SOSPESI PER TERRA - Blogger bocche piene di libertà, bla bla bla bla, utenti che gravitano nella generosità, da da da da, aperti al confronto e ad ogni sorta di cambiamento, esibizionisti, buonisti, ambientalisti di sfondamento, automatico complimento. Se si apponesse con dinvoltuuuuura un diverso commento da bocciatuuuuuura non inerente all'argomento si rischierebbe una denuncia per scarso attaccamento, altro che sgomento, non abbiate pauuuuura, è un modo come un altro di perdere tempo, se mi guardate con sospetto non nascondetevi sotto il letto, prometto che sarò più buffona di Rigoletto. Blogger senza inibizione e difficoltà ti manda a va va va va, utenti saccenti che sa sa sa sa, intonano lo stesso ritornello la la la la, coraggio fabrax, abracadabra, esponi la formuletta che sai: "me la dai?" Ai confini dell'avere: "me la faresti vedere?" Per accontentare l'ippocampo, stampo e giunge in un lampo, guardo e non mi smagro, squadro una cornice senza quadro, non mi pongo quale sia il senso del peccato, giusto o sbagliato, non tutto è oro colato, non pregiudica un bene amato, se mi spengo al diavolo le sensazioni vere o presunte, potrei schiattare domani, se ne laverebbero le mani e i coglioni, non importa siamo di fronte al condominio virtuale, la finzione è la norma. Blogger che sanno l'alfabeto a a a a e poi tornano indietro a a a a, utenti spersi nella città, spiacente non sono di quà.

venerdì 25 luglio 2014

le Marche e il destino



la costa marchigiana l'ho sempre vista attraverso il vetro dell'auto o del pullman ogni volta che si andava in Puglia, originaria regione di mio marito.
Lo scorso anno, in un soleggiato maggio di venerdì 17, tornando a casa all'interno della settennale "bara di metallo" Matiz Chevrolet, all'altezza di Civitanova, la spia del motore si accese. Accostammo presso una piazzola di sosta e chiamammo l'ACI. A breve giunse il carro attrezzi che ci portò alla prima officina dopo l'uscita dal casello. Il capo meccanico fece una diagnosi elettronica, un pezzo andava sostituito. Tra l'attesa, il nervosismo ed il legittimo sospetto, i soldi andarono via come caramelle. Nelle prime ore del pomeriggio l'agoniato pezzo arrivò. Fu montato con la benedizione del capo che consigliò di accelerare per abituare la cilindrata da 1000...  Ripartimmo non prima di aver effettuato il pieno benzina. All'imbocco di una galleria, nei pressi di Fano, la spia del motore si riaccese. Panico e bestemmie si susseguirono a raffica... Fortunatamente uscimmo in tempo, nell'immediato c'era un'altra piazzola di sosta. Un ragazzo accostò, aiutando mio marito a spingere l'autovettura. Seconda chiamata al soccorso autostradale e seconda officina. Il meccanico di turno, senza patemi, diede il responso definitivo, motore bloccato, ossìa morto. Da cambiare.
Mio marito scelse la rottamazione definitiva. Svolte le pratiche con altri soldi volanti alla velocità di un lampo, prendemmo l'ultimo treno per Bologna dove passammo la notte in un hotel 3 stelle. Sonno limitato come ovvio che fosse. All'indomani  salimmo sul treno locale che ci portò finalmente a casa. Giunti alla dimora disse, "mi gioco i coglioni che la causa di tutto questo è opera del meccanico di Civitanova...".

Quest'anno, per ovviare l'anniversario matrimoniale (17 luglio), abbiamo scelto le Marche. Prenotazione Urbino ed eventuali visite a Loreto, Pesaro, grotte di Frasassi. Tempo concesso 3 giorni.
Pesaro e le grotte scartate. Opzione Loreto famosa per il santuario. Osservarlo da fuori si ha una buona impressione, architettura discreta, ma all'interno appare una chiesa come tutte le altre. Immediata consolazione col presepe mobile e il museo adiacente (molto belli i dipinti di Lorenzo Lotto).
Decisione di ripartire con un giorno d'anticipo.
Dopo cena e gelato da passeggio, tornando in albergo, in un tratto di strada senza marciapiede, mio marito mette male il piede destro e cade a peso morto picchiando gamba, spalla e sopracciglio. Poco ci manca che rompesse gli occhiali da vista e restassi quasi vedova Stordito ma fortunatamente "integro", ho esclamato, "mi sa che le Marche portano sfiga".
E pensare che voleva ritornare a Barcellona, dapprincipio ero d'accordo, ma non luglio. Settembre è il mese ideale ma non ha le ferie per quel periodo. Forse ci andremo in un'altra vita?
Ad ogni modo delle Marche per un po' non voglio sentirne parlare.

2 commenti:

  1. In effetti......sfortuna nera!
    Le cose accadono; e non è ne sorte,ne destino! Vedrai che la prossima volta sarà meglio.

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    1. la prossima volta rimarrò a casa

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