SOSPESI PER TERRA - Blogger bocche piene di libertà, bla bla bla bla, utenti che gravitano nella generosità, da da da da, aperti al confronto e ad ogni sorta di cambiamento, esibizionisti, buonisti, ambientalisti di sfondamento, automatico complimento. Se si apponesse con dinvoltuuuuura un diverso commento da bocciatuuuuuura non inerente all'argomento si rischierebbe una denuncia per scarso attaccamento, altro che sgomento, non abbiate pauuuuura, è un modo come un altro di perdere tempo, se mi guardate con sospetto non nascondetevi sotto il letto, prometto che sarò più buffona di Rigoletto. Blogger senza inibizione e difficoltà ti manda a va va va va, utenti saccenti che sa sa sa sa, intonano lo stesso ritornello la la la la, coraggio fabrax, abracadabra, esponi la formuletta che sai: "me la dai?" Ai confini dell'avere: "me la faresti vedere?" Per accontentare l'ippocampo, stampo e giunge in un lampo, guardo e non mi smagro, squadro una cornice senza quadro, non mi pongo quale sia il senso del peccato, giusto o sbagliato, non tutto è oro colato, non pregiudica un bene amato, se mi spengo al diavolo le sensazioni vere o presunte, potrei schiattare domani, se ne laverebbero le mani e i coglioni, non importa siamo di fronte al condominio virtuale, la finzione è la norma. Blogger che sanno l'alfabeto a a a a e poi tornano indietro a a a a, utenti spersi nella città, spiacente non sono di quà.

domenica 24 agosto 2014

brevi sogni strani e miss Spagna



in un unico piano si dislocano tre ambienti diversi: una camera mortuaria, una cucina con brigata di cuochi al seguito posta all'interno di una palestra, una stazione di autobus. Salgo su uno di questi e scendo all'inizio di un viale nel centro di Roma. Apparentemente, perché non sono sicura di trovarmi nella capitale.

Mio marito con disinvoltura afferra un coltello e si taglia di netto la mano sinistra. Non fuoriesce una goccia di sangue. Non grida, non si lamenta, cerca un sacchetto, lo trova. Mette dentro la mano. Prima di chiuderlo vorrebbe del ghiaccio ma rimedia dei trucioli di legno e segatura.
Mi trovo in un centro commerciale dove gli edifici sono bassi, sprovvisti di scale mobili. Un tizio mi sbeffeggia comunicandomi che il contratto di lavoro non è più valido e che non posso rimediare, una clausola capestro impedisce di far ricorso. Amareggiata, cammino intorno al centro commerciale dove compare l'ingresso di un saloon. Rivedo il tizio e gli faccio capire che non mi arrenderò tanto facilmente.

In questo caso, per ragioni di privacy, non rivelerò il nome di una nota blogger.
C'è un uomo dall'aria tranquilla (somigliante a Massimo Giuseppe Bossetti il muratore presunto assassino di Yara), seduto, il quale mi guarda senza apparente motivo. Gli chiedo di (...) e lui mi risponde, "piange, piange sempre..."
Non capisco che ruolo abbia, di amante o semplice amico. Mi toglie qualche dubbio chiosando, "d'ora in poi ognuno a casa propria...".


Il COMING OUT di Patricia Yurena Rodriguez




3 commenti:

  1. premetto che sono negata nel campo interpretativo dei sogni. Su l'ultimo posso ipotizzare che la blogger menzionata (?), stia attraversando un periodo difficile dove la vita personale è messa in discussione, incluso forse una crisi depressiva. Se così fosse, le auguro che possa stabilirsi e tornare più forte e più sicura di prima.

    Brava Patricia, ti sei tolta un peso

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  2. ho dimenticato un particolare, il tipo del terzo sogno, mi da l'impressione di averlo visto da qualche parte (mi riferisco al mondo reale)... Sembra un presentatore di programmi per bambini... Quelli che annunciano i cartoni animati...
    Sopra ho scritto "stabilirsi" invece di RISTABILIRSI... vabbè, tutto fa brodo

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  3. Il taglio della mano sinistra sembra molto simbolico...

    ma anch'io non ne capisco molto di sogni e interpretazioni :P


    Buon lunedì onirico ;)

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