sabato 31 dicembre 2011

Andrzej Dragan














passi


c'è chi aspetta un segno, chi ha fatto un sogno
c'è chi lancia un sasso nello stagno, chi non ha fatto mai il bagno
c'è chi tiene pegno, chi sferra un pugno

non siate timidi, siate galanti
un passo indietro, un passo avanti
non siate distanti, siate brillanti
un passo indietro, un passo avanti

c'è chi parla coi serpenti, chi non rilascia commenti
c'è chi ha spiriti bollenti, chi non ammette cambiamenti
c'è chi è lacerato dai tormenti, chi odia considerevolmente i parenti

non siate furfanti, siate spasimanti
un passo indietro, un passo avanti
non siate pedanti, siate piccanti
un passo indietro, un passo avanti

c'è chi ha l'auto parcheggiata, chi non ha la fidanzata
c'è chi affronta la scalata, chi ha la vagina irritata
c'è chi ha bevuto la cicuta, chi le fa schifo la spremuta

non siate imbarazzati, siate accattivanti
un passo indietro, un passo avanti
non siate insignificanti, siate giganti
un passo indietro, un passo avanti.

mercoledì 28 dicembre 2011

poeticheria - 2 -


dicono costoro, dicono loro
che se vuoi trovar lavoro
dovresti ricoprirla tutta d'oro,
la mia non è mai stata un capolavoro...
Il pensiero ricorrente da sempre alla cazzo di cane
è che le donne sono viste come puttane,
pasteggiano di pene con tanto di pane,
comunque sia anche se non l'ho data
in giro la fame è già arrivata...
e se qualche svampito esaurito mi fa il dito
l'orgoglio non è scalfito
tutt'altro, non raccolgo l'invito
faccio finta di non aver capito...
Quando sono incazzata e pessimista
me la depilo a strisce che sembra una pista,
non è per ovviare una semplice conquista
è che dopotutto, resto una egocentrica fatalista.

ti faccio male


tu politicante arrogante
dalla dialettica imbarazzante,
non finirai povero all'ospizio
come qualunque tizio,
sarai coperto d'oro come il faraone egizio
fino al giorno del giudizio
grazie al fantastico vitalizio,
dietro al tuo personale messaggio subliminale
mendichi un tozzo di caviale
emettendo una scorreggia intellettuale

ti faccio male, ti faccio male,
t'infilo la testa nella lavatrice
giù a novanta scodinzoli felice
ti faccio male, ti faccio male,
persone come voi è sempre carnevale,
persone come noi si gettano nel canale,
ti ho riservato un trattamento speciale:
carta vetrata e penetrazione anale
il tuo foro ha la stessa larghezza del traforo,
fotti il prossimo e godi come un toro.



Mariel Clayton