SOSPESI PER TERRA - Blogger bocche piene di libertà, bla bla bla bla, utenti che gravitano nella generosità, da da da da, aperti al confronto e ad ogni sorta di cambiamento, esibizionisti, buonisti, ambientalisti di sfondamento, automatico complimento. Se si apponesse con dinvoltuuuuura un diverso commento da bocciatuuuuuura non inerente all'argomento si rischierebbe una denuncia per scarso attaccamento, altro che sgomento, non abbiate pauuuuura, è un modo come un altro di perdere tempo, se mi guardate con sospetto non nascondetevi sotto il letto, prometto che sarò più buffona di Rigoletto. Blogger senza inibizione e difficoltà ti manda a va va va va, utenti saccenti che sa sa sa sa, intonano lo stesso ritornello la la la la, coraggio fabrax, abracadabra, esponi la formuletta che sai: "me la dai?" Ai confini dell'avere: "me la faresti vedere?" Per accontentare l'ippocampo, stampo e giunge in un lampo, guardo e non mi smagro, squadro una cornice senza quadro, non mi pongo quale sia il senso del peccato, giusto o sbagliato, non tutto è oro colato, non pregiudica un bene amato, se mi spengo al diavolo le sensazioni vere o presunte, potrei schiattare domani, se ne laverebbero le mani e i coglioni, non importa siamo di fronte al condominio virtuale, la finzione è la norma. Blogger che sanno l'alfabeto a a a a e poi tornano indietro a a a a, utenti spersi nella città, spiacente non sono di quà.

lunedì 2 settembre 2013

il verde e il grigio



Una leggera foschia fluttua come un sogno dentro ad un altro sogno.
Un grido di rondine fende l’aria.
Un giovane dall’aria trasandata osserva il biglietto ferroviario, lo convalida, attendendo nervosamente l’arrivo dell’unico treno in partenza, una littorina del 1957, dove i graffiti ricoprono una parte dei finestrini sporchi. Il nome del paese non è riportato, causa lavori di manutenzione.
Non ha una meta precisa, non sa dove andare, appare disorientato.
C’è qualcosa dentro di lui che ostacola, che mette in discussione le facoltà cognitive, come una malattia subdola che compromette silenziosamente l’orientamento spazio-tempo.
L’estrinseco, da sempre detta regole, ruba, prende quello che gli appartiene e lascia meno di niente.
Al ragazzo, il mondo, ha lasciato solamente due colori, il verde e il grigio. Il verde rappresenta i luoghi dove è nato, il grigio, lo stato d’animo.
L’unico vagone è giunto. Appare un uomo anziano, ha con sé la Gazzetta di Mantova. Salgono entrambi. La partenza è lenta e rumorosa.
Il vecchio apre il giornale di un mese prima, memorizzando fatti accaduti quel giorno. Avvenimenti piccoli di paesi piccoli. Osserva il giovane che guarda lo scorrere delle cose, stesse case, stesse strade, stesso tutto.

3 commenti:

  1. questo è il breve racconto di duecento parole (come prevede il regolamento) che depositai ad un concorso letterario locale. Ieri sera si è svolta la premiazione (incluso le segnalazioni)... IL VERDE E IL GRIGIO non solo non ha vinto, ma non è stato neppure segnalato. Piccola delusione. La più delusa è stata la mia amica Catia che mi spronò fin dall'inizio a partecipare, "... non hanno capito una minchia...". Pazienza. Probabilmente la vena poetica non è contemplata. A voi la lettura

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  2. Non so come fossero gli altri: questo è molto bello

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