SOSPESI PER TERRA - Blogger bocche piene di libertà, bla bla bla bla, utenti che gravitano nella generosità, da da da da, aperti al confronto e ad ogni sorta di cambiamento, esibizionisti, buonisti, ambientalisti di sfondamento, automatico complimento. Se si apponesse con dinvoltuuuuura un diverso commento da bocciatuuuuuura non inerente all'argomento si rischierebbe una denuncia per scarso attaccamento, altro che sgomento, non abbiate pauuuuura, è un modo come un altro di perdere tempo, se mi guardate con sospetto non nascondetevi sotto il letto, prometto che sarò più buffona di Rigoletto. Blogger senza inibizione e difficoltà ti manda a va va va va, utenti saccenti che sa sa sa sa, intonano lo stesso ritornello la la la la, coraggio fabrax, abracadabra, esponi la formuletta che sai: "me la dai?" Ai confini dell'avere: "me la faresti vedere?" Per accontentare l'ippocampo, stampo e giunge in un lampo, guardo e non mi smagro, squadro una cornice senza quadro, non mi pongo quale sia il senso del peccato, giusto o sbagliato, non tutto è oro colato, non pregiudica un bene amato, se mi spengo al diavolo le sensazioni vere o presunte, potrei schiattare domani, se ne laverebbero le mani e i coglioni, non importa siamo di fronte al condominio virtuale, la finzione è la norma. Blogger che sanno l'alfabeto a a a a e poi tornano indietro a a a a, utenti spersi nella città, spiacente non sono di quà.

domenica 27 dicembre 2015

caro Babbo Natale

di Stefano Davidson

Caro Babbo Natale,

fa che gli italiani questa notte si addormentino sereni, ma si sveglino consapevoli che la variante di valico con il matteopoldo non ha niente a che vedere, salvo il taglio del nastro. Fu pensata da altri, progettata da altri, contestata da altri e costruita praticamente tutta da altri. Così come che il Grande Inauguratore non c'entrava un beneamato coll'Expò che però ha fatto diventare Expoldo a furia di farsi bello con quello che però, al solito, era stato voluto e conquistato invece da altri. Fa che si destino sapendo che quello che continua a fare parlando dei suoi progetti per opere grandiose sono solo specchietti per le allodole o, se veramente realizzate, versamenti diretti sui conti correnti di Cosa Nostra e Ndrangheta. Fa che costoro si risveglino consapevoli che il ducetto di Rignano delle emergenze del Paese non ne ha affrontata una che sia una, anzi con il giochetto di Banca Etruria ha creato in un sol colpo 130.000 poveri in più, tra l'altro mentendo spudoratamente su quanto dettato dall'UE. Già perché gli incartamenti tra governo italiano e Commissione europea, dicono semplicemente che l'Europa ha sì messo vincoli alle modalità del salvataggio, ma nello stesso tempo che ha lasciato al nostro Governo cioé al matteopoldo il libero arbitrio, e lui ha scelto di agire a danno dei truffati a favore del rallentamento delle indagini affidate a un solo Commissario quando queste potevano e dovevano essere di competenza della magistratura ordinaria che avrebbe potuto giudicare e a sanzionare per direttissima. Qui si parla di persone che hanno perso tutto, che devono sopravvivere. Spero quindi che tutti si sveglino consapevoli del fatto che quanto fatto dal Governo e da Bankitalia va contro le norme della Convenzione Europea sui diritti Umani e che quindi lo Stato, se i truffati ricorreranno in CEDU, potranno denunciare lo Stato. E chi pagherà? I cittadini ovviamente. Vorrei che tutti, al risveglio, avessero capito che quindi, quanto è accaduto, non è stato per colpa dell'UE ma per colpa del solito INELETTO. E poi vorrei che tutti si svegliassero e si ricordassero che il matteopoldo circa un anno e mezzo fa aveva assicurato gli italiani che in tre mesi le Amministrazioni Pubbliche avrebbero onorato i loro debiti nei confronti delle imprese ma... boh? non se ne parla più, chissà?
Quindi, parafrasando Jannacci:
"E l'importante è inaugurare... E l'importante è inaugurare...E l'importante è inaugurare... e se hai in mano solo mosche non lo dir mai a niscùn."
Comunque sia Buon Natale e speriamo che quelli che queste cose non le sanno già le imparino per magia in questa notte.

Stefano Davidson

sabato 26 dicembre 2015

le ultime parole di Steve Jobs

Ho raggiunto l'apice del successo nel mondo degli affari.

Agli occhi altrui la mia vita è stata il simbolo del successo.


Tuttavia, a parte il lavoro, ho una piccola gioia. Alla fine, la ricchezza è solo un dato di fatto al quale mi sono abituato.

In questo momento, sdraiato sul letto d'ospedale e ricordando tutta la mia vita, mi rendo conto che tutti i riconoscimenti e le ricchezze di cui andavo così fiero, sono diventati insignificanti davanti alla morte imminente.

Nel buio, quando guardo le luci verdi dei macchinari per la respirazione artificiale e sento il brusio dei loro suoni meccanici, riesco a sentire il respiro della morte che si avvicina...

Solo adesso ho capito, una volta che accumuli sufficiente denaro per il resto della tua vita, che dobbiamo perseguire altri obiettivi che non sono correlati alla ricchezza.

Dovrebbe essere qualcosa di più importante:
per esempio le storie d'amore, l'arte, i sogni di quando ero bambino...

Non fermarsi a perseguire la ricchezza potrà solo trasformare una persona in un essere contorto, proprio come me.

Dio ci ha dato i sensi per farci sentire l'amore nel cuore di ognuno di noi, non le illusioni costruite dalla fama.

I soldi che ho guadagnato nella mia vita non li posso portare con me.

Quello che posso portare con me sono solo i ricordi rafforzati dall'amore.

Questa è la vera ricchezza che ti seguirà, ti accompagnerà, ti darà la forza e la luce per andare avanti.

L'amore può viaggiare per mille miglia. La vita non ha alcun limite. Vai dove vuoi andare. Raggiungi gli apici che vuoi raggiungere. E' tutto nel tuo cuore e nelle tue mani.

Qual è il letto più costoso del mondo? Il letto d'ospedale.
Puoi assumere qualcuno che guidi l'auto per te, che guadagni per te, ma non puoi avere qualcuno sopporti la malattia al posto tuo.

Le cose materiali perse possono essere ritrovate. Ma c'è una cosa che non può mai essere ritrovata quando si perde: la vita.

In qualsiasi fase della vita siamo in questo momento, alla fine dovremo affrontare il giorno in cui calerà il sipario.

Fate tesoro dell'amore per la vostra famiglia, dell'amore per il vostro coniuge, dell'amore per i vostri amici...

Trattatevi bene. Abbiate cura del prossimo


http://altrarealta.blogspot.it/

ex avvocato, ora lavapiatti. E chiudono 50 aziende al giorno

Renzi ha appena ieri fatto una dichiarazione delle sue, una di quelle trovate geniali che lo caratterizzano (come quella famosa, secondo cui l’Italia è più ricca perché sono aumentati i risparmi dei depositi in banca, trascurando il non lieve particolare che sono aumentati i depositi, sì, ma di coloro che guadagnano cifre sopra al milione di reddito, e in questi “depositi a risparmio” devono essere considerati anche i depositi effettuati dai multimilionari). La notiziona è che ci sono 415.000 posti di lavoro in più; un’impresa epica, perché è pari alla metà di quel milione di posti di lavoro che promise Berlusconi, e per cui costui fu criticato e preso in giro da tutti. Pensate un po’ che meraviglia. Berlusconi promise un milione di posti di lavoro, senza mantenere la promessa. Renzi, senza aver fatto analoghe promesse, ha realizzato la metà del risultato, senza particolare sforzo.
Che ci siano 415.000 lavoratori in più è senz’altro vero. Infatti, considerato che dai dati forniti da “Il Sole 24 Ore”, e di quelli che ci danno le varie categorie professionali, risulta che il reddito medio delle categorie dei professionisti (avvocati, notai, Renzi alla Leopoldaingegneri, geometri, consulenti del lavoro e commercialisti, psicologi) è diminuito del 50% dal 2008 ad oggi. Nel 2012 sono 9.000 i professionisti che si sono cancellati dall’albo ed erano 6.000 i cassaintegrati dipendenti di studi professionali; nel 2013 e 2014 sono aumentati ancora, e nel 2015 i dati non sono definitivi ma, solo nella categoria professionale degli avvocati, a giugno 2015 se ne erano cancellati 4.000 (quindi presumibilmente ad oggi saranno circa il doppio). Va ancora peggio il settore imprenditoriale; nel Veneto si registrano migliaia di chiusure all’anno, in tutta Italia falliscono circa 50 imprese al giorno, quindi a fine anno saranno circa 30.000 le aziende che avranno chiuso i battenti.
In altre parole. Si, è vero che ci sono 415.000 posti di lavoro in più. Ma perché, tra imprese fallite e professionisti che hanno chiuso l’attività, molti si sono ridotti a fare gli impiegati nei call center, o a diventare rappresentanti di prodotti con pagamento a percentuale, o perché hanno stipulato contratti di lavoro determinato per 15/20 giorni. Considerando che nel numero dei nuovi occupati ci sono anche i contratti a tempo, voglio fare un esempio personale: mi sono cancellato dall’albo degli avvocati nel 2014, quindi rientro in quei 9.000 professionisti in meno; in compenso quest’estate ho lavorato 15 giorni come lavapiatti nel ristorante di una mia amica, che mi ha fatto un regolare contratto di assunzione. Quindi risulto tra i 415.000 nuovi posti di lavoro del 2015, per quei quindici di lavoro nel ristorante. E se fossi stato assunto per due volte in due posti diversi risulterei ben due volte nella statistica.
A me questa cosa non sembra proprio corretta e mi piacerebbe essere tirato fuori dal numero dei nuovi contratti di lavoro. Idem per quel mio amico che, invece, è stato assunto per 15 giorni come guardia privata presso un’abitazione. E un altro ha fatto ben due giorni di lavoro come falegname ad una festa di paese per montare il palco, anche lui con regolare contratto di due giorni. Un altro mio collega, anche lui cancellato dall’albo degli avvocati, prenderà invece la somma di 50 euro al giorno per fare il Babbo Natale in un centro commerciale, anche lui con regolare contratto di lavoro. Invece un mio compagno dei tempi dell’università, detto Black and Decker, che non si è mai laureato, fa il gigolò e guadagna molto di più di quanto guadagnavo io ai tempi d’oro della mia professione. Ah, ma mentre scrivo rifletto che purtroppo lui non fa statistica, perché il suo è tutto Paolo Franceschettiguadagno in nero. Ecco… mettiamola così: il calcolo esatto io non so farlo, però direi che da una sommaria statistica in mio possesso i posti di lavoro non sono proprio 415.000 ma al massimo 414.996.
Al di là di questo piccolo aggiustamento alla statistica, che certamente non inficia il dato positivo delineato da Renzi, il quadro è comunque positivo (è infatti sempre Renzi che ha detto: «Ma non preoccupiamoci troppo dei dati… 0.8, 0.7, 0.6, non è tanto quello che conta… l’importante è che il segnale positivo c’è»). Direi che saremo però vicini ai tempi di una ripresa definitiva, appena gli evasori totali, come il mio amico Black and Decker, verranno scovati e consegnati finalmente alla giustizia. Qualche giorno fa, uscendo di casa, sono andato prima in lavanderia e poi a comprare una bombola di gas; la lavanderia aveva chiuso, e il consorzio agrario pure (pare con un fallimento di qualche milione di euro); andando a lavorare ad Ancona, quest’anno, come tutti gli anni mi sono recato nella pizzeria dove andavo a mangiare di solito: chiusa. Idem per il negozio di kebab che era l’altro mio luogo preferito: chiuso anche lui. Ieri Stefania è uscita di casa e ha trovato il cartello “chiuso” sul bar storico del paese in cui vive; un bar aperto da decenni. State sereni. L’Italia riparte e avanti tutta!!!
(Paolo Franceschetti, “I nuovi posti di lavoro non sono 415.000 ma 414.996”, dal blog di Franceschetti del 12 dicembre 2015).

fonte: www.libreidee.org

giovedì 24 dicembre 2015

è Natale!

Bruno Aliberti

Hai addobbato l'albero?
Finite le spesucce dei regalini natalizi?

Or che Bravo sei stato, puoi rilassarti sul divano, accendere la tv e apprendere il modo più consono in cui vestirti durante le festività, per evitare quelle non volute figuracce che ti porteresti dietro, come un pesante e troppo oneroso fardello, per l'intera tua esistenza, mentre molta gente dormirà in auto o sotto i ponti, sempre che non tassino pure questo.

Dopo, permanendo dinanzi alla scatola magica, durante la cena, potrai goderti qualche aggiornamento dei vari Vespa Santoro Paragone Fazio, che hanno invitato per te un sacco di quei politici che sanno cosa è meglio, proprio per te, ed anche per l'Italia e per gli Italiani.

E, come di consueto, tra qualche suicidio di chi non ce la fa più per i debiti e qualche anziano che si lascia morire d'inedia, non riuscendo a comprare il minimo per sfamarsi, neppure sottocosto al supermercato, perché la pensione di 500 euro non gli è stata sufficiente nemmeno per pagare le bollette di luce e gas per il riscaldamento, il governo dei parlamentari ...



... - eletti con una legge dichiarata incostituzionale (dopo solo 8 anni) e quindi illegittimo, così come illegittimo il capo dello stato, perché voluto e votato da chi è stato illegittimamente eletto, come illegittime tutte le leggi emanate contro il popolo, con in testa a tutto i Trattati, non referendati dal popolo, con i quali hanno svenduto, per trenta denari, Italia ed Italiani a quei Banchieri Europei che stampano le banconote euro, al costo di pochi centesimi rivendendocele al valore nominale, pure con prestito annuale e relativi interessi - con la new entry dei giovani renziani già sul palcoscenico mediatico, pronti a sfornare le loro mirabilie di ricchi lustrini e cotillons natalizi, ci rifilano la notizia che "finalmente" hanno tolto il finanziamento pubblico dei partiti (dopo un referendum di qualche decennio fa), ma a partire dal 25% l'anno prossimo ed a continuare per il 50% nel 2015 e del 75% nel 2016, mentre l'imu la vogliono ora, anzi prima, anzi ieri, insieme alla Tares e migliaia di altri acronimi che sostituiscono quelli precedenti aumentando l'aliquota in modo esponenziale.

E, mentre pensi a quanto DEVI divertirti sulla neve chimica, durante la consueta settimana bianca dove hai deciso di rilassarti, festeggiare ed augurare un prospero anno nuovo a chi ancora vorrà suicidarsi, lascerà casa e andrà a vivere e morire sulla stessa neve che allieterà le tue prossime giornate, come avviene SEMPRE durante le vacanze, quegli stessi governanti illegittimi di cui sopra emaneranno, nel più assoluto e sordido silenzio dei media, quegli ultimi commi che servono per far tirare le cuoia in modo DEFINITIVO a chi con una fatica sovraumana era riuscito a resistere al tempo, all'usura, alla fame, alle tasse, alle scie chimiche, al cancro iniettato in tutti i modi possibili ed immaginabili.



C'è qualcuno che sta peggio?
E chi se ne fotte.
E' Natale



(Articolo di Natale 2013)

fonte: crepanelmuro.blogspot.it

censura sul web sempre più forte. Arriva l'errore 451



censura web errore 451
La censura sul web ha ora un errore tutto suo: 451.

La Censura sul web diviene maggiormente identificabile grazie al nuovo errore 451 che potrà essere reso visibile quando una pagine risulta inaccessibile per motivi legali.
Quando capitava di leggere notizie sulla censura in Cina, spesso si rimaneva sorpresi, essendo abituati ad un web più liberale. Con il tempo però abbiamo cominciato a sentirne il peso pure noi, in particolar modo quando è comparsa, in fondo ai risultati di Google, una piccola scritta che ci informava della rimozione di alcuni risultati inerenti le nostre ricerche.
Il problema maggiore, però, è dettato dal fatto che spesso capita di entrare in una pagina e trovarsi un errore tecnico o generico che compare anche in caso che la risorsa sia resa inaccessibile per motivi legali.

L’introduzione dell’errore 451

Le ragioni che hanno spinto all’approvazione da parte dell’Internet Engineering Task Force (IETF), di questo nuovo codice di errore sono dovuti a motivi di trasparenza. Andando ad affiancare il ben più noto errore 404, quello nuovo permetterà inoltre un vantaggio a fine statistico: si riuscirà in questo modo a tenere maggiormente traccia della censura. Risulta chiaro dunque il riferimento al celebre romanzo fantascientifico di Ray Bradbury: “Fahrenheit 451”, nel quale bruciando il potente strumento rappresentato dai libri, si bloccava il libero pensiero.

In quali casi verrà applicata la censura

L’error code 451 verrà applicato in tutti quei casi in cui sia stata fatta richiesta di rimozione per motivi di copyright, sia quando si ritiene necessaria un’azione di censura governativa. Occorre però tener presente che lo status al momento è opzionale e deve andar inserito dagli sviluppatori.
La speranza è che con il tempo questo standard possa estendersi a tutta la rete così da far più chiarezza sull’inaccessibilità ad una pagina web, con un messaggio più appropriato sul client di chi la visita. fonte the verge
http://www.tecnoandroid.it/censura-sul-web-arriva-errore-451/
fonte: alfredodecclesia.blogspot.it

domenica 20 dicembre 2015

colonia Italia

I documenti UK che fanno gelare il sangue: da Enrico Mattei ad Aldo Moro


Ho intervistato Giovanni Fasanella, giornalista che da anni scava in quella storia italiana che nessuno vi racconta, autore di oltre 21 libri. Insieme a Mario José Cereghino ha scritto “Colonia Italia. Giornali, radio e tv: così gli inglesi ci controllano. Le prove nei documenti top secret di Londra“.
Sono cose che dobbiamo sapere.
Quando si pensa alle ingerenze dall’estero nei confronti del nostro Paese si pensa sempre agli Stati Uniti d’America. 
Basta aprire una cartina geografica e vedere dov’è l’Inghilterra, un’isola del Nord Europa, dove sono stati per molti decenni – a ancora oggi – i suoi interessi economici, strategici, militari. In Nord Africa, nel Medio Oriente e in Estremo Oriente. E cosa c’è tra la Gran Bretagna e i suoi interessi? C’è il Mediterraneo e, al centro del Mediterraneo, l’Italia. Quindi già dai tempi del Risorgimento, l’Italia per la Gran Bretagna era una postazione di fondamentale importanza, attraverso la quale poteva controllare i suoi domini e le sue rotte marittime.
Che cosa succede dalla seconda guerra mondiale in poi?
L’Italia perde la guerra e, tra Gran Bretagna e Stati Uniti, c’è una visione molto conflittuale sul problema Italia: per gli Stati Uniti noi eravamo un paese cobelligerante, cioè che si era autoliberato dal nazifascismo combattendo al fianco degli alleati. Per la Gran Bretagna invece noi eravamo un paese sconfitto tout-court. Punto e basta. Quindi un paese soggetto ai vincoli, imposti attraverso trattati internazionali, dalle potenze vincitrici alle nazioni sconfitte. Questo ha determinato il corso degli eventi della storia successiva, praticamente fino ai giorni nostri. Al tavolo della pace, quando le grandi potenze vincitrici cominciarono a spartirsi il mondo in aree di influenza, all’interno del campo atlantico la Gran Bretagna pretese e ottenne, dagli Stati Uniti e dall’Unione Sovietica, una sorta di diritto di supervisione sull’Italia. Quindi l’Italia, dalla seconda guerra mondiale in poi, è paese che appartiene all’area di influenza britannica.
Questa influenza come si è esplicata?
C’è una differenza importante tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. Gli Stati Uniti hanno combattuto anche in Italia una guerra contro il comunismo. La Gran Bretagna non ha combattuto solo quella, ma anche una guerra contro l’Italia, in modo particolare contro quella parte della classe dirigente italiana del secondo dopoguerra – penso ai De Gasperi, ai Mattei, ai Fanfani, ai Vanoni fino agli Aldo Moro – sovranista, cioè che pur nel contesto di un’alleanza internazionale, l’alleanza atlantica, si muoveva con una propria visione sulla base di un proprio interesse nazionale. Era l’Italia del dopoguerra, uscita a pezzi, che però voleva crescere, riprendersi, ricostruire le proprie istituzioni, il proprio sistema economico e per poterlo fare aveva bisogno di quella materia prima che è il sangue, l’ossigeno per ogni sistema, e cioè il petrolio, l’energia. Questo è stato all’origine di un conflitto con la Gran Bretagna che dura ancora oggi.
Facciamo dei nomi: Enrico Mattei…
La Gran Bretagna, che ha esercitato un controllo pressoché assoluto sul nostro sistema di informazione, ha usato la stampa, i giornali, gli opinion leader, gli intellettuali per orientare l’opinione pubblica e tentare di condizionare le scelte politiche dei partiti e dei governi. Una di queste grandi scelte su cui la Gran Bretagna ha tentato di condizionarci è stata la politica mediterranea, la politica energetica, petrolifera dell’Italia. De Gasperi, Presidente del Consiglio nel 1953, aveva il mandato britannico di sciogliere l’AGIP. Mattei, nel 1953, era stato messo alla presidenza dell’Agip per scioglierla. E invece di sciogliere l’AGIP lui fondò l’ENI, grazie anche a un decreto di De Gasperi. E dopo aver fondato l’ENI, Mattei cominciò ad attuare una propria politica. Non era accettata l’Italia di Mattei, dell’ENI, al tavolo delle grandi compagnie internazionali, in modo particolare di quelle britanniche, con pari dignità. Era ammessa a sedersi, tutt’al più, su uno strapuntino, ma Mattei e l’Italia di quegli anni non volevano assolutamente dipendere dal punto di vista energetico dalla Gran Bretagna. Per cui cercarono autonomamente le fonti di approvvigionamento, offrendo ai paesi produttori di petrolio, che erano quasi tutti controllati dalle compagnie britanniche, condizioni più favorevoli. C’era la famosa regola del fifty-fifty: 50% ai produttori, 50% alle compagnie petrolifere straniere. Questa era una regola imposta dalle sette sorelle. Mattei cambiò le regole dello scambio, proponendo il 25% alle compagnie e il 75% ai produttori: i paesi produttori trovarono più conveniente fare affari con l’Italia che non con la Gran Bretagna. Questo disturbò parecchio gli inglesi.
La rivelazione di questo libro è l’esistenza di una vera e propria macchina della propaganda occulta britannica. E questa macchina venne scagliata contro De Gasperi e contro il suo erede politico Attilio Piccioni, attraverso la macchina del fango. De Gasperi venne coinvolto in uno scandalo, il famoso scandalo Guareschi – De Gasperi delle lettere che poi risultarono false, fabbricate dalla propaganda occulta inglese, e Piccioni venne coinvolto in un altro scandalo, quello famosissimo di Wilma Montesi, la ragazza trovata morta su una spiaggia di Tor Vaianica. Il figlio, Piero Piccioni, venne coinvolto in quello scandalo e il padre, Ministro degli Esteri, sodale di De Gasperi e protettore di Enrico Mattei, venne travolto da quell’ondata di fango. E poi lo scandalo si rivelò infondato, perché le responsabilità del figlio di Piccioni non erano quelle che la campagna ispirata dalla macchina occulta britannica gli aveva attribuito, tant’è che Piero Piccioni qualche anno dopo fu prosciolto, risultò innocente. Questo è solo un esempio di come la Gran Bretagna è intervenuta pesantemente nelle nostre vicende interne, e adesso ho citato due episodi che sono collegati alla guerra specifica energetico-petrolifera.
L’Iran di Mohammad Mosaddegh, primo ministro iraniano, aveva nazionalizzato il petrolio britannico. La Gran Bretagna reagì imponendo l’embargo e l’Italia dell’ENI e di De Gasperi violarono quell’embargo.Winston Churchill, allora premier britannico – nel libro ci sono dei documenti desecretati inglesi – ordinò ai suoi apparati di dare una lezione agli italiani, perché avevano osato violare l’embargo imposto dagli inglesi contro l’Iran.
E quindi, la morte di Mattei?
Sono emersi nuovi documenti sulla guerra scatenata dalla macchina della propaganda occulta contro Enrico Mattei. Mattei, attraverso la sua politica,emarginò progressivamente le compagnie che curavano gli interessi britannici, in aree che gli inglesi consideravano, per importanza – sto citando testualmente un documento -, seconde soltanto alla Gran Bretagna stessa. Aree come la Libia, come l’Egitto, come l’Iran, come l’Iraq che per gli inglesi erano di vitale importanza. Mattei andò a ficcare il naso, con la sua politica, in queste zone, disturbando, anzi emarginando addirittura nel corso degli anni la presenza britannica. In questi documenti Mattei venne definito dagli inglesi – cito testualmente – “un pericolo mortale per gli interessi britannici nel mondo”. E c’è un altro documento che fa venire la pelle d’oca. E’ del 1962. Gli inglesi dicono: “[Mattei] è una verruca, è un’escrescenza da rimuovere in ogni modo. Abbiamo tentato di fermarlo in tutti i modi e non ci siamo riusciti: forse è giunto il momento di passare la pratica alla nostra intelligence“. Sei mesi dopo Enrico Mattei morì in un incidente aereo che oggi sappiamo con certezza, anche sul piano giudiziario, essere stato causato da un atto di sabotaggio.
E Aldo Moro?
La vicenda di Aldo Moro si colloca esattamente nello stesso contesto della vicenda di Enrico Mattei. Aldo Moro è stato l’erede della politica mediterranea di Enrico Mattei. Tra il 1969 e il 1975, Aldo Moro è stato l’ispiratore della politica estera italiana. Era Ministro degli Esteri in diversi Governi, e riuscì a mettere a segno ulteriori colpi contro gli interessi inglesi. Certo, non è che gli italiani scherzassero, a loro volta. In Libia nel 1969, con Moro ministro degli esteri, ci fu un colpo di stato che rovesciò la monarchia filo britannica e portò al potere il colonnello Muammar Gaddafi, addestrato nelle accademie militari italiane. E’ vero che Gheddafi cacciò via gli italiani, ma subito dopo nazionalizzò il petrolio che era controllato dalle compagnie britanniche, espulse dalla Libia le basi militari britanniche e iniziò un rapporto privilegiato con gli italiani, grazie al quale l’Italia conobbe un periodo di grande benessere economico.
E poi, negli anni successivi, ci furono altri colpi messi a segno, come in Iraq, dove il regime nazionalista aveva espropriato, nazionalizzato il petrolio controllato dalle compagnie britanniche e l’ENI era riuscita a penetrare anche lì, grazie ovviamente ai successori della politica energetica di Mattei, ma soprattutto grazie alla politica estera di Aldo Moro. 
Tra i documenti di “Colonia Italia“, ce n’è uno che veramente fa venire i brividi, riportato con tutti i suoi riferimenti archivistici, per cui chiunque voglia andare a controllare può farlo.. Nel gennaio del 1969 il responsabile della macchina della propaganda occulta a Roma dice: “Attraverso la macchina della propaganda occulta non abbiamo ottenuto grandi risultati contro questa classe dirigente italiana“. Quindi invita il suo Governo: “Dobbiamo adottare altri metodi“. Quali metodi? Questa parte del documento è oscurata ancora oggi. E’ ancora oggi coperta dal segreto. Io chiedo continuamente agli opinionisti, ai direttori dei giornali, alla stampa: “Ma perché non chiedete al Governo britannico la desecretazione di quella parte del documento in cui sono spiegati gli altri metodi da utilizzare contro l’Italia a partire dal 1969?”. Nel 1969 ci fu la strage di piazza Fontana e iniziòuna stagione di sangue, lo stragismo, il terrorismo, che toccò il suo punto più alto con il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro. E anche qui c’è da dire qualcosa a proposito dell’intervento britannico.
Nel 1976 – questo è provato, perché lo dicono gli stessi documenti inglesi desecretati e conservati nell’archivio di Stato di Kew Gardens, a disposizione di tutti – ci fu un tentativo di colpo di stato organizzato o progettato dagli inglesi nei primi sei mesi del 1976 per bloccare la politica di Aldo Moro. Quel progetto venne sottoposto all’attenzione degli alleati francesi, tedeschi e americani. I francesi aderirono immediatamente, perché l’Italia era un concorrente temibile anche per i francesi, non solo per gli inglesi, mentre americani e tedeschi si mostrarono mostro più scettici, e dissero agli inglesi: “Ma voi siete pazzi! Un colpo di stato in Italia, a parte i contraccolpi negativi nell’opinione pubblica per l’alleanza atlantica, ma poi c’è una sinistra forte, c’è una organizzazione sindacale molto radicata, cioè ci sarebbe una reazione e quindi un bagno di sangue!“. Gli inglesi allora misero da parte il progetto di un colpo di stato vero e proprio, classico. Però c’è un altro documento, pubblicato nel libro. Scrivono: “Visto che non è possibile attuare un colpo di stato militare classico, per l’opposizione di Germania, e Stati Uniti d’America, passiamo al piano B“. Qual era questo piano B? Purtroppo anche in questo caso, come nel documento che ho citato prima, c’è soltanto il titolo. E il titolo è agghiacciante. Testualmente: “Appoggio a una diversa azione sovversiva per bloccare Aldo Moro“. Quale poteva essere questa azione sovversiva, naturalmente io non lo so, perché anche questa parte del documento è ancora oggi secretata, protetta dal segreto. A suo tempo venne oscurata persino agli americani e ai tedeschi. E anche in questo caso non mi trattengo dal chiedere agli opinionisti italiani, alla stampa italiana: “Siamo in un paese in cui rivendichiamo tutti i giorni verità e giustizia, beh: quando ci troviamo di fronte a documenti di questo tipo, ma che ci vuole a chiedere agli inglesi di desecretare anche questo documento per capire quale poteva essere la diversa azione sovversiva contro Moro?“. Magari non c’entra nulla con il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro, le cui responsabilità  ovviamente ricadono sulle brigate rosse italiane. Magari, attraverso la desecretazione di quel documento, scopriamo che la diversa azione sovversiva con cui gli inglesi volevano bloccare Aldo Moro era una scampagnata soltanto una scampagnata della regina Elisabetta in Italia.
Ci sono due documenti drammatici, che segnano due fasi drammatiche della nostra storia: Piazza Fontana e l’assassinio di Aldo Moro. Entrambi questi documenti sono incompleti. Sono ancora oggi secretati. E visto che la Gran Bretagna è un paese nostro amico, addirittura nostro alleato, sarebbe utile per noi sapere se questo paese amico ha avuto un qualche ruolo, oppure no, nella strage di Piazza Fontana e nell’assassinio di Aldo Moro.
La manipolazione dell’opinione pubblica italiana da parte della Gran Bretagna è ancora in essere, oppure nel tempo si è attenutato?
Allo stato delle nostre ricerche, che ovviamente continuano – non posso fare riferimenti precisi, per il momento, a documenti sui quali stiamo ancora lavorando -, sulla base di quello che abbiamo letto e pubblicato finora, ho ragione di ritenere che oggi il controllo britannico sul nostro Paese sia ancora più forte di prima.
http://www.byoblu.com/post/2015/11/12/i-documenti-uk-che-fanno-gelare-il-sangue-da-enrico-mattei-ad-aldo-moro.aspx
fonte: alfredodecclesia.blogspot.it

martedì 8 dicembre 2015

cronologia della terza guerra mondiale (1998-2015)


1998 - 2000: I PREPARATIVI

Le potenti ed influenti elite e vari think tank prevedono un periodo in cui l’America condurrà un’aggressiva politica estera. Zbigniew Brzezinski ne parla ne ‘La Grande Scacchiera’, un libro in cui si sostiene apertamente una più audace azione americana al fine di dominare il territorio euroasiatico. Durante questo stesso periodo, persone come Robert Kagan, William Kristol, Paul Wolfowitz e Dick Cheney, iniziarono a fare propaganda per rovesciare ogni governo in Medio Oriente, che costituisse un problema alla dominazione israeliana della regione. A tal fine, Kagan e Kristol avevano fondato un gruppo chiamato PNAC (Progetto per il Nuovo Secolo Americano).

Si vengono quindi a formare due fazioni. I globalisti, generalmente più concentrati sul circondare e sovvertire il blocco Russo-Cinese, al fine di creare un ‘mondo unipolare’ (Nuovo Ordine Mondiale). I neo-con sionisti sono generalmente d’accordo, ma la loro enfasi principale è quella di aiutare Israele ad espandere il suo territorio e farla diventare una potenza dominante in quella zona del mondo.

Pensate alla competizione tra queste fazioni come alla competizione nelle famiglie ‘mafiose’. Fanno parte della stessa struttura di potere, ma con interessi che possono periodicamente scontrarsi.


Amici e rivali: Il globalista Zbigniew Brzezinski e il Neo-Con Robert Kagan vorrebbero che politica estera degli Stati Uniti fosse più aggressiva. Entrambi hanno anche citato, per iscritto, la necessità di una “nuova Pearl Harbor” per radunare il sostegno pubblico per i loro ambiziosi obiettivi di politica estera. Kagan è sposato con Victoria Nuland (Nudelman). Ricordatevi del suo nome, perché tornerà in gioco più avanti in questo articolo.


2001-2003: IL PIANO ENTRA IN AZIONE

Sulla scia dello stranissimo, e molto conveniente attacco stile ‘Pearl Harbor’ dell'11/09/ 2001, il generale Wesley Clark venne a sapere che i neo-conservatori filo-israeliani all’interno dell’amministrazione Bush-Cheney avevano piani per rovesciare i governi di Iraq, Libia, Siria, Iran e molti altri stati. Clark svelò questa informazione solo nel 2007.

Il generale Clark ha affermato che la distruzione dell’11 settembre ha consentito l’attuazione di una politica estera aggressiva; anche se nessuna delle nazioni prese di mira avesse qualcosa a che fare con l'evento dell'11/9.


2003-2011: MORTE E DISTRUZIONE

Anche se i piani non si sono esattamente svolti secondo la time-table di 5 anni del Pentagono, gli eventi successivi confermano le accuse del generale Clark.



2006: PUTIN E` L’ARCHITETTO DIETRO IL BLOCCO COMMERCIALE BRICS

BRICS è l’acronimo di un’associazione tra le cinque grandi economie emergenti: Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa. Il raggruppamento è stato originariamente conosciuto come “BRIC” prima dell’inclusione del Sud Africa nel 2010. I membri del BRICS sono tutti in via di sviluppo, con grandi economie in rapida crescita. Con la Russia e la Cina al suo interno, il BRICS da allora è cresciuto così tanto in influenza economica e politica, che i suoi membri non possono più essere controllati dai maestri di affari globali. L’ex ministro degli Esteri indiano, Coneel Sebal: “L’Occidente ha paura dei BRICS in quanto non ha alcun controllo su di essi.”

Il blocco BRICS diventa più forte ogni giorno. Entro il 2014, il gruppo ha stabilito un proprio meccanismo di finanziamento internazionale per aggirare gli avvoltoi del FMI (Fondo Monetario Internazionale). Quello che i gangster del monopolio degli affari finanziari occidentali non possono controllare, cercheranno di distruggere.


2010-2014 / WIKILEAKS/ PRIMAVERE ARABE

Dopo aver rilasciato video che imbarazzavano l’America, l’operatore ombra di nome Julian Assange e la sua Wikileaks hanno fatto trapelare informazioni a danno di alcuni leader arabi. I media arabi scoprirono che gli “attivisti” altro non erano che pupazzi della CIA i quali sfilarono con gli studenti per le strade di Tunisia, Marocco, Giordania, Yemen, Sudan, Libia, Egitto e Siria. Alcune di queste sommosse ‘primavere arabe’ divennero violente (Libia, Siria).

Lo stratagemma intelligente fu quello di mascherare, dietro proteste spontanee, “la mano nascosta” degli Stati Uniti.


L’agente Assange avrebbe poi ammesso pubblicamente che fu sua l’idea delle ‘primavere arabe’. (qui). Il ruolo effettivo di Wikileaks nello scatenare la ‘primavera araba’ e`stato solo quello di catalizzatore. Le attività della CIA all’interno dei governi e media arabi, erano anche parte della astuto stratagemma per destabilizzare i governi arabi del Nord Africa e Medio Oriente.

Sia l’attore, Assange, che i falsi ‘manifestanti’ sono stati nominati come “Persone dell’Anno ‘. La truffa della ‘primavera araba’ ha destabilizzato diversi stati arabi, molti dei quali provenienti dall’elenco precedentemente citato da Wesley Clarke! 
L’arma di destabilizzazione di massa, WikiLeaks, svolse un ruolo enorme anche nelle dimissioni del primo ministro italiano Silvio Berlusconi (qui). Per la sua stretta amicizia personale con il russo Vladimir Putin e il suo aperto sostegno di Gheddafi in Libia, il colorato magnate italiano entrò nella ‘hit-list’ del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e del New York Times.

CIA-Wikileaks e i media corrotti punirono il ‘pericoloso’ Berlusconi per le sue strette associazioni con il grande cattivo Gheddafi e il grande cattivo Putin.




PRIMAVERA 2013: I “RIBELLI” SIRIANI HANNO BISOGNO DI AIUTO

Gli Stati Uniti e i “ribelli” supportati dai sauditi stanno perdendo la loro lotta per rovesciare Assad in Siria. Con l’obiettivo di aiutare i “ribelli” per lo più stranieri e mercenari, gli Stati Uniti, con Israele e grazie anche all’insistenza dei neo-conservatori americani, cercarono un pretesto per iniziare il bombardamento del governo siriano.

Il senatore guerrafondaio McCain visita i “ribelli” in Siria; la maggior parte dei quali sono in realtà combattenti stranieri. Le loro fila sono costituite da mercenari, detenuti, e sedicenti jihadisti; il tutto è organizzato e guidato da agenti sotto copertura Occidentali/Israeliani/Sauditi e dai loro agenti arabi.



GIUGNO 2013: PUTIN VISITA ISRAELE

Il Presidente russo Vladimir Putin arriva in Israele per fare visita al famigerato premier guerrafondaio, Bibi Netanyahu. In termini diplomatici ma allo stesso tempo forti, il Presidente russo (e filo-siriano) esprime la sua opposizione a qualsiasi attacco contro la Siria o l’Iran. A differenza dei leader americani che strisciano di fronte a Netanyahu, Putin non ha avuto paura di andare in Israele e parlare con franchezza al Primo Ministro. Sia Putin che il Dr. Assad, (un oculista educato in Inghilterra) hanno una grande supporto tra siriani.




ESTATE 2013: HILLARY CLINTON MINACCIA CINA E RUSSIA

Russia e Cina hanno sempre supportato la pace. Una Hillary Clinton arrabbiata dichiara:“La Russia e la Cina pagheranno per essersi schierate con il regime di Assad.” 
Una Clinton rinata conservatrice minaccia Russia e Cina.


ESTATE 2013: ORGANIZZANDO UN ATTACCO CHIMICO (FALSE FLAG)


Sotto la pressione dei neo-conservatori e della lobby israeliana, Obama annuncia una ‘linea rossa’. Egli afferma che, se il governo siriano dovesse sparare armi chimiche sui “ribelli”, gli Stati Uniti sarebbero costretti a intervenire.

(Nota: chi controlla Obama è più strettamente collegato a quell’ala della politica estera degli Stati Uniti il cui progetto principale è il progressivo accerchiamento e sovversione di Russia e Cina (Soros, Rockefeller, Kissinger, Brzezinski, ecc). A differenza della fazione neo-con, le guerre in Medio Oriente per Israele sono generalmente considerate da questo gruppo di ‘mondialisti’ come uno spreco di capitale politico).

Come faceva Obama a sapere che ci sarebbero stati degli attacchi con il gas?


ESTATE 2013: ASSAD VIENE ACCUSATO DI AVER UTILIZZATO GAS CONTRO I RIBELLI

Com’era prevedibile, e proprio al momento giusto, un presunto ‘attacco chimico/gas’ avviene in Siria – poche settimane dopo gli avvisi di Obama! Nell’isterica stampa gialla occidentale si sostiene che anche alcuni bambini furono vittime del gas di Assad. Le immagini degli attacchi con “gas velenosi” sembrano una messa in scena. Gli attacchi sono avvenuti veramente? Non sembra più un evento organizzato dai ribelli in modo da fare entrare in campo gli Stati Uniti?



ESTATE 2013: ASSAD NEGA LE ACCUSE

Il presidente Assad ha negato con forza le accuse e ha invitato ad un’indagine internazionale sull’evento. Assad paragona l’accusa alle false affermazioni di “Armi di distruzione di massa”, che sono state mosse contro l’Iraq nel 2002 e 2003. Il premio Pulitzer, Seymour Hersh è convinto che Assad sia stato incastrato per gli attacchi al gas (qui). Non è la prima volta che il governo degli Stati Uniti e il New York Times hanno cercato di mentire per far entrare l’America in guerra.


ESTATE 2013: VICINI ALLA GUERRA

L’amministrazione Obama ignora le smentite di Assad e inizia i preparativi per la guerra. Nel frattempo, Netanyahu continua i suoi tentativi per indurre la Siria ad attaccare Israele. Assad non cadra` nelle trappole americane ed israeliane, ma minaccia ritorsioni in caso di un attacco su larga scala in Siria.

Netanyahu ha in realtà sganciato una bomba enorme su una posizione siriana, uccidendo decine di soldati siriani. Assad non ha risposto a questo inspiegabile atto di guerra, che i senatori McCain e Graham (sopra con Netanyahu) hanno pienamente supportato.
ESTATE 2013: LA LOBBY EBRAICO-AMERICANA VUOLE LA GUERRA

I leader delle maggiori organizzazioni ebraiche in America si uniscono per rilasciare una dichiarazione congiunta a sostegno della guerra contro la Siria. Le annuali dichiarazioni Anti-Siria e Anti-Iran di McCain di fronte all’AIPAC (Lobby americana israeliana) hanno sempre molto successo.


ESTATE 2013: GLI AMERICANI DICONO “NO”

Il pubblico americano si risveglia dal suo sonno e comincia a inondare la Casa Bianca e i quadri del Congresso con telefonate rabbiose contro la guerra. Americani infuriati protestano contro John McCain e al fatto che vuole bombardare la Siria.


ESTATE 2013: RUSSIA E CINA DIFENDERANNO LA SIRIA

Russia, Cina, Siria e Iran hanno fatto delle esercitazioni di guerra nel Mediterraneo. Questa dimostrazione di Putin e amici, ha scosso Obama. L’aggressione americana ha avvicinato maggiormente Russia e Cina



ESTATE 2013: PUTIN L’EROE DEL GIORNO

La Russia offre un accordo in cui la Siria accetta di cedere le sue armi chimiche in cambio della pace e la protezione continua della Russia. Obama e Kerry non possono far altro che seguire la linea di azione che Putin ha magistralmente impostato. Il segretario di Stato americano Kerry e il ministro degli Esteri russo Lavrov elaborano un accordo per evitare la guerra; ma il gioco non è finito. I guerrafondai occidentali e israeliani non dormono mai.


AUTUNNO 2013: SI RICOMINCIA DA CAPO!

La guerra con la Siria (e l’Iran) è scongiurata. Netanyahu e i delusi guerrafondai neo-con sono costretti a riscrivere i propri piani.


INVERNO 2013: SI FORMANO GRUPPI “SPONTANEI” A SUPPORTO DI USA/EU IN UCRAINA

Gruppi di operativi della Cia, creduloni assortiti e attivisti cominciarono a formarsi a Kiev, in Ucraina. Il loro obiettivo finale era quello di rovesciare il governo Russia-friendly ucraino e sostituirlo con burattini USA-UE. Il senatore McCain arrivo’ presto a Kiev per incitare la folla inquieta gridando“L’America è con voi!” McCain l’insano arriva in Ucraina, ancora una volta per fomentare problemi!

Un’altra persona che sta gettando benzina sul fuoco è il Sottosegretario di Stato Victoria Nuland (Nudelman). Nuland è la moglie del ‘neo-conservatore’ luminare Robert Kagan; uno dei principali artefici della ‘guerra al terrore’ senza fine. La Nuland ha contribuito a elargire miliardi di dollari in ‘investimento per la democrazia’ all’Ucraina, il tutto sulle spalle dei contribuenti.



FEBBRAIO 2014: LA “PROTESTA” UCRAINA DIVENTA VIOLENTA

Incoraggiata da McCain, Nuland-Kagan, e da altri intrusi occidentali, ma anche dalla timidezza del presidente Ucraino Yanukovich, la folla di Kiev diventa violenta. Incredibilmente, Obama e i suoi burattini della NATO invitano Yanukovich a “dar prova di moderazione” verso i “manifestanti pacifici”.


Quando i mercenari e i creduloni di McCain sono diventati violenti, Obama e il New York Times ha continuato a riferirsi a loro come “manifestanti pacifici”. Il comandante israeliano mascherato ‘Delta’ e il suo team hanno combattuto per rovesciare il governo eletto dell’Ucraina.

Storia vera! Tra i teppisti violenti a Kiev c’erano anche un gruppo di ex commando israeliano (qui). Perchè Israele vorrebbe istituire un nuovo governo ucraino anti-russo ai confini con la nazione di Putin? Chiedetelo a McCain e a Netahyahu.


FEBBRAIO 2014: IL DEBOLE GOVERNO UCRAINO VIENE DESTITUITO

Mentre le Olimpiadi invernali in Russia volgono al termine, il governo ucraino è violentemente rovesciato e sostituito da burattini USA-UE ostili alla Russia. Yanukovich fugge per la sua vita in Russia.
 L’alleato di Putin viene rovesciato. Il burattino Usa/Eu è pronto a prendere il suo posto



MARZO 2014: LA CRIMEA DIVORZIA DALL’UCRAINA

I russi della Crimea dichiarano la loro indipendenza dall’illegittimo fantoccio che non hanno sostenuto. La Crimea, con un margine del 97%, vota per ricongiungersi alla madrepatria russa. Gli ucraini di lingua russa nella zona orientale hanno cominciato a resistere al nuovo regime di Kiev.

Ciò che la stampa occidentale ha falsamente descritto come una “invasione” e una “conquista”, era in realtà una riunificazione gioiosa della penisola di Crimea, con la sua madrepatria russa. Queste persone non volevano avere nulla a che vedere con i violenti fantoccio-gangster di Kiev


ESTATE 2014: LA RUSSIA E` FALSAMENTE ACCUSATA DI DESTABILIZZARE L’UCRAINA

L’Occidente accusa falsamente Russia di aver orchestrato l’instabilità in Ucraina orientale. Sanzioni vengono imposte mentre i burattini a Kiev attaccano il proprio popolo. Il nuovo presidente fantoccio Petro Poroshenko è odiato nella metà orientale del suo paese (e non e` popolare nella parte occidentale). Ma Obama e i suoi barboncini della UE amano il miliardario tiranno.


ESTATE 2014: PUTIN RIFIUTA DI ENTRARE IN GUERRA

La Russia resiste alle deliberate provocazioni dei burattini di Kiev e si rifiuta di invadere l’Ucraina, che, anche se non è ancora membro, ha il sostegno della NATO. I combattenti per la libertà dell’Ucraina orientale si ritirarono disorganizzati e demoralizzati mentre le nazioni della NATO iniziarono a posizionare tranquillamente le loro forze. I ribelli della regione orientale hanno catturato molti militari ucraini.

L’implacabile espansione verso est della NATO, fino ai confini dello Stato baltico della Russia (Estonia, Lettonia, Lituania), oggi rappresenta una minaccia diretta per la Russia.


ESTATE 2014: ANCHE LA CINA VIENE MINACCIATA

Nel frattempo, in Estremo Oriente, i governi fantocci del Giappone, Vietnam e Filippine intensificarono le loro interferenze in Cina. Il Giappone annuncio` che modificherà la propria costituzione pacifista e costituirà il suo esercito.

Sebbene la fazione globalista di Obama e i neo-con anti-Obama condividono un interesse comune nel minacciare l’alleanza Russia-Cina, i motivi sono diversi. Obama preferirebbe evitare una guerra in Medio Oriente, concentrandosi, invece, sull’incitare guerre contro Russia e Cina.

I presidenti fantoccio anti-Cina del Vietnam e delle Filippine sono sul libro paga degli Stati Uniti. Ecco perché questi Stati deboli sono improvvisamente divenuti cosi` audaci inimicandosi la Cina anche su questioni di poco conto.


PRIMAVERA-ESTATE 2014: IL COLLEGAMENTO AFRICANO

In Africa, dove la Cina svolge una quantità enorme di affari reciprocamente vantaggiosi, un oscuro gruppo terroristico ‘islamico’ noto come ‘Boku Haram’ spunta dal nulla. I terroristi attaccano e sequestrano lavoratori cinesi mentre destabilizzano il governo filo-Cina / pro-Russia della Nigeria. Dopo lo spauracchio Boku Haram rapisce 200 studentesse, McCain l’insano richiede una invasione da parte degli Stati Uniti!
Subito dopo ‘Boku Haram’ arriva un improvviso e misterioso break-out di Ebola. La Nigeria, ricca di petrolio è solo “sfortunata”, o i nigeriani sono stati presi di mira per le loro strette relazioni e in crescita con la Cina (e anche la Russia)?


ESTATE 2014 : NASCE IL NUOVO UOMO NERO

Anche stavolta, dal nulla, viene introdotto un nuovo ‘uomo nero’ per spaventare il mondo. Ungruppo terroristico militarizzato noto come ‘ISIS’ (Stato islamico in Iraq e Siria) comincia asvolgere atrocità in Iraq e Siria. Come questa forza ‘spontanea’ sia riuscita a finanziarsi,armarsi e organizzarsi sotto il cyber-naso della NSA, e delle intelligence “on-the-ground” della CIA, del MI6 e del Mossad rimane un mistero. Perché un gruppo arabo usa un acronimo in inglese per definirsi?

“L’ISIS è una farsa. Si tratta di un nemico completamente inventato, finanziato dagli Stati Uniti e dei suoi alleati.” -Steven D Kelley – ex contractor CIA e NSA

Lo ‘spauracchio’ ISIS non è altro che una riproposizione strategica degli stessi “ribelli”“Freedom fighters” che l’asse Americano–Saudita-Israeliano ha finanziato e controllato fino ad oggi. In questa ultima reincarnazione, l’ISIS è “il cattivo”.




“Terroristi” “arabi” di razza bianca, con i capelli rossi?



ESTATE 2014: FALSE DECAPITAZIONI IPER-PUBBLICIZZATE DAI MEDIA

Come in un film di serie ‘B’, l’ISIS mette in scena un trittico di false “decapitazioni” di due presunti giornalisti (una buona copertura della CIA) e di un ‘operatore umanitario‘ (un’altra buona copertura della CIA). Attraverso un ‘gruppo media’ israeliano chiamato ‘Site’, i video vengono pubblicati su You Tube. In uno dei video, l’attore mascherato chiama Obama per nome; sfidandolo a inviare truppe americane. Questi banali video, nonché le terribili interviste televisive dei parenti in lutto (attori) sono davvero molto divertenti.
Perché le “vittime” sono vestite con delle tute arancioni che ricordano quelle dei prigionieri americani?

Stranamente, l’ISIS non ha né attaccato né minacciato Israele. Come mai? Hmmm.

SITE è la stessa agenzia che ha rilasciato i “credibilissimi” video di Osama Bin Laden nel 2007 – quello in cui Osama si era tinto i capelli…



I falsi video delle esecuzioni, casualmente, vengono tagliati poco prima che il boia inizi la decapitazione di soggetti quanto mai calmi e rilassati. Le ‘vittime’ (un americano, un britannico e un americano-israeliano), non si contorcono nemmeno! Attorno ad Obama si va costituendo una intensa pressione mediatica…si deve “fare qualcosa” per “fermare l’ISIS”.


Momenti prima della sua ‘decapitazione’, James Foley si lascia andare ad un sorriso. “Prima o poi tutti ce ne dobbiamo andare.”  


In una successiva intervista televisiva, la sorella della vittima in lutto non può fare a meno di sorridere!


Incredibilmente, si tratta dello stesso ‘James Foley’ che è stato rapito 4 anni fa in Libia, ispirando la campagna di marketing ‘Free Foley’! (qui) Come potete vedere, ‘mamma e papà erano contenti e sorridenti dopo il rapimento avvenuto nel 2011!
La storia sul video falso di Foley è rapidamente ‘scomparsa’.



I falsi video delle ‘decapitazioni’ ci sono pervenuti tramite una presunta organizzazione mediatica nota come ‘Site’ (Ricerca per entità terroristiche internazionali). Site è stato fondato e gestito da Rita Katz, un agente israeliana nata in iraq e veterana della IDF (Israeli Defense Force) . Come fa ad avere l’esclusiva per questi video?




David Haines - l’agente israeliana Rita Katz


SETTEMBRE 2014: OBAMA BOMBARDA LA SIRIA

Come accadde, circa 2 anni fa, Obama e` costretto ad annunciare la sua intenzione di bombardare la Siria, (con il pretesto di bombardare l’ISIS). Questa volta, gli Stati Uniti possono vantare una ragione “morale” per farlo – fermare i “tagliagole ‘dell’ISIS!

Con la Russia e la Cina, ora di fronte a potenziali guerre, affrontate nel loro cortile di casa, la porta al Medio Oriente è aperta agli Stati Uniti.


SETTEMBRE 2014: LA SIRIA DIFENDERA` IL SUO SPAZIO AEREO

Il governo siriano ha dichiarato, a più riprese, che ogni bombardamento di posizioni ISIS effettuato senza il suo permesso e cooperazione, sarebbe stato considerato come un atto di aggressione. Quanto tempo ci vorrà prima che le forze siriane e quelle americane entrino in conflitto diretto?


SETTEMBRE 2014: RUSSIA E IRAN SENTONO PUZZA DI BRUCIATO

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha capito perfettamente cio` che sta accadendo in Ucraina e le manovre condotte dall’ISIS:

“Ci sono ragioni per sospettare che gli attacchi aerei sul territorio siriano potrebbero colpire non solo le zone controllate dai militanti dello stato islamico, ma anche le truppe del governo per indebolire le posizioni dell’esercito di Bashar Assad.”

Ali Shamkhani, Segretario della Sicurezza Nazionale iraniano smaschera l’inganno:

“Con il pretesto della lotta al terrorismo, gli Stati Uniti vogliono perseguire le loro politiche unilaterali e violare la sovranità degli Stati. Washington sta cercando di distogliere gli occhi del mondo dal suo ruolo centrale nel sostenere ed equipaggiare i terroristi in Siria nel tentativo di rovesciare il regime legittimo “.




Quando visitò la Siria nel 2012, il ministro degli Esteri russo Lavrov ricevette un’accoglienza da eroe.


OTTOBRE 2015: PUTIN IN SOCCORSO DI ASSAD

Su richiesta del presidente siriano Assad, la Russia comincia a bombardare obiettivi ISIS in Siria – e pesantemente! Gli Stati Uniti accusano la Russia di bombardare “ribelli moderati”, cercando solo di proteggere Assad. Alcuni vorrebbero addirittura abbattere gli aerei russi… Assad visita Putin a Mosca mentre i bombardieri russi devastano posizioni ISIS.


Flash foward (Novembre 2015): è bastato un mese perchè abbattessero aerei da guerra russi. L’attentato è stata una provocazione per forzare i Russi a scendere in guerra.


PARIGI 13-11-15

L’attacco terroristico di venerdi 13 a Parigi è da attribuire alla mitica ‘ISIS’ (secondo il sito di Rita Katz). La Francia inizia i bombardamenti in Siria e gli americani neo-conservatori chiedono l’utilizzo di militari sul campo per “fermare l’ISIS”.


In risposta all’attacco rituale del 13-11-15, il membro del PNAC e neo conservatore Bill Kristol vuole che 50.000 soldati americani invadano la Siria.

Cosa succederà?

Se la NATO continua a bombardare la falsa ISIS in Siria senza l’approvazione siriana, sarà solo una questione di tempo prima che le forze siriane e gli aerei americani entrino in conflitto. Potete immaginare quale sarà la risposta da parte di Russia Cina e Iran. Questo potrebbe essere il punto chiave nella grande partita a scacchi in cui le pedine dei Paesi baltici e del Mar Cinese verranno giocate contro l’alleanza Russia-Cina.

L’unica domanda ora sembra essere: l’eventuale grande guerra inizierà in Medio Oriente (come Netanyahu e i sionisti neo-cons vogliono), o in Europa orientale / Mar Cinese Meridionale (come Obama e alcuni pigmei europei sembrano preferire)? O forse entrambi?

Fonte - Fonte

fonte: freeondarevolution.blogspot.it