SOSPESI PER TERRA - Blogger bocche piene di libertà, bla bla bla bla, utenti che gravitano nella generosità, da da da da, aperti al confronto e ad ogni sorta di cambiamento, esibizionisti, buonisti, ambientalisti di sfondamento, automatico complimento. Se si apponesse con dinvoltuuuuura un diverso commento da bocciatuuuuuura non inerente all'argomento si rischierebbe una denuncia per scarso attaccamento, altro che sgomento, non abbiate pauuuuura, è un modo come un altro di perdere tempo, se mi guardate con sospetto non nascondetevi sotto il letto, prometto che sarò più buffona di Rigoletto. Blogger senza inibizione e difficoltà ti manda a va va va va, utenti saccenti che sa sa sa sa, intonano lo stesso ritornello la la la la, coraggio fabrax, abracadabra, esponi la formuletta che sai: "me la dai?" Ai confini dell'avere: "me la faresti vedere?" Per accontentare l'ippocampo, stampo e giunge in un lampo, guardo e non mi smagro, squadro una cornice senza quadro, non mi pongo quale sia il senso del peccato, giusto o sbagliato, non tutto è oro colato, non pregiudica un bene amato, se mi spengo al diavolo le sensazioni vere o presunte, potrei schiattare domani, se ne laverebbero le mani e i coglioni, non importa siamo di fronte al condominio virtuale, la finzione è la norma. Blogger che sanno l'alfabeto a a a a e poi tornano indietro a a a a, utenti spersi nella città, spiacente non sono di quà.

lunedì 16 maggio 2011

sogno rosa



soggettiva.interno.cucina.giorno

l'immagine dapprima appannata, si apre con l'inquadratura ravvicinata di una piccola moka che versa il caffè nella tazzina. Un istante e l'immagine è nitida

soggettiva.interno.cucina.giorno

una donna di nome Kit, in evidente sovrappeso, è seduta intenta a sorseggiare il caffè, l'aria apatica, lo sguardo assente. Si alza, si dirige verso il lavandino, sciacqua tazzina e moka, torna a sedersi, si passa la mano tra i capelli grigi leggermente mossi, si rialza in direzione del salotto dove c'è una poltrona sopra la quale è posta una borsa aperta, prende il cellulare, lo accende e lo lascia sopra al tavolo del salotto

stacco su
campo lungo
la porta d'ingresso, si avverte il suono del campanello

piano americano
Kit va ad aprire

stacco su
primo piano
volto di donna, pelle diafana, occhi chiari, capelli biondo cenere, si chiama Jinny. Kit sorpresa, richiude velocemente la porta

piano americano
Jinny
(dietro alla porta)
apri per favore, ho bisogno di parlarti...

Kit non risponde

Jinny
... so che sei super arrabbiata con me... Ho un'aereo tra poco... se hai la bontà di concedermi dieci minuti, te ne sarò grata... dai, apri la porta... sarò velocissima... non ti scoccerò più, promesso...

Kit
come hai saputo del mio indirizzo?!

Jinny
... me l'hai detto tu, ricordi?

campo lungo
Kit apre la porta

Jinny
posso sedermi?

Kit col braccio indica la poltrona togliendo la borsa e mettendola accanto al cellulare. Jinny indossa un vestito a fiori attillato, una volta seduta, accavalla sensualmente le gambe

Jinny
come stai?

Kit
bene... ti preparo un caffè?

Jinny
no, grazie

primo piano
gli occhi scuri di Kit fissano quelli di Jinny

Kit
(imbarazzata)
... sei molto bella...

Jinny
(accenna un sorriso)
... sei molto triste...

Kit continua a fissare Jinny

flashback traumatico
interno.casa.giorno
Kit si trova a casa di Jinny la quale mostra le stanze e un vibratore

Jinny
sono lesbica

Kit
(nervosa)
davvero? Credevo che quel coso servisse a dosare il sale...

Jinny
no, il suo utilizzo fa in modo che gli orgasmi arrivino in fretta

Kit
(sempre più nervosa)
immagino che lo dividerai con donne in carriera, aggressive, disinibite, sicure di sè

Jinny
sì, a letto sono grandiose...

Kit
... hai la possibilità di scopare come un uomo...

Jinny
... meglio di un uomo...

Kit
il meglio di un uomo è il suo cazzo di carne...

Jinny
a me piace così, hai problemi?

Kit
ci guadagneresti se te lo cacciassi su per il culo fino alla gola...

Jinny
(sorride nervosa)
cos'è la tua, una lezione d'avanguardia su come fare sesso?

Kit
(sarcastica)
... ecco la nostra Jinny che ci farà vedere lo splendore del suo orifizio, su su fino in cielo... un applauso d'incoraggiamento...

Jinny con gli occhi lucidi, improvvisamente, sferra un violento ceffone a Kit che si porta la mano sul viso, il naso inizia a sanguinare. Kit la scaraventa a terra

Kit
(rabbiosa)
... se volessi, potrei spezzarti un braccio...

Jinny
cosa aspetti? Spezzamelo e poi fottimi...

stacco
campo lungo.casa di Kit

Jinny
non mi hai ancora perdonata, vero?

Kit
(dispiaciuta)
sono io quella che deve chiedere scusa, non avevo diritto di dirti quelle cose... mi dispiace...

Jinny
(si alza dalla poltrona)
... non dovevo schiaffeggiarti... ti ho quasi rotto il naso...

Kit
... non volevo... non... io... ho avuto paura... e ho paura anche adesso...

Jinny
hai paura di amare una donna? Ti vergogni di me?!

Kit
(abbassa lo sguardo)
mi vergogno di me... leggera sfumatura

Jinny
... sei terrorizzata che certe definizioni possano intaccare la tua corazza etero, mmh... già le definizioni, parole che riempiono la bocca per poi essere sputate fuori come bolle di sapone al momento opportuno... E' un po' come quando si sta a scuola, immancabilmente c'è la maestra di turno che chiama alla lavagna un alunno qualsiasi e gli fa suddividere col gesso i buoni da una parte e i cattivi dall'altra, quelli vivaci che si masturbano sono da evitare, quelli non parlanti che aprono bocca solo se interrogati, saranno portatori di un futuro radioso. Credi che ti possa incasellare come etero superlativa perchè sei brava a fare i pompini? Hai detto che scopo come un uomo, e allora? Devo essere tacciata di anormalità solo per il fatto che mi piace leccare la passera e tenere un vibratore nella borsetta?

Kit
no, no

Jinny
(si rivolge con dolcezza)
guardami... ehi, guardami... ho la vagina come la tua, entrambe abbiamo bisogno di rinascere, anche se lo facciamo in modi differenti... Dovremmo tornare davvero alle cose semplici, alla natura senza farci contaminare dalle definizioni

Kit
(scuote la testa sconsolata)
credo che l'unica cosa che ci differenzia è che io conduco una vita del cazzo...

Jinny improvvisamente la bacia sulla bocca

Kit
(sorpresa)
non saprai mai quello che provo per te...

Jinny
(sorride)
lo so...

Kit
tempo scaduto

Jinny
visto che è l'ultima volta... fai l'amore con me

Kit
... non puoi chiedermi questo...

Jinny
sì invece, ne hai bisogno... non sono contagiosa... e non andrai certo all'inferno... sarà un'esperienza che terrai solo per te... Camminerai nella notte, ricorderai l'odore della mia pelle, sentirai le mie mani, la mia bocca...

Kit
(trema)
Jinny... ho paura...

Jinny
(le accarezza il viso)
sssshhhhh... chiudi gli occhi amica mia... chiudili...

stacco
primo piano degli occhi chusi di Kit

stacco
interno.camera da letto.alba
primo piano degli occhi chiusi di Kit che all'improvviso li apre. L'inquadratura si allarga lentamente mostrando per intero un letto a due piazze e una sagoma maschile nella semi oscurità che pratica il cunnilingus a Kit, l'uomo è il marito

stacco
campo lungo

Kit
che fai?

marito
(alza la testa)
che faccio!? Non vedi oltre che sentire?

Kit
(guarda la sveglia)
sono le sei

marito
lo so, fidati di me, sono sempre arrivato puntuale al lavoro

Kit sorride, il marito riabbassa la testa

domenica 8 maggio 2011

nei secoli dei secoli


lo dico con tono mesto,
non ci sarà mai giustizia affinchè
il delinquente condanna l'onesto

lo dico col cuore in mano,
purtroppo e per fortuna
sono un essere umano