SOSPESI PER TERRA - Blogger bocche piene di libertà, bla bla bla bla, utenti che gravitano nella generosità, da da da da, aperti al confronto e ad ogni sorta di cambiamento, esibizionisti, buonisti, ambientalisti di sfondamento, automatico complimento. Se si apponesse con dinvoltuuuuura un diverso commento da bocciatuuuuuura non inerente all'argomento si rischierebbe una denuncia per scarso attaccamento, altro che sgomento, non abbiate pauuuuura, è un modo come un altro di perdere tempo, se mi guardate con sospetto non nascondetevi sotto il letto, prometto che sarò più buffona di Rigoletto. Blogger senza inibizione e difficoltà ti manda a va va va va, utenti saccenti che sa sa sa sa, intonano lo stesso ritornello la la la la, coraggio fabrax, abracadabra, esponi la formuletta che sai: "me la dai?" Ai confini dell'avere: "me la faresti vedere?" Per accontentare l'ippocampo, stampo e giunge in un lampo, guardo e non mi smagro, squadro una cornice senza quadro, non mi pongo quale sia il senso del peccato, giusto o sbagliato, non tutto è oro colato, non pregiudica un bene amato, se mi spengo al diavolo le sensazioni vere o presunte, potrei schiattare domani, se ne laverebbero le mani e i coglioni, non importa siamo di fronte al condominio virtuale, la finzione è la norma. Blogger che sanno l'alfabeto a a a a e poi tornano indietro a a a a, utenti spersi nella città, spiacente non sono di quà.

venerdì 21 marzo 2014

arduo raggiungimento

sesso
Si dice sempre che a letto le dimensioni non contano. Beh, questo è valido per gli uomini nella maggior parte dei casi, ma è poco applicabile per le donne. Una ricerca condotta in merito di recente sottolinea infatti come la clitoride, se piccola, possa portare con sé dei problemi di raggiungimento dell’orgasmo.
Per cortesia signore non fatevi venire in mente l’idea di misurarvela come fanno gli uomini con il pene in età adolescenziale: cerchiamo di essere più mature di così. A darci questa cattiva notizia uno studio pubblicato sulla rivista di settore Journal of Sexual Medicine che indica come la posizione della clitoride e la sua grandezza siano importanti per la ricerca del piacere di lei. Gli studiosi rimettono in campo anche il punto G, per ricordare che non esiste, ma che al contrario si dovrebbe parlare di punto C, come clitoride. E’ lei la cagione del piacere femminile. La dottoressa Susan Oakley  del Good Samaritan Hospital di Cincinnati che si è occupata di studiare il fenomeno, ha analizzato attraverso l’utilizzo della risonanza magnetica 32 donne  di circa trent’anni, di cui dieci affette da difficoltà a raggiungere l’orgasmo.
Immagini diagnostiche alla mano si è scoperto che le suddette avevano una clitoride più piccola del normale e almeno 5-6 mm più distante dalla vagina. Quel che non è ancora chiaro agli studiosi in merito alle dimensioni è se l’anatomia di questa parte sia causa o effetto. Tentando di spiegare meglio, gli scienziati si stanno letteralmente chiedendo se nelle sue dimensioni vi sia un influenza anche dell’uso che si fa della stessa. Commenta infatti la dottoressa:
Non sappiamo se le donne che hanno un clitoride più grande lo abbiamo in virtù del fatto che hanno sperimentato più orgasmi, o se essere nate con l’organo più sviluppato permetta loro di sperimentare meglio il piacere.
Voi cosa ne pensate?
Photo Credit ! Thinkstock
fonte: www.cooletto.com

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