SOSPESI PER TERRA - Blogger bocche piene di libertà, bla bla bla bla, utenti che gravitano nella generosità, da da da da, aperti al confronto e ad ogni sorta di cambiamento, esibizionisti, buonisti, ambientalisti di sfondamento, automatico complimento. Se si apponesse con dinvoltuuuuura un diverso commento da bocciatuuuuuura non inerente all'argomento si rischierebbe una denuncia per scarso attaccamento, altro che sgomento, non abbiate pauuuuura, è un modo come un altro di perdere tempo, se mi guardate con sospetto non nascondetevi sotto il letto, prometto che sarò più buffona di Rigoletto. Blogger senza inibizione e difficoltà ti manda a va va va va, utenti saccenti che sa sa sa sa, intonano lo stesso ritornello la la la la, coraggio fabrax, abracadabra, esponi la formuletta che sai: "me la dai?" Ai confini dell'avere: "me la faresti vedere?" Per accontentare l'ippocampo, stampo e giunge in un lampo, guardo e non mi smagro, squadro una cornice senza quadro, non mi pongo quale sia il senso del peccato, giusto o sbagliato, non tutto è oro colato, non pregiudica un bene amato, se mi spengo al diavolo le sensazioni vere o presunte, potrei schiattare domani, se ne laverebbero le mani e i coglioni, non importa siamo di fronte al condominio virtuale, la finzione è la norma. Blogger che sanno l'alfabeto a a a a e poi tornano indietro a a a a, utenti spersi nella città, spiacente non sono di quà.

lunedì 30 gennaio 2012

bagni pubblici









I bagni pubblici furono molto amati dagli antichi romani e loro, li considerarono luoghi adatti per rilassarsi, discutere di politica e anche naturalmente, per organizzare congiure.
Aboliti in Europa durante il Medioevo dalla morale cristiana, di questi posti si possono ritrovare segni nei quadri dei pittori francesi del Cinquecento, usciti dalla scuola di Fontainbleau.
Nell'antica Roma vi erano bagni pubblici anche per il popolo, ma se dal XVI secolo si vedranno dipinti in quadri dei bagni, appare chiaro che si tratta di ritrovi per classi privilegiate. Fino al Novecento infatti, né la letteratura né la pittura, ci parlano mai di raggruppamenti del genere tra la gente comune. Nell'Ottocento vi furono molte raffigurazioni artistiche in cui si possono ammirare tali bagni, ma si riferiscono sempre a luoghi orientali con odalische come protagoniste.
In Giappone è tradizione da sempre recarsi a fare il bagno in un luogo pubblico (separati tra maschi e femmine) e i dipinti di Kiyonaga che abbondano di queste immagini, ce ne danno ampia prova. Molto famosi sono anche i bagni turchi, dipinti in più occasioni da Ingres e da Gerome.