SOSPESI PER TERRA - Blogger bocche piene di libertà, bla bla bla bla, utenti che gravitano nella generosità, da da da da, aperti al confronto e ad ogni sorta di cambiamento, esibizionisti, buonisti, ambientalisti di sfondamento, automatico complimento. Se si apponesse con dinvoltuuuuura un diverso commento da bocciatuuuuuura non inerente all'argomento si rischierebbe una denuncia per scarso attaccamento, altro che sgomento, non abbiate pauuuuura, è un modo come un altro di perdere tempo, se mi guardate con sospetto non nascondetevi sotto il letto, prometto che sarò più buffona di Rigoletto. Blogger senza inibizione e difficoltà ti manda a va va va va, utenti saccenti che sa sa sa sa, intonano lo stesso ritornello la la la la, coraggio fabrax, abracadabra, esponi la formuletta che sai: "me la dai?" Ai confini dell'avere: "me la faresti vedere?" Per accontentare l'ippocampo, stampo e giunge in un lampo, guardo e non mi smagro, squadro una cornice senza quadro, non mi pongo quale sia il senso del peccato, giusto o sbagliato, non tutto è oro colato, non pregiudica un bene amato, se mi spengo al diavolo le sensazioni vere o presunte, potrei schiattare domani, se ne laverebbero le mani e i coglioni, non importa siamo di fronte al condominio virtuale, la finzione è la norma. Blogger che sanno l'alfabeto a a a a e poi tornano indietro a a a a, utenti spersi nella città, spiacente non sono di quà.

mercoledì 14 maggio 2014

ragazzo ultrà



Vedi prima in TV e poi su tutti i giornali la faccia di Genny 'a carogna e pensi: al posto suo sarei potuto esserci io.
Ho un passato (forse anche un presente? lo decideremo) da ultrà. Nella squadra della mia città di provincia, che non è mai arrivata a giocarsi una Coppa Italia. Se ci fosse arrivata, non so cosa avremmo organizzato all'Olimpico il 3 maggio. Ma al posto di Genny ci sarebbe stato uno dei capi della mia curva (magari io, se ne facessi ancora parte).
C'è chi parla e scrive dell'universo tifoseria organizzata senza averne mai fatto parte. Ma chi ne ha (o ne ha fatto) parte difficilmente riesce a spiegare di cosa si tratta a chi non è membro a sua volta. Non aspettatevi grandi verità quindi; anzi, aspettatevene una sola, che è un po' diversa da come ve l'hanno raccontata.
Vi hanno detto che le curve si dividono in curve di destra (la stragrande maggioranza) e curve di sinistra. Ma sarebbe come dire che si dividono in curve di destri e di mancini, di scapoli e ammogliati, di carnivori e di vegetariani.
Se i livornesi contro i triestini espongono il simpatico striscione "Tito ce l'ha insegnato, la foiba non è reato" ovviamente si tratta di odio politico. Ma se gli atalantini si menano coi bresciani o coi veronesi (e qui non si sa dove stanno quelli più a destra), c'entra più che altro il campanile.
Ma non ho intenzione di fare una disamina di tutti i motivi per i quali ci si può menare (o accoltellare).
Quando Genny 'a carogna o Nando er cinese o Brambilla el casciavit si mettono contro polizia, carabinieri, autorità e compagnia bella, di sicuro non fanno un sondaggio in curva per capire se i comunisti, i mancini o i vegetariani sono d'accordo. In quel momento tutti gli ultrà sono una cosa sola e il resto è il nemico (con cui si può anche scendere a patti, per carità).
Ecco perchè quando gli Statuto scrivono e cantano canzoni come "Ragazzo ultrà" e "E' già domenica" (quest'ultima dedicata a Gabriele Sandri), bisognerebbe evitare di attribuirvi significati "politici". O meglio, evitare di chiederli alle persone che in queste canzoni si riconoscono.
Le mie scelte di vita successive al periodo della curva sono molto diverse da quelle di chi c'è ancora dentro.
Però di un amore finito (ma finiscono mai, gli amori?) si cerca di ricordare i momenti belli e non quelli che hanno portato alla rottura.  

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