domenica 24 maggio 2015

nell'appartamento in centro


Avevo intenzione di parlare "dell'appartamento in centro", ma poi ripensandoci, credo sia meglio evitare per una questione di eleganza......
In quel periodo si sono consumati incontri d'ogni genere; quotidianamente con donne, amiche, coppie.
Sopratutto quest'ultime,che conoscevo tramite la rivista "fermoposta" e dopo un primo contatto telefonico ci si trovava per un aperitivo e poi....si andava al sodo. Alla fine non c'è molto da raccontare,anche perché le varianti sono sempre le stesse.
Volevo sottolineare che ci ho dato dentro parecchio, cercando di distogliere i miei pensieri dal resto che mi angosciava. Le mie scorribande a Trento, da Miriam e suo marito: fantastici, che ricordo con piacere ed affetto. I raid sul lago di Garda, le puntate al Sesto Senso, al Biblo', le conoscenze e relazioni che poi ne scaturivano....una vita realmente iperattiva....
Con mia moglie che ogni giorno mi cercava, veniva a suonare alla porta, ma io non le aprivo. Mi mandava messaggi postali dentro la cassetta della posta....mi chiedeva con umiltà di parlarne, di poter spiegare che non era come io credevo, che lei mi amava tanto eccc ecc.
Io non volevo sentire ragioni, ero cieco, ferito, umiliato ed incazzato.
Poi però c'erano momenti che quando ero solo con me stesso...pensavo a lei, mi mancava, e avrei voluto ritornare a casa tra le mie cose, le mie abitudini con i miei figli troppo piccoli. Perché io non ne parlerò in questo blog ma ci sono anche loro.
Quante volte durante una discussione, un battibecco che lei stava uscendo quando io poi incazzato,la mandavo a quel paese lei mi rispondeva con un sorrisetto mostrandomi una mano con le corna e la ondeggiava all'altezza del viso poi partiva.
Al suo rientro un paio di ore dopo le chiedevo cosa significasse quel gesto volgare; e poi perché farlo a me che le ho sempre voluto bene e rispettata......
Lei fa le corna a me? Quella sera quando glielo chiesi le mi rispose che l'ha fatto perché era arrabbiata e voleva ferirmi.
Io mi avvicinai e con voce ferma le dissi:" Vedi....i cornuti come me esistonoperché si accoppiano a puttane come te". Lei rimase senza parole.....

Dall'appartamento in centro pensavo a queste cose rivedevo quei flash,e allora si rafforzava il mio desiderio di restare solo di non tornare più a casa.

Ogni sera veniva a farmi visita la proprietaria dell'appartamento  che era una nostra amica ma più di mia moglie che mia.....veniva a vedere se avessi bisogno di qualcosa, mi raccontava dei bambini e di mia moglie che era disperata senza me....e cose del genere, io la azzittivo subito dicendole che non mi interessava. Poi sono convinto, le raccontava cosa facevo io, chi incontravo, come era messa la casa....se c'erano segni di baldoria.....io, mi incapricciai.
Era una donna fisicamente piacevole, plasmata alle intemperie della vita, due gambe sode, un culo alto, due labbra piene.....ma io fino ad allora la vedevo solo come amica..cosa successe poi? Cosa mi spinse ad intraprendere questo volo? Volo che io chiamerò "il volo del Falchetto".

fonte anonima

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