martedì 30 dicembre 2014

a volte basta uno sguardo

Era da un po' che la stavo fissando e, a un certo punto, anche lei aveva cominciato a fissare me.
In teoria avrei avuto altro da fare, ma proprio non riuscivo a concentrarmi. Avevo occhi solo per lei e, sinceramente, non vedevo l'ora di finire per potermi avvicinare, salutarla...e poi chissà. Forse stava pensando anche lei la stessa cosa, anche se stava facendo tutt'altro.
Era buffo: in fondo c'erano solo poche persone a dividerci, ma il poco spazio a disposizione sembrava rendere l'avvicinamento paradossalmente molto più difficile. La confusione e le grida intorno sicuramente non aiutavano. Ma non avevo voglia di sovrastare le voci degli altri per farmi capire da lei: in fondo, se anche i nostri corpi erano tesi e contratti, c'erano le nostre labbra a guardarsi. Fu così che le sussurrai:
"Dopo, cosa fai?"
Lei sorrise. Si alzò in piedi, si scrollò di dosso le altre persone e venne verso di me porgendomi la mano:
"Perché aspettare dopo?"

Pochi minuti dopo uscivamo all'aria aperta.
"Per fortuna ogni tanto nelle orge si conosce qualcuno di interessante" disse lei, e io non ebbi nulla da obiettare.  

lunedì 20 ottobre 2014

vuota



niente è ciò che sembra a parte un'ombra. Niente è chiarito, definitivo. Approssimativo.

sabato 18 ottobre 2014

aneddoti



ciao America, in 13 anni Washington soltanto disastri

Il declino degli Stati Uniti sta ormai galoppando, anche se i media raccontano che l’America avrebbe ritrovato salute economica e fiorente mercato del lavoro. Dicono anche che gli Usa si siano dotati di un futuro energetico veramente roseo e che continuino a essere un modello per l’Europa e per il mondo. Certo, gli indici di Borsa sono alle stelle, ma questo non significa che una società e un’economia siano uscite dalla crisi: il record, si legge su “Leap 2020”, è l’effetto della politica monetaria dei “soldi facili” praticata dalla Fed, mentre gli investitori «non trovano altri investimenti che non siano quelli sui sopravvalutati titoli azionari e sull’ingannevole finanza innovativa». L’America? E’ in bilico: «La smisurata arroganza di una nazione che considera se stessa “il paese di Dio”, la “numero uno” su tutte le cose di questo mondo, l’araldo di tutti i valori dell’umanità, sta spingendo gli Stati Uniti verso un abisso». Lo conferma la geopolitica: caos totale in Medio Oriente, dopo 13 anni di impegno militare diretto. Per non parlare della folla sfida lanciata alla Russia in Ucraina.
La crisi ucraina, continua “Leap 2020”, ha le sue radici nella politica americana basata sul “contenimento della Russia”, che risale al celebre “Long George Kennan, l'ambasciatore del Long TelegramTelegram” inviato da George Kennan, ambasciatore a Mosca, il 22 febbraio 1946. Kennan esprimeva la convinzione che, sul lungo termine, la pace con la Russia sarebbe stata impossibile, perché quel paese stava ancora cercando di ampliare la sua sfera d’influenza. Ora, «sarebbe profondamente preoccupante se chi è al potere a Washington non fosse in grado di cogliere la differenza tra l’Unione Sovietica sotto Stalin e la Russia di oggi sotto Putin», sopravvissuta al crollo dell’Urss e alle amputazioni territoriali, strategiche e demografiche. Inoltre, l’economia di Mosca «fu notevolmente compromessa dal programma “riformatore” del Fmi ispirato dagli Stati Uniti, che le fece perdere gran parte della sua ricchezza nazionale, con le famigerate privatizzazioni riservate alla nascente “classe degli oligarchi”». Oggi la Russia è circondata, «sia dall’alleanza militare avversa (la Nato, che si era fortemente ampliata) che dal blocco economico europeo, presente finanche all’interno del suo stesso ex territorio, il Baltico».
L’obiettivo del “contenimento” in versione 2014 è legato essenzialmente a motivazioni di tipo economico: «L’aspirazione dei funzionari americani è quella di aprire l’Ucraina ai prodotti americani, di impossessarsi del suo immenso patrimonio agricolo (la speculazione si sta gettando sul settore alimentare) e delle sue grandi società, e di aprire infine il mercato energetico europeo al gas ed al petrolio di scisto americano». Ma gli Usa, sostiene “Leap 2020”, non dispongono neppure dei mezzi militari per un confronto con Putin. E scontano ancora tutti i fallimenti a catena degli ultimi 13 anni: «L’Afghanistan continua a essere destabilizzato ed è ancora il primo produttore di oppio al mondo, in Iraq l’autorità del governo centrale è implosa, mentre in Siria la lotta contro il dittatore Assad (che è ancora al potere) ha generato un nemico ancor più feroce, l’Isis». Morale: «Tutto ciò a cui i funzionari americani hanno dato inizio, negli ultimi tredici anni, si è trasformato in un disastro». E il conto è salato: da 4 a 6 miliardi di dollari, secondo gli analisti di Harvard, solo nel 2014.
«Ormai da molti anni gli Stati Uniti non sono più la superpotenza in grado di risolvere qualsiasi problema attraverso una campagna militare», sostiene “Leap 2020”. «La causa è da ricercare innanzitutto nello squilibrio tra ambizione e sforzo, e subito dopo nella mancanza di risorse: e visto che il potere globale degli Stati Uniti è stato costruito sul potere militare, questo paese è ormai solo l’ombra di quello che era stato». Non è sorprendente, quindi, che il governo americano abbia riscoperto l’utilità della Nato per muovere le sue pedine in Ucraina: «Ha messo in atto un’enorme pressione sui governi dei paesi membri, perché essi aumentino il loro budget militare, ma l’esito è stato abbastanza incerto». L’obiettivo di effettuare nuove spese militari per un importo pari al 2% del Pil di ogni singolo paese, in effetti, è stato spalmato su un periodo che arriva fino al 2024. La Germania, inoltre, ha ulteriormente ridimensionato il proprio impegno. E la decisione di creare una forza d’attacco rapido, composta da 3.000-5.000 soldati, «impallidisce davanti ad un esercito russo pari a 1,15 milioni di soldati e a 2 milioni di Tank russi sul confine con l'Ucrainariservisti pronti a combattere». La forza Nato, inoltre, avrebbe solo un equipaggiamento leggero, «in ossequio all’idea, veramente geniale, che tutto ciò permetterà ai soldati di schivare più facilmente i 6.500 carri armati russi».
Nel confronto con la Russia, secondo “Leap 2020” la Nato «è come un’ape davanti a un orso», prova del fatto che «i funzionari americani hanno perso qualsiasi senso della realtà». Così, «il “colpo di stato” orchestrato dall’Occidente ha fatto perdere legittimità al governo centrale ucraino nei riguardi della popolazione di lingua russa, e ha quindi aperto la strada all’acquisizione dell’Ucraina Orientale da parte della Russia, probabilmente sotto forma di un’ampia autonomia all’interno di uno Stato Federale Ucraino, sottoposto ad una forte influenza russa». Analogamente a quanto già avvenuto in Medio Oriente, la politica e il comportamento del governo degli Stati Uniti, «basati sull’infallibilità delle strategie e sull’onnipotenza dell’America», hanno gettato nel caos un’intera regione, rafforzando in fin dei conti «le forze che si opponevano agli Stati Uniti».

fonte: www.libreidee.org

lunedì 13 ottobre 2014

la vendetta di Francesca


Se fosse stata per una questione di lavoro, l'avrei definita una trattativa estenuante.
Mi attribuisco un po' di colpa anch'io, nel senso che se ci abbiamo messo più di due mesi per combinare un rendez vous sessuale è anche perché a me un paio di date proprio non andavano bene. Certo, non è nulla rispetto alle 8 volte che è stata Francesca a dire di no!
Ma la capisco: essendo entrambi sposati con figli, non è facile trovare un'occasione per passare qualche ora da soli in tranquillità.
Ieri pomeriggio, alla fine, ci siamo riusciti.
Ho pensato a tutto, dagli aspetti più pratici (prenotare l'hotel, assicurandosi che potessimo accedere da due entrate diverse e trovarci direttamente in camera) a quelli più romantici (la vasca piena di schiuma profumata all'ora giusta e lo champagne in fresca sul comodino).

Ma, se adesso sono qui con il cellulare in mano e il numero di Francesca già digitato, non è perché mi sento in obbligo di chiamarla, come succede spesso ai maschi dopo un rapporto occasionale. Sto premendo il tasto della chiamata per un bisogno più mio che suo.

"Ciao" - mi risponde...con una nota di esitazione. O è solo una mia impressione?
"Ciao. Stai bene? Ti disturbo?"
"Sto bene, grazie. Sono in pausa".
"Lo so, ti ho chiamato apposta a quest'ora" - sorrido. Non capisco se lei ricambia il sorriso...nel dubbio, proseguo:
"Senti, riguardo a ieri..." - faccio una pausa ad effetto.
Nessuna reazione, se non:
"Dimmi" - dopo un paio di secondi.
"Ti sei pentita?"
Anche qui, mi risponde dopo una breve pausa:
"No, perché? Tu hai dei ripensamenti?"
"Assolutamente no" - replico subito. Ed è vero: non credo di aver compiuto chissà quale abominio. Semplicemente, ho fatto una cosa che mi andava di fare con un'altra persona a cui andava di fare la stessa cosa, senza far male a nessuno. Come fare una partita a tennis...ma perché non è altrettanto facile fare la domanda che sto per fare? Mi butto:
"Ecco, volevo sapere come è stato per te".
Quell' "ecco" a inizio frase non mi piace, so che è un errore. Prima di chiamare pensavo che sarei stato più deciso, che non avrei detto nessuna parola inutile. Ma la realtà - che poi è il motivo per cui sto chiamando - è che mi sento in una posizione di debolezza. "Poco male, dai: non è sbagliato che lei ti veda per quello che sei anche con le tue incertezze" - riesco a pensare prima che lei mi risponda:
"E per te, come è stato?"
"Te l'ho chiesto prima io" - mi esce di bocca automaticamente.
Un sorriso da parte sua, finalmente:
"Comincia tu...poi ti dico la mia. Sorpresa!"
Sono rimasto piacevolmente spiazzato e lei sicuramente se n'è accorta, tanto che prosegue:
"Sei ancora in ufficio?"
"No, oggi ho finito presto...sono già a casa"
"Ok, mettiti comodo allora"
"Lo sono già" - rispondo incredulo.
"Dove sei?"
"Sul divano...ma tu non sei ancora in ufficio?"
"Non ti preoccupare, sono da sola oggi pomeriggio. Tutta per te..."
Comincio ad avvertire un leggero giramento di testa...lei continua:
"Allora dimmi: cosa hai pensato quando hai prenotato l'albergo?"
"Mah...niente..."
"Come niente? Non eri eccitato?"
"Beh, sì, certo..."
"E adesso?"
"Adesso? Sì..."
"Bene, continuiamo. Cosa hai pensato quando ho bussato alla camera?"
"Niente, mi batteva forte il cuore..."
"Che romantico! E ti batteva anche quando ho aperto lo spolverino?
"Beh, certo...sotto avevi solo le calze..."
"Già. Sapessi com'ero eccitata...avevo paura che si sporcasse tutto!"
"Oddio..."
"Ti ricordi cosa è successo dopo?"
Ecco. E' proprio questo il punto. Il vero motivo per cui ho chiamato Francesca...azzardo:
"Ci siamo stesi sul letto, no?"
"Ah, ah. Scemo. Non ti ricordi che hai provato a leccarmela e io ti ho detto di lasciar perdere, che ero già pronta?"
No, non me lo ricordo. Ma non credo sia prudente che lei lo sappia. Per evitare di essere preso in castagna faccio una specie di mugolio, che subito lei interpreta a modo suo:
"Ti stai segando vero?"
Non ancora, ma già che ci sono...
"Avevi dubbi?"
"No, caro. Proprio nessuno. Stai pensando a me?"
"Ovvio..."
"Vorresti che fossi lì?"
"Sì..."
"Ok, sono lì con te...ti sto guardando..."
"Mmmmmm"
"Ma non mi basta guardare, sai..."
"No?"
"No"
"E cosa vuoi fare allora?"
"Te lo voglio prendere in bocca..."
"Oooohhhhh"
"Voglio farti un bel pompino..."
"Sì..."
"Te lo voglio succhiare tutto...mi piace sai?"
"Oh sì...anche a me"
"Ti è piaciuto quando te l'ho succhiato ieri?"
"Da morire..."
"Bugiardo!"
Sta parlando sul serio?
"Come sarebbe bugiardo?"
"Lo so qual'è la cosa che ti ha fatto godere di più, cosa credi?"
"Mmmm...sarebbe?"
"Quando ti ho fatto una sega..."
"Mmmmm"
"Due colpi e sei venuto subito, non ti ricordi?"
Eh, sì. Almeno questo me lo ricordo...
"Questo è quello che ti piace veramente, no? Una mano che ti stringe il cazzo fino a farti venire. No?"
"Sì...."
"E se adesso fossi lì vorresti solo che te lo menassi...giusto?"
"Mmmmmm"
"Anzi, non avresti neanche bisogno di me. Faresti tutto da solo, guardandomi...no?"
"Sì..."
"Immaginavo...vieni allora, dai. Fammi sentire quanto ti piace..."
"Oooohhh sìììì"
Dopo qualche secondo mi chiede:
"Sei venuto?"
"Beh, sì...non si era capito?"
"Certo. Ho capito un po' di cose da questa telefonata..."
"Ah, davvero? Tipo?"
"Di che colore erano le pareti della stanza?"
Ok, ci siamo. Prendo tempo. Ma l'unica risposta che mi viene in mente è un banalissimo:
"Perché me lo chiedi?"
"Rispondi"
Ma non me lo ricordo, così come non mi ricordo praticamente nulla di quello che è successo ieri, da quando abbiamo messo piede in camera a quando siamo usciti. Cazzo.
"Bianche?"
"Viola. Ma come fai a non ricordartelo? Te l'ho anche fatto notare..."
"Vabbè, ma chi se ne frega, scusa..."
E non appena ho pronunciato questa frase, capisco chiaramente che sarà l'ultima cosa che le dico.
Infatti, dopo pochissimo, lei mi fa:
"Lo so che per te non è importante. Ho capito benissimo cosa volevi da me...e cosa vorresti da me ancora adesso. Io avevo bisogno di far l'amore con un uomo. Tu avevi solo bisogno di svuotarti. Se non ero io sarebbe stata un'altra...o altrimenti avresti fatto anche da solo, come infatti è successo. Il colore della stanza non è l'unica cosa che non ti ricordi, vero? No, non serve che mi rispondi. Magari la prossima volta, oltre a pagare l'albergo, paga anche una signorina, ok? Cancello il tuo numero. Ciao".
Clic.

lunedì 6 ottobre 2014

il buco del culo della luna



eccoti quà, ad incamerare aria e restituirla. Cos'hai combinato di così grave da finire in corsia!? Forse perché ti sei staccata dall'ambiente malsano? No. Questa è la semi finale dei fatti. Dietro alle violenze le invocazioni d'aiuto perdono valore. Non sono ascoltate. Il tuo compagno, o meglio, il tuo ex, teme la notte, incapace di vivere ogni istante con intensità. Quando la sera scende, si ubriaca e urla la paura di morire. Anche la luce gli è ostile, i raggi si stampano sulla sua faccia e rivelano le fragilità, Cosa si può dire a uno come lui? Che d'ora in poi non dovrà più preoccuparsi e che avrà il privilegio di scoprire il mio segreto. Atto finale.
Tornerò a casa. Ci sarà ad attendermi la chiazza d'umidità che mi fissa. La radio che trasmette canzoni di Mia Martini, l'altra parte di me, brava e moralista, che finge di correggere gli errori e poi, quando uscirai dall'ospedale, terminerò di amare per ricominciare daccapo, lascerò il lavoro stupido per viaggiare e verrò a trovarti nella tua casa al mare, preparerai la pizza. Ti farò ridere con le mie battute assurde e bacerò il buco del culo della luna.
Ricordi? La prima volta strabuzzasti gli occhi dicendomi, "che significa?". Nulla. Frase impossibile per un'azione impossibile. E' come far credere di aver scopato dieci volte di seguito. Aaah.... amica mia, sei un passerotto caduto dal nido, non puoi sentirmi ora, però sappi che mantengo le promesse. Non spreco proiettili per colpire le nuvole, se mai materie solide dove sussistono corridoi e bersagli. Lì i sentieri sono sicuri.

domenica 5 ottobre 2014

i mostri



ecco i mostri di Gianni Berengo Gardin.
li ho visti alla Villa Necchi Campiglio, ed è sempre un piacere metterci piede.
non posso definirla una mostra, poco più di venti foto, nemmeno incorniciate, dislocate qua e là senza alcuna presentazione.
le foto, che ritraggono il quotidiano passaggio di mastodontiche navi da crociera nel Canale della Giudecca di Venezia, hanno un loro impatto, di denuncia di un grave inquinamento ambientale, di una follia acquatica e cittadina, trattandosi di mare e terra, trattandosi di Venezia.
ma sono molto ripetitive, detto una volta non c'è bisogno di ripeterlo più di 20, ma a volte le cose vanno ribadite perché vengano capite...





Una mostra di grande impatto che intende far riflettere su questi mostri che quotidianamente minacciano Venezia, che con i loro “inchini” fanno tremare più volte al giorno i suoi preziosi monumenti, che con i loro volumi si impongono prepotentemente alla vista, catturando sguardi e obiettivi, che quasi rubano la scena alle meraviglie della città. Intrusi da cui Venezia appare come un modellino, quasi una riproduzione di quelle rifatte a Las Vegas: un prodotto da consumare rapidamente, senza nemmeno scendere dalla nave. 

Giganti smisurati rispetto al fragile contesto – lunghi due volte Piazza San Marco e alti una volta e mezzo Palazzo Ducale: l’opinione pubblica italiana e mondiale è scandalizzata dal passaggio di questi giganti (anche l’UNESCO ha da poco chiesto nuovamente al Governo italiano di risolvere il problema e di tutelare il delicato ecosistema della perla adriatica, altrimenti potrebbe venire meno il riconoscimento come patrimonio dell’umanità) che continuano però a transitare nel Canale della Giudecca visto che a oggi né divieti, né attenuazioni, né soluzioni integrative hanno spezzato l’invasione quotidiana. 

Le fotografie costituiscono un reportage duro, severo, rigoroso: un lavoro di testimonianza, ma soprattutto di denuncia da parte di uno dei più grandi fotografi italiani, Gianni Berengo Gardinche ha vissuto a lungo a Venezia, città di suo padre. Un lavoro che equivale a una presa di posizione netta, che il fotografo sente come un dovere civile. “Questo mio nuovo lavoro – dice Gianni Berengo Gardin – vuole essere un atto di denuncia e un gesto d’amore per la mia città d’adozione. Il passaggio delle grandi navi nel cuore di Venezia non rappresenta solamente uno sfregio alla bellezza e un ennesimo, eclatante, episodio nella trasformazione della città in una mera immagine da cartolina, in uno sfondo per selfie. Rappresenta un grave pericolo per uomini ed edifici, una irrimediabile aggressione al suo già fragile equilibrio ambientale.”
(Fondazione Forma per la Fotografia)

fonte: nuovateoria.blogspot.it

venerdì 3 ottobre 2014

lo squallido teatrino mediatico sulla vicenda della Concordia

La ballerina moldava Domnica Cemortan, divenuta famosa grazie al naufragio
della Concordia. Pare stia scrivendo un libro sulla vicenda
I media stanno ridicolizzando la vicenda della #Concordia, costata la vita a 32 persone, per soddisfare la voglia di visibilità della ballerina moldava, che dopo 2 anni di difesa estenuante di Schettino, ora che sta scrivendo un libro e probabilmente ha bisogno di riaccendere i riflettori su di lei, prima rivela al settimanale "Oggi" che Schettino aveva condotto lei e un membro dell'equipaggio sul ponte in attesa di un elicottero che li avrebbe portati in salvo, e quando si è resa conto che questa teoria aveva suscitato poco clamore, il giorno dopo ha alzato il tiro, dichiarando ad un programma TV che l'ex comandante avrebbe consegnato un non meglio specificato "oggetto ingombrante" all'elicottero.

PER FORTUNA IL GIUDICE, CHE HA DIMOSTRATO BUON SENSO, E PARE NON HA DATO IL MINIMO CREDITO ALLE PSEUDO-RIVELAZIONI, TARDIVE QUANTO TOTALMENTE INATTENDIBILI E FANTASCIENTIFICHE...

Al settimanale "Oggi" aveva dichiarato che il comandante aveva condotto lei ed il maitre sul ponte, e avrebbe affermato "non si vede nessuno" e questo probabilmente è vero; lei sostiene che avrebbe atteso un elicottero, mentre probabilmente Schettino si riferiva a imbarcazioni di soccorso.

Quanto all'oggetto ingombrante, sembra che ci sia la volontà di alimentare il sospetto di loschi traffici, forse facendo leva sul fatto che più volte le navi da crociera sono finite al centro di traffici internazionali di droga, ma in questo caso, premesso che la tesi è totalmente INFONDATA, la nave era salpata da poche ore, ed era diretta in Spagna. Solitamente i traffici sono dalla Spagna all'Italia, e non viceversa; la nave era salpata da poche ore, e comunque se il comandante avesse dovuto fare qualcosa di losco, certamente non si sarebbe portato a presso l'amante dell'est conosciuta da poco più di una settimana.

Come al solito vicende drammatiche che hanno risonanza, in questo caso a livello MONDIALE, vengono cavalcate per scopi pubblicitari... ed è davvero TRISTE che i media si prestino a questo giochetto parlando di "rivelazioni shock"... L'UNICA COSA SHOCCANTE è IL COMPORTAMENTO DEI MASS MEDIA

Staff nocensura.com


fonte: www.nocensura.com

630.724 minori scomparsi in Europa nel 2013







di Gianni Lannes




Concretamente, il tema è eluso da tutti, invece dovrebbe di interesse generale giorno e notte. Ufficialmente sono state 630.724 le segnalazioni di scomparsa di minori in Europa arrivate l'anno scorso ai 29 Centri europei dei Missing Children, la rete di associazioni non governative che si occupano di bambini scomparsi o sfruttati sessualmente. Le cifre, dunque, non sono esaustive dell'inquietante fenomeno, poichè non tutte le denunce approdano a questo network.

Eppure, il dramma dei bambini spariti in circostanze misteriose e mai più ritrovati continua ad essere attuale. Diamo ancora i numeri istituzionali, giusto per un raffronto: 190.722 minori spariti nel 2008, 239. 908 nel 2011.

Solo la metà di questi casi ha trovato una spiegazione o un movente, mentre in tutti gli altri episodi la polizia brancola nel buio e alle famiglie non rimane che continuare a domandarsi che cosa ne è stato del loro bambino o della loro bambina.

Inutile nascondere la verità: i bambini sono purtroppo oggetto di attenzione dei pedofili, di satanisti e di vivisezionatori a caccia di organi umani. 

Nell'Unione europea, ma soprattutto in Italia, non si fa nulla di risolutivo per arrestare questi crimini impuniti. Addirittura il governo italiano smantella ben 73 centri centri della Polizia Postale e non risponde ad interrogazioni ed interpellanze parlamentari in materia. Chi ci guadagna? Chi lucra sui bambini? Chi specula sulle loro vite?







http://www.agi.it/cronaca/notizie/201406021322-cro-rt10077-il_buco_nero_dell_europa_630_724_minori_scomparsi_nel_2013

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/10/pedofilia-il-governo-renzi-non-risponde.html 

fonte: sulatestagiannilannes.blogspot.it

giovedì 2 ottobre 2014

vaccini: i bambini usati come cavie per ingrassare la Glaxo






di Gianni Lannes


Perché lo Stato italiano, o meglio i vari e numerosi governi attentano alla vita e alla salute dei bambini?Certo, anche tanti pediatri (analfabeti funzionali) o venduti al miglior offerente fanno la loro parte per instillare la paura soprattutto nelle mamme. Ecco finalmente una buona notizia: la Procura della Repubblica di Trani ha aperto un’indagine giudiziaria. Così, in effetti, ha nominato una commissione di esperti per valutare la situazione a fondo di questi abusi istituzionali perpetrati dai camici bianchi sulla pelle di chi non può difendersi.
  
Ma se i vaccini obbligatori in Italia sono quattro - poliomielite, epatite B, tetano, difterite - allora come mai viene somministrato l’esavalente Infanrix Hexa prodotto dalla famigerata Glaxo anche a bimbi appena nati? Pertosse e meningite non sono obbligatorie. Prove alla mano, esattamente dal 2004 è sparito nel Belpaese il vaccino quadrivalente. Come mai primo ministro pro tempore, Matteo Renzi?

Le aziende sanitarie locali sotto l’impulso e le direttive del cosiddetto ministero della “salute”, iniettano abusivamente ai minori il siringone esavalente, violando impunemente i diritti dei bambini alla salute (violazione dell’articolo 32 della Costituzione). In altri termini le ASL propagandano vaccini facoltativi per obbligatori inviando l’invito perentorio ai genitori, inducendoli in errore, in palese contrasto con legislazione in vigore. Sempre le ASL non informano dei rischi e pericoli, e non valutano mai preventivamente la funzionalità del sistema immunitario dei pargoli.

Ecco un altro esempio ben documentato. L’invito delle istituzioni sanitarie locali all’inoculazione del vaccino  contro Morbillo-Parotite-Rosolia e Varicella, la cui obbligatorietà non è contemplata nel Piano Nazionale Vaccinazioni 2012-2014, né è mai stata stabilita o prevista in passato.

Oltre al trivalente Priorix, già due vaccini tetravalenti (Morbillo Parotite Rosolia Varicella) – Priorix Tetra e Proquad - nel 2011 hanno richiamato l’attenzione oltre il livello di guardia da parte del Working Group Pediatrico dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA).

Proprio gli esperti di Stato tricolore hanno stimato che nei bambini tra 12-23 mesi di età si hanno da 7 a 9 casi di convulsioni febbrili ogni 10 mila bambini vaccinati con vaccino tetravalente (Morbillo Parotite Rosolia Varicella) e 3-4 casi ogni 10 mila bambini vaccinati con il vaccino trivalente (Morbillo Parotite Rosolia) e il vaccino monovalente Varicella somministrati separatamente.

In sostanza, l’AIFA conferma indirettamente che il vaccino trivalente MPR è assolutamente insicuro, ossia pericoloso. Infatti,  il 10 ottobre 2012 il Ministero della Salute ha emanato una nota aggiuntiva di Indicazioni in merito alla somministrazione della vaccinazione contro la varicella in età pediatrica. Attualmente non sono note evidenze a favore della co-somministrazione del vaccino tetravalente MPRV e del vaccino antimeningococco C e tale eventualità non è contemplata nella scheda tecnica dei due vaccini. 

E’ fondamentale che i genitori siano realmente informati del rischio aggiuntivo associato alla somministrazione del tetravalente come prima dose a 13-15 mesi. In accordo con quanto indicato dall’AIFA, si ribadisce la necessità dell’attenta sorveglianza delle reazioni avverse a vaccino tetravalente MPRV da parte delle Regioni.
Il 17 aprile 2013 è stata pubblicata una nota dell’AIFA di “Aggiornamento sul rischio di febbre e convulsioni febbrili dopo somministrazione della prima dose di vaccino tetravalente morbillo, parotite, rosolia e varicella”. Anche da questo ultimo documento emerge come, i  bambini siano oggetto di sperimentazione attiva. Non a caso, nelle avvertenze dell’AIFA va letta l’esortazione finale a “segnalare al Responsabile di Farmacovigilanza qualunque eventuale sospetta reazione avversa”.

Nel “Rapporto AIFA sulla sorveglianza postmarketing in Italia dei vaccini − Anno 2012”, dove sono riportate le segnalazioni ricevute nel 2012 per le vaccinazioni contro Morbillo, Parotite, Rosolia e Varicella che riguardano essenzialmente i vaccini trivalenti MPR Priorix e M-M-R-VaxPro da soli o in co-somministrazione con i due vaccini contro la varicella Varivax e Varilrix, e il tetravalente MPRV Priorix Tetra.

I dati nazionali quindi hanno confermato il trend già osservato in precedenza di una maggiore frequenza di convulsioni febbrili in particolare dopo la prima dose. Tra le segnalazioni di reazioni gravi segnalate dopo somministrazione di Priorix è incluso un caso di shock anafilattico, con esito di completa risoluzione, insorto in un ragazzo di 17 anni vaccinato contemporaneamente contro il meningococco. Seguono per numerosità le segnalazioni di sospette reazioni avverse a MMRVaxPro (vaccino MPR) con una più alta percentuale di casi gravi sia rispetto all’anno precedente sia rispetto agli altri vaccini MPR. In due segnalazioni è stato riportato l’esito fatale in bambini con condizioni patologiche che, proprio per questa concomitanza, non dovevano essere vaccinati con un vaccino a virus vivi. Da evidenziare un caso di anemia emolitica Coombs negativa, insorta in una ragazzina di 13 anni pochi giorni dopo essere stata vaccinata contemporaneamente contro il meningococco, tetano e difterite (Diftavax).  

La Sindrome Autistica, ad oggi, è ormai considerata a tutti gli effetti come un disordine di origine neurologica contemplato nei documenti aziendali delle industrie farmaceutiche, alla voce reazioni avverse, per  le vaccinazioni proposte in età neonatale.
I vaccini non sono né sicuri né efficaci. Basti pensare che nell’Italietta delle banane l’allora ministro della sanità Francesco De Lorenzo, dietro pagamento di congrua mazzetta di 600 milioni di lire (ammessa nel processo per cui è stato condannato), riuscì a far promulgare l’obbligatorietà del vaccino per l’epatite B, mediante la legge 165 del 1991, ancora in vigore.
  


RIFERIMENTI:





http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=VACCINI

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=de+lorenzo

fonte: sulatestagiannilannes.blogspot.it