giovedì 26 marzo 2015

il massacro degli ulivi... tra dubbi e realtà


IL MASSACRO DEGLI ULIVI... tra dubbi e realtà.
"Come mai si è proceduto ad abbattere – chiedono - alberi verdissimi e rigogliosi salvando invece quelli successivi leggermente malandati?
È lecito che i diretti interessati non siano mai stati informati neanche del campionamento effettuato nel mese di ottobre e che lo apprendano solo ora?
È corretta una procedura con soli due giorni di avviso formale?
Sui giornali ne parlavano da tempo, non è stata una decisione presa frettolosamente,eppure, perché gli interessati li hanno lasciati all'oscuro di tutto fino a due giorni prima dello svolgersi della procedura?
È normale che di sabato sera ti vengano a bussare alla porta e ti dicano che si esegue una quarantena (a cui tu non ti puoi imporre) perché i tuoi alberi sono affetti da xylella fastidiosa senza peraltro che ti vengano consegnate le analisi eseguite su di essi?
Come hanno fatto ad individuare la malattia in quell'area se non mostrava segni? Hanno campionato tutto il Salento e non ce ne siamo accorti"?
"L'Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) – ricordano - raccomanda pertanto che le strategie preventive per il controllo dei focolai si concentrino sulle due principali vie di infezione (piante da messa a dimora e insetti infetti presenti nelle partite di vegetali) e si fondino su un approccio basato su sistemi integrati". Il parere era dunque mirato alla prevenzione e non all'eradicazione.
Altro interrogativo: Come si è mossa la Regione per tutelare i suoi ulivi?
"Forse, una regione che ha a cuore il proprio patrimonio olivicolo, oltre che a seguire la prassi di una quarantena (di una batteriosi "atipica") mai verificatasi su olivo ma da cui non si sfugge, avrebbe cercato di aprirsi, in questo dramma che ci sta affliggendo, alle cure dei migliori esperti, ascoltando anche le voci del territorio e cercando di proporre una sperimentazione agroecologica che ad oggi continua ad essere ignorata", è la riflessione dell'associazione
foto di .Peter Saintbull
fonte: alfredodecclesia.blogspot.it

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