mercoledì 3 agosto 2011

Nicole


era una notte bellissima, una di quelle notti in cui i fatti avvengono senza un motivo preciso, abbelliti dalla casualità più totale. Un amico, neolaureato, organizzò una festa, invitò genitori, parenti serpenti, ex compagni di banco, passeggeri e passeggiatrici, conoscenti e sconosciuti, insomma tutto lo scibile umano; più che una festa, appariva un atto di beneficenza. Risa sguaiate, barzellette sconce, aneddoti confusi, affabulazioni sul nulla, progetti, presentazioni ordinarie, promesse vane e bevute colmarono l'intera serata. Salutai il futuro dottore o ingegnere (non ricordo con precisione), e m'incamminai alquanto alticcia verso casa, costeggiando una scuola straniera cintata dai mattoni rossi. Saranno stati i troppi drink scolati o la brezza leggera che ebbi la sensazione di essere seguita, mi guardai attorno con la testa che girava come un mappamondo, mi voltai più volte... niente, nessun essere vivente si palesò, nemmeno un cane abbandonato dal suo padrone piccolo borghese, solo l'istante successivo sbucò dal nulla una donna, ci guardammo per una manciata di secondi, pensai che volesse derubarmi ma non aveva l'aspetto di una ladra, sembrava semmai alla ricerca di qualcosa. Non era la classica bellona senza senso, emanava un fascino particolare, una luce che la faceva apparire speciale. Senza proferire parola, si avvicinò, mi alzò il vestito, abbassò le mutandine e cominciò a leccarmi la passera. Lì per lì pensai: "ecco una di quelle situazioni inaspettate in cui le proprie certezze vengono messe in discussione"... Non pretesi delle spiegazioni anzi, allargai volutamente le gambe e lasciai che mi penetrasse con la lingua e le dita ben curate. Dapprima succhiò con dolcezza il clito poi, con più vigore fino a che divenne duro. Si bagnò l'indice e il medio e penetrò la vagina, non tralasciando l'altro buchetto che non tardò ad aprirsi. Leccò tutt'attorno nutrendosi dei miei umori, l'unico orgasmo che arrivò fu devastante, bellissimo, prolungato, infinito, mi pervase a tal punto che ebbi un sussulto. La sconosciuta mi premette contro il muro dai mattoni rossi, il suo viso sembrava dentro di me come se volesse nascondersi, poi quando la passione terminò, sparì come era apparsa, inghiottita dalla oscurità. Nei giorni successivi, venni a sapere il suo nome: Nicole. Secondo voci di corridoio era la moglie separata di un noto imprenditore balzato alle cronache per presunte tangenti. Si diceva che avesse parecchi amanti e che la sua specialità amatoria fosse il pompino, non si capiva se lo facesse per diletto o per infelicità, ma che importanza ha? Fatto sta che un bel giorno lasciò il suo appartamento in perfetto ordine, senza nulla di scritto e sparì per sempre. Alcuni dissero di averla vista nei pressi dell'aeroporto con un biglietto di sola andata, destinazione sconosciuta, altri invece sostennero che con sè non avesse nessun bagaglio, si allontanò semplicemente. Qualunque cosa sia avvenuta non voglio pormi i come e i perchè, spero solo che stia bene e che qualche figlio di puttana non le faccia del male... Mi manca

3 commenti:

  1. lo so, potevo fare di meglio

    RispondiElimina
  2. e come se ogni volta mancasse un tassello

    RispondiElimina
  3. riveduta e corretta.
    A me non è capitato anche perchè alle 22 sono già a letto

    RispondiElimina