venerdì 23 maggio 2014

maschi birichini

06/07/2013
Cintura di castità per maschi infedeli

Cinture di castità per uomini in vendita on line 
Offerta in vari modelli, discreta e sicura contro le tentazioni adulterine. Studiata perché non faccia scattare l' allarme dei metal detector.
GIANLUCA NICOLETTI
La cintura di castità maschile è il gadget dell’estate, sicura nei materiali, esteticamente gradevole, ma soprattutto discreta e a prova di privacy per chi ne faccia uso. L’ offerta è immensa, la varietà di modelli indica il successo dell’ articolo, offerto in rete per prezzi variabili. Si parte dai 20$ per un modello basic, in lega di zinco, che praticamente è una gabbietta  con il lucchetto, si arriva a 160$ per quello di lusso, in policarbonato medicale, sterile e anallergico, disponibile in fantasia mimetica camouflage, con trattamento effetto legno di radica o acciaio cromato. Il lucchetto è completamente in ottone, nelle istruzioni si specifica che è stato costruito con materiali che permettono il passaggio in aeroporto senza far scattare l’allarme dei metal detector, che sarebbe sicura fonte d’ imbarazzo per il portatore.  
Appare chiaro che un mercato così vasto non esclude l’uso dell’oggetto costrittore in un setting di rapporti sadomaso, in cui l’indossare una gabbietta castigatrice potrebbe anche esser inteso come un gioco di dominazione. E’ comunque lecito sospettare che la diffusione di un simile ordigno abbia un uso d'ammortizzatore di tensione coniugale, soprattutto la dice lunga su quanto si possano essere spostati alcuni rapporti di forza, riguardo il reciproco controllo, in molte insospettabili coppie.  
E’ storicamente provato che la cintura di castità femminile sia stata, in gran parte, un’invenzione letteraria. Avrebbe provocato setticemie e lesioni cutanee in chi avesse dovuto indossarla, anche per il tempo prolungato di una guerra o una crociata. E’ un falso soprattutto quella truce versione di mutanda di ferro che sembra una tagliola, era stata inventata come materiale di scena per bmovie decamerotici, se ne trova ancora qualcuna sui banchi dei mercatini, o esposta in qualche truce rassegna di medievali macchine di tortura.  
E’ invece interessante riflettere sulla deriva di genere che è avvenuta attorno al concetto di cintura di castità, rispetto alla sua destinazione primaria, quale oggetto allucinato come un guardiano meccanico per la fedeltà coniugale. Per la garanzia coatta della pudicizia femminile la moderna tecnologia, messa a disposizione dal bric-à-brac delle vendite on-line, immagina che il mercato richieda soprattutto sistemi di sorveglianza, spionaggio, o ricerca chimica della prova dell’ avvenuto rapporto adulterino.   
Tutt’ altra cosa, per quanto invece riguarda la possibilità di tenere sotto controllo la possibile esuberanza fedifraga di un maschio, soprattutto se in vacanza separata, come pure trasferta di lavoro, viaggio aziendale, quotidiana transumanza in ufficio. Per tali pericolose occasioni è a disposizione di sospettose compagne, mogli, fidanzate o amanti, un ordigno perfetto, per nulla nocivo alla salute, quanto del tutto inviolabile.  
Quanti saranno i distinti signori che, per mantenere la quiete familiare, si sottoporranno ogni giorno all’onere del cilicio coniugale? Invisibile e implacabile tutore della loro rettitudine di coppia, ma anche, fatalmente, una prova inequivocabile della loro irreversibile castrazione emotiva. 

fonte: www.lastampa.it

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