «Per me – chiosa Klinghardt – è importante che vi abituiate a questo pensiero: se voi guardate dal vostro punto di vista il resto del mondo, è molto probabile che vedrete molti bambini che si ammalano in numero rapidamente crescente; sappiate che è un conseguenza di queste condizioni: ma è evitabile, ci si può proteggere completamente. Ci occorre una agricoltura completamente diversa. Sappiamo che esistono metodi naturali per coltivare cereali e per coltivare verdure senza l’uso di sostanze tossiche, oppure perfino perWalt Disneyfar arricchire il suolo sempre di più, raccolto dopo raccolto. Ma coloro che rappresentano questi metodi vengono oppressi; i media attualmente cooperano totalmente con coloro che detengono il potere in queste industrie che operano nascoste nel buio».
«Nella mia generazione, quand’ero studente di medicina, eravamo tutti socialisti», ricorda il medico. «Il 90% dei miei colleghi di allora oggi cooperano con queste cose oscure, compresi coloro che “ce l’hanno fatta” ad andare a lavorare allo “Stern” o a “Der Spiegel”», o due maggiori settimanali tedeschi, «oppure coloro che sono diventati moderatori alla Tv». Si sono girati dall’altra parte, sono saliti a bordo, fanno parte del sistema: impossibile che oggi si decidano a dire la verità su quanto sta accadendo. «Vi dico ancora una piccola cosa che forse può rendere più chiaro il tutto», aggiunge Klinghardt. «Un mio paziente è un produttore di Hollywood. Due anni fa ha ricevuto un incarico dalla Walt Disney per rielaborare tutte le vecchie pellicole Disney, in modo da inserire nei cieli quelle strisce, così la gente quando vede questi film al giorno d’oggi, dice: “Tu, Klinghardt, dici che queste strisce in cielo sono peggiorate solo negli ultimi anni: ma guarda qui, c’è un film del 1954, guarda il cielo, lo vedi che c’erano già allora le stesse strisce. Le strisce sono un fenomeno naturale!”». Rivela Klinghardt, ridendo amaro: «Il mio paziente per quel lavoro ha ricevuto 60 milioni di dollari. Io, da questo paziente, ho intascato 700 dollari».

fonte: http://www.libreidee.org/

martedì 1 agosto 2017

notizie ignorate!

Acqua, la beffa criminale si aggiunge alla tragedia: il referendum popolare è ancora disatteso, mentre l'oro blu è sempre più privatizzato. Per decenni, l’assenza di una politica pubblica “nazionale” dell’acqua per tutto il ciclo lungo ha lasciato la via libera all’ipersfruttamento delle risorse idriche in Italia, nonché ad una gestione disintegrata e predatrice del territorio.  La crisi idrica mette a nudo i danni di malagestione e privatizzazione dell'acqua.


Acque minerali, corsa continua: giro d’affari a 2,8 miliardi. Ottimi i profitti del settore, dovuti a costi molto bassi in Italia (ridicoli contributi ai Comuni per concessione EDestrazione, vergognoso contributo per l'imballaggio in plastica che va al CONAI, il costo maggiore è la pubblicità ingannevole). L'estrazione di acque minerali è fra le cause della mancanza di acqua disponibile per gli acquedotti. Il consumo, in 36 anni, si è più che quadruplicato: 211 litri pro capite.

Tav Terzo Valico. Appalti pilotati. Cavalcavia che crollano. E nuove condotte illecite accertate. La Francia ferma il Tav Torino-Lyon: cosa aspetta l’italia a fare altrettanto? “Pausa” ordinata dal presidente Macron per il progetto finanziato al 40% dalla UE e dal 35% dall’Italia (i contribuenti italiani pagano due volte). L’annuncio è festeggiato nel corso del Festival Alta Felicità in Valsusa. 

La morsa della repressione si abbatte sul Movimento No Tap. Procedimenti penali avviati, decine di verbali di contestazione già stati consegnati ai cittadini che lottano contro le devastazioni del Gasdotto Trans-Adriatico (TAP, Trans-Adriatic Pipeline) che dalla frontiera greco-turca attraverserà Grecia e Albania per approdare in Italia, nella provincia di Lecce. 

Fiaccolata contro i pesticidi a Conegliano. Un migliaio di manifestanti a Conegliano, due mesi fa tremila a Revine Lago . I pesticidi di sintesi, tutti sconosciuti all’evoluzione, sono una tecnologia nuova completamente fuori controllo e quindi pericolosa, anche perchè essi sono stati inventati e progettati a tavolino per uccidere la vita. 

Sempre fuori di galera gli omicidi della ThyssenKrupp. A sei mesi dalla sentenza definitiva, Espenhahn (9 anni e 6 mesi) e Priegnitz (6 anni e 3 mesi) sono protetti dalla magistratura tedesca. Tra il 5 e il 6 dicembre 2007 a Torino bruciarono vivi 7 operai.

Sotto sequestro a Siracusa gli impianti petrolchimici Esso e Isab. Non è polvere desertica proveniente dall’Africa, come sosteneva la ministra Prestigiacomo sotto il governo Berlusconi.
 20 miliardi (per ora) il costo totale per l'Italia dei bombardieri nucleari F-35.  Gli altri alleati Nato hanno respinto il programma militare.  

Venerdì 1 settembre nelle piazze di Alessandria con i cartelli "Fate la carità" e "Multaci tutti". Il sindaco ritiri l’ordinanza contro i mendicanti: è illegale (oltre che immorale). Lo confermano le sentenze della Cassazione: “Non commette reato chi vive per strada con i cani in una baracca precaria di cartoni e pedane di legno. Anche se c’è una ordinanza del sindaco che lo vieta”. 

Passeggiare nudi è reato "per atti contrari alla decenza pubblica"?  Tollerati nudi su manifesti, riviste e TV. Preferibile la pedofilia nelle sacrestie lontana da occhi indiscreti.

fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/

sabato 29 luglio 2017

perché innamorarsi fa bene alla salute


Innamorarsi fa bene alla salute? Certo, a patto che si tratti di un amore sano, ed è la scienza a confermarlo. Recenti studi (articolo del 2013 -NdC) hanno dimostrato come il sentimento dell’innamoramento anche se temporaneo fa bene non soltanto all’umore, ma anche alla salute.

Ecco una lista dei benefici che questo frizzante sentimento di scoperta e di intimità con una nuova persona può apportare alla nostra vita:

Fa dimagrire: uno studio di psicologi e nutrizionisti italiani dimostra che il batticuore favorisce il dimagrimento sia sugli uomini che sulle donne… vi sembra un sogno? Provate e fateci sapere.
Fa bene alla pelle: la pelle è più bella e luminosa grazie alle endorfine, sostanze chimiche rilasciate dal nostro cervello in particolari occasioni come l’ innamoramento e il rapporto sessuale.
Il sesso riduce lo stress: ogni rapporto sessuale che duri almeno mezz’ora fa bruciare 150 calorie, 300 in un’ ora. Come se non bastasse, ogni volta che si raggiunge l’ orgasmo aumenta l’ormone Dhea aiuta a mantenere sano il sistema immunitario e funge anche da antidepressivo.
Fa passare il mal di testa: una ricerca scientifica non solo ha sfatato miseramente il mito del mal di testa, secondo molti usato dalle donne per evitare di far l’amore con il proprio partner, ma ha addirittura dimostrato che un po’ di sano sesso lo fa addirittura passare. Quindi … per combattere emicranie e cefalee, non è affatto necessario imbottirsi di analgesici, ma trovare un buon partner può essere la soluzione giusta.

Ma innamorarsi non basta…


In amore, regole non ce ne sono ma c’è un modo, o più d’uno, di guardare alla relazione con la mente aperta, libera da aspettative dannose.

Le cose da fare in amore

La cura di sé
L’amore stimola a prendersi cura non solo del proprio aspetto fisico, ma ad ascoltarsi di più, ponendo più attenzione a quello che si fa per stare bene.
mare il mistero. Il fascino dell’altro risiede proprio nel suo essere diverso da noi, sconosciuto e quindi da esplorare.

Un’atmosfera magica
Un innamoramento sano necessita ogni giorno di un’atmosfera fatta di sensazioni, percezioni nuove e suggestive.

Mettere il corpo al centro 
Il nostro corpo diviene oggetto e soggetto di desiderio e di amore, luogo di irradiazione di sensazioni ed emozioni intense.

Sesso lento e al buio
L’amore fisico non deve essere consumato in fretta, come tappa prevedibile e obbligata, ma va coltivato con un crescendo di erotizzazioni prolungate, consentendoci di assaporare le sensazioni e le emozioni. Meglio ancora se al buio: riducendo gli stimoli visivi, l’immaginario ritrova le sue radici, dove odori e contatto fisico occupano il primo posto.

Le cose da evitare in amore

La paura di perdere l’altro 

Il bisogno di controllare movimenti e pensiero inducono un vero e proprio stato di stress fisico ed emotivo sottraendo energie preziose…all’ amore stesso!

Vivere nel passato 
Il continuo confronto con le storie vissute, la difficoltà a staccarsi da situazioni precedenti, impoverisce la nostra capacità di vivere nel presente ciò che accade nell’incontro con l’altro. 
La magia dell’amore inevitabilmente sfuma…

Proiettarsi nel futuro
La tendenza a fissare e consolidare il legame nel timore di perderlo, possono indurre a proiettarci nel futuro con aspettative e desideri che non tengono conto della realtà e del desiderio dell’altro.

Essere ripetitivi 
La ripetitività di schemi e modelli di comportamento vecchi, già sperimentati, blocca ogni possibilità di incontrare parti di sé e di fare esperienze realmente nuove che possono scaturire dall’incontro con l’altro.

Imprigionarsi in se stessi 
L’assenza di curiosità, di disponibilità a sperimentarsi e a rimettersi in gioco, non consente un autentico scambio con l’altro. Ci si innamora di ciò che di se stessi si può ritrovare nell’altro o dell’innamoramento stesso.

Fonte: www.giacinto.org

fonte: https://crepanelmuro.blogspot.it/

lunedì 24 luglio 2017

lo strano avvelenamento di massa di una notte di mezza estate

Funerale a Pont-Saint-Esprit dopo l'avvelenamento di massa

La Francia ancora non aveva scordato l'occupazione e la guerra quando un evento stravolse la tranquillità di una notte di mezza estate.
I leader politici francesi, nelle immediatezze della fine della guerra, cercarono di garantire la sicurezza alimentare fornendo cibo proveniente dall'estero alla popolazione che ancora non riusciva a reagire allo shock della guerra. 
Malgrado gli sforzi della politica, restavano grandi sacche di povertà e problemi irrisolti di approvvigionamento. Una delle zone maggiormente colpite da questa insoddisfacente mobilitazione fu il sud della Francia, soprattutto la zona della Linguadoca-Rossiglione.
All'interno di questa regione un borgo, Pont-Saint-Esprit, fu colpito da uno strano fenomeno di massa.
Pont-Saint-Esprit oggi è un comune di circa 10,000 anime nel dipartimento del Gard, nella regione meridionale della Linguadoca-Rossiglione. Questo borgo era il più importante e rappresentativo per l'agricoltura di tutta la regione. Le coltivazioni di grano però erano crollate dall'inizio del secolo, e nel periodo seguente la fine della guerra erano molto lontane dal soddisfare le esigenze alimentari degli abitanti.
La vita del paese fu incredibilmente sconvolta la notte del 16 agosto 1951.
Una parte della popolazione, che all'epoca contava su poco più di 4000 abitanti, cadde preda di allucinazioni. I tre medici del paese si trovarono ad affrontare un grande numero di pazienti assaliti da brividi, dolori allo stomaco, vomito, vampate improvvise di calore e, soprattutto, allucinazioni. In base ai sintomi, inizialmente sospettarono un'intossicazione alimentare, ma non trovarono alcuna possibile fonte di avvelenamento.
I resoconti medici parlarono di 3 morti nei primi giorni e di altri 2 nelle ore seguenti.
Il 21 di agosto altre 130 persone presentarono sintomi d'intossicazione, tra loro 3 bambini.
La situazione peggiorò sino a crollare la notte tra il 25 e il 26 agosto, chiamata la Notte dell'Apocalisse dagli abitanti del paese. Solo quella notte oltre 20 persone furono ricoverate nel reparto d'emergenza dell'ospedale di Pont-Saint-Esprit. Alcuni dei ricoverati dissero di combattere con le tigri, altri ballavano sui letti, altri ancora si gettarono dalle finestre.

Copertina di Life sugli eventi di Pont-Saint-Esprit

Le ricerche portarono ad ipotizzare che la causa dell'avvelenamento di massa fosse il pane di cui gli abitanti del borgo si nutrivano. La panetteria locale fu sbarrata con una croce, con intento chiaramente esorcistico, e il panettiere, considerato al pari di un untore di manzoniana memoria, rischiò il linciaggio da parte dei parenti delle vittime.
La Gendarmeria locale decise d'arrestarlo, più per proteggerlo dalla violenza degli abitanti che per la convinzione che fosse realmente responsabile dell'intossicazione di massa.
Quale fu la causa dell'avvelenamento?
Il mugnaio che riforniva i forni del paese fu arrestato con l'accusa d'aver mescolato del loglio alla farina di frumento, possibile vettore di ergot, un parassita delle graminacee. La traduzione letterale dal francese del termine ergot ci riconduce allo sperone.
Perché questo nome?
Nelle piante contaminate da ergot si generano degli infestanti simili a speroni, come nel caso della segale dove si producono delle escrescenze a forma di corna, da cui il nome comune di segale cornuta per indicare il cereale affetto da ergotismo. Gli speroni della segale cornuta sono corpi fruttiferi del fungo stesso, in cui sono contenuti alcuni alcaloidi velenosi e psicoattivi, tra cui l'acido lisergico.
L'acido lisergico è noto per il fatto che può essere utilizzato per sintetizzare una potente droga allucinogena, la famosa LSD.
Il paese era in subbuglio per l'incredibile avvelenamento di massa che aveva causato cinque morti. Furono eseguite le autopsie sui corpi delle vittime e fu accertata come causa degli eventi di Pont-Saint-Esprit l'ergotismo.
Gli abitanti del paese non accettarono questa diagnosi.
Non volevano dare credito alle spiegazioni scientifiche.

Il pane incriminato delle allucinazioni di massa di Pont-Saint-Esprit

A Pont-Saint-Esprit si preferiva abbracciare l'ipotesi della stregoneria, motivo che fornisce una valida spiegazione al nome in francese di questa tragedia: pane del demonio o pane maledetto.
Quali sono i motivi per cui gli abitanti credevano alla stregoneria e non alla moderna scienza?
Le persone di Pont-Saint-Esprit si ricordavano cosa era accaduto in un lontano passato: analoghi fenomeni di apparente follia collettiva nella regione. Questi fenomeni sono ascrivibili anch'essi all'ergotismo, secondo le moderne conoscenze mediche.
Il 31 agosto successivo si chiuse il caso del pane maledetto: il mugnaio Maurice Maillet confessò alle forze dell'ordine di Montpellier d'aver utilizzato della farina di segale avariata in aggiunta a quella di frumento. Quest'operazione fu eseguita per risparmiare 2000 franchi sulla fornitura. La segale, per coincidenza, era infettata e il pane che da esso fu prodotto aveva provocato l'intossicazione.
L'ergotismo fu confermato anche da un laboratorio di Marsiglia.
L'inchiesta giudiziaria che seguì, accertò la truffa alimentare del mugnaio, ma non vi fu alcune sentenza che attribuì esplicitamente la causa dell'intossicazione.
Da una parte fu riconosciuto il fatto che il mugnaio aveva infettato il paese con l'uso della segale cornuta, dall'altra non vi fu il riconoscimento di quest'operazione come causa dell'avvelenamento di massa, non essendoci sentenze a riguardo.

Il pane incriminato degli eventi di Pont-Saint-Esprit

L'ergotismo era l'unica possibile causa di questo tragico evento?
Uno storico statunitense, Steven Kaplan, riporta un interessante articolo giornalistico dell'epoca dei fatti: “..dunque, una volta scoperto il male, se ne vuole conoscere il responsabile. Sono circolate le versioni più inverosimili: si accusa il panettiere, il suo lavorante, l'acqua delle fontane, le trebbiatrici meccaniche, le potenze straniere, la guerra batteriologica, il demoni, il Papa, Stalin, la Chiesa e le nazionalizzazioni”.
Tra le verosimili cause dell'avvelenamento non possiamo escludere la guerra batteriologica, questo perché un progetto della CIA noto come MKULTRA fu oggetto di un'audizione davanti ad una commissione al senato nel 1977.
Il riferimento alla guerra batteriologica, delle potenze straniere, nasceva da una tesi definita complottistica che circolava da molto tempo in Francia ed esplicitata nel 2009 dal giornalista statunitense Hank Albarelli. La tesi precisava che la CIA avesse contaminato i prodotti alimentari di Pont-Saint-Esprit con LSD, tramite irrorazione con aerosol.
Lo storico Kaplan cercò di smontare la tesi complottistica spiegando che vi era discordanza nei tempi tra l'assunzione del pane avariato e la comparsa dei sintomi. Gli abitanti del paese francese manifestarono sintomi legati all'ergotismo, o all'assunzione di LSD, 36 ore dopo l'assunzione, la droga invece agisce immediatamente. Inoltre spiegò che LSD non causa problemi gastro-intestinali e psichici descritti dagli abitanti del paese. Per chiudere la sua esposizione, affermò che non aveva senso infettare gli abitanti di una cittadina all'epoca semidistrutta dai combattimenti della seconda guerra mondiale.

Un quotidiano francese chiede: e se fosse stata la CIA a drogare il pane maledetto?

Il giornalista Hank Albarelli non è il solo a spingere l'ipotesi complottistica relativa all'uso della droga nota come LSD. Nel 2015 il documentarista Olivier Pighetti ha diretto e pubblicato il filmPont-Saint-Esprit 1951: 5 morti, 30 arrestati, 300 pazienti. La cospirazione della CIA.
Probabilmente non sapremo mai la verità, ma siamo a conoscenza che nel 1995 il presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, si scusò pubblicamente per gli esperimenti fatti su cavie umane involontarie durante la guerra fredda. Non solo Pont-Saint-Esprit , ma molti abitanti di altri piccoli borghi furono utilizzati come cavie dagli americani per testare medicine, batteri e droghe. I documenti declassificati esistono, purtroppo le informazioni importanti sono barrate da un pesante strato di nero.

Fabio Casalini

fonte: https://viaggiatoricheignorano.blogspot.it/

Bibliografia

Steven L. Kaplan, Il pane maledetto, Fayard, 2008


Cyril Guinet, Il pane maledetto Pont-Saint-Esprit, in Geo terreni, ottobre-novembre 2013 

La morte del pane, Punto di vista - Immagini del mondo,6 settembre 1951 

Régis Delaigue, San Antonio Fuoco e sorprendente ergotée avvelenamento, Contributo allo studio di bruciare malattia e ergotismo, Saint-Romain-en-Gal, Armine-Ediculture 2002