SOSPESI PER TERRA - Blogger bocche piene di libertà, bla bla bla bla, utenti che gravitano nella generosità, da da da da, aperti al confronto e ad ogni sorta di cambiamento, esibizionisti, buonisti, ambientalisti di sfondamento, automatico complimento. Se si apponesse con dinvoltuuuuura un diverso commento da bocciatuuuuuura non inerente all'argomento si rischierebbe una denuncia per scarso attaccamento, altro che sgomento, non abbiate pauuuuura, è un modo come un altro di perdere tempo, se mi guardate con sospetto non nascondetevi sotto il letto, prometto che sarò più buffona di Rigoletto. Blogger senza inibizione e difficoltà ti manda a va va va va, utenti saccenti che sa sa sa sa, intonano lo stesso ritornello la la la la, coraggio fabrax, abracadabra, esponi la formuletta che sai: "me la dai?" Ai confini dell'avere: "me la faresti vedere?" Per accontentare l'ippocampo, stampo e giunge in un lampo, guardo e non mi smagro, squadro una cornice senza quadro, non mi pongo quale sia il senso del peccato, giusto o sbagliato, non tutto è oro colato, non pregiudica un bene amato, se mi spengo al diavolo le sensazioni vere o presunte, potrei schiattare domani, se ne laverebbero le mani e i coglioni, non importa siamo di fronte al condominio virtuale, la finzione è la norma. Blogger che sanno l'alfabeto a a a a e poi tornano indietro a a a a, utenti spersi nella città, spiacente non sono di quà.

martedì 5 maggio 2015

trascendenza fotografica - 2 -


Zanin Lazzati Feldmeyer Mizerak Cartagena Rose Barbieri De Biasi Gastel Bucciarelli Roiter

e ancora...

Marco Maria Zanin
Margherita Lazzati

Nicolas Feldmeyer
Istvan Mizerak
Alejandro Cartagena
Antoine Rose
Gian Paolo Barbieri
Mario De Biasi - GLI ITALIANI SI VOLTANO
Giovanni Gastel
Fabio Bucciarelli
Fulvio Roiter

Scatti d'autore 
duemila ISTANTANEE al The mall «I GIOVANI incontrano i maestri» 

«La fotografia si sottrae», riflette Roland Barthes in uno dei libri-cardine della storia della fotografia, La camera chiara (1980). «Si sottrae» significa che sfugge al controllo, cambia pelle in continuazione, è imprevedibile. Nell'era di Instagram sappiamo bene come l'istinto a fotografare cose ci abbia preso la mano e così non suona casuale che la quinta edizione di Mia Fair, la grande rassegna dedicata alla fotografia (dall'11 al 13 aprile a Milano), nasca proprio all'insegna di Roland Barthes, il sociologo francese che quest'anno compirebbe un secolo di vita. La riflessione sulla fotografia come continua ricerca, nell'ottica di Barthes, è il filo conduttore della manifestazione ideata e curata da Fabio Castelli che quest?anno si presenta a The Mall, il nuovo centro polifunzionale di Porta Nuova. Dunque, la postmodernità dei grattacieli come sfondo e un concetto antico di oltre due secoli: in che modo la fotografia racconta la realtà? Nei dettagli, ovviamente, nel perimetro del particolare , come analizzava Barthes e come ragiona Gianluigi Ricuperati, autore del fitto tessuto di iniziative. Qualche «filo»: 145 stand, «Proposta Mia», con fotografi indipendenti che si presentano senza il supporto di una galleria, mentre alla consueta formula che vede ogni galleria esibire la monografica di un suo artista, si accompagna la sezione dedicata al tema di Expo 2015, con più fotografi per ogni stand, uniti da un tema legato all'esposizione....
La freschezza floreale di Irene Kung, le ballerine di Alessandro Risuleo, le periferie di Alejandro Cartagena, gli spazi domestici di Bruno Cattani, le donne di Carmen Mitrotta. Così, se «la fotografia si sottrae», come diceva Barthes, meglio perdercisi dentro.

Scorranese Roberta 
Corriere della Sera, 9 Aprile 2015 

a me sono piaciuti altri scatti, meno costruiti di quelli che piacciono alla Scorranese, i cui articoli in genere mi piacciono sempre molto. 
ma tant'è, la bellezza sta nella fotografia e al Mia Fair ne ho vista molta. moltissima. avercene.

fonte: nuovateoria.blogspot.it

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