SOSPESI PER TERRA - Blogger bocche piene di libertà, bla bla bla bla, utenti che gravitano nella generosità, da da da da, aperti al confronto e ad ogni sorta di cambiamento, esibizionisti, buonisti, ambientalisti di sfondamento, automatico complimento. Se si apponesse con dinvoltuuuuura un diverso commento da bocciatuuuuuura non inerente all'argomento si rischierebbe una denuncia per scarso attaccamento, altro che sgomento, non abbiate pauuuuura, è un modo come un altro di perdere tempo, se mi guardate con sospetto non nascondetevi sotto il letto, prometto che sarò più buffona di Rigoletto. Blogger senza inibizione e difficoltà ti manda a va va va va, utenti saccenti che sa sa sa sa, intonano lo stesso ritornello la la la la, coraggio fabrax, abracadabra, esponi la formuletta che sai: "me la dai?" Ai confini dell'avere: "me la faresti vedere?" Per accontentare l'ippocampo, stampo e giunge in un lampo, guardo e non mi smagro, squadro una cornice senza quadro, non mi pongo quale sia il senso del peccato, giusto o sbagliato, non tutto è oro colato, non pregiudica un bene amato, se mi spengo al diavolo le sensazioni vere o presunte, potrei schiattare domani, se ne laverebbero le mani e i coglioni, non importa siamo di fronte al condominio virtuale, la finzione è la norma. Blogger che sanno l'alfabeto a a a a e poi tornano indietro a a a a, utenti spersi nella città, spiacente non sono di quà.

lunedì 8 aprile 2013

la Phoebus, le lampadine e il consumismo forzato



Ciao ragazzi,

postando questo documentario sarebbe interessante scambiare due chiacchiere su questa Obsolescenza Programmata e sul Cartello Phoebus.
Vi posto prima di tutto due righe che ho trovato su www.fanpage.it, dopodichè vi potrete gustare il documentario che dura circa 50 minuti. Buona visione.

La storia di cui voglio raccontarvi oggi inizia a Livemore, in California, dove qualcosa di veramente speciale, fa luce sul lavoro all’interno di una stazione di pompieri. E’ la lampadina più antica del mondo, che funziona ininterrottamente dal 1901. Già due Web Cam, poste a monitoraggio del delicato oggetto, hanno dovuto arrendersi alla sua tenacia, e la terza è sul punto si consumarsi, ma la lampadina non ne vuol sapere, e continua a fare quello per cui è stata creata centodieci anni fa, emettere luce, quando ancora la vita di un prodotto valeva per quanto durava.
L’obsolescenza programmata è un fenomeno che regola le nostre vite di consumatori, e che ha inizio, in maniera più o meno ufficiale, nel lontano 1924, quando viene creato il primo cartello mondiale per controllare la produzione di lampadine, la Phoebus. Una compagnia di produttori europei e statunitensi, che assume il controllo del mercato e dei milioni di clienti di lampadine, portate poi rapidamente dalle 2500 ore di vita certificate, alle più utili 1000 ore, con una necessità di ricambio del prodotto molto più frequente.

Questo trucco dei grandi produttori di merci, accompagna la società dei consumi di massa sin dalla sua nascita. Nella grande crisi del 1929 fu addirittura indicato come via per il recupero dell’economia, e successivamente si è di fatto impiantato nel nostro sistema di mercato, sino a renderci schiavi del prodotto, e disposti a tutto pur di averne uno nuovo nel momento in cui questo si guasti.
Ogni computer, stampante o televisore, ha una programmazione di vita, stabilita tecnicamente, che decreta inevitabilmente la morte dell’oggetto dopo un certo periodo di tempo, (scaduta la garanzia sospettano alcuni), e lo stesso accade con i prodotti di altro genere, come nel caso di una lampadina o di un abito.


fonte: www.eclisseforum.it 

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