SOSPESI PER TERRA - Blogger bocche piene di libertà, bla bla bla bla, utenti che gravitano nella generosità, da da da da, aperti al confronto e ad ogni sorta di cambiamento, esibizionisti, buonisti, ambientalisti di sfondamento, automatico complimento. Se si apponesse con dinvoltuuuuura un diverso commento da bocciatuuuuuura non inerente all'argomento si rischierebbe una denuncia per scarso attaccamento, altro che sgomento, non abbiate pauuuuura, è un modo come un altro di perdere tempo, se mi guardate con sospetto non nascondetevi sotto il letto, prometto che sarò più buffona di Rigoletto. Blogger senza inibizione e difficoltà ti manda a va va va va, utenti saccenti che sa sa sa sa, intonano lo stesso ritornello la la la la, coraggio fabrax, abracadabra, esponi la formuletta che sai: "me la dai?" Ai confini dell'avere: "me la faresti vedere?" Per accontentare l'ippocampo, stampo e giunge in un lampo, guardo e non mi smagro, squadro una cornice senza quadro, non mi pongo quale sia il senso del peccato, giusto o sbagliato, non tutto è oro colato, non pregiudica un bene amato, se mi spengo al diavolo le sensazioni vere o presunte, potrei schiattare domani, se ne laverebbero le mani e i coglioni, non importa siamo di fronte al condominio virtuale, la finzione è la norma. Blogger che sanno l'alfabeto a a a a e poi tornano indietro a a a a, utenti spersi nella città, spiacente non sono di quà.

martedì 2 settembre 2014

il primo giorno


Era distesa sul loro letto matrimoniale, con i piedi che strusciavano uno contro l'altro; come se avesse camminato per un sentiero di montagna, quando invece l'ultima ora l'aveva passata interamente dentro quella camera.
Anche il resto del corpo si andava regolarmente acquietando, dopo che nei minuti precedenti era stato tutto un sussulto: le gambe avevano smesso di tremare e il petto si alzava e si abbassava in maniera quasi regolare. Solo le braccia continuavano a cercare il cuscino o un lembo di lenzuolo, qualcosa a cui aggrapparsi.
Lui, in piedi, la guardava. Ma l'unica cosa che vedeva veramente era il viso di lei.
Gli occhi più chiusi che aperti; la bocca invece innaturalmente spalancata, vuota, come se la lingua e i denti si fossero completamente ritirati all'interno; il naso che colava; i capelli sudati e quasi spiaccicati sulla fronte, sulle guance e sul collo, a loro volta ricoperti di sperma e delle altre tracce lasciate dai cinque uomini che nell'ultima ora l'avevano usata come oggetto dei loro istinti.
Lei aprì del tutto gli occhi e fece qualcosa di simile ad un sorriso.
Lui sentì che l'avrebbe amata per sempre.

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