martedì 12 dicembre 2017

i Protocolli dei Savi di Sion: mistero indicibile, profezie vere

L’archetipo della lettura complottista: i “Protocolli dei Savi di Sion”. Un libro maledetto su cui molto è stato scritto e molto resta ancora da scrivere. Pubblicati per la prima volta nel 1905, i “Protocolli” furono accolti dall’opinione pubblica internazionale in modo ambivalente. Da un lato si fa notare che tutte le profezie in essi contenute si sono puntualmente avverate; e ciò dimostrerebbe la veridicità della congiura ebraica e massonica. Dall’altro si punta il dito sul fatto che quella congiura è in realtà il frutto della fantasia di Maurice Joly, che nel 1864 pubblicò un pamphlet, di cui i “Protocolli” sono un plagio evidente; e ciò dimostrerebbe la non-autenticità dell’opera. A mio avviso un’analisi serena e obiettiva del libro dovrebbe incentrarsi su questa inspiegabile contraddizione: come può un documento palesemente falso affermare fatti veri e verificabili? Poiché dei “Protocolli dei Savi di Sion” si fece immediatamente un uso politico, questo interrogativo fu messo da parte e i termini del discorso furono spostati dal problema non-autenticità/veridicità verso una strada sdrucciolevole: quello della verità trascendente. In Germania, dove la congiura ebraico-massonica fu ritenuta reale, i “Protocolli” furono usati dai nazionalsocialisti come una “licenza per un genocidio”, per usare le parole dell’israelita inglese Norman Cohn.
In Russia, dove gli ebrei costituivano il 90% del governo bolscevico, bastava il solo possesso del libro per condannare il possessore alla fucilazione immediata, senza processo. Tra i due estremi si collocano i paesi cosiddetti democratici. In Squadra e compassoInghilterra e negli Stati Uniti fin dal lontano 1920 la stampa sionista si batté per propagandare la tesi del complotto antisemita, usando l’argomento della non autenticità. In Svizzera si tenne un processo che dimostrò una verità processuale: ossia che ciò che non è autentico non può essere definito vero in aula di tribunale e quindi è una calunnia. Anche la sentenza fu però oggetto di speculazioni politiche, perché la verità processuale contraddiceva la verità dei fatti storici. A questo punto la parola dovrebbe passare proprio agli storici, ma pure costoro si sono lasciati manipolare dalla politica: poiché la storia si fa sui documenti e quelli in questione non sono autentici, gli storici hanno battuto la via a senso unico di indagare chi e perché compose i falsi “Protocolli”. Ancora una volta restava inevasa la questione della veridicità: come facevano questi malvagi calunniatori e falsari a predire con sbalorditiva esattezza tutti gli avvenimenti più importanti del Ventesimo secolo? Possedevano forse una sfera di cristallo?
Ammettiamo per un attimo che qualcuno, conosciuto da tutti come un bugiardo, vi dica che possedete due braccia e due gambe: egli non ha forse detto, almeno per una volta, la verità? O la verità ha forse cessato di essere tale in bocca a un bugiardo (o presunto tale)? Crederete dunque di avere sei braccia come il dio Shiva solo perché tutti vogliono convincervi che colui che vi ha detto il contrario è un bugiardo? Ho posto queste domande retoriche per spiegare al lettore la molla che mi ha spinto a compiere ricerche più approfondite: quanto segue è il risultato dei miei studi. Per quanto è dato sapere, i Protocolli furono pubblicati per la prima volta in Russia da Sergey Nilus nel 1905 in appendice al libro “Il piccolo nel grande”. In realtà singole parti dei “Protocolli” iniziarono a circolare in forma privata già a partire dal 1897: l’anno del Primo Congresso Sionista a Basilea. In un primo momento Nilus affermò che i “Protocolli” erano il verbale delle riunioni segrete del congresso. Quando gli fu fatto notare che il congresso si tenne a porte aperte e che non tutti gli ebrei vi avevano partecipato, egli cadde nel tranello e cambiò versione. Nilus, insomma, mentiva e ciò bastò agli storici per parlare di un complotto politico. A nessuno venne in Sergej Nilusmente un’altra ipotesi: che Nilus, semplicemente, non conoscesse l’origine di quei documenti e che li avesse considerati autentici in virtù della loro veridicità.
I due termini, come ho dimostrato, non hanno lo stesso significato; ma procediamo oltre. I primi protocolli furono pubblicati in forma non integrale su un giornale russo a partire dal 1903. Essi si basavano, come detto, su documenti che iniziarono a circolare privatamente dal 1897 e che provenivano dalla Francia. A Parigi operava in quel momento una sezione della polizia segreta zarista, la Okhrana, diretta dal noto antisemita Pyotr Ivanovich Rachkovsky. Una delle spie zariste a Parigi era Matvei Vasilyevich Golovinski, amico del figlio di Joly, che copiò (con minime differenze) interi passi del “Dialogo all’inferno tra Machiavelli e Montesquieu” confezionando così i “Protocolli dei Savi di Sion”. Secondo gli storici il capo dell’Okhrana Rachkovsky e il ministro degli esteri, conte De Witte, si sarebbero serviti dei falsi documenti per contrastare la diffusione di idee liberali, anarchiche, socialiste e nichiliste. I “Protocolli”, quindi, avrebbero proposto un’interpretazione artificiosa delle dinamiche storiche: avrebbero semplificato i fatti fino a distorcerli, facendo leva su pregiudizi anti-semiti e anti-massonici che erano largamente diffusi nella società europea.
Storici e giornalisti si sono fermati qui, paghi di aver dimostrato la tesi del complotto antisemita. Io invece non mi ritengo soddisfatto, dal momento che nessuno parla mai di Maurice Joly, il vero ispiratore – suo malgrado – dei “Protocolli”. Questo silenzio è quantomeno sospetto. I “Dialoghi all’inferno tra Machiavelli e Montesquieu” non contengono alcuna accusa contro gli ebrei. Si tratta invece di un pamphlet satirico contro Napoleone III. L’opera mette a raffronto due modi di agire in politica: quello del diritto, identificato con Montesquieu, e quello del potere e cioè il tradimento, l’inganno, la corruzione e la violenza. Erano questi i sistemi raccomandati da Machiavelli al principe ideale, che per Maurice Joly era proprio Napoleone. L’autore dei “Dialoghi” era un socialista utopico e un massone affiliato alla loggia La Clémente Amitié: non sorprende perciò la sua avversione per i circoli cattolici e nazionalisti che sostenevano l’imperatore. Completiamo questa sommaria biografia Maurice Jolyricordando che il principale finanziatore del giornale di Joly, Le Palais, era Crémiuex. Di trent’anni più vecchio, questo scaltro uomo politico israelita fu per lui un vero e proprio mentore.
Adolphe Isaac Crémieux fu il fondatore dell’Alleanza Israelitica Universale, una organizzazione politica e culturale che sintetizza i principi massonici della Rivoluzione Francese con l’ebraismo. Crémiuex fu inizialmente un seguace dell’imperatore. La sua ambizione si spingeva fino a sognare di diventare primo ministro ed era sostenuta dai generosi finanziamenti del barone De Rothschild. Quando però Napoleone III si orientò sui servizi di un altro banchiere ebreo, questo importante uomo politico divenne un oppositore e tale rimase fino alla caduta della monarchia. Infatti nel 1871 troviamo proprio lui al fianco del barone De Rothschild a trattare la pace con il cancelliere Bismarck dopo la guerra franco-prussiana, che era costata il trono all’imperatore. Crémieux fu anche gran maestro del Rito Scozzese e membro dell’Ordine di Memphis e Mizraim, due Riti del Grand Orient de France: la massoneria più anticlericale d’Europa. A testimonianza del suo odio per i gentili citerò un aneddoto. In occasione dell’omicidio rituale di padre Tommaso a Adolphe Isaac CrémieuxDamasco, un episodio che nel 1848 fece inorridire i salotti della borghesia europea, Crémieux usò tutta la sua influenza per ottenere la liberazione dell’assassino (ebreo) del missionario.
Ora la faccenda appare molto diversa da come ci è stata raccontata: sebbene i “Protocolli dei Savi di Sion” siano un falso, la loro fonte principale, che è il “Dialogo all’inferno tra Machiavelli e Montesquieu”, fu realmente composta in ambito ebraico, socialista e massonico. Proprio per questo il filo conduttore dei “Protocolli” è tipicamente massonico: il sovvertimento della società cristiana per affermare un nuovo ordine sociale – ordo ab chao è il motto dei massoni. Inoltre lo stesso mondo ebraico a cui alludono i “Protocolli” ha le sembianze di un ordine segreto gerarchicamente organizzato, con a capo un gruppo di iniziati: i Savi di Sion. Infine i “Protocolli”, ricopiando i “Dialoghi”, rilanciano l’archetipo della congiura segreta contro l’umanità, che era proprio delle leggende nere che circolavano sui gesuiti negli ambienti anticlericali. Forse non è azzardo ipotizzare che Golovinski, inventando la congiura giudeo-massonica, tentasse di dare un nome agli interessi che Joly serviva, sfiorando la verità senza riuscire a catturarla in tutte le sue infinite sfaccettature.
E’ importante comprendere che tutti i protagonisti di questa vicenda sono individui opachi e difficilmente etichettabili, come spesso si incontrano nel mondo dello spionaggio. Per esempio Rachkovsky, il famigerato antisemita a capo dell’Okhrana, era stato in precedenza un agitatore studentesco e aveva persino diretto un giornale ebraico: “L’Ebreo russo”. Non meno sorprendente è sapere che egli favorì la carriera, in seno alla polizia segreta zarista, di un terrorista ebreo di nome Abraham Hackelman. Che dire poi del suo agente Golovinski, che passò al servizio dei bolscevichi dopo la Rivoluzione del 1917? Forse è Papusmeglio usare cautela prima di attribuire intenzioni politiche a soggetti che sono mossi dall’avidità, dalla sete di potere e dall’amore per intrigo piuttosto che dalle ideologie. Per queste ragioni non mi sento di affermare con certezza che i “Protocolli dei Savi di Sion” siano stati creati con l’unico scopo di fomentare l’antisemitismo: chi può dirlo con certezza?
Curiosamente Rachkovsky e il conte De Witte risposero alle accuse di essere gli istigatori dei “Protocolli”, attribuendone la paternità al grande illuminato Gérard Encausse detto Papus, il fondatore dell’Ordine Martinista. Infatti costui, già prima della pubblicazione dei “Protocolli”, aveva scritto di una congiura segreta che costringeva i governi delle nazioni a fare le guerre e a dettava i termini dei trattati di pace per il profitto del “sindacato della finanza” e cioè dell’oligarchia finanziaria internazionale. La congiura, a suo dire, mirava a favorire la fortuna di pochi uomini: i promotori della congiura. Perché mai Papus lanciò un’accusa tanto ardita? Perché egli aveva conosciuto lo zar Nicola II e si era guadagnato la sua fiducia. Per conservarla e per sfruttarla a vantaggio degli interessi che serviva, Papus inviò alla corte di San Pietroburgo il suo maestro Nizier Anthelme Philippe, alias Maître Philippe da Lione. Quest’ultimo usò i poteri taumaturgici di cui si diceva investito per proteggere la Nizier Anthelme Philippe, Maître Philippe da Lionefamiglia imperiale e iniziò lo zar al martinismo. Secondo gli storici dell’esoterismo, Maître Philippe mise in piedi le logge martiniste in Russia, nelle quali attirò ricchi aristocratici e potenti burocrati.
A capo della massoneria martinista russa si pose Nicola II in persona. Le accuse di Rachkovsky e del conte De Witte (un cugino della Blavatsky) contro Papus si devono quindi contestualizzare in una faida interna alla corte di San Pietroburgo, che si concluse con l’allontanamento di Maître Philippe e l’ingresso in scena del mistico Rasputin. Se le rivelazioni di Papus arrivarono all’orecchio dello zar, la sua reazione potrebbe aver spinto l’Okhrana ad agire, utilizzando il testo di Joly per fini che a questo punto non sono affatto chiari. Accenno appena al fatto che nel 1905 (o poco prima) la polizia segreta zarista aveva stretto un’alleanza inconfessabile con la Grand Lodge de France per portare avanti un progetto politico che resta tuttora avvolto nel mistero. Questa, però, è una storia che ci porterebbe molto lontano: meglio fermarsi qui, per il momento. Con questo articolo credo di aver svelato l’identità di coloro che si nascondono dietro l’espressione “Savi di Sion”: gli alti dignitari della massoneria del Rito di Memphis e Mizraim e dell’Alleanza Israelitica Universale, patrocinate dal denaro dei Rothschild. L’esistenza di questo centro di potere occulto rimase celato dietro l’ipotesi di una generica congiura dell’intera razza ebraica: in altre parole i “Protocolli dei Savi di Sion” fabbricarono una copertura perfetta per i veri congiurati.
Se ciò sia stato intenzionale o meno non posso affermarlo con certezza. Quando però l’industriale israelita Walter Rathenau rivelò alla stampa l’esistenza di un complotto di «trecento persone che si conoscono tra loro» e si sono autonominate padrone Enrico Monterminidell’Europa, il vaso di Pandora fu finalmente scoperchiato. Rathenau divenne nel 1922 ministro degli esteri della Repubblica di Weimar e a quel punto si trovò nella posizione di rivelare importanti retroscena della congiura – quella vera, intendo – ai governi europei. Bisognava richiudere il vaso di Pandora prima che fosse troppo tardi: quattro mesi dopo la sua nomina, Rathenau fu ucciso da terroristi di estrema destra. Così nessuno più si domandò chi fossero i membri del “Comitato dei Trecento”: il mondo pianse invece l’ennesima vittima dell’antisemitismo agitato dal libro maledetto, i “Protocolli dei Savi di Sion”. Riassumendo: 1) i “Protocolli” non sono documenti autentici, ma il loro contenuto è in gran parte vero e verificabile; infatti 2) la fonte principale a cui attingono i “Protocolli” è un pamphlet scritto in ambito massonico ed ebraico; e infine 3) l’idea di una generica congiura ebraica e massonica (o viceversa di un complotto antisemita) ha finora occultato l’esistenza di una reale congiura, che da oltre un secolo viene condotta dal casato dei Rothschild e dai suoi agenti.
(Enrico Montermini, “I Protocolli dei Savi di Sion: un segreto indicibile!, dal blog di Montermini del 6 novembre 2017).

fonte: http://www.libreidee.org/

giovedì 7 dicembre 2017

Mattei: siamo merce da macello, controllata via smartphone

Negli ultimi tre o quattro anni sono stati installati, soltanto nella parte occidentale del mondo, quindi nel nord globale, circa un miliardo e quattrocentomila sensori per l’Internet delle cose. Gran parte dei quali sono costruiti nei muri delle case, nei nuovi televisori – in tutti gli apparecchi elettronici che comperiamo – e nelle automobili. Parte di questi sensori, che sono invece fissi, sono inseriti negli spazi pubblici e sono quelli con i quali i nostri meccanismi elettronici si collegano senza che noi lo sappiamo. Queste cose vengono chiamate “Smart”, nel senso che noi sentiamo parlare costantemente di “Smart City”, “Smart Card”, eccetera. Tutte le volte in cui si sente la parola “Smart” io penso sempre che gli “Smart” siano loro e i cretini siamo noi. Qui la situazione sta diventando davvero molto preoccupante. C’è in costruzione un gigantesco dispositivo (e qui proprio la parola “dispositivo” studiata da Foucault è direttamente utilizzabile per parlare dei dispositivi elettronici che noi compriamo). Un gigantesco dispositivo di controllo sociale di tutti quanti, che viene ovviamente sperimentato per fare un passo in avanti in modo da rendere in qualche modo l’umanità coerente con la nuova frontiera.
Parliamo della frontiera di tanto tempo fa, del saccheggio coloniale e così via. Quella era la frontiera della modernità. Con la modernità si scoprono le Americhe, nelle Americhe si sperimenta tutto ciò che non si poteva fare all’interno del nostro Ugo Matteicontinente europeo. Perché non si poteva fare? Perché la tradizione lo impediva. La tradizione giuridica impediva la sperimentazione di ideologie proprietarie come quelle di Locke, che presupponevano la tabula rasa, un’idea di un vuoto che viene colmato attraverso delle istituzioni giuridiche fortemente semplificate. Fra le quali due capisaldi della modernità che sono la proprietà privata assoluta, il dominio dispotico di cui hanno parlato i giuristi da un lato e la sovranità dello Stato. Che sono i due poli organizzativi intorno ai quali noi abbiamo costruito le categorie giuridiche e politiche della modernità: il pubblico e il privato. Oggi la frontiera non è più una frontiera fisica, non abbiamo più le scoperte di Magellano, di Amerigo Vespucci o di Cristoforo Colombo, ma chiaramente è una frontiera di tipo informatico. Quella che Floridi aveva chiamato qualche anno fa “l’Infosfera”.
Questa frontiera di tipo informatico condivide con la frontiera fisica, la frontiera dell’inizio della modernità, una caratteristica fondamentale, che ha reso il capitalismo da essa completamente dipendente: oggi è impensabile immaginare il capitalismo nella forma attuale – quindi dei rapporti di produzione capitalistici globali – senza la mediazione della rete di Internet. Se voi pensate alla vostra vita quotidiana, vi rendete conto perfettamente che nulla oggi può funzionare se non mediato dalla rete. Quando andavo a comprare un biglietto del treno, per andare a trovare i miei amici in età giovanile, c’era un signore che me lo faceva a mano. Certo, io sono molto anziano, però oggi se arrivi in stazione e il computer è giù, tu il biglietto non lo compri e il treno non lo prendi. Perché la sostituzione della macchina all’umano, in queste operazioni anche molto semplici come quella di fare un biglietto, è tale per cui semplicemente non è più possibile farne a meno. Se estendete tutto questo al mercato finanziario, alle banche, a tutto quanto, vi rendete perfettamente conto che chi può accedere al Master Switch (come è stato Tim Wuchiamato in un famosissimo libro molto importante di un signore che si chiama Tim Wu, professore della Columbia University), che sarebbe l’interruttore centrale, è colui che in realtà può disattivare il capitalismo.
In questa frontiera si sperimentano molte cose. La frontiera dell’Infosfera è una frontiera dalla quale il capitalismo è dipendente e che dev’essere naturalmente tutelata in un modo assolutamente molto forte. Tramite che cosa? Tramite la costruzione di una serie di tabù, di una serie di ideologie, di una serie di convinzioni generalizzate che non si possono mettere in discussione. Faccio un esempio molto semplice. Quando a noi arriva un messaggio di posta elettronica, di solito sotto c’è scritto: “Non stampare questa email, mantieni l’ambiente salubre”. Questo è una sorta di messaggio criptico per cui sostanzialmente la posta elettronica sarebbe, dal punto di vista ecologico, un modo di comunicare totalmente sostenibile, mentre stampare la carta e spedire la lettera non lo sarebbe. Il messaggio che passa è che la rete Internet vive in una sorta di empireo astratto assolutamente pulito (adesso si parla di nuvole, no?). In realtà la rete Internet è fatta, fisicamente, dall’hardware: sono dei giganteschi cavi, estremamente grossi, che passano sotto i mari. Sono una serie di server potentissimi che consumano una quantità spaventosa di energia e che semplicemente nessuno sa dove siano. Si sa vagamente che sono collocati nella zona dell’Occidente degli Stati Uniti, tra la parte – diciamo – nord della Stato della California, dello Stato di Washington e dell’Oregon. Si pensa che pezzi siano nel Canada, ma non v’è certezza. Una delle tesi più accreditate è che il famoso Master Switch, cioè il server centrale, quello davvero importante, stia in un sottomarino nucleare al largo di Seattle.
Tutto questo si va a schiantare contro quello che è la nostra impronta ecologica. L’impronta ecologica giusta è 1, ma oggi l’impronta ecologica globale è 1.4 e 1.5, il che significa che tutti gli anni verso luglio-agosto siamo nel cosiddetto Overshoot Day, vale a dire il giorno nel quale abbiamo finito di consumare le risorse che sono teoricamente riproducibili e incominciamo a consumare delle risorse che non saranno mai più riprodotte. 1.4 è una pessima impronta ecologica! Ma la cosa ancor peggiore è che i luoghi che vengono indicati da tutti come i più avanzati del mondo, la famosa Silicon Valley, dove ci si va a fotografare se si diventa primi ministri, da Twitter a Cupertino, a Palo Alto, a Mellow Yellow Party, i famosi posti della famosa Silicon Valley, ebbene l’impronta ecologica della Silicon Valley è 6. Il che significa che se tutto il mondo vivesse e si sviluppasse per poter diventare come ci dicono che potremmo diventare, cioè come la Silicon Valley («Crescete in modo tecnologicamente avanzato», e noi importiamo questo modello di sviluppo), ci vorrebbero sei pianeti per poter mantenere tutti quanti questo Seattletenore di vita. Il che significa che se l’impronta ecologica è di appena 1.4, è solo perché dal Burkina Faso, all’India alla stessa Cina, l’impronta ecologica è molto più bassa rispetto a quella che è l’impronta ecologica dell’Occidente ricco. D’accordo?
La Cina ha un’impronta ecologica di più della metà rispetto a quella degli Stati Uniti, anche se viene normalmente indicata come il posto in cui tutti inquinano e fanno delle cose tremende! E quella pro-capite è doppia negli Stati Uniti. Se poi ci stupiamo dei flussi migratori, delle situazioni drammatiche che si verificano, questo dipende semplicemente dal fatto che l’equilibrio globale è fortemente sbilanciato dal punto di vista dei consumi. Nessuno dei temi, compreso quello della Costituzione, può essere affrontato senza un’analisi seria dello stato del capitalismo attuale. Perché altrimenti noi ci mettiamo a ragionare di categorie astratte e non capiamo le condizioni materiali nell’ambito delle quali l’umanità si trova a vivere. E quali sono le possibilità, i rischi legati alla costruzione di questi dispositivi? Esempio molto semplice: gli untori. «Teniamo fuori i bambini che possono contagiare tutti gli altri». Che cosa significa? Che le mamme di questi bambini sono dei cattivi cittadini perché non investono sufficientemente in precauzione Vaccinirispetto agli altri. Si costruisce un modello moralistico contro quelle mamme, e questo modello moralistico rende utilizzabile una sorta di implementazione diffusa di un ordine giuridico assolutamente contrario al precetto della Costituzione stessa.
La Costituzione prevede che non si possano imporre trattamenti sanitari obbligatori se non in casi assolutamente particolari, ed è chiaro che una vaccinazione a tutto raggio, fatta per tutti quanti, non rientra in quelle categorie di eccezionalità che giustificano il trattamento sanitario obbligatorio. Questo lo capisce chiunque. Allora, il punto vero è che oggi quella sperimentazione che viene fatta in Italia, per poi estendere i vaccini in tutto il mondo, io credo che venga fatta anche per sperimentare una futura possibile frontiera. Che è quella di rendere l’Internet delle cose sempre più inevitabile. In altre parole, se ci fate caso, quando vi comprate un telefonino di questa generazione ultima, non potete più togliere la batteria. Vi sarete chiesti: perché non si può più togliere la batteria? Perché togliendo la batteria ci si può disconnettere. Non la puoi togliere fisicamente! E certo, potresti smontare il telefono, ma guardate che se voi comprate un telefonino di ultima generazione e lo accendete – questo vale per la vostra televisione o per qualunque oggetto Smart – prima di poterlo utilizzare dovete premere una serie di pulsanti sui quali c’è scritto: “I agree. I agree. I agree”. E voi che cosa accettate, naturalmente senza leggerlo? Tu hai accettato in quel momento una serie di cose che non accetteresti mai rispetto a una tua normale proprietà.
Per esempio hai accettato il fatto che non lo potrai portare a riparare da chi ti pare, ma dovrai portarlo a riparare soltanto da quello che ti indica il venditore. Hai accettato il fatto che non potrai hackerare, manipolare la tua proprietà per renderla più compatibile con un altro sistema operativo, perché se lo fai commetti un reato! Hai accettato semplicemente una giurisdizione all’interno della quale tutta una serie di comportamenti, che sono comportamenti totalmente normali rispetto a un proprio oggetto, sono in realtà rilevanti dal punto di vista penale. Hai in più accettato anche il fatto di togliere di mezzo ogni giurisdizione, cioè che utilizzando questo strumento e scaricando qualsiasi tipo di App, implicitamente non puoi più andare in una giurisdizione – sia straordinaria che amministrativa – a far causa a uno qualsiasi di questi provider cui hai venduto i tuoi dati. Facebook ha un miliardo e mezzo di utenti. È tanta gente! I nostri giornalisti ci dicono che si tratta della più grande Smartphonenazione del mondo. Quel miliardo e mezzo di persone hanno accettato il sistema di risoluzione delle controversie tra l’utente e Facebook stesso, ma indovinate quante volte nella storia di Facebook lo hanno utilizzato? Sessantaquattro!
Vale a dire che è stato completamente tolto di mezzo qualsiasi strumento di accesso alla giurisdizione ordinaria. E anche quella speciale, che ti viene offerta come giurisdizione privata, non viene semplicemente utilizzata mai. Cosa significa questo? Significa che nella frontiera dell’Infosfera possiamo fare a meno del giurista! La presenza del diritto non è più necessaria per costruire la struttura portante del capitalismo. Il giurista e il diritto sono stati sostituiti dai programmatori che riescono a introdurre dei processi che fondano le basi di transazioni economiche al di fuori di qualsiasi possibilità di controllo da parte dei giuristi. Voi mi direte: «Ma che bella cosa, perché i giuristi ci stanno molto antipatici!», e io sono anche d’accordo, da un certo punto di vista, perché purtroppo li frequento molto. Però il punto è che mentre nella storia tutte le rivoluzioni fin qui hanno sempre cercato di togliersi dai piedi i giuristi, ma non ci sono mai riuscite perché prima o dopo la loro presenza era necessaria per costruire le basi di una società organizzata fondata sullo scambio, oggi per la prima volta è possibile. Il che significa che mentre prima il capitalismo doveva in qualche modo sopportare i pistolotti dei giuristi che gli dicevano: «Ma guarda che ci sono anche gli standard di decenza, ci sono i diritti umani fondamentali, non si possono imporre vaccini obbligatori, non si possono fare una serie di cose senza ragionevolezza», perché quel ceto era un ceto in qualche modo indispensabile per la funzione primaria da cumulo capitalistico, oggi che quel ceto non serve più.
Anche le nostre prediche sono destinate a rimanere, come diceva il buon Bob Dylan, Blowin’in the Wind. Sono destinate a rimanere completamente inascoltate, per un semplice fatto: che incentivo hanno ad ascoltare Ugo Mattei che gli fa il predicozzo, se poi non ne hanno bisogno per poter estrarre valore nei rapporti economici commerciali utilizzando le sue dottrine sul contratto sulla proprietà? Semplicemente se lo tolgono dai piedi nell’uno e nell’altro settore. Questa è una sperimentazione che per ora sta avvenendo in frontiera, nell’Infosfera, ma che sempre più rapidamente – io prevedo – arriverà anche nella madrepatria, nel mondo off-line – come oggi si chiama – perché quelle sperimentazioni lì vengono fatte in quel luogo e poi dopo ricadono anche nella nostra vita quotidiana. Proprio come le sperimentazioni di saccheggio nell’America Latina, soprattutto nel Nord America, sono ricadute nella strutturazione del capitalismo della madrepatria. Questo è un punto Aaron Swartzdi una certa gravità, perché né tu né un altro miliardo di persone adesso potete più togliere la batteria: c’è il diritto penale che presiede alla vostra ubbidienza rispetto a quello che avete accettato.
E questo è gravissimo, perché nel momento in cui tutti noi, dal primo all’ultimo, commettiamo dei reati senza saperlo, perché premiamo dei pulsanti, noi tutti, dal primo all’ultimo, possiamo essere inquisiti per quello che abbiamo fatto. E quindi noi, dal primo all’ultimo, possiamo finire nei guai proprio come è successo ad Aaron Swartz negli Stati Uniti d’America. Quanti di voi hanno sentito parlare di Aaron Swartz? Era un ragazzo che all’età di 12 anni era un genio informatico, un genio che aveva preso una sua consapevolezza politica. A 12 anni aveva fatto il Coding per il famoso programma, quello di Lawrence Lassie per i CoPilot, quindi insomma era un personaggio di grandissimo livello. A un certo punto capisce l’importanza di questi discorsi e pubblica un piccolo manifesto che si chiama “Guerilla Open Access Manifesto”. Pubblica questa cosa e comincia a dire che l’unico modo di mantenere la società come una società di liberi e non una società di schiavi è quella di rendere la cultura accessibile a tutti. Siccome era un genio e sapeva fare queste cose, penetra nella notte negli archivi del Mit, il Massachusetts Institute of Technology, e scarica tutte le collezioni di Jstor, che è il più grande collettore di dati scientifici che ci siano nel mondo, e le rende pubbliche. Ok?
Fa questa operazione di guerriglia per rendere accessibile questa informazione sulla base di una consapevolezza politica impressionante, perché nel Guerrilla Manifesto c’è tutto un ragionamento sul fatto dello iato tra i paesi ricchi e i paesi poveri, sulla cultura e di come deve essere in qualche modo accessibile, distribuita. Insomma, un personaggio di grande spessore nonostante la giovane età. Viene ovviamente preso di mira dall’Fbi e nonostante ottenga un accordo con Jstor per uscire dalla cosa – io conoscevo bene il suo avvocato che mi ha raccontato tutto – distrutto dai conti che ha dovuto pagare, tra avvocati e altre spese, all’età di 26 anni si è suicidato. C’è un bellissimo documentario che ne racconta la storia, si chiama “Killswitch”, vale la pena di vederlo perché è esattamente la storia di come in frontiera la partita si svolga tutta fra programmatori, così come una volta il giurista critico era visto come il peggior nemico del capitalismo stesso. Pashukanis viene ammazzato dallo stesso Stalin perché aveva introdotto una riflessione critica sul diritto che dava fastidio a chiunque volesse costruire delle strutture di sovranità. Quindi era sostanzialmente demonizzato perché conoscitore del segreto iniziatico. Stessa cosa successa per Aaron Swartz.
Quindi questa è una partita molto importante. Che cosa impedirà un domani di far uscire una legge che, per ragioni di sicurezza e per lotta contro il terrorismo, ci obblighi a introdurci con una piccola iniezione un microchip sottocutaneo che si collega automaticamente con i vari sensori che ci sono nel mondo? Assolutamente nulla! Dal punto di vista tecnico è già totalmente possibile – ci sono già state sperimentazioni sull’introduzione di particelle talmente piccole che possono essere sostanzialmente iniettate sotto cute. Poi mi dicono che sono un “Conspiracy theorist”, che è il modo di dire di qualcuno che cerca di pensare criticamente: gli dicono che fa la “Conspiracy theory“, ma la verità vera è che oggi la tecnologia – se non oggi fra 3 anni, 5 anni, 8 anni, ma in un tempo molto vicino – consentirà cose di questo genere in modo assolutamente banale. Perché sono già totalmente possibili. Oggi il mio telefono, che è di un livello medio-scarso, è già molto più potente del top di gamma dell’Apple computer nel 2005. L’accelerazione tecnologica legata alla cosiddetta Legge di Moore, fa sì che oggi noi abbiamo un telefonino di livello medio-basso molto più potente del top di gamma non di 30 anni fa, ma di quattro, cinque, Obamaotto anni fa. Io credo che la questione della tecnologia debba essere affrontata in modo molto serio, perché ha trasformato profondamente i nostri sistemi politici portando alla sparizione totale della famosa contrapposizione fra pubblico e privato, sulla quale abbiamo costruito la civiltà liberale che ci governa, o comunque la civiltà moderna.
Quando Barack Obama fu eletto presidente degli Stati Uniti, io dissi: «Secondo me Obama è come Gorbaciov». Gorbaciov era stato l’ultimo dei comunisti all’interno del sistema sovietico, che aveva cercato di trasformare dall’interno senza riuscirci. Barack Obama è stato l’ultimo degli americani a provare a trasformare il sistema liberale dall’interno, a provarci secondo diciamo le possibilità concrete di farlo, che erano assai limitate perché non era un uomo particolarmente coraggioso. L’esito è stato da un lato la rivoluzione che ha portato a Putin, dall’altro Donald Trump, e poi questo modello di governo che stiamo vedendo ovunque, da Modi in India, alle trasformazioni del partito comunista cinese. Ovunque si sono istituite delle Costituzioni tecno-fasciste. In altre parole delle Costituzioni, delle strutturazioni che si sono liberate completamente dal vecchio controllo, dalla vecchia dicotomia pubblico/privato. Oggi nel consiglio di amministrazione di Facebook, delle cinque grandi corporation di grandi gruppi farmaceutici, siedono tanto dei rappresentanti del capitale quanto dei rappresentanti del Dipartimento di Stato, della Cia all’Fbi. Perché non c’è più sostanzialmente nessuna separazione, e non può più esserci.
Chi è il proprietario di queste grandi strutture dentro Internet? Chi mantiene quei cavi? Chi ha le chiavi per entrare ad aggiustare quel Master Server? Chi è che fa gli investimenti per migliorarlo? Semplicemente non lo sappiamo. Io sarò un ricercatore ignorante, zuccone e asino, ma sono tre anni che provo a trovare dei lavori scientifici seri sull’hardware, sulla parte hard della rete Internet, e non si trova assolutamente niente. Non c’è un paper scientifico che affronti dal punto di vista teorico quella che è la questione della proprietà delle infrastrutture materiali che governano l’Infosfera. Questo è un buco nelle nostre conoscenze estremamente pericoloso. Allora, se così stanno le cose, io credo che noi non possiamo trovare soluzioni che si facciano carico dei problemi, così come essi si verificano a questo livello di sviluppo tecnologico, all’interno delle vecchie strutture dell’ordinamento costituito. Noi non possiamo immaginare che possano essere i legislatori ordinari dei paesi del Cavi transoceanicimondo, siano essi i paesi deboli e semiperiferici come il nostro, ma siano anche i grandi blocchi avanzati, a riuscire a mettere sotto controllo il potereeconomico così come è venuto a svilupparsi oggi. I rapporti di forza tra privato e pubblico sono drammaticamente cambiati.
Il Leviatano un tempo era un signore pubblico, contro il quale avevamo costruito il diritto costituzionale liberale, per proteggere l’individuo vivo, la proprietà privata, la privacy, la nostra entità o la persona rispetto alle potenziali deviazioni del potere concentrato. Oggi le cose non stanno più così. Oggi non è più il privato a essere più debole del pubblico e a necessitare della tutela nei confronti del pubblico stesso, ma è il pubblico, sono questi sistemi burocratici che sono stati talmente colonizzati dal capitale privato, per cui nessuna delle scelte che vengono fatte può essere più considerata una scelta politica. Ma voi pensate che sia stata davvero la Lorenzin a decidere questa cosa dei vaccini? Ma stiamo scherzando? E pensate davvero che siano state le istituzioni europee sulla base di qualche think-tank di alto livello? Ma scherzate proprio? Sono stati i consigli di amministrazione di due, tre, quattro grosse multinazionali, che erano le stesse che ai tempi della mucca pazza – ogni tanto vengono costruite queste situazioni d’emergenza – avevano creato le condizioni per poter operare delle “estrazioni” – come dire – molto importanti.
Perché per la mucca pazza in Italia avevamo comprato una quantità di vaccini, che poi abbiamo buttato via, impressionante! Milionate di vaccini! Avremmo finanziato la ricerca nei beni comuni, nel territorio e tutto quel che volevamo, ma c’è stato l’allarme mucca pazza, no? Adesso si è capito – come spesso avviene – che il momento di estrazione e di accumulo originario, quello che il vecchio Marx chiamava l’“Accumulazione Primitiva” non è un momento specifico (le Torri Gemelle, e allora dichiaro la guerra). No! Semplicemente si tratta di un modello permanente di strutturazione della società che consente a questi processi di andare avanti in modo lineare sempre in quella particolare direzione. Allora, come si risponde a questo? Io Mucca pazzacredo che  prima di tutto bisogna avere l’umiltà di provare a capire questi processi. E provare a capire questi processi non è facile perché ti oppongono: «Ma tu, Mattei, sei un giurista. Che ne capisci di informatica? Tu, sociologo, che ne capisci di medicina? La medicina e l’informatica non sono democratiche, no?».
Esattamente questo è il punto! Si sente la necessità di una cultura che sia nuovamente una cultura di tipo olistico, una cultura di tipo interdisciplinare che sia capace una volta tanto di esercitare un controllo critico sulle cose che lo specialismo cerca di farci ingurgitare. Questo è un punto – secondo me – molto molto importante. La seconda cosa è capire che oggi noi come individui non contiamo più niente: non importa niente a nessuno di noi come individui. Noi siamo delle categorie merceologiche. Nel momento in cui qualcosa ci viene dato gratis, significa che noi siamo la merce. Quando qualcosa è gratis, il prodotto sei tu. Siamo categorie merceologiche che sono interessanti nel momento in cui veniamo raggruppati attraverso la forza computazionale, che sta aumentando in modo rapidissimo. Vi ricordate von Hayek? La teoria della conoscenza liberale qual era? Che il piano sovietico è destinato a perdere perché il libero mercato ha molte più informazioni di quante ne abbia il piano. Per cui i sovietici, non avendo il mercato libero che produce informazione, erano destinati al fallimento perché non si sapeva quanti stivali e quante scarpe col tacco lungo erano desiderati in quel momento, e quindi si producevano troppi stivali e troppo poche scarpe col tacco. E questo comportava l’impossibilità di far funzionare il piano.
Oggi non è più così. Oggi la capacità computazionale crea una capacità pianificatoria molto più forte rispetto alla catalessi del mercato. Non c’è più – secondo me – un elemento per cui il potere diffuso possa imporsi rispetto al potere concentrato, nel momento in cui il potere concentrato mette sotto controllo la tecnologia ai livelli in cui la tecnologia è messa sotto controllo oggi. Il che significa che dobbiamo ripensare le stesse basi del dibattito teorico-filosofico che ci hanno accompagnati dalla modernità fino ad oggi. E’ un compito molto serio, molto molto importante e di cui però bisogna cominciare ad occuparsi. Bisogna che qualcuno abbia il coraggio di prendersi del buffone, ma andare a parlare di queste cose dove di queste cose Cyber dominiobisogna parlare. Siccome non contiamo più come individui, ma come categoria merceologica, abbiamo la necessità di ricostruire istituzioni del collettivo. L’individuo è morto. L’individualismo basato sul diritto soggettivo assoluto è, come diceva Rosa Luxemburg a proposito della socialdemocrazia tedesca dell’epoca, un fetido cadavere, cioè qualcosa che non ha più senso di esistere perché oggi ci sono i collettivi che vanno ricostruiti.
O ricostruiamo una situazione di collettivizzazione, anche di quelle persone che non accettano di essere merci da estrazione capitalistica, o ci siamo fatti riempire la testa di nozioni che ci depotenziano. Io sento dire che su alcune cose, i diritti civili liberisti sono più avanzati e quindi gli vogliamo dare spazio. Non si capisce che i diritti più importanti, come quelli sul nostro corpo, quelli sulla nostra identità sessuale, sono destinati a non servire assolutamente a nulla. Quindi ricostruire condizioni del senso comune, ricostruire solidarietà, ricostruire strutture di condivisione anche fondate sull’amore è secondo me molto importante, perché quello è il solo modo grazie al quale si può avere il coraggio di opporsi in modo radicale a delle leggi che sono leggi insostenibili, ingiuste e che creano obblighi collettivi di resistenza.
(Ugo Mattei, “Perché non ti fanno più togliere la batteria dallo smartphone”, da “ByoBlu” del 26 novembre 2017. Il post è la trascrizione di un intervento di Mattei al convegno “Costituzione, comunità e diritti” tenutosi all’università di Torino il 19 novembre 2017. Giurista, Ugo Mattei è professore di diritto internazionale e comparato alla California University e docente di diritto privato nell’ateneo torinese).

fonte: http://www.libreidee.org/

martedì 28 novembre 2017

l'autorità è pedofila e controlla il pensiero magico nel kaos quantico dei numeri

MI SCRIVE UN AMICO, DICENDOMI DI AVER SOGNATO LA CADUTA DI UN AEREO DURANTE LA SCORSA ESTATE E DI AVER LETTO LA STESSA NOTIZIA IL GIORNO DOPO SUL GIORNALE, IN FONDO SI SENTIVA IN COLPA, COME SE FOSSE STATA ANCHE COLPA SUA, ANZI ERA PROPRIO COLPA SUA, NON L' AVREBBE MAI AMMESSO CONSCIAMENTE, MA E' STATO, PERCETTIVAMENTE, COME SE AVESSE LUI CAUSATO LA SCIAGURA ...
SI SENTIVA IN QUESTO STATO D' ANIMO, PERCHE' SOSTENEVA DI ESSERE STATO LUI, NEL SOGNO, A DESIDERARE ACCADESSE CIO', QUASI COME FOSSE UNA LIBERAZIONE DA UN MALE, UNO SFOGO ONIRICO STRUTTURALE DELLA NOSTRA MENTE, LEGITTIMO E SANO, AGGIUNGO IO !!!

NON SIAMO NOI CHE MAGICAMENTE FACCIAMO CROLLARE L' AEREO, SIAMO NOI CHE, IN UNO STATO DI SENSIBILITA' ALTO E QUINDI "SINTONIZZATI" NELL' AKASHA O MATRIX DIVINA OD ANCORA INCONSCIO COLLETTIVO, CI SINTONIZZIAMO SULLE FREQUENZE DELLA "RA-DIO", LA QUALE CONTIENE TUTTI GLI EVENTI CHE AVVERRANNO O CHE SONO AVVENUTI, ESSENDO ETERNO PRESENTE ...
ED IN UNO STATO METAFISICO QUALE E' LA DIMENSIONE ONIRICA O SOTTO L' EFFETTO DI UNA ALLUCINAZIONE/SINTONIZZAZIONE, SAREMO PIU' SENSIBILI E VICINI A QUELLA "NON" DIMENSIONE DELLE IDEE E DELLE POSSIBILITA' QUANTICHE ...
GLI EVENTI REALI, FISICI, ACCADONO PER CAUSA EFFETTO ...
NOI SAREMO SOLO PIU' SENSIBILI PERCHE' SENSIBILIZZATI DALLA NOTIZIA GLOBALE ... 
SE PER ASSURDO I TG ED I GIORNALI SMETTESSERO DI DARE NOTIZIE SIMILI, LE TRAGEDIE PURTROPPO CONTINUEREBBERO AD ESSERCI LO STESSO, MA NOI AVREMMO UNA PERCEZIONE OPPOSTA ... 

IL CONTROLLO DI QUESTA PERCEZIONE, AVVIENE INTERVENENDO SUGLI ASPETTI MAGICI DEL NOSTRO INCONSCIO, QUINDI NON VALORIZZANDOLI, MA TARPANDOLI E FACENDOLI REGREDIRE AD UNO STATO PRIMITIVO E NON EVOLUTIVO DI CONSAPEVOLEZZA DEL NOSTRO D'IO ...
IN PAROLE POVERE QUELLO CHE HA SEMPRE FATTO E REALIZZATO LA RELIGIONE, ORA COMPITO DEL  CULTO LIQUIDO E TEKNOCRATICO GLOBALE ...
100 ANNI FA NON C'ERA LA COMUNICAZIONE MEDIATICA DEGLI EVENTI CHE ABBIAMO OGGI, EPPURE LE TRAGEDIE, LE GUERRE, I TERREMOTI, AVVENIVANO UGUALMENTE ... 
NON SIAMO NOI CHE, DESIDERANDO PROIETTARE AGGRESSIVITA' RESIDUA E REPRESSA, CREIAMO LA SCIAGURA ( PENSIERO MAGICO DI ONNIPOTENZA RI-ATTIVATO AD HOC ) ... 
IN REALTA', QUANDO SIAMO PIU' VICINI AL MONDO DEGLI ARCHETIPI INCONSCI, SIAMO PIU' SUSCETTIBILI A CAPTARE CERTI EVENTI, TALVOLTA A PREVEDERE E AVERE FACOLTA DI SENSITIVISMO REALE ... 
LE FORME MENTIS ESISTONO, MA SONO PALESIZZATE SOLO IN FORMA ILLUSORIA IMMAGINIFICA, STATI DI ALLUCINAZIONI COLLETTIVE, PROIEZIONI O/E SINTONIZZAZIONI ... 
TUTTO CIO' CHE HA ORIGINE FISICA FA PARTE DI QUESTA REALTA' FISICA, MA ILLUSORIA IN TERMINI ASSOLUTI ... 
GLI AEREI CADONO PIU' SPESSO IN ESTATE PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE SI TRIPLICANO O QUADRUPLICANO LE TRATTE AEREE ... 
E QUINDI CI SONO PIU' PROBABILITA' CHE ACCADANO TRAGEDIE ... 
PIU' MACCHINE CIRCOLINO SU STRADA, PIU' ALTA E' LA POSSIBILITA' CHE ACCADANO INCIDENTI ... 

RACCONTO QUESTO,  COME ESEMPIO, PERCHE' TUTTI NOI, NEL NOSTRO INTIMO, PROVIAMO SENTIMENTI AMBIVALENTI RISPETTO AD UNA TRAGEDIA ED ALLA SUA PERCEZIONE INDOTTA DAL SISTEMA CHE LA CONTROLLA EMOZIONALMENTE ...
ESSA CI PUO' TERRORIZZARE, FAR PROVARE UMANO DOLORE NEI CONFRONTI DELLA VITTIMA, CI POSSIAMO IDENTIFICARE, PROIETTARE E SOFFRIRE CON LORO, MA PUO' ANCHE LIBERARCI, LIBERANDO PROIETTIVAMENTE IL MALE, E QUINDI FARCI SENTIRE IMMORTALI, ATTRAVERSO IL PENSIERO MAGICO, E CIOE' NEL NOSTRO INNATO SENSO DI ONNIPOTENZA ...
E SE SIAMO ONNIPOTENTI, LA CAUSA DELLA TRAGEDIA SARA' OPERA NOSTRA ...
QUESTO MECCANISMO INFANTILE E REGRESSIVO CAUSERA', IN UN SECONDO MOMENTO E QUANDO SARA' PIU' PALESE QUINDI PIU' ESTERNO/CONSCIO, UN SENTIMENTO UGUALE CONTRARIO DI SENSO DI COLPA ...
IL SENSO DI COLPA CREA, DI CONSEGUENZA, ANSIA ED AGGRESSIVITA', CHE PUO' ESSERE ESPRESSA INTERNAMENTE COME DEPRESSIONE OD ESTERNAMENTE COME "AGGRESSIONE" ...
PER SODDISFARE QUESTO SENTIMENTO CONFUSO, DOVREMO REPLICARE KARMICAMENTE, IL "DELITTO", E QUINDI PROTRARRE UNA REAZIONE A CATENA CIRCOLARE DETTA "RITORNELLO", O LOOP, ESOTERICAMENTE PARLANDO, INCANTESIMO !!!
QUESTO ALMENO FINO A QUANDO NON NE SAREMO CONSAPEVOLI, USCENDO COSI' DALLA NOSTRA GABBIA VIRTUALE ...
IL SISTEMA E' CONSAPEVOLE  ED OPERA PER ALIMENTARE QUESTA MAGIA SENSORIALE, ATTRAVERSO LA MANIPOLAZIONE DEI NOSTRI SENTIMENTI ...

QUESTA DINAMICA PORTA A CREARE DIPENDENZA A TUTTO CIO' CHE SIA DI ORIGINE "IRRAZIONALE", QUINDI DIPENDENZA RIVOLTA AL CULTO ED AL TOTEM, CHE ASSUME UNA VALENZA "FALLICA", CIOE' APPUNTO TOTEMICA E SESSUALE ...
VENGONO NATURALMENTE A CREARSI I RUOLI CONCETTUALI, CHE IN SEGUITO DIVENGONO ANCHE MANIFESTI ...
1)- CULTO : TOTEM=AUTORITA'=PADRE
2)- FEDE :  PROIEZIONE=SUDDITO=BAMBINO

E, GUARDATE BENE, NON SI TRATTA DI UN RAPPORTO BIUNIVOCO, MA SEMPRE E SOLO UNIVOCO ...
DA UNA PARTE C'E' IL DOGMA E LA SUA EMANAZIONE, DALL' ALTRO I FEDELI E LA LORO RICEZIONE ...
UNO SI "NUTRE", L' ALTRO E' CIBO ...
UNO DICE E L' ALTRO ESEGUE ...
UNO FOTTE MENTRE L' ALTRO LO PRENDE IN CULO, IN PAROLE POVERE ...
MA E' ESATTAMENTE COSI' ... !!!
E' PER QUESTO CHE POSSIAMO DEFINIRE L' AUTORITA', IN QUANTO TALE, PEDOFILA ...
LO E' STRUTTURALMENTE, LO E' DENTRO NEL SUO DNA ...
L' AUTORITA' INSEGNA I RUOLI ED A RISPETTARLI NEI SECOLI DELLA NOSTRA STORIA, ESSA FA ACCETTARE  A TUTTI QUESTO CONTRO-VALORE ...
TUTTO CIO' AVVIENE A CAUSA DELLA MANIPOLAZIONE DEL PENSIERO MAGICO NEGLI UOMINI ...

IL PENSIERO MAGICO, POVERO LUI, SAREBBE BUONO E NOBILE, E' L' ATAVICO RICORDO DELLA NOSTRA CONNESSIONE CON DIO O D'IO, CI RICORDA LA NOSTRA VERITIERA IMMORTALITA', MA IL SUO CONTROLLO DA PARTE DEL CULTO, CI RELEGA AD UNO STATO INFANTILE E REGRESSIVO ATTO A DOMINARCI, ETERNI PULCINI DA BATTERIA D' ALLEVAMENTO, INNOCUI POTENZIALI POLLI ALLA DIAVOLA PER AVIDI CONSUMATORI ...
QUINDI DA UN LATO ABBIAMO LA FALLOCRATICA AUTORITA' E DALL' ALTRO I PASSIVI INFANTI, QUESTO E' LO SCENARIO CHE VIENE A CREARSI, STABILITI ED ACCETTATI I RUOLI ...
UN VERO E PROPRIO RAPPORTO SESSUALE PEDOFILO, DOVE LA VITTIMA, QUALORA SI RIBELLASSE, SI SENTIRA' IN COLPA PER AVER SFIDATO L' AUTORITA', ESSENDO LEGATA MORBOSAMENTE AD UN DOPPIO FILO DA UN CORDONE OMBELICALE VIRTUALE E "REALMENTE" GENITORIALE ...
QUESTA MANIPOLAZIONE DEL SENSO DI COLPA, AVVIENE MANEGGIANDO I CIRCUITI ARCHETIPI DELL' INCONSCIO, IN MANIERA MOLTO SEMPLICE E NATURALE ...
AGISCE SUL PENSIERO MAGICO, DANDOCI LO ZUCCHERINO DELL' IMMORTALITA', NELL' ACCEZIONE REGRESSIVA E MATERIALE DEL TERMINE, QUINDI ILLUSORIA, MA RELEGANDOCI DI FATTO NEL NOSTRO RUOLO DI NEO-NATI ...

LA TELEVISIONE E LA CULTURA MODERNISTA ICONOGRAFICA, AGISCE DA SEMPRE SUL NOSTRO ASPETTO MAGICO INTERIORE, MA NON PER INFORMARCI DELLA NOSTRA DIVINITA', MA PER REPRIMERLA E CONTROLLARLA, DOVE AL MASSIMO SAREMO SOLO E SEMPRE SPETTATORI DELL' ILLUSIONE DELL' AUTORITA' ...
QUESTO E' IL MOTIVO ESOTERICO CHE SOTTENDE TUTTE LE FAVOLE E MITOLOGIE DELL' UMANITA', E LA SALVEZZA, LA NOSTRA, DIPENDE SOLO DALLA PRESA DI COSCIENZA DI QUESTA OPERA OMNIA ALCHEMICA DI INCANTESIMO GENERALE, SAREBBE MEGLIO DIRE DI ALLUCINAZIONE GENERALE ...
NOI AL MASSIMO, SALVO UNA RISTRETTA CERCHIA DI "CONSAPEVOLI", POSSIAMO ESSERE L' AMANTE DELL' AUTORITA', QUINDI DEL PADRE, DEL PADRONE ...
IN QUESTO SENSO SIMBOLICO, PEDOFILA ... 
MA NON SOLO, PERCHE' IN SCALA QUESTO MECCANISMO ANCESTRALE SI PROPAGA FINO ALLO STUPRO ED AL SACRIFICIO DEL PUTTO IN TERMINI FISICI E QUOTIDIANI ...
PER ALIMENTARE L' ALLEVAMENTO DEI PUTTI, DOVRANNO EDUCARLI AL LORO RUOLO, E LORO DOVRANNO ACCETTARE QUEL RUOLO, LO DOVRANNO DIFENDERE, DOVRANNO GODERE DEL LORO RUOLO DI SCHIAVI SESSUALI ...
IL FALLO," E' ", IN QUANTO MEDIUM ACCETTATO DA TUTTI, PERCHE' CONDIVISO DA TUTTI, CONDIVISO ED ASSORBITO COME VALORE DI APPARTENENZA "FAMILIARE" ...
MENTRE IL CONTROLLO DEL PENSIERO MAGICO DEL PUTTO-UOMO, AVVIENE PREMIANDOLO CON UN ALDILA' ANTROPOMORFIZZATO, CHE NON ESISTE, ALMENO NELL' ACCEZIONE RELIGIOSA, AMMONENDOLO CHE SE IN QUESTA VITA E' STATO VITTIMA ED HA SUBITO INGIUSTIZIE, SARA' IL PRIMO NELL' ALTRO MONDO, PERCHE' GLI ULTIMI SARANNO I PRIMI, IN FONDO STA SOLO MAGICAMENTE RECITANDO UN RUOLO E SARA' PAGATO ALLA FINE DI QUESTO REALITY CHE CHIAMANO VITA ...

QUESTO MECCANISMO E' IL DNA DI OGNI SISTEMA, TU LAVORI E "TI VENDI" O TI LASCI VENDERE AL POTERE COSTITUITO, CHE TI PREMIA CON UN SALARIO, E QUESTO, IN TERMINI MATERIALI, E' LA STESSA DINAMICA DEL PREMIO DELL' ALDILA' O DELLE 72 VERGINI NINFOMANI ...
IO TI CONTROLLO/FOTTO E TI DOMINO, IN CAMBIO TI PAGO (POCO) E TI PROMETTO SOGNI, E TU CI CREDI PERCHE' SEI UN PUTTO RELEGATO ANCORA AL TUO INCANTESIMO PERPETRATO NEL TUO MONDO MAGICO DA NOI ...
E TUTTO CIO' AVVIENE NEI MIGLIORI DEI CASI, NEI PEGGIORI DEI CASI, SEI ANCHE FISICAMENTE COSTRETTO A RECITARE LA TUA PARTE DI SCHIAVO, CON LA FORZA MILITARE ...
E' PER QUESTO LOGICO MOTIVO CHE IL TURBOCAPITALISMO SI STA SPOSTANDO SU DI UN TARGET SEMPRE PIU' GIOVANE ED INFANTILE, E QUANDO E' RIVOLTO AD UN TARGET ADULTO, ATTRAVERSO LA PUBBLICITA' E LA SUBCULTURA MASSMEDIOLOGICA ICONOGRAFICA, RIPORTA I RUOLI IN CAMPO, FACENDOCI REGREDIRE, ED INFATTI VEDIAMO VECCHIETTE CHE BALLANO ISTERICAMENTE E FANNO LE VELONE, SORRIDENTI ED IMBAMBOLATE ...

LE VELONE ...
VI SIETE MAI CHIESTI IL MESSAGGIO CHE VEICOLA TALE TRASMISSIONE, APPARENTEMENTE SENZA SENSO E STUPIDAMENTE NICHILISTA ???
IL MESSAGGIO E' QUELLO DI RIPORTARE ANCHE UNA PERSONA ANZIANA, NON A RITROVARE IL SANO FANCIULLO CHE E' IN LEI, MA A FARLE INTERPRETARE E SCIMMIOTTARE ATTEGGIAMENTI REGRESSIVI E QUINDI PIU' FACILMENTE PLAGIANTI E CONTROLLABILI, UNA SORTA DI PUPAZZETTO CON CARICA A MOLLE, PRONTA PER L' USO ...
IDEM CON PATATE PER LA PRESENZA DI ANIMALI NELLE TRASMISSIONI DEL MASSONICO RICCI, DAL CAGNOLINO DROGATO ASFIDANKEN DEL VECCHIO DRIVE-IN, FINO AI CAGNETTI DELLA HUNZIKER SU STRISCIA LA NOTIZIA ...
MA CHI E' CHE STRISCIA ALLA FINE DEI GIOCHI ???
LA VELINA, CIOE' IL NOSTRO CORPO VERGINALE PROIETTATO SULLE 2 RAGAZZE, ATTRAVERSO IL RITO MEDIATICO DEL SACERDOTE/CONDUTTORE ...
NOI SIAMO LA VELINA, LA VERGINE TROIA ACQUA E SAPONE, SEXY MA NON TROPPO, EDUCANDA CATTOLICA IN CERCA DI CAZZI DAL SACERDOTE/PADRE, E LORO L' AUTORITA' TELE-VISIVA ...
GIOVANI ADEPTE, ARREDO MASSONICO DA RITO DI 4° ORDINE ...
NOI PORTIAMO, FINTAMENTE E DEMOCRATICAMENTE LE NOTIZIE AL BABBO, UN PO' COME IL CAGNOLINO PORTA IL GIORNALE AL PADRONE NEL VERDE GIARDINO BORGHESE E UN PO' ARIANO ...
ANZI NOI RI-PORTIAMO CIO' CHE LORO VOGLIONO, SIAMO FELICI DI SERVIRE IL SACERDOTE ...
POSSIAMO SCEGLIERE SE DONARE IL NOSTRO CORPO SESSUALE O SCONDINZOLARE  NEI PRESSI DELLA HUNZIKER, MANGIANDO UN OSSO DI GOMMA ...
ALMENO UNA VOLTA GLI OSSI ERANO VERI ...
L' OSSO E' DI GOMMA PERCHE' CI DEVE RICORDARE UN GIOCATTOLO PER BAMBINI ...
L' UOMO CANE ( BIMBO) SI MERITA UN OSSO DI GOMMA ...
E' LOGICO !!!
E' UN MESSAGGIO SESSUALE DI RUOLI, EREDITATO DALLA PUBBLICITA' NELLA SUA ESPRESSIONE SUBLIMINALE PIU' AVANZATA ...

IL PENSIERO MAGICO E' INTERCONNESSO COL MAGICO MONDO DEI NUMERI ...
NOI SIAMO GOVERNATI DAI NUMERI, CHE SONO I PILASTRI REGGENTI LA NOSTRA REALTA'... 
SONO LE CELLULE DEL CREATO ... 
I NUMERI ESPRESSI SOTTO FORMA DI DIMENSIONE MATERIALE,  SONO LA PRESA DI COSCIENZA DEL D'IO E QUINDI LA SUA FRAMMENTAZIONE INDIVIDUALE IN TANTI D'IO ... 
NOI SIAMO LE SUE FIAMMELLE, ED OGNUNO DI NOI, AL TEMPO STESSO E' IL FUOCO GENERATORE ... 
QUINDI, SIAMO TUTTI INTERCONNESSI NELLA MATRIX DIVINA CHE REGNA NEL NON TEMPO METAFISICO, DOVE SPAZIO E TEMPO SONO LA STESSA COSA E DOVE TUTTI I PUNTI COINCIDONO, DOVE NON C'E' FINE ED INIZIO ...
ANZI, SONO LA STESSA COSA, CIRCOLARMENTE ED INFINITAMENTE PERPETUI ...

SIAMO NOI LA MATRIX DIVINA IN UN' ASSENZA FINALE DI GERARCHIA, QUINDI DI VERA FELICITA' ORIZZONTALE DI/IN UN ETERNO E', AL CONTRARIO DELL' AUTORITA' CHE SI MUOVE SU DI UN BINARIO OPPOSTO, E CIOE' QUELLO DELL' ATTUAZIONE DELLA GERARCHIA PIRAMIDALE VERTICISTICA DI UN EFFIMERO DIVENIRE, MA IN REALTA', DI UNA VERA IMMOBILITA', LA NOSTRA GABBIA EMOZIONALE ...

E' LA MATEMATICA CHE REGNA... 
NOI SIAMO MATEMATICA ESPRESSA ... 
SIAMO LA SUA ESPRESSIONE PIU' "BASSA", PIU' PESANTE !!! 
CONSEGUENZA PROIETTATA, ALMENO IN QUESTA DIMENSIONE ... 
E ALLORA, NON PENSO CHE SE CI METTESSIMO TUTTI A PREGARE FAREMMO VERAMENTE PIOVERE O CADERE GLI AEREI ... 
PENSO CHE IL POTERE DELLA PREGHIERA, SIA DA ANALIZZARE SOTTO FORMA METAFORICA E SIMBOLICA, NEL NOSTRO MONDO FISICO SERVE A SINTONIZZARCI ED ARMONIZZARCI CON ALTRE/ALTE SFERE, MA IN SENSO CONTEMPLATIVO E RICETTIVO E NON ATTIVO CONSEQUENZIALE ESPRESSO IN TERMINI FISICI, QUESTO ALMENO, A CAUSA DELLA BASSA CONSAPEVOLEZZA INTERIORE DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DELLE PERSONE, NON CONSAPEVOLI DELLA LORO "DIVINITA"... 
PUO' SERVIRCI A MANTENERE LA CONCENTRAZIONE  RIGUARDO UNA DETERMINATA STRADA DA INTRAPRENDERE, MA RELATIVA ALLA NOSTRA CONSAPEVOLEZZA E NON ASSOLUTA IN TERMINI MATERIALI !!!
QUELLA SAREBBE UNA CATTIVA TRADUZIONE IN SENSO ANTROPOMORFO DELL' ALCHIMIA, E' UNA VISIONE TERRENA E MATERIALISTA DEL POTERE DELLA PREGHIERA, CHE INVECE, RICONNETTE LA NOSTRA PSICHE NELLA MATRIX DIVINA ... 
INFATTI GLI SCIAMANI, CON L' AIUTO DI DROGHE, SPESSO RIUSCIVANO A FARE VIAGGI FUORI DAL CORPO, OPPURE GRANDI ARTISTI IN STATO DI TRANCE, AVEVANO VISIONI OD INTUIZIONI GENIALI ... 
LE FORME DI PREGHIERA SONO MOLTEPLICI, E NON NECESSARIAMENTE DAVANTI AD UNA CROCE ...

QUINDI LE FORME MENTIS AVVENGONO, MA IN SENSO CONCETTUALE, DATO CHE SIAMO ANCORATI AL MONDO FISICO, FORSE SE AVESSIMO PER ASSURDO LO STESSO MOTO DI VOLONTA', TUTTI 6 MILIARDI CONTEMPORANEAMENTE, FAREMMO CROLLARE LA REALTA', IL SUO CASTELLO ILLUSORIO, MA SIAMO NEL CAMPO DELLE IPOTESI, NELLA REALTA' PROVATA FINO AD ORA, LA PREGHIERA FUNZIONA SE CI SI CREDE, E CIOE' SE SI CREA E MATERIALIZZA IL NOSTRO SOGNO ...
SE LO DESIDERIAMO DAVVERO, FORSE E' PIU' PROBABILE CHE AVVENGA, MA NON PER NOSTRA MAGIA, MA PERCHE' PIU' SENSIBILI E SINTONIZZABILI ALL' AKASHA, AL MONDO DELLE IDEE, SCEGLIETE VOI IL TERMINE PIU' APPROPRIATO ... 
 
IL MONDO FISICO DELLA 3° DIMENSIONE E' LO "SPOT" DELLA 4° DIMENSIONE, E' LA SUA VERSIONE DEMO, IL SUO TRAILER ... 
QUINDI, CIO' CHE AVVIENE E' CORRELATO DA EVENTI DI CAUSA EFFETTO , SINCRONICISTICAMENTE SINCRONIZZATI, DOVE NOI SIAMO AL MASSIMO SPETTATORI E TALVOLTA ATTORI SE CONSAPEVOLI, MATEMATICAMENTE IN POTENZA ESPRESSI, ESSENDO NEL NON-TEMPO METAFISICO SUCCESSO E ANCORA NON NATO CIO' CHE FAREMO O CHE  ACCADRA', COINCIDENDO CIRCOLARMENTE INIZIO E FINE ...
FIAMMELLE CHE VIBRANO NELL' ARIA, ORIGINATE DALLA FIAMMA MADRE !!! 
E POSSIAMO CREARE ALTRE FIAMME, MA SOLO DOPO ESSERE STATI PROIETTATI DA ALTRE DIMENSIONI, DA ALTRE FORME PIU ALTE, QUESTO NEL NOSTRO SPIRITO INDIVIDUALE, IN QUELLO COLLETTIVO SIAMO IL FUOCO STESSO E LE SUE POTENZIALI PROIEZIONI E MANIFESTAZIONI, SIA CONCETTUALI CHE MATERIALI ... 

TUTTO E' CAUSATO DAL KAOS, CHE RAPPRESENTA IL MASSIMO ORDINE, L' INSIEME IN POTENZA DEL TUTTO-D'IO ...
UN PO' COME PER L'ANARCHIA NELL' ACCEZIONE ESOTERICA, CHE RAPPRESENTEREBBE IL MASSIMO ORDINE INIZIATICO INDIVIDUALE E COLLETTIVO, L' AUTOCOSCIENZA ASSOLUTA, L' ESSERE IL RE DI NOI STESSI ... 
IL KAOS E' DIO MANIFESTO IN D'IO, E CONCETTUALMENTE PARLANDO, IL CASO RAPPRESENTA L' INSIEME DI TUTTE LE POSSIBILITA' CHE POSSANO SUCCEDERE NEL MONDO FISICO E NELLE DIMENSIONI INFINITE POTENZIALI ... 
IL KAOS, E' LA TOTALITA' DEI NUMERI CHE SI CONTEMPLANO INIFINITAMENTE E CIRCOLARMENTE, LA POSSIBILITA' NUMERICA DI ACCADIMENTI, PROIEZIONI CHE CAUSANO LA MATERIALIZZAZIONE, CIOE' L' ILLUSIONE COLLETTIVA DEL MONDO REALE TERRESTRE ... 
IN REALTA' IL MONDO FISICO E' UN ' ILLUSIONE ... 
E' COME SE FOSSE UN SOGNO LUCIDO ... 
NOI NON POSSIAMO STRAVOLGERLO, LO SUBIAMO, MAGARI PENSIAMO DI MODIFICARLO, MA SOLO IN PARTE ... 
SOLO NELLA PARTE CONSENTITA ALLA NOSTRA INCARNAZIONE ... 
E CIOE' A QUELLA CHE ABBIAMO DECISO DI INTERPRETARE PRIMA DI DIVENIRE UMANI ...
IL SOGNO ANDREBBE ANALIZZATO MEGLIO, I SUOI SIGNIFICATI ALCHEMICI SONO LI A DIRCI COSA SIA POSSIBILE FARE E COSA DESIDERARE ACCADA, QUALE SIA IL NOSTRO CAMMINO, SOTTO METAFORA ONIRICA ... 
QUINDI POSSIAMO ILLUDERCI DI CREARE O SMUOVERE LE MONTAGNE MA IN REALTA', APPARTENENDO QUESTE FACOLTA' AD ALTRE DIMENSIONI, POSSIAMO SOLO AVERE L' ILLUSIONE DI FARLO ... 
POSSIAMO REALIZZARE I NOSTRI SOGNI SOLO SE LO DESIDERIAMO FORTEMENTE E SE ERAVAMO INCARNATI PER FARLI ACCADERE, E CIO' APPARTIENE  A TUTTI GLI SPIRITI ORIZZONTALMENTE ...
MENTRE UN CERTO ESOTERISMO REAZIONARIO E ARISTOCRATICO SOSTIENE IL CONTRARIO ... 
IL NAZISMO MAGICO, CON TUTTE LE SUE ABERRAZIONI, CREDEVA DI TROVARE IL SANTO GRAAL NEL SENSO PIU'  EFFIMERO E FISICO DEL TERMINE ... 
AVEVA MIRE MATERIALISTE, PENSANDO FOSSERO DIVINE E DIVINATORIE ... 
LA "DESTRA" ESOTERICA E' MATERIALISTA E PAGANA, NEL SENSO DEL CONTROLLO DEL POTERE TEMPORALE PER UNA ELITE A SCAPITO DEGLI ALTRI, QUINDI ESCLUSIVA E GERARCHICA ...
SATANICO IL LORO  SENTIRE E NON LUCIFERINO, CHE INVECE APPARTIENE ALLA "SINISTRA" ESOTERICA, SINCERAMENTE PANTEISTICA ED AUOTOREGGENTE, ORIZZONTALE E NON VERTICALE ... 

LE NOSTRE ENERGIE NON FANNO CADERE NESSUN AEREO, SIAMO NOI CHE SUBIAMO L' EVENTO CARICANDOLO DI SIGNIFICATO SIMBOLICO ... 
LE ENERGIE POSSONO SMUOVERE CONCETTI, DESIDERI, PENSIERI APPUNTO, E FARCI VEDERE LA STRADA DA PERCORRERE ... 
MA GLI EVENTI FISICI SONO MANOVRATI DAL KAOS, MASSIMO ORDINE REGNANTE MATEMATICAMENTE PER SEMPRE ... 

TUTTO E' RELATIVAMENTE VERO E REALE ...
TUTTO E' REALMENTE RELATIVO...
TUTTO E' OGGETTIVAMENTE RELATIVO ...
E TUTTO E' RELATIVAMENTE OGGETTIVO ...
E POI TUTTO E' SOGGETTIVAMENTE RELATIVO
MA TUTTO E' RELATIVAMENTE RELATIVO ...
L' INFINITO ESISTE SOLO COME CONCETTO, LA NOSTRA REALTA' FISICA E' FINITA, ENORMEMENTE GRANDE MA FINITA ...

E' RELATIVA A SECONDA DELLE CONDIZIONI ESPRESSE, QUINDI FINITA PER DEFINIZIONE, STRUTTURALMENTE ...
MENTRE L' INFINITO, E' IMMOBILE E VELOCE ALLO STESSO MOMENTO, E' CIRCOLARE, NON SI CREA ...

E' !!!
NON HA INIZIO E NON HA FINE, O MEGLIO INIZIO E FINE COINCIDONO NELLO STESSO PUNTO ...
NEL NONTEMPO METAFISICO ...
PUO' ESISTERE SOLO COME CONCETTO ASTRATTO E IMMUTABILE, SE ESISTESSE REALMENTE  E FISICAMENTE, SAREBBE PER FORZA FINITO ...
CIO' CHE ESISTE E' "FINITO" IN QUANTO RIFLESSIONE DELL' IDEA, OMBRA RELATIVA DEL CONCETTO, PER CUI ILLUSORIA ED EFFIMERA PER ANTONOMASIA...
CIO' CHE NON ESISTE E' INFINITO PERCHE' SEMPRE E' ...
 

PARADOSSALMENTE, CIO' CHE ESISTE NELLA NOSTRA REALTA' E' ILLUSIONE E QUINDI FALSO ...
CIO' CHE NON ESISTE, SE NON NEL NOSTRO PENSIERO, NON APPARTENENDO A QUESTA REALTA', E' REALMENTE ASSOLUTO E VERITIERO, PERCHE' IDEA DEL TUTTO, CONCETTO ARCHETIPO STRUTTURATO E STRUTTURANTE, NON DIMOSTRABILE EMPIRICAMENTE, MA SOLO ATTRAVERSO L' INTUIZIONE SENSIBILE DEL NOSTRO D' IO ...
TUTTO CIO' CHE ESISTE, NON E', IN QUANTO CREDE DI ESSERLO ILLUSORIAMENTE ...
CIO' CHE NON ESISTE, NELLA NOSTRA REALTA', E' INFINITO OGGETTIVO, QUINDI 
E', IN QUANTO SA DI NON ESSERE  !!!

PS: E STI CAZZI, CHE DELIRIO !!!

Fonte tratta dal sito  .

fonte: http://wwwblogdicristian.blogspot.it/