CRISTO MORTO - ANDREA MANTEGNA

sabato 28 novembre 2015

Ba-Ta-Clan: "venerdì 13 di sangue e arena"

Parigi d'autunno tra foglie morte e note de "Le vien rose" in un Venerdì Nero, un venerdì 13 con tutto quello che si porta simbolicamente dietro e tutto ciò che di suggestivo possiamo attribuire all'evento.

Sette attentati terroristici stravolgono la capitale e tutto il mondo occidentale, colpiscono diversi punti della città, locali, ristoranti, stadio di calcio, punti di aggregazione e di svago, di cultura e di arte.

Sono diversi i messaggi da rilevare, le esplosioni durante la partita Francia-Germania riguardano il linguaggio più esplicito, diretto, diciamo politico e servono come monito, sia ad Hollande che alla Merkel, per sacralizzare gli schieramenti in campo, ovvero quelli che verranno definitivamente a crearsi nei prossimi anni, rompendo di fatto il blocco del Brics, che potrebbe alla lunga rappresentare un problema ed un rallentamento dell'espansionismo occidentale.

Da un lato Hollande, premier che ha tradito fin dagli inizi la fazione progressista, mostrandosi facilmente manipolabile per la causa neo-aristocratica, ed utilizzato come ariete per la guerra in Siria da parte del Blocco Nero, e dall'altro la Merkel, già più volte ammonita e redarguita a colpi di scandali industriali, per la sua voglia recondita di allearsi strategicamente a Putin e quindi "opporsi" all'agenda USA israeliana di guerra senza fine in Medio Oriente e di perseguire interessi economici indipendenti. Vladimir Putin e Angela Merkel, secondo quanto ci spiega Gioele Magaldi nel suo libro "MASSONI Società a responsabilità illimitata", furono iniziati presso la stessa Ur-Lodge: la Golden Eurasia.

I due leader si conoscono bene e si stimano, qualche volta sognano una terza via, un contenitore metapolitico che possa contare sul piano diplomatico internazionale, atto ad arginare lo sbilanciamento dell'asse a favore della Governance yankee, contenitore che potrebbe fare da ponte e da interlocutore proprio al Brics, con tutto quello che ne consegue sul piano militare, economico e politico globale.

L'attentato allo stadio di Parigi ristabilisce i ruoli in campo, si assicura le alleanze e ammonisce coloro che vorrebbero prendere il volo, in un colpo solo, e lo fa simbolicamente proprio in un Arena, durante l'amichevole scontro sportivo tra i due paesi chiamati in causa, ma indirettamente indica anche a Putin la strada consigliata da percorrere e che da oggi non potrà più alzare tanto la voce sulla Siria, costringendolo di fatto ad un silenzio assenso a denti stretti riguardo al "Casus Belli". Ricordiamo che recentemente è stato colpito un aereo russo in Egitto pieno di turisti che nessun ha ricordato, e questo è successo per dare un segnale chiaro a Putin.

Gli altri attentati terroristici sono stati pianificati scientificamente in luoghi ricreativi, tipici della nostra cultura europea ed occidentale, il più significativo ed importante attacco è stato sferrato al Bataclan. 
Il Bataclan è uno storico locale di Parigi, una sala utilizzata per concerti e spettacoli, che si trova nell’11° Arrondissement, un quartiere nel centro della città.


Il nome del locale è ispirato all’operetta Ba-ta-clan di Jacques Offenbach, che aveva un' ambientazione cinese, piena di draghi e decorazioni orientali, ed è stata rappresentata per la prima volta nel 1855. Jacques Offenbach nasce a Colonia nel 1819 e muore curiosamente a Parigi nel 1880; è interessante la suggestiva casualità che vede l'artista riunire entrambi i paesi chiamati in causa anche dalla sfida calcistica, attraverso la sua nascita e la sua morte.Scrisse la sua prima importante opera nel 1858 dal nome "Orfeo all'inferno" 

La trama riprende, in chiave comico-satirica, la vicenda mitologica della discesa di Orfeo agli inferi per riportare alla vita l'amata Euridice. Nel presentare gli dei dell'Olimpo come meschini e ridicoli personaggi, Offenbach diede all'opera un sapore scandaloso e dissacrante, sotto la farsa, si celava una satira corrosiva del Secondo Impero e della nuova "nobiltà" borghese di Napoleone III. 

Offenbach fu molto legato al suo paese d'adozione, e molti suoi lavori sono di sapore patriottico. Ma ciò non l'aiutò quando scoppiò la guerra tra Francia e Germania nel 1870, poiché fu qualificato dalla stampa tedesca come un traditore e da quella francese come una spia di Bismarck. 


Quando tornò a Parigi dopo la guerra, le sue irriverenti operette furono accolte con successo dal pubblico, e segnarono, in concomitanza di fatti politici e militari, la fine dell'impero di Napoleone III. Andato in fallimento nel 1875, l'anno successivo recuperò una buona parte delle perdite in un tour negli USA, dove diede 40 concerti a New York.

Anche qui sono curiose le analogie con quanto di suggestivo ci riporta il simbolismo dietro gli attentati. Come durante la partita di calcio in un freddo Venerdì 13 del 2015, scoppiò la bomba "islamista", l'inventore del Bataclan fu preso tra due fuochi, da quello francese e da quello tedesco, sempre in concomitanza di una guerra e dal suo magico fil rouge che attraversa le epoche ed analogicamente si ripropone ciclicamente, determinando di fatto l'incarnazione dell'egregora dominante perpetua. Ed è interessante come artisticamente si salvò, presentando le sue opere, in primis l'Orfeo all'inferno, proprio negli Stati Uniti, percorrendo di fatto la stessa strada che l'opera militare odierna del terrore vuole indicarci con le sue firme ed i suoi ammiccamenti sottili, ovvero, la lunga via che unisce e plasma il percorso evocativo, dalla Germania, passando per la Francia fino agli Usa.

Ieri "Orfeo all'inferno", oggi gli "Eagles of Death Metal", nome ironico di un gruppo vintage rock sulla via della consacrazione mondiale, il cui nome ironizza sul genere musicale Death-Metal, ma alla luce dei fatti può anche essere tradotto come "Aquile della morte metallica" che ben rappresenta la messa in scena teatrale dell'attentato a suon di Kalashnikov dei terroristi. 

Ovviamente, la nota di colore non poteva mancare, perché la band stava suonando il brano "Kiss the devil", veramente un degno contrappasso ed una sorta di involontaria controiniziazione da attribuire al destino. 

Il teatro Bataclan è stato per decenni di proprietà di due facoltosi ebrei.
Pascal Laloux, uno degli ex proprietari del teatro, ha detto che il teatro è stato venduto nel mese di settembre di questo anno, dopo 40 anni e diverse minacce recenti da parte di gruppi terroristici islamisti. Suo fratello Joel, il co-proprietario, ha dichiarato a "Channel 2" che hanno venduto il teatro l'11 settembre ed è recentemente emigrato in Israele. Ha pure dichiarato che ha preso una telefonata dal teatro nel momento preciso dell'attacco, potendo sentire gli spari in diretta.

"I terroristi non hanno regole" ha detto Pascal. "Dobbiamo prendere il toro per le corna nella battaglia contro il terrorismo", "la Francia dovrà intervenire".
Una profezia facilmente azzeccata, visto l'intervento immediato della Francia con bombardamenti a tappeto in Siria, o come è più politicamente corretto dire, nello Stato Islamico dell'ISIS...


Come ben vediamo, le suggestioni e le analogie imperano in tutta questa tragedia di sangue, ma sono paradossalmente i fatti più concreti che possiamo rilevare, perché ritengo che le firme e la simbologia veicolata anche dal circo mediatico nelle prime ore, siano piuttosto chiare. E' entusiasmante osservare la prima pagina dellaStampa on-line che riporta una Rosa Rossa con una frase scritta in francese:"au nom de quoi? = in nome di cosa?"...  Ovvero, "In nome della rosa", ma qui a fare i complottisti sono i funzionari della stampa ufficiale.

La mia posizione sui fatti accaduti in Francia è abbastanza chiara, ritengo che gli attentati di Parigi, come quelli passati di Charlie Hebdo, abbiano la stessa matrice, la stessa logica, gli stessi interessi, gli stessi mandanti, le stesse forze oscure che Magaldi indica appartenenti alla UR-LODGE Hathor Penthalfa. 

Forze occulte che si manifestano attraverso l'ISIS, una creatura occidentale che svolge bene in questa fase di globalizzazione imperiale, il ruolo di gruppo terrorista fondamentalista islamico che semina terrore e raccoglie guerre a favore del Blocco Nero, ovvero quel coacervo di forze trasversali neo-aristocratiche votate al caos per ricostruire un nuovo modello unitario in Medio Oriente, a guida USA ed alleati annessi, un Nuovo Ordine Mondiale, in linea con gli orientamenti neo-con, indipendente dalla politica con la P minuscola governativa, in quanto rappresentante vincente dell'attuale back-office del sistema capitalista padronale.

Un contenitore reazionario dei poteri forti, di una certa massoneria NERAche da più di 15 anni persegue precisi obiettivi militari ed economici a suon di bombe, ma potremmo anche espandere il discorso ad obiettivi più SOTTILI ed egregorici, che si contrappone a chiunque gli si presenti innanzi, creando e fortificando in progress, alleanze, alleati ed umili esecutori per la causa, determinando ruoli, plasmando attentati pianificati, alimentando il divide et impera e la paura tra i popoli europei.
L'ISIS, come pubblicamente anche la Clinton ci ricordava, è una creatura occidentale, da noi finanziata, edificata e ben nutrita, utilizzata come strumento puramente bellico per la solita triade che ben conosciamo: PROBLEMA, REAZIONE, SOLUZIONE.
CUI PRODEST???

E' un'entità con più teste, USA, ISRAELE, INGHILTERRA e annessi alleati come la Francia, l'Italia e a scalare, gli altri alleati europei, e teste mediorientali, come la Turchia, la fedelissima ARABIA SAUDITA e relativi satelliti islamici fondamentalisti con tanto oro nero.
Una creatura che, a dispetto di come volutamente ed erroneamente viene presentata dai media ufficiali in tutto il mondo, ha diversi livelli operativi ed organizzativi.

1 - Un primo livello basico di arruolamento di fondamentalisti mercenari islamici, che con la religione hanno un rapporto fittizio e strumentale, utilizzati per la propaganda, per la messa in scena di teatri dell'orrore e rappresentazioni da guerra santa, atte a creare il PROBLEMA, che svolgono funzioni primarie, tra le quali anche atti terroristici dimostrativi ed azioni più semplici ed adatte al loro ruolo, ma raramente utilizzate per azioni da INTELLIGENCE che prevedano una metodologia ed un'operatività militare più complessa in join-venture con i Servizi Segreti. Sono le prime avanguardie, i FANTI del 21° secolo, nulla più, gli attuali candidati manciuriani. La loro funzione è soprattutto quella di determinare mediaticamente lo spauracchio dell'umo nero, dello straniero, della guerra di civiltà. Hanno infine una funzione simbolica.

2 - Un secondo livello dove operano alcuni reparti speciali di INTELLIGENCE, di Contractor al soldo dei Servizi Segreti di riferimento, dove si pianificano gli interventi militari concertati dall'ALTO, dove è necessaria un'azione bellica più dettagliata, ampliata, complessa e sincronizzata, dove nulla viene dimenticato per strada, se non per ovvi motivi di linguaggio in codice, come accade per i soliti passaporti stranamente rimasti illesi da esplosioni, oppure, sempre dimenticati sul luogo del delitto come a determinare una firma per chi deve capire. 

Dove i testimoni vengono minacciati, schedati, controllati loro ed i loro eventuali filmati compromettenti, che latitano per logiche ragioni, dove esistono più livelli di infiltrati che permettono il realizzarsi di attentati scientifici, matematici, perfettamente coordinati tra loro, coperti da strutture statali subordinate e talvolta ricattate, dove è possibile entrare in ambienti controllati senza essere fermati, dove la logistica ricopre un ruolo predominante, dove la tattica e la strategia militare non possano lasciare nulla al caso, dove esiste un'organizzazione alveare, un corpo unico, come nella miglior tradizione della strategia della tensione storica, passando per l'11/9, fino ad oggi in Francia.

3 - Un terzo livello che è rappresentato dalla stanza dei bottoni del Network, che coordina e pianifica l'agenda terroristica per ovvi motivi espansionistici e di potere, formato da quelle UR-LODGE, indicate precedentemente, da Poteri Forti che controllano le multinazionali del petrolio, delle armi, della droga, delle principali industrie mondiali di ogni settore, di certi ambienti neri magici iniziatici, vicini a posizioni naziste e neo-aristocratiche, ad Emirati e sultanati che supportano le operazioni, facendo da ponte e da kapò del macro sistema occidentale con quello arabo e fondamentalista, con ambienti ALTI militari, fino a chi controlla la proprietà dei media principali che servono ad alimentare la sacra fiamma del plagio emozionale. 

Poteri trasversali che si contrappongono, oggi primeggiando, ad altri più moderati che talvolta diventano complici ricattabili, oppure a minoritarie fazioni progressiste ancora troppo deboli, ma soprattutto, si giovano del fatto che la maggioranza silenziosa è con loro, perché gli è stato presentato su di un piatto d'argento un capro espiatorio, come nella miglior tradizione rituale massonico reazionaria. 


Siamo noi INGENUISTI i miglior alleati e fedeli del culto di ISIDE, noi che abbiamo avuto in dono come zuccherino, la possibilità di esercitare il nostro razzismo sugli altri, o di creare ulteriori scale sociali che dividano tutto il popolo, dove esiste sempre uno sotto di noi da guardare dall'alto in basso, replicando in piccolo lo stesso schema piramidale mutuato dai nostri padroni, nell'illusione di sentirci più forti, noi che siamo stati rieducati al divide et impera e ad indicare il nemico pubblico numero uno che, guarda caso, è sempre rappresentato dall'uomo nero che le elite di ogni latitudine ci impongono e di buon grado accettiamo, come nel miglior gioco di ruolo che si possa immaginare.

Allora, benvenuti tutti al BA TA CLAN, entrate ed ascoltate il bacio del diavolo, tra mattanze e champagne moltov, tutti attori di una rappresentazione teatrale dell'orrore, di cui non conosciamo la fine... Spettatori improvvisati, vittime ed un po' carnefici tra Sangue e Arena. 

di Maestro di Dietrologia


fonte: freeondarevolution.blogspot.it

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