SOSPESI PER TERRA - Blogger bocche piene di libertà, bla bla bla bla, utenti che gravitano nella generosità, da da da da, aperti al confronto e ad ogni sorta di cambiamento, esibizionisti, buonisti, ambientalisti di sfondamento, automatico complimento. Se si apponesse con dinvoltuuuuura un diverso commento da bocciatuuuuuura non inerente all'argomento si rischierebbe una denuncia per scarso attaccamento, altro che sgomento, non abbiate pauuuuura, è un modo come un altro di perdere tempo, se mi guardate con sospetto non nascondetevi sotto il letto, prometto che sarò più buffona di Rigoletto. Blogger senza inibizione e difficoltà ti manda a va va va va, utenti saccenti che sa sa sa sa, intonano lo stesso ritornello la la la la, coraggio fabrax, abracadabra, esponi la formuletta che sai: "me la dai?" Ai confini dell'avere: "me la faresti vedere?" Per accontentare l'ippocampo, stampo e giunge in un lampo, guardo e non mi smagro, squadro una cornice senza quadro, non mi pongo quale sia il senso del peccato, giusto o sbagliato, non tutto è oro colato, non pregiudica un bene amato, se mi spengo al diavolo le sensazioni vere o presunte, potrei schiattare domani, se ne laverebbero le mani e i coglioni, non importa siamo di fronte al condominio virtuale, la finzione è la norma. Blogger che sanno l'alfabeto a a a a e poi tornano indietro a a a a, utenti spersi nella città, spiacente non sono di quà.

sabato 8 agosto 2015

scacchista vegano non mangia i cavalli: partita sospesa

“Scusatemi, ma non posso mangiare quel cavallo: sono vegano”
È accaduto a Cesena durante la finale del campionato italiano di scacchi tra Bruno Fioretti e Armando Pellicci. Il Fioretti si stava avviando verso una facile vittoria, stava per mangiare un cavallo e fare scacco matto, quando improvvisamente si è fermato e si è rivolto agli organizzatori: “Scusatemi, ma non posso mangiare quel cavallo: sono vegano”. Quindi ha incrociato le braccia minacciando di non muovere più un pezzo finché non venissero sostituiti i cavalli con delle verdure di stagione.

Gli organizzatori hanno provato a spiegare al giocatore che “mangiare” è un modo di dire e che si tratta più propriamente di “catturare” un pezzo, ma non c’è stato nulla da fare. Nel tentativo di sbloccare la situazione sono intervenuti anche i familiari di Bruno Fioretti: “Papà, fai finta che sia una zuppa di farro”, ha gridato la figlia dagli spalti.

Dopo nove ore di stallo, trascorsi in un silenzio irreale, il suo avversario Armando Pellicci è esploso: “Però non ti sei fatto problemi a mangiarmi la regina eh, cannibale del cazzo!”

A quel punto la situazione è degenerata: i due sono venuti alle mani e Pellicci ha addirittura provato a infilare con la forza i cavalli nella bocca di Fioretti, facendolo quasi soffocare. È dovuto intervenire il Presidente della Federazione Italiani Scacchi a riportare la calma, ha sospeso la partita e ha invitato tutti al Ristorante “La tana del Polipo”.

Eddie Settembrini



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